La Piazza

I valori!!!
Messaggio del 06-10-2005 alle ore 09:08:33
Ma per quanto tempo ancora dobbiamo sorbirci queste commemorazioni che hanno tutta l'aria di campagna politica? Ogni anno le stesse cose, le stesse testimonianze, le stesse persone, le stesse frasi fatte, gli stessi film, le stesse poesie e le stesse diatribe stupide, come se si trattasse di uno scontro fra tifoserie opposte. Con tutto il rispetto per chi ha sacrificato la propria vita al suo ideale, di destra o di sinistra che sia, per chì è stato costretto a sacrificarla, per chi non la voleva sacrificare ed è morto cercando di salvarsi...ma non se ne può più! Ma come si fa, nel 2005, a non poter nutrire rispetto per la storia ed i suoi morti senza scadere nella più becera partigianeria!?
Possibile che, dopo sessanta anni, siamo ancora a questo livello?
Mi aspetto le solite e scontate risposte, quelle che sento ogni anno!

I valori, i valori, i valori, i valori e i valori!!! Possibile ca tutti tenne li valori e sole ji steng lisce!?
Messaggio del 06-10-2005 alle ore 09:09:27
Mr Humus...io ti amo
Messaggio del 06-10-2005 alle ore 10:16:11
Nn c'è nessuna campagna politica, i partigiani non hanno colore politico e non mi sembra che il CNL fosse monocolore, tutt'altro. Evitate piuttosto la retorica qualunquista
Messaggio del 06-10-2005 alle ore 10:22:24
i partigiani ce l'hanno il colore dai...
Messaggio del 06-10-2005 alle ore 10:28:01
Già, adottiamo quella partigiana!
Messaggio del 06-10-2005 alle ore 10:43:19
Vi da tanto fastidio che un giorno all'anno si ricorda un evento storico lancianese?
Messaggio del 06-10-2005 alle ore 10:43:50
Purtroppo caro Home, purtroppo...
C'è una frase che mi piace troppo: "La storia insegna che l'uomo non impara niente dalla storia". Niente di più vero.
Sono passati 60 anni, ma le frasi che si dicono in questa ricorrenza sono sempre le stesse. Non che da parte di un'amministrazione comunale mi aspetti chissà che, però si potrebbe far parlare chi ha vissuto quegli anni e quei giorni (ora che alcuni sono ancora vivi) per far capire cosa è DAVVERO successo.
In questo onore al merito all'associazione L'Altraitalia
Sono d'accordo con Ariel. I morti hanno un colore, ed è il rosso. Ma il rosso del sangue che hanno versato loro e con loro.
Nei partigiani io ci vedo solo l'impeto di una persona che vuole lottare contro chi opprime il suo paese e nega le libertà individuali.
Comunisti, fascisti, revisionisti... andassero tutti a cagare! Se quelle persone che ricordiamo oggi avessero perso tempo a fare le chiacchiere inutili che leggo in altri post invece di agire concretamente cosa sarebbe successo?
Concludo dicendo che trovo scandaloso che un qualsiasi abitante di Lanciano (a cui ho letto che già da bambini fanno il lavaggio del cervello con i martiri, pernsa tu...) in realtà non sappia dire almeno 3 nomi dei Martiri. A certe vie il nome non glielo hanno messo cercando a caso sull'elenco del telefono! I valori dici tu, Home. I valori che dici tu hanno perso di significato come tutto.
Messaggio del 06-10-2005 alle ore 10:53:54
Il problema non è l'evento storico in se, ma che questo evento venga usato come un clava per continuare una guerra che va aventi da 60 anni!!!
Menestrè lo sai perchè nessuno ricorda quei tre nomi? me compreso?
perchè ricordarli significa automaticamente arruolarsi in questa guerra civile che più passa il tempo e più diventa una farsa.
Ma possibile che in questo cazzo dipaese non si riesce a fare quello che in tutti i paesi è una prassi normale?
LA RICONCIGLIAZIONE NAZIONALE?
La Spagnal'ha fatta dopo 2 anni dalla fine di una dittatura durata 40 anni.
Il sudafrica lo stesso.
L'argentina sta facendo i conti con ilsuo passato, il cile idem.
Possibile che in Italia dopo 60 anni non si riesca a dire basta ed a trattare questi argomenti in prospettiva storica?
Messaggio del 06-10-2005 alle ore 10:55:07
Giusto per aggiungere che uno dei primi valori che oggi non esistono più è il RISPETTO, reale e virtuale, per la persona e per le idee.
Messaggio del 06-10-2005 alle ore 10:56:40
menestrelloci siamo capiti
Messaggio del 06-10-2005 alle ore 10:57:22
meno male che stavolta me ne volevo star fuori
Messaggio del 06-10-2005 alle ore 10:58:32
voglio vedere se avreste detto queste cose... se foste stati il figlio di un partigiano...
lo voglio proprio vedere.
vostro padre morto ammazzato.. "ci dobbiamo sorbire questo e quest'altro"
non c'è + rispetto neanche per chi ha tentato di rendere questo posto migliore.

