La Piazza
ho perso un amico
Messaggio del 07-09-2004 alle ore 10:36:02
ieri verso le 20 ho saputo la notizia che un mio collega di lavoro si e tolto la vita,perchè la mente umana arriva a ciò?
ieri verso le 20 ho saputo la notizia che un mio collega di lavoro si e tolto la vita,perchè la mente umana arriva a ciò?
Messaggio del 07-09-2004 alle ore 10:37:14
Parli del ragazzo di Guastameroli?
Parli del ragazzo di Guastameroli?
Messaggio del 07-09-2004 alle ore 10:38:14
si!
si!
Messaggio del 07-09-2004 alle ore 10:48:15
credo ci siano momenti in cui pensi ke nulla habbia + significato e ke non hai nulla da perdere
credo ci siano momenti in cui pensi ke nulla habbia + significato e ke non hai nulla da perdere
Messaggio del 07-09-2004 alle ore 10:55:24
Messaggio del 07-09-2004 alle ore 11:02:41
Due anni fa la sorella di un mio conoscente (ragazzo di una mia amica) si è impiccata.
Aveva 27 anni, lavorava da poco, era anche carina. Il fratello era un ragazzo normalissimo, allegro, simpatico, un pò stronzo con le ragazze.
Anche se non la conoscevo direttamente la cosa mi ha sconvolto,xchè quella ragazza potevo essere io.
Mi dispiace per il tuo amico.
Sicuramente stava vivendo una tragedia di cui nessuno si è accorto, o di cui nessuno si è preoccupato.
Per vivere a volte ci vuole una forza che non tutti hanno.
Mi dispiace.
Due anni fa la sorella di un mio conoscente (ragazzo di una mia amica) si è impiccata.
Aveva 27 anni, lavorava da poco, era anche carina. Il fratello era un ragazzo normalissimo, allegro, simpatico, un pò stronzo con le ragazze.
Anche se non la conoscevo direttamente la cosa mi ha sconvolto,xchè quella ragazza potevo essere io.
Mi dispiace per il tuo amico.
Sicuramente stava vivendo una tragedia di cui nessuno si è accorto, o di cui nessuno si è preoccupato.
Per vivere a volte ci vuole una forza che non tutti hanno.
Mi dispiace.
Messaggio del 07-09-2004 alle ore 11:02:57
scusate ma aveva meno di 30 anni e la moglie aspetta un bimbo,cosa può farti pensare che nn ci sia + nulla,scusate nn scrivo molto,ma mi devo sfogare.
scusate ma aveva meno di 30 anni e la moglie aspetta un bimbo,cosa può farti pensare che nn ci sia + nulla,scusate nn scrivo molto,ma mi devo sfogare.
Messaggio del 07-09-2004 alle ore 11:06:19
Non puoi mai sapere cosa tormenta il cervello di un essere umano, all'apparenza puo' sembrare tutto normale.......
Non puoi mai sapere cosa tormenta il cervello di un essere umano, all'apparenza puo' sembrare tutto normale.......
Messaggio del 07-09-2004 alle ore 11:22:47
Le mie parole non serviranno sicuramente a nulla, ma cmq posso dire solo che mi dispiace!
IL RE
Le mie parole non serviranno sicuramente a nulla, ma cmq posso dire solo che mi dispiace!
IL RE
Messaggio del 07-09-2004 alle ore 11:29:53
Come puo' un ragazzo/a arrivare a questa decisione?
Per tutti noi puo' sembrare impossibile, ma alla fine non é cosi. Basta veramente poco!!!
IL RE
Come puo' un ragazzo/a arrivare a questa decisione?
Per tutti noi puo' sembrare impossibile, ma alla fine non é cosi. Basta veramente poco!!!
IL RE
Messaggio del 07-09-2004 alle ore 11:40:49
Mi dispiace
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Editato il 00:40:04 08/09/2004 da GeorgeClooney
Mi dispiace
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Editato il 00:40:04 08/09/2004 da GeorgeClooney
Messaggio del 07-09-2004 alle ore 12:12:35
Messaggio del 07-09-2004 alle ore 12:13:02
Messaggio del 07-09-2004 alle ore 12:15:25
Nessuno potrà mai sapere cosa gli frullava nella mente... posso solo dire ke a volte, nonostante tutto, siamo davvero soli, e ke se manca la forza di alzarsi da terra è facile poi sprofondare.
