Messaggio del 27-10-2005 alle ore 17:38:40
se non fosse per la squallida "mediazione americana" la festività di hallowen avrebbe tutti i connotati per poter esere festeggiata nel nostro paese. trattasi infatti di un'antichissima tradizione religiosa che rimanda alla concezione celtica del mondo e del ciclo delle stagioni. i celti dividevano l'anno in quattro fasi, quattro quanto gli elementi. una di queste fasi ha inizio proprio il 1 novembre, che è il giorno limite fra un anno agricolo e quello nuovo: finiti di raccogliere i frutti, la terra si prende un periodo di meritato riposo fino alla primavera successiva, quando la natura tornerà a splendere; addirittura i Celti del nord accendevano un grande falò, con il quale auguravano al Sole buon viaggio attraverso l’inverno, salutato dal passaggio continuo dei pipistrelli. Nelle terre abitate dai Celti era il Capodanno, il Samuin, e la notte precedente, per intenderci quella fra il 31 ottobre ed il 1 novembre, era la notte detta Nos Galan-gaeaf (notte delle calende d’inverno): questa notte era considerata il punto di maggior contatto tra il mondo dei vivi e quello dei morti, quando tempo e spazio sono sospesi, ed era celebrata con una grande festa. riguardo alla più recente introduzione della zucca-lanterna, la tradizione pullula di infromazioni. una leggenda irlandese narra di un vecchio fabbro ubriacone, detto jack o'lantern, che si prese beffa del diavolo e di Dio, rifituando riverenza ad entrambi. a causa del bere smodato, morì presto, senza poter essere assolto dai suoi peccati. il diavolo, mosso a compassione per quell'anima, gli scagliò ai piedi un tizzone ardente, e lui la introdusse in una rapa intagliata a mano, a guisa di lanterna, per illuminare il suo eterno vagare per l'oltretomba. da qui l'usanza di apporre zucche intagliate durante questa festa. zucche che sostituirono la rapa, poichè più facili da intagliare.
potrebbe ad alcuni sembrare che la celebrazione di hallowen non ci appartenga, con le sue mascherate e con l'usanza di apporre queste simpatiche zucche. in realtà la notte fra il 31 ottobre e il 1° novembre rappresenta una festività che risale alle nostre più antiche tradizioni.
Anche se in genere la concezione comune è propensa ad immaginarsi i celti come una popolazione stanziata nella parte nord occidentale dell'europa. probabilmente in molti ignorano che molteplici sono stati gli insediamenti celtici in tutta italia; attualmente reperti che tetimoniano il loro passaggio, quali rocce incise, e meraviglia delle meraviglie, croci appunto celtiche, sono riscontrabili in tutto il nord dell'Italia nonchè in alcune regioni del centro, come la marche e lo stesso abruzzo.
per non parlare dell'incidenza della lingua celtica nella nostra attuale toponomastica. tanto per riportare un esmpio, tutti i nomi di città, fiumi e paesi che terminano in aco, ago, ico, igo (Giussago, Rovigo), in ate (Gallarate, Andrate), in visio o viso (Treviso, Monviso) e in duno o uno (Belluno), indicano una presenza celtica che si è protratta abbastanza a lungo per lasciare il segno sulla denominazione di tali località.
ecco quanto. le discoteche, e i fighetti che se ne vanno in giro per i locali, sono purtroppo, solo cosa nostra.
Messaggio del 27-10-2005 alle ore 17:56:04
Mmm, Hallow's Eve come giustamente dice Bartam è di matrice prettamente celtica. Gli americani l'hanno conosciuta grazie alle massicce migrazioni di irlandesi e l'hanno fatta propria, come fanno con tutto ciò che non è loro. Sgamato il business l'hanno esportato e noi, da bravi succubi filoamericani, e daje e daje abbiamo ceduto. Te parè!
Spiriti e folletti vagano nella notte di passaggio, occhio.