vaffanculo. dal cuore.
Messaggio del 06-10-2005 alle ore 11:00:33
kid...hai capito proprio tutto tu
vaffanculo vallo a dire a qualcun'altro
grazie per la collaborazione
Messaggio del 06-10-2005 alle ore 11:03:14
E questo adesso cosa stracazzo c'entra!!!!!!!!!!!!!!!!!!
La stessa identica cosa ha diritto di dirlo il figlio di un repubblichino.
Cosa c'entra confondere la dimensione privata con quella publbica e storica della vicenda?
E come mandare le immagini di Mussolini bravo nonno che gioca con i nipoti.
Ora capisco perchè la Rai ha fatto un contratto miliardario a VESPA è quelloc he ci meritiamo
Messaggio del 06-10-2005 alle ore 11:05:04
Kid... non hai capito proprio un emerito cazzo di niente! Dean Corso, in tal senso, si è espresso meglio di me, dato che ha capito benissimo il mio intervento. La tua è retorica spicciola, da quattro soldi, la stessa retorica partigiana che ascoltiamo da 60 anni!
Messaggio del 06-10-2005 alle ore 11:05:59
e la contro retorica fascista e revisionista che ascoltiamo dall'altra parte
Messaggio del 06-10-2005 alle ore 11:06:41
Dean, però cerchiamo di fare chiarezza... perchè tirar fuori sempre i comunisti? Da una parte abbiamo la resistenza, dall'altra gli invasori, ne più ne meno. Cosa ne facciamo dei liberali, dei socialisti, dei democristiani?
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Editato da Skin il 06/10/2005 alle 11:10:04
Messaggio del 06-10-2005 alle ore 11:08:54
ma vi rendete conto che nessuno sa di preciso come sono andate le cose perchè da una parte c'è chi dice che fossero una banda di briganti che ha assaltato i camion tedeschi per fregargli la roba per rivenderla al mercato nero e dall'altra pare che siano angeli vendicatori scesi dal paradiso per liberare lanciano dai demoni teutonici
Messaggio del 06-10-2005 alle ore 11:09:36
i comunisti? stavolta non ho parlato di comunisti
Messaggio del 06-10-2005 alle ore 11:11:30
pardon... mi son reso conto di essere effettivamente uscito diritto dal contesto. ma la prima frase di mr.home mi ha fatto girare un pò, così mi sono partiti automaticamente i tasti.

scusate
Messaggio del 06-10-2005 alle ore 11:11:38
Infatti nn mi riferivo ai tuoi interventi
Messaggio del 06-10-2005 alle ore 11:14:54
Mario Scelba, l'odiatissimo Scelba, il criminale Scelba è stato uno dei più valorosi comandanti partigiani, come il "golpista" Edgardo Sogno (medaglia d'oro).
Io parlo della retorica che impedisce di guardare agli importantissimi avvenimenti di lanciano del 43 in modo obiettivo, per capire davvero cos'è successo e soprattutto perchè è successo
Messaggio del 06-10-2005 alle ore 11:15:25
Dannato refresh! avevo scritto un bel papiro, ora mi tocca sintetizzarlo.