Nessuno potrà mai sapere cosa gli frullava nella mente... posso solo dire ke a volte, nonostante tutto, siamo davvero soli, e ke se manca la forza di alzarsi da terra è facile poi sprofondare.
Messaggio del 07-09-2004 alle ore 12:21:56
Non c'è mai un perchè.
Non c'è mai un perchè.
Messaggio del 07-09-2004 alle ore 12:26:32
solo
solo
Messaggio del 07-09-2004 alle ore 12:51:09
purtroppo la mente umana mentre stai facendo un gesto cosi non ragiona....mi dispiace
purtroppo la mente umana mentre stai facendo un gesto cosi non ragiona....mi dispiace
Messaggio del 07-09-2004 alle ore 13:01:37
Vorrei dire tante cose...
...ma cadrei solo nella retorica.
Spero solo ke adesso si trovi in un posto dove possa sentirsi sereno e in pace con se stesso.
Mi dispiace.
Vorrei dire tante cose...
...ma cadrei solo nella retorica.
Spero solo ke adesso si trovi in un posto dove possa sentirsi sereno e in pace con se stesso.
Mi dispiace.
Messaggio del 07-09-2004 alle ore 13:54:00
..ci vuole + coraggio a vivere..o a morire???
..me lo kiedo a volte..
..ci vuole + coraggio a vivere..o a morire???
..me lo kiedo a volte..
Messaggio del 07-09-2004 alle ore 14:03:12
..in questo momento nn mi sento di dire niente...solo che era una persona speciale!
Ci mancherai!
...spero che troverai la tua pace...
Ciao
..in questo momento nn mi sento di dire niente...solo che era una persona speciale!
Ci mancherai!
...spero che troverai la tua pace...
Ciao
Messaggio del 07-09-2004 alle ore 14:08:41
mi dispiace tanto
mi dispiace tanto
Messaggio del 07-09-2004 alle ore 14:13:43
...ci si trova sul punto in cui il malessere (di diversa natura) si riversa su cio che siamo........la disgregazione del proprio animo, i motivi possono essere tanti...imprecisi oppure molto nitidi.
Non vi è più un riferimento, anche la propria immagine di se non ha piu valore...è persa...apparentemente vuota, priva di significato, alterata dal malessere, dalla tragedia...i desideri non hanno più valore...probabilmente un baratro nero...triste...senza energia. Sensi di colpa, si prova disperatamente a trovare una via d'uscita...ma qual'è? la morte...?!?!...non è la via migliore,ma neanche la peggiore...(dipende)...è brutto sentirsi soli...
...ci si trova sul punto in cui il malessere (di diversa natura) si riversa su cio che siamo........la disgregazione del proprio animo, i motivi possono essere tanti...imprecisi oppure molto nitidi.
Non vi è più un riferimento, anche la propria immagine di se non ha piu valore...è persa...apparentemente vuota, priva di significato, alterata dal malessere, dalla tragedia...i desideri non hanno più valore...probabilmente un baratro nero...triste...senza energia. Sensi di colpa, si prova disperatamente a trovare una via d'uscita...ma qual'è? la morte...?!?!...non è la via migliore,ma neanche la peggiore...(dipende)...è brutto sentirsi soli...
Messaggio del 07-09-2004 alle ore 14:27:24
Messaggio del 07-09-2004 alle ore 14:35:10
qualcuno diceva che un uomo non è mai un'isola....
quando vedete qualcuno che dimostra di essere capace a far tutto, che non vuole l'aiuto di nessuno, che non necessita e non accetta un consiglio..... bhè insistete perchè è la persona più fragile che ci sia.... gli basta poco per essere un semi-dio, ma gli basta altrettanto poco per crollare irrimediabilmente...
qualcuno diceva che un uomo non è mai un'isola....
quando vedete qualcuno che dimostra di essere capace a far tutto, che non vuole l'aiuto di nessuno, che non necessita e non accetta un consiglio..... bhè insistete perchè è la persona più fragile che ci sia.... gli basta poco per essere un semi-dio, ma gli basta altrettanto poco per crollare irrimediabilmente...