Bartam, non mi risulta il nome che hai messo. Io ne sapevo un altro, Samhain. Dove l'hai preso?
Mi sa che se ci becchiamo on line quando sono a Lanciano ti passo la mia tesi, che manco a dirlo ho fatto su miti e leggende celtiche
Messaggio del 27-10-2005 alle ore 17:57:57
mi sono scordato!
Detto ciò ti direi bonariamente che il titolo del post è sbagliato Halloween e celti, unica matrice e unica cultura.
Messaggio del 27-10-2005 alle ore 18:25:35
menestrello, samuin e samahin sono semplicemente due modi diversi di scrivere la stessa cosa. probabilmente è una quesitone di flessioni dialletali. credo che non sia sbagliato nemmeno il titolo del post, in quanto scrivendolo la mia intenzione era di sottolineare quanto vicine siano talune sfaccettature della nostra cultura e talune altre di quella celtica.
Messaggio del 27-10-2005 alle ore 18:30:26
A proposito di festeggiamenti di origine celtica ho letto da qualche parte che anche la festa di S.Martino ha tale origine, in particolare deriverebbe dal Capodanno celtico.
Ne sapete qualcosa?
Messaggio del 27-10-2005 alle ore 18:32:35
Halloween letteralmente significa “Vigilia di Ognissanti”, eppure sull’onda della New Age si tirano fuori i Celti e si dice che il cristianesimo avrebbe trasformato la festa pagana di Samain in Ognissanti. Samain o Samuin è il nome gaelico di un mese che corrisponde più o meno a novembre: la festa è citata ma non descritta per la prima volta in un testo irlandese detto prosaicamente “La mucca grigia” del 1100.
Messaggio del 27-10-2005 alle ore 18:37:36
personalmente so che esiste qualche amalogia tra l'11 novembre ed una festa celtica. l'anello di congiunzione è rappresentato dal consumo di vino e di carne d'oca, cibaria di gran pregio per una popolazione di contadini come i celti rappresentava un vezzo destinato solo ai giorni di feste. la tradizione di mangiare l'oca ai primi di novembre deriva da una precisa motivazione: in questo periodo interi branchi di oche selvatiche migrano verso sud, ed è per questo più facile cacciarle.
Messaggio del 27-10-2005 alle ore 18:38:59
Nell’Ottocento, dimenticato il rapporto coi santi, obliato il ruolo delle maschere legate alla rievocazione dei defunti, resta un pasticcio neo-stregonesco, un’evocazione ambigua di forze maligne, una moda horror, sulla spinta del romanticismo deteriore. A tutto questo da almeno 10 anni si è sovrapposto il revival della magia paganeggiante, della stregoneria New Age, dell’occultismo e del satanismo. E quindi accaduto che una festa cristiana sia diventata pagana e non viceversa. Non a caso i fondatori della neo-stregonena inglese ed americana hanno “scippato” alla cristianità la festa di Ognissanti per fame una ricorrenza dei Sabbah. Si tratta di un’invenzione bella e buona, dato che in nessun testo di magia storicamente corretto risultano rituali magici eseguiti il 10 NOVEMBRE.(compleanno di ELLEVU82)
Messaggio del 27-10-2005 alle ore 18:46:02
Non ne so niente della festa di Halloween........ personalmente non mi ritengo appartenere a una cultura celtica.... cmq da quello che so i primi celti , partendo da sud, erano i Galli Senoni quindi nella zona di Senigallia
Messaggio del 27-10-2005 alle ore 19:00:47
tutta l'italia è caratterizzata da molteplici affinità con diverse culture nordiche. celtiche e germaniche. i Galli, penetrarono sino a Roma e all'italia centrale. vengono addirittura impiegati come mercernari nell'esercito di Siracusa, e più tardi partecipano alla prima guerra punica.
Messaggio del 27-10-2005 alle ore 19:05:48
E certo che in ambito celtico e gallico si celebravano i defunti e si consacrava un giorno alla loro rievocazione, anche se NON esistono testimonianze storiche SCRITTE.