Il fatto è che agli italiani non importa chi li comanda, basta che stiano bene loro individualmente. Spagnoli, francesi, austriaci, tedeschi, papi, re, duci, mortadelle o re delle tv... tutto uguale.
Sempre per storia le nostre radici sono cmune contro comune, regione contro regione, casa contro casa, famiglia contro famiglia.
Chi mangiava e stava bene con il duce ha inculcato agli eredi "quando c'era il duce, quelli sì che erano tempi", chi ha dovuto subire il regime ha inculcato l'esatto opposto.
A proposito di valori, una volta ai nonni e ai genitori quando parlavano veniva prestata la massima attenzione. E cose come queste rimanevano. Allora i figli, i nipoti di un testimone di quei tempi la penseranno probabilmente come diceva il padre o il nonno. "Avevamo tante proprietà e ce le hanno tolte" oppure "Se non mettevi la camicia non potevi mangiare". Due lati della stessa medaglia.
Riconciliazione nazionale? Sarei il primo ad essere felice, ma onestamente non credo che nessuno prima dei miei ipotetici nipoti potrà sentirsi italiano esattamente come uno di lipari e di bolzano
Messaggio del 06-10-2005 alle ore 11:32:35
io cerchero' di esprimermi con una mia poesia:

Rumore


Eppure il nostro disinteresse fu chiaro.
Far propria una guerra non vissuta,
una sofferenza non sentita, far propri
valori eclissati nel cielo del presente
è impresa assai futile.

Non è questa l’aria che respiravate,
se non siete capiti non disperate,
una nuova guerra arriverà anche per noi,
più violenta, ma meno urlata.

A volte credo che i grandi uomini muoiano invano,
perché quel che voi vantate di aver fatto
non piega i nostri cuori al ringraziamento.
Il male conosce davvero tutte le vie della terra
ed eterna lotta si intravede sullo sfondo del pensiero.

Si è privi di udito innanzi al presente,
perché il vostro ricordo del passato
rumoreggia tra noi indisturbato
e chi rapina le nostre coscienze
ama questo rumore.

Messaggio del 06-10-2005 alle ore 11:41:42
Ciò che è rilevante è che gli invasori sono stati cacciati via. Poi si possono fare anche riflessioni critiche, come quella di Dean, ma ogni cosa a suo tempo.
Messaggio del 06-10-2005 alle ore 16:00:47
Tornando a MrHome, sappia che il mio tentativo non è mai quello di strumentalizzare i morti a fini di propaganda politica. Primo, sono liberale, dunque non faccio il tifoso da stadio. Secondo, sono il primo a incazzarmi quando si vuole dare ai partigiani l'etichetta di sinistra, perchè non mi sembra che democristiani e liberali fossero di sinistra. Poi c'è anche da dire che la resistenza lancianese era più o meno estranea alla politica.
Messaggio del 06-10-2005 alle ore 16:06:55

Poi si possono fare anche riflessioni critiche, come quella di Dean, ma ogni cosa a suo tempo.



Sono passati 60 anni!!!!! quanto dovremo ancora aspettare ancora?

Non puoi negare, in quella logica da stadio, che la sinistra si sia appropriata delle resistenza, si è persino appropiata di Bella Ciao che era una canzone cattolica, allontanando chi di sinistra non c'è dalla resistenza
Messaggio del 06-10-2005 alle ore 16:14:44
Dean, nel senso che lo possiamo fare tutti i giorni, perchè proprio oggi?