Messaggio del 07-09-2004 alle ore 15:05:39
PREGHIERA IN GENNAIO (F. De Andrè)
Lascia che sia fiorito Signore, il suo sentiero
quando a te la sua anima e al mondo la sua pelle
dovrà riconsegnare quando verrà al tuo cielo
là dove in pieno giorno risplendono le stelle.
Quando attraverserà l'ultimo vecchio ponte
ai suicidi dirà baciandoli alla fronte:
"Venite in Paradiso là dove vado anch'io
perché non c'è l'inferno nel mondo del buon Dio".
Fate che giunga a Voi con le sue ossa stanche
seguito da migliaia di quelle facce bianche
fate che a Voi ritorni fra i morti per oltraggio
che al cielo ed alla terra mostrarono il coraggio.
Signori benpensanti spero non vi dispiaccia
se al cielo,in mezzo ai Santi Dio, fra le sue braccia
soffocherà il singhiozzo di quelle labbra smorte
che all'odio e all'ignoranza preferirono la morte.
Dio di misericordia il tuo bel Paradiso
l'hai fatto soprattutto per chi non ha sorriso
per quelli che han vissuto con la coscienza pura
l'inferno esiste solo per chi ne ha paura.
Meglio di lui nessuno mai ti potrà indicare
gli errori di noi tutti che puoi e vuoi salvare
ascolta la sua voce che ormai canta nel vento
Dio di misericordia vedrai sarai contento.
PREGHIERA IN GENNAIO (F. De Andrè)
Lascia che sia fiorito Signore, il suo sentiero
quando a te la sua anima e al mondo la sua pelle
dovrà riconsegnare quando verrà al tuo cielo
là dove in pieno giorno risplendono le stelle.
Quando attraverserà l'ultimo vecchio ponte
ai suicidi dirà baciandoli alla fronte:
"Venite in Paradiso là dove vado anch'io
perché non c'è l'inferno nel mondo del buon Dio".
Fate che giunga a Voi con le sue ossa stanche
seguito da migliaia di quelle facce bianche
fate che a Voi ritorni fra i morti per oltraggio
che al cielo ed alla terra mostrarono il coraggio.
Signori benpensanti spero non vi dispiaccia
se al cielo,in mezzo ai Santi Dio, fra le sue braccia
soffocherà il singhiozzo di quelle labbra smorte
che all'odio e all'ignoranza preferirono la morte.
Dio di misericordia il tuo bel Paradiso
l'hai fatto soprattutto per chi non ha sorriso
per quelli che han vissuto con la coscienza pura
l'inferno esiste solo per chi ne ha paura.
Meglio di lui nessuno mai ti potrà indicare
gli errori di noi tutti che puoi e vuoi salvare
ascolta la sua voce che ormai canta nel vento
Dio di misericordia vedrai sarai contento.
Messaggio del 07-09-2004 alle ore 15:40:23
mi dispiace ciccio
mi dispiace ciccio
Messaggio del 07-09-2004 alle ore 16:28:50
Angelo...è bellissima...
Angelo...è bellissima...
Messaggio del 07-09-2004 alle ore 17:35:12
mi dispiace, a volte smettiamo di credere in noi stessi e tutto ci sembra nero...spero che abbia trovato la sua luce in quel Regno..
mi dispiace, a volte smettiamo di credere in noi stessi e tutto ci sembra nero...spero che abbia trovato la sua luce in quel Regno..