I riti riguardavano la natura, il cosmo e la comunità dei vivi e dei morti. I bambini indossavano maschere rappresentando, nel grande dramma cosmico e sociale, la continuità della vita. Ecco il perché delle maschere spettrali: i bambini impersonano per un giorno i “poveri, pallidi morti”.
Le zucche illuminate, utilizzate fin dalla remota romanità, simboleggiano sia la fecondità (per via dei numerosi semi, che alludono alla rinascita) sia la luce che guiderà i morti nel loro ritorno nel regno dell’Ade.
Perché allora oggi si celebra Halloween in discoteche fracassone, si evocano streghe e demoni, vampiri e spettri?
Si tratta di un vero e proprio processo di “desacralizzazione” che l’ambiente consumistico e materialista americano sta imponendo da vari anni . Va ricordato che il neo-protestantesimo americano nega il culto dei santi, lo combatte e lo demonizza.
Messaggio del 27-10-2005 alle ore 19:09:27
è innegabile il nostro profondo legame con queste stirpi, sin dal 3.000 a.c., quando tribù di guerrieri nomadi indoeuropei iniziano a colonizzare gran parte del nostro continente, incontrandosi e fondendosi con tribù di contadini e allevatori "protoceltici" appunto.
Messaggio del 27-10-2005 alle ore 19:11:52
Bartam se è per questo Annibale rimase vent'anni in pianta stabile nel sud d'Italia ma non per questo mi ritengo appartenente alla sacra madre africa..... insomma ci siamo capiti...... per delimitare una cultura ,anche se grossolaneamente, devi mettere dei paletti geografici
Messaggio del 27-10-2005 alle ore 19:13:43
E se vai ancora indietra fino al 3000 a.c. allora dovresti ricondurti fino alle popolazioni indoeuropee e ti pui riconoscere con la metà della popolazione mondiale........
Messaggio del 27-10-2005 alle ore 19:16:23
mi quoto:
"Halloween letteralmente significa “Vigilia di Ognissanti”, eppure sull’onda della New Age si tirano fuori i Celti e si dice che il cristianesimo avrebbe trasformato la festa pagana di Samain in Ognissanti. Samain o Samuin è il nome gaelico di un mese che corrisponde più o meno a novembre: la festa è citata ma non descritta per la prima volta in un testo irlandese detto prosaicamente “La mucca grigia” del 1100."
credo che l'epoca primitiva fosse già passata da un pò.
Messaggio del 27-10-2005 alle ore 23:44:33
Ma non dite sciocchezze!
Le tradizioni e le concezioni cosmologiche "celtiche" derivano alla nostra cultura attraverso i barbari invasori e sono quindi relativamente recenti, in particolare numerosi culti e tradizioni religiose locali sono state mutuate dai longobardi quindi trovano le loro radici in un periodo storico assolutamente diverso da quelli fino ad ora elencati.
E se vai ancora indietra fino al 3000 a.c. allora dovresti ricondurti fino alle popolazioni indoeuropee e ti pui riconoscere con la metà della popolazione mondiale........
chi ha mai affermato il contrario? d'altronde l'america deriva dall'europa e le uniche stirpi che ci sono geneticamente e culturalmente lontane sono quelle dell'area semitica e camitica.
bruce, una superba massa di uomini migrò dalle steppe dell'asia del nord e si scisse in diverse tribù dalle quali, anche attraverso commistione e assimilazione di costumi autoctoni, ogni popolazione europea è discendente. questo è un dogma. così come è un dogma il fatto che qualsiasi culto, qualsiasi divinità ctonia o superna, abbia origine da uno stesso culto primordiale.
parlare di "relativamente recente" in questo caso è un errore.
Messaggio del 28-10-2005 alle ore 10:21:59
Bartam la notte è fatta per il riposo.... per cui fai come i Celti.... al calare del Sole.... vatte a ddurme!!!!
