La Piazza
grande saverio!
Messaggio del 05-12-2007 alle ore 17:24:06
Bravissimo.
Bravissimo.
Messaggio del 05-12-2007 alle ore 17:20:45
Bravo e complimenti!
Bravo e complimenti!
Messaggio del 05-12-2007 alle ore 17:11:45
Mi accodo, quoto e condivido la premessa di Andy...
Bravo Saverio!
Mi accodo, quoto e condivido la premessa di Andy...
Bravo Saverio!
Messaggio del 05-12-2007 alle ore 11:04:41


Messaggio del 05-12-2007 alle ore 10:03:00
Messaggio del 05-12-2007 alle ore 09:02:20
è bello sapere che ci sono persone come lui..speriamo che la ricerca su un male così terribile continui a portare risultati positivi e meritevoli come questo
è bello sapere che ci sono persone come lui..speriamo che la ricerca su un male così terribile continui a portare risultati positivi e meritevoli come questo
Messaggio del 05-12-2007 alle ore 08:18:01
quanda ci vo ci vo:BRAVO.
quanda ci vo ci vo:BRAVO.
Messaggio del 05-12-2007 alle ore 08:12:55
andavo con lui in palestra, era un po' particolare, ma si vedeva lontano un miglio che era tutta coccia
LANCIANO. Il Comune ha voluto celebrare oggi, con la consegna di una targa commemorativa nella sala consiliare del municipio, Saverio Alberti, ricercatore dell’università D’Annunzio che risiede in città ed è stato per anni a capo del laboratorio di Oncologia del Mario Negri Sud di Santa Maria Imbaro.
Alberti vive infatti a Lanciano dal 1991, e dal 2004 è codirettore dell’unità di Patologia oncologica del Centro scienze dell’invecchiamento di Chieti.
Il suo gruppo di ricerca, che si occupa di ingegneria genetica applicata ai tumori, ha individuato i geni responsabili di due processi che portano alla formazione della patologia e la fanno sviluppare.
La scoperta di Alberti ha avviato lo sviluppo di nuove cure per la malattia con collaborazioni a livello internazionale.
Il professor Alberti tra il sindaco Filippo Paolini
e il consigliere comunale Cesarino Bomba
La scoperta è stata presentata a Barcellona nell’ambito della Conferenza europea sul cancro, e potrà consentire notevoli passi avanti per la diagnosi e la cura del cancro.
Nato ad Arquà Polesine, in provincia di Rovigo, nel 1955, prima di lavorare a Chieti Alberti è stato per un oltre dieci anni a capo del laboratorio di Oncologia sperimentale del Negri Sud. Dopo la specializzazione in Oncologia a Ferrara, si è formato anche a Stanford, negli Stati Uniti, dove per quattro anni ha lavorato nel dipartimento di Genetica. Aberti collabora con varie università e istituti in Italia e all’estero, ha pubblicato oltre 140 lavori, ed è titolare di tre brevetti su nuovi biosensori per dna e proteine.
:bravo saverio!:clap:
andavo con lui in palestra, era un po' particolare, ma si vedeva lontano un miglio che era tutta coccia
LANCIANO. Il Comune ha voluto celebrare oggi, con la consegna di una targa commemorativa nella sala consiliare del municipio, Saverio Alberti, ricercatore dell’università D’Annunzio che risiede in città ed è stato per anni a capo del laboratorio di Oncologia del Mario Negri Sud di Santa Maria Imbaro.
Alberti vive infatti a Lanciano dal 1991, e dal 2004 è codirettore dell’unità di Patologia oncologica del Centro scienze dell’invecchiamento di Chieti.
Il suo gruppo di ricerca, che si occupa di ingegneria genetica applicata ai tumori, ha individuato i geni responsabili di due processi che portano alla formazione della patologia e la fanno sviluppare.
La scoperta di Alberti ha avviato lo sviluppo di nuove cure per la malattia con collaborazioni a livello internazionale.
Il professor Alberti tra il sindaco Filippo Paolini
e il consigliere comunale Cesarino Bomba
La scoperta è stata presentata a Barcellona nell’ambito della Conferenza europea sul cancro, e potrà consentire notevoli passi avanti per la diagnosi e la cura del cancro.
Nato ad Arquà Polesine, in provincia di Rovigo, nel 1955, prima di lavorare a Chieti Alberti è stato per un oltre dieci anni a capo del laboratorio di Oncologia sperimentale del Negri Sud. Dopo la specializzazione in Oncologia a Ferrara, si è formato anche a Stanford, negli Stati Uniti, dove per quattro anni ha lavorato nel dipartimento di Genetica. Aberti collabora con varie università e istituti in Italia e all’estero, ha pubblicato oltre 140 lavori, ed è titolare di tre brevetti su nuovi biosensori per dna e proteine.
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