Messaggio del 07-09-2004 alle ore 17:42:37
Seguir con gli occhi un airone sopra il fiume e poi
ritrovarsi a volare
e sdraiarsi felice sopra l'erba ad ascoltare
un sottile dispiacere
E di notte passare con lo sguardo la collina per scoprire
dove il sole va a dormire
Domandarsi perche' quando cade la tristezza
in fondo al cuore
come la neve non fa rumore
e guidare come un pazzo a fari spenti nella notte
per vedere
se poi e' tanto difficile morire
E stringere le mani per fermare
qualcosa che
e' dentro me
ma nella mente tua non c'e'
Capire tu non puoi
tu chiamale se vuoi
emozioni
riposa in pace
Seguir con gli occhi un airone sopra il fiume e poi
ritrovarsi a volare
e sdraiarsi felice sopra l'erba ad ascoltare
un sottile dispiacere
E di notte passare con lo sguardo la collina per scoprire
dove il sole va a dormire
Domandarsi perche' quando cade la tristezza
in fondo al cuore
come la neve non fa rumore
e guidare come un pazzo a fari spenti nella notte
per vedere
se poi e' tanto difficile morire
E stringere le mani per fermare
qualcosa che
e' dentro me
ma nella mente tua non c'e'
Capire tu non puoi
tu chiamale se vuoi
emozioni
riposa in pace
Messaggio del 07-09-2004 alle ore 18:24:58
" Un gesto come questo si prepara nel silenzio del cuore, allo stesso modo che una grande opera.
...Cominciare a pensare è cominciare ad essere "minati". La società non c'entra gran che con questi inizi; ma il verme si trova nel cuore dell'uomo,dove appunto bisogna cercarlo.
Questo giuoco mortale, che conduce alla lucidità di fronte all'esistenza, all'evasione fuori dalla luce, deve essere seguito e compreso.
Le cause di un suicidio sono molte e, in linea generale, le più appariscenti non sono state le più efficaci. Raramente - ma tuttavia l'ipotesi non è esclusa - ci si uccide per riflessione. Ciò che scatena la crisi è quasi sempre incontrollabile. I giornali parlano spesso di "dispiaceri intimi" o di "malattia incurabile".
Ma se è difficile fissare l'istante preciso, il sottile processo per cui lo spirito ha puntato sulla morte, è più facile trarre dal gesto stesso le conseguenze che questo presuppone. Uccidersi, in un certo senso e come nel melodramma, è confessare: confessare che si è superati dalla vita o che non la si è compresa. E' confessare soltanto che "non vale la pena".
Vivere, naturalmente, non è mai facile. Si continua a fare i gesti che l'esistenza comanda, per molte ragioni, la prima delle quali è l'abitudine. Morire volontariamente presuppone che si sia riconosciuto, anche istintivamente, il carattere inconsistente di tale abitudine, la mancanza di ogni profonda ragione di vivere, l'indole insensata di questa quotidiana agitazione e l'inutilità della sofferenza.
Qual è, dunque, quell'imponderabile sensazione che priva lo spirito del sonno necessario alla sua vita? Un mondo che possa essere spiegato, sia pure con cattive ragioni, è un mondo familiare; ma viceversa, in un universo subitamente spogliato di illusioni e di luci, l'uomo si sente un estraneo, e tale esilio è senza rimedio.
...il divorzio tra l'uomo e la scena...
. In alcune situazioni, il rispondere: "niente" a una domanda circa la natura dei propri pensieri, può essere, nell'uomo, una finta. Lo sanno bene le persone amate. Ma se questa risposta è sincera, se rappresenta quel particolare stato d'animo in cui il vuoto diviene eloquente, in cui la catena dei gesti quotidiani viene interrotta e il cuore cerca invano l'anello che la ricongiunga, è allora come il primo segno dell'assurdo.
E avviene così che la scena si sfasci. La levata, il tram, le quattro ore di ufficio o di officina, la colazione, il tram, le quattro ore di lavoro, la cena, il sonno e lo svolgersi del lunedì martedì mercoledì giovedì venerdì e sabato sullo stesso ritmo.., questo cammino viene seguito senza difficoltà la maggior parte del tempo. Soltanto, un giorno, sorge il "perché" e tutto comincia in una stanchezza colorata di stupore. "Comincia", questo è importante. La stanchezza sta al termine degli atti di una vita automatica, ma inaugura al tempo stesso il movimento della coscienza, lo desta e provoca il seguito, che consiste nel ritorno incosciente alla catena o nel risveglio definitivo. Dopo il risveglio viene, col tempo, la conseguenza: suicidio o ristabilimento. In sé, la stanchezza ha qualche cosa di disgustoso, ma, in questo caso, devo concludere che è vantaggiosa. Infatti, tutto comincia con la coscienza e nulla ha valore se non per mezzo di questa.