Ogni tanto, se tu ti decidessi a lasciare i tuoi amati campi, potremmo discorrere un po', seriamente e senza dogmi, di certi argomenti.
Poi, mos maiorum, ognuno se ne tornerà ai suoi rispettivi e amati campi!
la festa è citata ma non descritta per la prima volta in un testo irlandese detto prosaicamente “La mucca grigia” del 1100.quote:
Rendiamo giustizia a Marigold!!!!
quote:
personalmente so che esiste qualche amalogia tra l'11 novembre ed una festa celtica. l'anello di congiunzione è rappresentato dal consumo di vino e di carne d'oca,
E le zucche vuote e illominate che si mettevano sotto le case dei cornuti??? ecco l'anello di congiunzione! Le corna.... volevo dire LE ZUCCHE!!!
Casualmente tale rituale è legato alla festa di San Martino, santo di venerazione longobarda che anche a Lanciano aveva una sua chiesa, proprio nell'area dell'insediamento longobardo.
Messaggio del 28-10-2005 alle ore 11:05:54
Mi permetto di aggiungere che nella zona di Venezia, l'11 novembre, i ragazzini si radunano in gruppi e vanno in giro per le case chiedendo dolci e facendo scherzi.
In quel giorno viene confezionato dai forni e dalle pasticcerie un dolce a forma di cavallo e cavaliere che viene regalato ai bambini.
Messaggio del 28-10-2005 alle ore 14:01:02
i miei campi saranno anche quelli che pensi, e lo sono effettivamente...
ma anche quello soprastante, è il mio campo. e ti garantisco che sono perfetamente degno di sondarlo..ho dato ben quattro esami sugli indeuropei. è la mia materia preferita come potrai ben immaginare.
Messaggio del 28-10-2005 alle ore 18:43:04
per quanto riguarda s.martino...il suo culto ed usanza sono di origine gallica perchè egli morì a Tours in francia...questa come d'altronde la spagna e l'irlanda, era popolata dai celti che celebravano il capodanno ai primi di novembre. s. martino, sotto il cristianesimo acquisì la funzione di capodanno contadino meglio del primo novembre perchè il vescovo di tours fu nell'alto medioevo il santo più popolare d'occidente dunque il più adatto a cristianizzare le feste celtiche di quel periodo che duravano 12 giorni.
per renderlo accetto alle popolazioni pagane che si stavano convertendo ci si inventò la leggenda del mantello che divise per coprire un povero tremante di freddo...ebbene nell'area celtica in cui il santo era nato e vissuto, precisamente nella Pannonia, si venerava un "dio cavaliere" che portava una mantella corta. era considerato il cavaliere del mondo infero, che trionfava sulla morte...perciò lo si considerava il dio della vegetazione che superava la morte attraverso la morte, il garante del rinnovamento della natura dopo la morte invernale. ne prova quella funzione anche la ruota , attributo tradizionale degli inferi, con cui è raffiguratonei monumenti trovati in bulgaria, dove è stato chiamato convenzionalmente il cavalliere trace. cavalca un cavallo nero con mantello nero. s. martino era il più adatto a sostituire questa figura...naturalmente nell'iconografia il cavallo divenne bianco...
Messaggio del 28-10-2005 alle ore 20:33:52
Cosa c'entrano i celti con noi? assolutamente nulla!
Qualcuno potrebbe dire che l'Italia settentrionale non è altro che la Gallia Cisalpina. Potremmo anche passarla, ma c'è da considerare che nell'Italia nordorientale c'erano i Veneti, in quella nordoccidentale c'erano i Liguri e forse, tra i due, più o meno nell'attuale Lombardia, c'erano i Galli. Ma è successo un piccolo, insignificante evento: quando sono arrivati i Longobardi, questi Germani hanno fatto strage di galloromani e: addio celti!