Per il resto, sono soltanto luoghi comuni, nn so se x merito di alcuni e o x demerito di altri, ma io guardo solo alla sostanza
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Editato da Skin il 06/10/2005 alle 16:32:47
Messaggio del 06-10-2005 alle ore 16:40:51
Il "problema" della memoria storica sollevata da Mr Home credo sia un tantino più generale di come è stato trattato qui. Non si tratta, a mio avviso, ne dei 60 anni trascorsi, ne di Lanciano e neppure dei partigiani, figurarsi poi della data di svolgimento. Il problema semmai è come attualizzarli. Si rischia di secolarizzare un avvenimento piuttosto che comprenderlo e ancor di più di trarne insegnamento. Sul ruolo della partigianeria a Lanciano ci sono visioni contrastanti, C'è chi ricorda il sacrificio e chi ricorda che i partigiani colpire una truppa che era già in fuga ma non conta più oramai quel che accadde conta invece lo spirito con cui ricordiamo l'avvenimento. Problema interessante ma la soluzione? Per me l'unica via rimane la comparazione con la propria esperienza. Non dunque solo discorsi ma rendere l'evento un messaggio.

Non sono d'accordo con menestrello sull'idea che la storia non insegni nulla per mille motivi che non elenco per non farvi il solito papirone ne me la sento di condividere totalmente l'impostazione sociologica sul problema dell'unità nazionale, a mio avviso, questo problema già oggi è affrontato con importanti successi. Già oggi io mi sento italiano come uno di Lipari o Bolzano

Messaggio del 06-10-2005 alle ore 16:57:31
Occhio Mur, ti riporto il quote

"La storia insegna che l'uomo non impara niente dalla storia"

Avrai letto male

Il fatto che TU o IO o un altro ci sentiamo italiani non vuol dire che TUTTA l'Italia sia in realtà unita. Dimostrazione ne è il federalismo, la non conoscenza della lingua stessa, della geografia, della storia che la maggior parte degli italiani (non) ha.
Messaggio del 06-10-2005 alle ore 17:12:06
X Menestrello

No ho letto bene, tranquillo. :-) La storia non può insegnare qualcosa di non rispondente al vero per definizione. Visto che a mio giudizio l'uomo dalla storia impara la storia non può insegnare che l'uomo non impari, ti ritorna? :-D

Ma il fatto che alcuni cittadini non si identifichino con lo Stato ne con la sua cultura e nemmeno con le sue tradizioni, lingua, storia o geografia non significa che l'Italia non sia unita. La tua dimostrazione non è convincente. Molti paesi sono nazionalisti e si sentono uniti nonostante il federalismo. Prova ne sono gli Stati Uniti d' America dove ci sono molte differenze etniche, sociali, culturale, linguistiche e storiche ma il senso dell'unità cmq è fortissimo. Semplicemente abbiamo due prospettive opposte il classico diverbio tra chi vede il bicchiere mezzo vuoto e chi invece mezzo pieno. Riconosco che il bicchiere è pieno a metà ma vedo sgorgare l'acqua già ora e a ritmo sostenuto :-)
Messaggio del 06-10-2005 alle ore 18:08:13
home, mi permetto di rispondere al tuo post iniziale. perchè si consuma tutto in "triste retorica"?? per il semplice fatto che in questo paese non si è mai voluto chiudere il capitolo della guerra civile. il motivo mi sembra fin troppo evidente. sull'antifascismo hanno costruito carriere, inciuci di ogni tipo, ci si sono arricchiti, e soprattutto hanno celato dietro il "pericolo fascista", la "pregiudiziale antifascista", tutte le porcherie politiche degli ultimi 60 anni. ci sono stati paesi nei quali la guerra civile è stata infinitamente più cruenta di quanto lo sia stata in italia, ma finita la guerra si è pensato alla pacificazione nazionale. quì da noi gli interessi dettavano altre...strategie!!

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