La semplice "inquietudine", è all'origine di tutto.
Nel fondo di ogni bellezza sta qualche cosa di inumano,
ed ecco che le colline, la dolcezza del cielo, il profilo degli alberi perdono, nello stesso momento, il senso illusorio di cui noi li rivestivamo, più distanti ormai che un paradiso perduto. L'ostilità primitiva del mondo risale verso noi, attraverso i millenni. Per un secondo non lo comprendiamo più.
Il mondo ci sfugge, poiché ritorna se stesso.
Le scene, travisate dall'abitudine, ridiventano ciò che sono e si allontanano da noi. Come succede certi giorni, in cui, sotto il volto familiare di una donna, ritroviamo quasi una straniera in quella che mesi o anni addietro avevamo amata, forse finiamo per desiderare anche ciò che ci rende improvvisamente tanto soli. Ma il tempo non è ancora giunto.
Anche gli uomini secernono l'inumano.
In certe ore di lucidità, l'aspetto meccanico dei loro gesti, la loro pantomima priva di senso, rendonostupido tutto ciò che li circonda."
J.P.S.
Dovremmo fare tutti più attenzione alle "inquietudini" delle persone che ci circondano.
Non tutti siamo uguali e non tutti siamo abbastanza forti (o abbastanza stupidi) per andare avanti.
Spesso queste sottili increspature in un sorriso che ci sembra diverso le vediamo, le percepiamo, e tuttavia le trapassiamo con lo sguardo come fossero trasparenti...
A me è successo, e ancora oggi mi domando cosa stessi facendo, se magari ridevo, o scherzavo, mentre lei spiccava il volo.
Volevo dire solo questo.
" Un gesto come questo si prepara nel silenzio del cuore, allo stesso modo che una grande opera.
...Cominciare a pensare è cominciare ad essere "minati". La società non c'entra gran che con questi inizi; ma il verme si trova nel cuore dell'uomo,dove appunto bisogna cercarlo.
Questo giuoco mortale, che conduce alla lucidità di fronte all'esistenza, all'evasione fuori dalla luce, deve essere seguito e compreso.
Le cause di un suicidio sono molte e, in linea generale, le più appariscenti non sono state le più efficaci. Raramente - ma tuttavia l'ipotesi non è esclusa - ci si uccide per riflessione. Ciò che scatena la crisi è quasi sempre incontrollabile. I giornali parlano spesso di "dispiaceri intimi" o di "malattia incurabile".
Ma se è difficile fissare l'istante preciso, il sottile processo per cui lo spirito ha puntato sulla morte, è più facile trarre dal gesto stesso le conseguenze che questo presuppone. Uccidersi, in un certo senso e come nel melodramma, è confessare: confessare che si è superati dalla vita o che non la si è compresa. E' confessare soltanto che "non vale la pena".
Vivere, naturalmente, non è mai facile. Si continua a fare i gesti che l'esistenza comanda, per molte ragioni, la prima delle quali è l'abitudine. Morire volontariamente presuppone che si sia riconosciuto, anche istintivamente, il carattere inconsistente di tale abitudine, la mancanza di ogni profonda ragione di vivere, l'indole insensata di questa quotidiana agitazione e l'inutilità della sofferenza.
Qual è, dunque, quell'imponderabile sensazione che priva lo spirito del sonno necessario alla sua vita? Un mondo che possa essere spiegato, sia pure con cattive ragioni, è un mondo familiare; ma viceversa, in un universo subitamente spogliato di illusioni e di luci, l'uomo si sente un estraneo, e tale esilio è senza rimedio.
...il divorzio tra l'uomo e la scena...
. In alcune situazioni, il rispondere: "niente" a una domanda circa la natura dei propri pensieri, può essere, nell'uomo, una finta. Lo sanno bene le persone amate. Ma se questa risposta è sincera, se rappresenta quel particolare stato d'animo in cui il vuoto diviene eloquente, in cui la catena dei gesti quotidiani viene interrotta e il cuore cerca invano l'anello che la ricongiunga, è allora come il primo segno dell'assurdo.