Messaggio del 28-10-2005 alle ore 23:55:42
Bartam, siccome dei vasti possedimenti di un tempo mi rimangono solo tremila metri di uliveto ne vogliamo parlare raccogliendo la liva?
Messaggio del 29-10-2005 alle ore 03:59:47
sempre disponibile. ti assicuro un quintale al giorno. però a minimo 70 euro ogni 8 ore. altrimenti tornerò a darmi da fare sui miei cinque mila metri.
altrimenti tornerò a darmi da fare sui miei cinque mila metri
Si ok! Ce l'hai più grosso tu.... il campo!
MA come sei esoso!!!!
Vabbè, io pensavo ad uno scambio alla pari secondo l'antica consuetudine dello "jute pa jute" cmq dal momento che la tariffa per parlare con me è di 25 euro l'ora (ti sto facendo proprio il minimo) puo darmi la differza quando vuoi!!!
PS: Bada ben, bada ben, bada ben: ho detto quando non come!
Messaggio del 29-10-2005 alle ore 11:47:33
Torniamo al post, le olive non sono sicuramente celtiche...al limite le patate
Secondo un filone di leggende gli antichi celti venivano da un posto che sarebbe stato identificato con la Spagna per l'appunto.
Sono d'accordo con Bartam quando afferma che esistono riti primordiali rielaborati da varie culture. Questo, come tanti altri, è stato preso dalla Chiesa e velato di cristianità per far accettare il passaggio di religione alla gente comune.
Messaggio del 29-10-2005 alle ore 11:53:31
Aridaje!!!!! Il problema è che le tradizioni celtiche non derivano alla nostra cultura dai celti ma dai Longobardi!!!! Per cui non venitemi a parlare di tradizioni che durano da 3.000 anni a.C. !!!
Messaggio del 29-10-2005 alle ore 11:58:46
i fuochi di belfane? Le rune? mica sono longobarde!
Se parliamo di celti, parliamo di popolazioni diverse dai longobardi sicuramente.
Se parliamo di riti comuni a più popolazioni in diverse aree del pianeta è un conto antropologicamente dimostrato. Se invece parliamo di longobardi è un altro... che poi che c'azzecca non lo so.
Se invece parliamo dello scopo iniziale del post, cioè quello di smentire l'origine americana e commerciale della festa importata anche in Italia è un altro ancora.
Insomma... di che parliamo?
Messaggio del 29-10-2005 alle ore 12:20:10
1)si parlava della festa di aulin
2) hanno detto che è una festa celtica
3) hanno detto che alcune nostre tradizioni sono vicine alla festa di Aulin
4) hanno detto che noi deriviamo quelle tradizioni dei Celti
5) mi sono permesso di dire che non le deriviamo dai celti ma dalle popolazioni germaniche che ci invasero dal V secolo in poi in concomitanza con la diffusione del cristianesimo, la tradizione data intorno al 600 d.C. la definitiva confersione al cristianesimo delle nostre contrade anche se probabilmente nella forma ariana, l'arianesimo fu infatti la religione predominante per i popoli germanici che in quei secoli invasero la penisola: i Goti, convertiti da Ulfilas il Goto, ma anche i Burgundi, gli Ostrogoti, i Visigoti, i Longobardi, i Vandali mantennero per diversi secoli il loro credo ariano, per poi essere gradualmente riassorbiti dall'ortodossia: solo entro la fine del VIII secolo, l'arianesimo si poté definire scomparso.
Messaggio del 29-10-2005 alle ore 12:20:53
Ulfilas il Goto (ca. 311-383)
Apostolo dei Goti, fu catturato in giovane età e portato come schiavo a Costantinopoli.
Qui, conobbe il vescovo Eusebio di Nicomedia, che lo convertì al cristianesimo ariano.
