La Piazza

Highlander L'Ultimo Immortale
Messaggio del 29-05-2007 alle ore 13:54:47
08/04/2006



Hanno perseguitato per un intero pomeriggio due giovani che stavano facendo il consueto “struscio” per il centro di Lanciano. Li hanno aggrediti e minacciati, spaventandoli e costringendoli a dare loro soldi e telefonini. I due giovani, però, hanno avuto il coraggio di avvertire le forze dell’ordine che hanno arrestato i due aggressori. Si tratta infatti di personaggi arcinoti in città, più volte arrestati per ogni tipo di reato, che questa mattina sono tornati in cella con l’accusa di estorsione e rapina continuati in concorso. L’operazione – definita “Operazione fiducia” proprio per la fiducia dimostrata dalle due giovani vittime nei confronti delle forze dell’ordine – è stata portata avanti dal commissariato di polizia di Lanciano; gli arresti sono stati eseguiti su richiesta del pubblico ministero Mirvana Di Serio e autorizzati dal giudice per le indagini preliminari Massimo Canosa. In cella, nella casa circondariale di Villa Stanazzo, sono finiti Giuseppe Guarnieri e Sergio Di Rocco, entrambi 28enne e residenti a Lanciano.
L’episodio per il quale sono stati incriminati risale a una settimana fa. Era pieno pomeriggio, intorno alle 17, quando Guarnieri e Di Rocco hanno avvicinato, nei pressi del viale delle Rose, due giovani di circa 20 anni. I due sono entrati prepotentemente nell’auto dei giovani e hanno iniziato a sottoporre uno dei due amici a minacce, violenze e richieste estorsive. Hanno costretto il giovane a fare un prelievo al bancomat, sempre sotto la loro stretta sorveglianza. Non contenti dell’esiguo bottino – circa 150 euro, praticamente tutto quello che il giovane poteva prelevare, e un telefonino – i due malfattori hanno costretto il giovane a raggiungere il proprio appartamento per prelevare altro denaro. Il giovane è così salito nella sua abitazione, mentre i due malviventi sono rimasti sotto casa, insieme all’altra vittima. A questo punto, però, la vittima ha avuto il coraggio di sfogarsi prima con la madre e poi è riuscito a svincolarsi dai due malviventi. A salvare le due vittime è stata anche un’altra circostanza; il fatto, cioè, che gli aggressori avevano l’obbligo di firma in commissariato e quindi sono stati costretti ad allontanarsi.
Di Rocco e Guarnieri, infatti, già raggiunti da molteplici provvedimenti restrittivi, avevano ottenuto da poco il cosiddetto “indultino” – una sorta di libertà vigilata con obbligo di firma e controllo da parte delle forze dell’ordine. Nemmeno queste restrizioni, però, hanno fermato i due dal proseguire la loro ormai abitudinaria attività di violenza e aggressione nei confronti dei giovani della città. Il dirigente del commissariato di Lanciano, Paolo Monnanni, ha infatti tenuto a sottolineare che si sta indagando anche su altri episodi che coinvolgerebbero la stessa coppia di aggressori che agirebbero con le stesse modalità. «Ma l’aspetto più importante della vicenda – ha precisato Monnanni – è la sempre maggiore fiducia che i cittadini dimostrano nei confronti delle forze dell’ordine. E’ proprio grazie al loro contributo – ha concluso il dirigente del commissariato – che riusciamo a garantire più sicurezza e tranquillità alla città».


Messaggio del 29-05-2007 alle ore 13:49:41

Bisognerà adesso valutare se si è trattato di un errore o se il giovane era la vittima designata.

Messaggio del 29-05-2007 alle ore 13:48:17
Quando si dice il "MURO DI GOMMA" ...

A Fossacesia ha beccato uno più massiccio del dovuto...
Messaggio del 29-05-2007 alle ore 13:45:52
fuori uno (o quasi!)
Messaggio del 29-05-2007 alle ore 13:44:52
Colpito all'addome da un colpo di pistola

FOSSACESIA. Un colpo di pistola esploso nella notte all'esterno di un night club e un uomo che è rimasto ferito. Il suo nome è Tommaso Guarnieri, ha 27 anni ed è originario di Lanciano. Il ragazzo è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di rianimazione dell'ospedale cittadino e ha riportato una ferita all'addome.
Trasportato d'urgenza al nosocomio è stato sottoposto questa notte ad un intervento chirurgico che è andato a buon fine.
Secondo i medici non sarebbe in pericolo di vita.
I carabinieri, intanto, sono ancora al lavoro per cercare di ricostruire la dinamica della notte di scontri e sono alla ricerca dell'uomo proprietario della pistola.
Utili saranno le indicazioni che il giovane potrà fornire quando le sue condizioni gli consentiranno di parlare. Per il momento gli inquirenti stanno ascoltando gli amici del giovane e i clienti del locale. Quando Guarnieri è stato ferito, secondo quanto riferito da alcuni testimoni, erano passate da poco le tre e la vittima era in compagnia dei suoi due fratelli.
All'improvviso sarebbe stato raggiunto dal corpo di pistola all'addome. Bisognerà adesso valutare se si è trattato di un errore o se il giovane era la vittima designata.






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