E avviene così che la scena si sfasci. La levata, il tram, le quattro ore di ufficio o di officina, la colazione, il tram, le quattro ore di lavoro, la cena, il sonno e lo svolgersi del lunedì martedì mercoledì giovedì venerdì e sabato sullo stesso ritmo.., questo cammino viene seguito senza difficoltà la maggior parte del tempo. Soltanto, un giorno, sorge il "perché" e tutto comincia in una stanchezza colorata di stupore. "Comincia", questo è importante. La stanchezza sta al termine degli atti di una vita automatica, ma inaugura al tempo stesso il movimento della coscienza, lo desta e provoca il seguito, che consiste nel ritorno incosciente alla catena o nel risveglio definitivo. Dopo il risveglio viene, col tempo, la conseguenza: suicidio o ristabilimento. In sé, la stanchezza ha qualche cosa di disgustoso, ma, in questo caso, devo concludere che è vantaggiosa. Infatti, tutto comincia con la coscienza e nulla ha valore se non per mezzo di questa.
La semplice "inquietudine", è all'origine di tutto.
Nel fondo di ogni bellezza sta qualche cosa di inumano,
ed ecco che le colline, la dolcezza del cielo, il profilo degli alberi perdono, nello stesso momento, il senso illusorio di cui noi li rivestivamo, più distanti ormai che un paradiso perduto. L'ostilità primitiva del mondo risale verso noi, attraverso i millenni. Per un secondo non lo comprendiamo più.
Il mondo ci sfugge, poiché ritorna se stesso.
Le scene, travisate dall'abitudine, ridiventano ciò che sono e si allontanano da noi. Come succede certi giorni, in cui, sotto il volto familiare di una donna, ritroviamo quasi una straniera in quella che mesi o anni addietro avevamo amata, forse finiamo per desiderare anche ciò che ci rende improvvisamente tanto soli. Ma il tempo non è ancora giunto.
Anche gli uomini secernono l'inumano.
In certe ore di lucidità, l'aspetto meccanico dei loro gesti, la loro pantomima priva di senso, rendonostupido tutto ciò che li circonda."
J.P.S.
Dovremmo fare tutti più attenzione alle "inquietudini" delle persone che ci circondano.
Non tutti siamo uguali e non tutti siamo abbastanza forti (o abbastanza stupidi) per andare avanti.
Spesso queste sottili increspature in un sorriso che ci sembra diverso le vediamo, le percepiamo, e tuttavia le trapassiamo con lo sguardo come fossero trasparenti...
A me è successo, e ancora oggi mi domando cosa stessi facendo, se magari ridevo, o scherzavo, mentre lei spiccava il volo.
Volevo dire solo questo.
Messaggio del 07-09-2004 alle ore 22:42:02
Messaggio del 07-09-2004 alle ore 22:49:53
purtroppo la vita non è facile è piena di buchi neri e se non ne sai uscire ti perdi
una vita spezzata per me è sempre un gran dolore
sono molto amareggiato
purtroppo la vita non è facile è piena di buchi neri e se non ne sai uscire ti perdi
una vita spezzata per me è sempre un gran dolore
sono molto amareggiato
Messaggio del 08-09-2004 alle ore 00:31:55
ciccio purtroppo la mente umana è un mistero anche per chi studia per capirla da anni .
cmq io molti anni fa ho perso un amico ma nn si è tolto la vita lui e ti capisco dal punto di vista dello stato d'animo..ti senti un gran vuoto dentro che , mi spiace dirlo , se c'eri molto legato , anche a distanza di anni non riuscirai a colmare purtroppo,fatti forza.
ciccio purtroppo la mente umana è un mistero anche per chi studia per capirla da anni .
cmq io molti anni fa ho perso un amico ma nn si è tolto la vita lui e ti capisco dal punto di vista dello stato d'animo..ti senti un gran vuoto dentro che , mi spiace dirlo , se c'eri molto legato , anche a distanza di anni non riuscirai a colmare purtroppo,fatti forza.