Successivamente, U. fu liberato e ritornò presso il suo popolo, sostenendo una intensa attività di missionariato e traducendo, tra l'altro, la Bibbia in gotico, il che aumentò il suo prestigio. Per l'occasione U. inventò l'alfabeto gotico, una miscela di lettere greche, latine e rune germaniche.
Grazie alla sua attività, i Goti si convertirono in massa all'arianesimo e occorse diversi secoli di attività missionaria del cattolicesimo niceno per riconvertirli.
Messaggio del 29-10-2005 alle ore 13:18:24
non si può parlare di scomparsa...c'è sempre una fusione, una trasformazione nella forma ma il seme, il nocciolo di una tradizione rimane in sostanza fin dalle origini sempre lo stesso...
Messaggio del 29-10-2005 alle ore 13:21:06
i germani "stragiando"...avranno pur preso qualcosa dai celti...per non parlare delle fusioni matrimoniali che ci saranno state...è comunque una mescolanza culturale...
Messaggio del 29-10-2005 alle ore 15:16:48
Sono pienamente d'accordo con ejasà. La "mmisticanza" è inevitabile quando due culture vengono a contatto.
Comunque ci stiamo un attimo perdendo nella cronologia secondo me, andando a zonzo per lo spazio-tempo.
Il mio ordine è questo:
1- i celti (da dove vengono vengono, chi se ne frega...) hanno una tradizione
2- arriva il cristianesimo e ingloba quella tradizione creando un qualcosa di amalgamabile tra il background della popolazione e la nuova religione-cultura
3- noi italiani non siamo di origine celtica, sicuramente ci saranno stati degli avamposti celti, longobardi, unni e dui ( ) che nelle svariate invasioni a cui siamo stati sottoposti si saranno stabiliti qui e quindi esportato anche loro usi e costumi, come naturale che sia
4- ognissanti è una cosa nostra, halloween inteso come fenomeno da baraccone americano sicuramente no, il fatto che oramai si festeggi così anche qui fa capire come le invasioni ora non debbano essere necessariamente fisiche per conquistare un territorio
5- bruce ci deve sempre mettere di mezzo un santo, oramai fa l'agiografo a tempo pieno
Cosa c'entrano i celti con noi? assolutamente nulla!
dottor casa la tua ignoranza è pari soltanto alla tua arroganza spocchiosa e saccente (mi ricorda tanto chi lu scemarell di adonai chissà perchè? )
in realtà
"Le popolazioni indoeuropee - ma in particolar modo i Celti, gli Slavi, i Geto-Traci, e gli Sciti - erano tutti ferventi devoti della Grande Madre alla cui ipostatsi geuerriera, la Diana Sciitica (come ricorda Lucano) venivano attribuiti onori non inferiori a quelli profferti ad Esus, Teutates o taranis. i costumi dei Tauri ricordano, peraltro, molto da vicino quelli dei Galli e la leggenda lascia ben pochi dubbi sul fatto che l'origine prima della devozione alla tenebrosa Artemide fosse tutt'altro che ellenica.
[...]
I più antichi insediamenti cultuali nell'ambito delle foreste sacre - i Nemeton propriamente detti - risalgono al VII - VI secolo avanti cristo. Questi appartengono molto probabilmente alla stessa religione primitiva che diede luogo in Grecia al concetto di Tenemos letteralmente "taglio", "zolla di terra"), qui consacrata alla divinità. E' interessante notare come la parola Tuscolo, che definisce l'area dei Castelli Romani, ha lo stesso significato etimologico del tenemos, provenendo dal latino tusis Glebis ("pezzo di terra"). Non è un caso, quindi, se in quel territorio si ritrovi un sacello di chiara origine celtico-scitica come il santuario di Diana a Nemi"
Inoltre dalle ultime recenti scoperte sembra accertato che gli antichi Etruschi fossero se non proprio diretti discendenti delle prime popolazioni protoceltiche, se non altro ad essi molto vicini sia culturalmente che antropologicamente.
Ahhhh quanda ne fà la televisione vero dott. casa?