La Piazza

Il mestiere più antico del mondo
Messaggio del 27-02-2005 alle ore 15:11:36
INNO SACRO alla Dea ISHTAR:

Quando sono seduta sulla soglia di una taverna,
Io,ISHTAR,la Dea,
Sono prostituta, madre, sposa e divinità.
Sono ciò che si chiama Vita
benchè voi la chiamate Morte.
Sono ciò che si chiama legge,
benchè voi la chiamiate Emarginata.
Io sono ciò che voi cercate,
e quello che avete ottenuto.
Io sono ciò che avete diffuso,
e ora raccogliete e miei pezzi.

Messaggio del 27-02-2005 alle ore 15:07:19
L'altra storia racconta esattamente l'opposto:narra della prostituzione sacra.
Lo storico ERODOTO scrive al riguardo di Babilonia:"Esiste in quel luogo un costume alquanto stranogni donna nata in Sumeria è obbligata,perlomeno una volta nella vita,a recarsi nel tempio della Dea ISHTAR e a offrire il proprio corpo,per un prezzo simbolico, ad uno sconosciuto,quale segno di ospitalità.
L'influenza della Dea ISHTAR si diffuse in tutto il Mediterraneo e Medio Oriente,raggiungendo la sardegna,la Sicilia.
In seguito,durante l'Impero Romano, il culto di un'altra Dea,VESTA, richiedeva la verginità o l'abbandono totale.
Per mantenere acceso il fuoco sacro, le ancelle del suo tempio si incaricavano di iniziare i giovani e i Re nel cammino della sessualità:cantavano inni erotici, entravano in trance e consegnavano la loro estasi all'universo,in una sorta di comunione con la divinità.
Messaggio del 27-02-2005 alle ore 14:51:25
Per quanto riguarda le prostitute esse vennero classificate sulla base delle imposte che pagavano.
La più economica veniva chiamata PORNAI, ed era la schiava appartenente ai padroni del locale.
C'era poi la PERIPATETICA, che si procacciava i clienti per strada.
Infine,al più alto livello di prezzo e qualità, si trovava la HAETERA, la "compagnia femminile", che seguiva gli uomini d'affari nei viaggi, frequentava i bei ristoranti, ed era padrona del proprio denaro,dava consigli,arrivava ad interferire nella vita politica delle città.
Come si vede,quanto accadeva ieri,avviene ancora oggi..
Messaggio del 27-02-2005 alle ore 14:46:18
Gli artisti seguitano a realizzare sculture e quadri, o a scrivere libri, da più di 3000 anni.Allo stesso modo il lavoro delle prostitute è continuato nel corso dei secoli come se non ci fossero stati grandi cambiamenti.
Compaiono prostitute nei testi classici, nei geroglifici egizi ,nelle scritture sumere, nell'Antico e Nuovo Testamento.
Tuttavia la professione cominciò a essere codificata solo nel 6 secolo a.C., quando il legislatore Solone, in Grecia, istituì i bordelli controllati dallo stato e iniziò la riscossione di imposte sul "commercio della carne".
Gli uomini d'affari ateniesi se ne rallegrarono perchè,in tal modo,ciò che prima era proibito divenne legale.
Messaggio del 27-02-2005 alle ore 14:40:36
Ho scoperto che non esiste un'unica storia della prostituzione,bensì due:la prima è la solita e la più comune..ragazze che per varie ragioni scelgono,o hanno scelto per lei che l'unica maniera di sopravvivere è vendere il proprio corpo.
Storicamente alcune prostitute finirono per dominare intere nazioni come Mescalina con Roma; altre si trasformarono in miti, come Madame Du Barry; altre ancora corteggiano sia l'avventura che la sventura, come la spia Mata Hari.
La maggior parte di esse però, non affronterà mai un momento di gloria o una grande sfida:saranno sempre ragazze cittadine sperdute in cerca di fama, di avventura, di un marito, e finiranno per scoprire una realtà differente, vi si immergeranno per qualche tempo, si abitueranno, crederanno di poter controllare sempre tutto e tutti, e non riusciranno più a fare altro.

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