Messaggio del 08-09-2004 alle ore 01:29:14
la vita è fatta di momenti belli
e momenti brutti
e nell'arco della nostra esistenza su questa terra si presentano in modo cilclico senza volerlo, quindi io dico una cosa come hai vissuto la felicità di un qualcosa di bello sappi che prima o poi accradrà qualcosa di brutto senza che tu possa farci niente perciò è inutile buttarsi giù nella buia tristezza perchè prima o poi passerà, basta avere pazienza ed accetare quel periodo e resistere.
Il bello di sicuro poi verrà!
p.s. Riposa in pace anima libera...
la vita è fatta di momenti belli
e momenti brutti
e nell'arco della nostra esistenza su questa terra si presentano in modo cilclico senza volerlo, quindi io dico una cosa come hai vissuto la felicità di un qualcosa di bello sappi che prima o poi accradrà qualcosa di brutto senza che tu possa farci niente perciò è inutile buttarsi giù nella buia tristezza perchè prima o poi passerà, basta avere pazienza ed accetare quel periodo e resistere.
Il bello di sicuro poi verrà!
p.s. Riposa in pace anima libera...
Messaggio del 08-09-2004 alle ore 02:25:21
mi dispiace molto!
non posso dire altro.
mi dispiace molto!
non posso dire altro.
Messaggio del 08-09-2004 alle ore 03:05:10
qualche giorno fa un'anziana signora di villa paolucci, proprio sotto casa mia, si è tolta la vita impiccandosi. nessuno, tra gli anziani che la conoscevano, sospettava che in lei potesse maturare la più terribile delle scelte. i figli, erano più indignati che addolorati. il suicidio è un errore, una resa davanti alla vita. una bolla che lasci ai tuoi parenti, un dispiacere immane che scarventi addosso a chi ti vuol bene. un atto di egoismo. pensate alla bimba del collega di ciccio..non è ancora nata è su di lei già pesa una condanna. quella di sapere che suo padre l'ha lasciata ancor prima di nascere. è tristissimo, ma la solidarietà in questi casi va rivolta verso chi resta, non verso chi se ne va. il potere delll'uomo è immenso. in vita occorre appigliarsi agli altri, quando vedi che da solo non ce la fai. non è giusto gettare dolore e angoscia su chi avrebbe potuto salvarti...
qualche giorno fa un'anziana signora di villa paolucci, proprio sotto casa mia, si è tolta la vita impiccandosi. nessuno, tra gli anziani che la conoscevano, sospettava che in lei potesse maturare la più terribile delle scelte. i figli, erano più indignati che addolorati. il suicidio è un errore, una resa davanti alla vita. una bolla che lasci ai tuoi parenti, un dispiacere immane che scarventi addosso a chi ti vuol bene. un atto di egoismo. pensate alla bimba del collega di ciccio..non è ancora nata è su di lei già pesa una condanna. quella di sapere che suo padre l'ha lasciata ancor prima di nascere. è tristissimo, ma la solidarietà in questi casi va rivolta verso chi resta, non verso chi se ne va. il potere delll'uomo è immenso. in vita occorre appigliarsi agli altri, quando vedi che da solo non ce la fai. non è giusto gettare dolore e angoscia su chi avrebbe potuto salvarti...
Messaggio del 08-09-2004 alle ore 08:53:05
Lo conoscevo un po, per motivi di lavoro, solo ieri sera ho saputo la notizia, mi dispiace veramente tanto
Lo conoscevo un po, per motivi di lavoro, solo ieri sera ho saputo la notizia, mi dispiace veramente tanto
Messaggio del 08-09-2004 alle ore 11:43:44
Messaggio del 08-09-2004 alle ore 13:56:26
se cadi una volta ti rialzi e sei piu' forte, se subito dopo succede di nuovo cominci ad avede dubbi e la tua forza conincia a declinare , la sensibilita' ad ogni piccolo evento negativo si ispessisce notevolmente e la capacita' di reagire comincia a scomparire ,o perche non si riesce a farlo o perche si è stanchi ti farlo,
é molto difficile prevedere un gesto del genere,.. forse anche questo dovrebbe farci riflettere,...,lo so che è assurdo dirlo, ma a volte anche il nostro egoismo e superficialita' fanno la loro parte in determinate situazioni,
anchesu questo forum,o tra i nostri amici potrebbe esserci qualcuno che è arrivato molto vicino a varcare la soglia,senza che nessuno se ne sia accorto....
