La Piazza
Il diverso
Messaggio del 02-09-2007 alle ore 22:38:59
L'omologazione è la tomba della società perché ne sancisce la definitiva e inarrestabile fossilizzazione dopo una morte incruenta.
Tuttavia alla morte incruenta deve susseguire una nascita caotica, determinata dall'impossibilità di una parte emergente e vigorosa di adeguarsi alle mummificate prospettive di ciò che è profondamente vecchio.
Una nuova comunione d'intenti e prospettive (il fulcro di una società viva) la vera molla di una nuova civiltà condivisa, non attraverso il soffocamento dei mezzi e delle esigenze, ma attraverso l'individuazione di quelle comuni.
Una società è un "convenire" e non un "escludere". Tuttavia i due termini tendono a confondersi, invertendo la realtà. Ed è in questa inversione che giornalmente vediamo alcuni invitare alla tolleranza del diverso.
Ma di quale diverso essi parlano: invitano alla tolleranza di un diverso che tutto sommato essi percepiscono come "familiare".
Tuttavia la loro incoerenza si rivela in pieno quando essi stessi tolleranti si trovano a confronto con ciò che è veramente diverso dal loro modo di pensare e intendere il mondo: in quelle occasioni rinunciano a ogni parola di tolleranza e, con la scusa di non meglio precisati principi, invitano al rogo e all'annichilimento di coloro che non si adeguano alla loro illuminata visione.
L'omologazione è la tomba della società perché ne sancisce la definitiva e inarrestabile fossilizzazione dopo una morte incruenta.
Tuttavia alla morte incruenta deve susseguire una nascita caotica, determinata dall'impossibilità di una parte emergente e vigorosa di adeguarsi alle mummificate prospettive di ciò che è profondamente vecchio.
Una nuova comunione d'intenti e prospettive (il fulcro di una società viva) la vera molla di una nuova civiltà condivisa, non attraverso il soffocamento dei mezzi e delle esigenze, ma attraverso l'individuazione di quelle comuni.
Una società è un "convenire" e non un "escludere". Tuttavia i due termini tendono a confondersi, invertendo la realtà. Ed è in questa inversione che giornalmente vediamo alcuni invitare alla tolleranza del diverso.
Ma di quale diverso essi parlano: invitano alla tolleranza di un diverso che tutto sommato essi percepiscono come "familiare".
Tuttavia la loro incoerenza si rivela in pieno quando essi stessi tolleranti si trovano a confronto con ciò che è veramente diverso dal loro modo di pensare e intendere il mondo: in quelle occasioni rinunciano a ogni parola di tolleranza e, con la scusa di non meglio precisati principi, invitano al rogo e all'annichilimento di coloro che non si adeguano alla loro illuminata visione.
Messaggio del 02-09-2007 alle ore 22:40:46
post interessantissimo.
post interessantissimo.
Messaggio del 02-09-2007 alle ore 22:43:14

Bart...i cazzarelli?

Bart...i cazzarelli?
Messaggio del 02-09-2007 alle ore 22:53:57
ki..n'altro pò le radici mi spaccano la casa!
numerosissimi e buonissimi
ki..n'altro pò le radici mi spaccano la casa!
numerosissimi e buonissimi
Messaggio del 02-09-2007 alle ore 23:17:08
No! Perchè qualcuno (il sommo Ad) scrive che le piante gli si son riempite di afidi(sic!)...da cosa può esser dipeso?

No! Perchè qualcuno (il sommo Ad) scrive che le piante gli si son riempite di afidi(sic!)...da cosa può esser dipeso?


Messaggio del 02-09-2007 alle ore 23:26:59
probabilmente saranno gli stessi che infestano il suo pube.
probabilmente saranno gli stessi che infestano il suo pube.
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