se cadi una volta ti rialzi e sei piu' forte, se subito dopo succede di nuovo cominci ad avede dubbi e la tua forza conincia a declinare , la sensibilita' ad ogni piccolo evento negativo si ispessisce notevolmente e la capacita' di reagire comincia a scomparire ,o perche non si riesce a farlo o perche si è stanchi ti farlo,
é molto difficile prevedere un gesto del genere,.. forse anche questo dovrebbe farci riflettere,...,lo so che è assurdo dirlo, ma a volte anche il nostro egoismo e superficialita' fanno la loro parte in determinate situazioni,
anchesu questo forum,o tra i nostri amici potrebbe esserci qualcuno che è arrivato molto vicino a varcare la soglia,senza che nessuno se ne sia accorto....
Messaggio del 08-09-2004 alle ore 14:27:23
..speravo nn si giudicasse..
..almeno in qst post!
..credo sia una forma di rispetto!!
..speravo nn si giudicasse..
..almeno in qst post!
..credo sia una forma di rispetto!!
Messaggio del 08-09-2004 alle ore 14:49:36
dimas, pensa alla bimba.
dimas, pensa alla bimba.
Messaggio del 08-09-2004 alle ore 15:42:09
bartam nessuno non pensa alla bimba, ma noi sinceramente cosa ne sappiamo? cosa ne sai dei suoi rapporti in famiglia? cosa ne sai di quello che ha visto di quello che ha vissuto, be oggi ho saputo quello che lui ha dovuto subire a dieci anni, credimi non e' facile da sopportare, e poi non tutti siamo forti, non tutti siamo coraggiosi, non tutti abbiamo il coraggio di reagire ugualmente agli eventi della vita. Cerchiamo di rimanere in silenzio e non giungere a conclusioni affrettate
bartam nessuno non pensa alla bimba, ma noi sinceramente cosa ne sappiamo? cosa ne sai dei suoi rapporti in famiglia? cosa ne sai di quello che ha visto di quello che ha vissuto, be oggi ho saputo quello che lui ha dovuto subire a dieci anni, credimi non e' facile da sopportare, e poi non tutti siamo forti, non tutti siamo coraggiosi, non tutti abbiamo il coraggio di reagire ugualmente agli eventi della vita. Cerchiamo di rimanere in silenzio e non giungere a conclusioni affrettate
Messaggio del 08-09-2004 alle ore 16:30:49
avrebbe fatto meglio a farsi giustizia con chi glie le ha fatte subire determinate cose. e comunque ripeto: il suicidio è un errore. poichè si fugge dal proprio dolore con la consapevolezza di provocarne infinitamente di più ai propri cari. non ti dice niente il semplice fatto che basti la notizia di un suicidio (anche se di uno sconosciuto), per seminare angoscia e malinconia? non è una morte normale, ma è la prova che gli esseri umani possono arrivare a schifare talmente tanto la vita da togliersela.
avrebbe fatto meglio a farsi giustizia con chi glie le ha fatte subire determinate cose. e comunque ripeto: il suicidio è un errore. poichè si fugge dal proprio dolore con la consapevolezza di provocarne infinitamente di più ai propri cari. non ti dice niente il semplice fatto che basti la notizia di un suicidio (anche se di uno sconosciuto), per seminare angoscia e malinconia? non è una morte normale, ma è la prova che gli esseri umani possono arrivare a schifare talmente tanto la vita da togliersela.
Messaggio del 08-09-2004 alle ore 17:44:21
i morti vanno sempre rispettati
pace all'anima sua
i morti vanno sempre rispettati
pace all'anima sua
Messaggio del 08-09-2004 alle ore 21:11:40
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ho perso un amico
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