La Piazza
generazione tuareg?
Messaggio del 26-06-2008 alle ore 15:10:59
Un incontro interessante ed anche il libro contiene spunti degni di nota.
Un incontro interessante ed anche il libro contiene spunti degni di nota.
Messaggio del 26-06-2008 alle ore 12:10:57
Ci sarò anch'io oggi pomeriggio!
Ci sarò anch'io oggi pomeriggio!
Messaggio del 26-06-2008 alle ore 11:25:15
up!
up!
Messaggio del 25-06-2008 alle ore 20:36:59
nemmeno a me strega... nemmeno a me
nemmeno a me strega... nemmeno a me
Messaggio del 25-06-2008 alle ore 20:09:01
Andy ha centrato in pieno, colpito e affondato!!!
D'altronde, evidentemente, la malattia di inizio millennio è una certa sindrome di Peter Pan..
e come in ogni isola che non c'è che si rispetti, tutto è a portata di mano!
Tutto, tranne forse ciò che è veramente importante..
ma forse non esiste più nemmeno una scala di valori..
non c'è più un assoluto
forse anche i soldi, le macchine, le "serate", la droga, lo sballo ad ogni costo, il non pensare ad ogni costo, le donne come trofei sono valori.
e forse siamo noi che ci ostiniamo a fare le Wendy le perdenti.
Noi invecchieremo, sole, infelici, magari legate a un sogno che non poteva essere il nostro..
comunque, la definizione di Tuareg, a parte il brillante riferimento alla macchina, non mi piace nemmeno un po'!
Andy ha centrato in pieno, colpito e affondato!!!
D'altronde, evidentemente, la malattia di inizio millennio è una certa sindrome di Peter Pan..
e come in ogni isola che non c'è che si rispetti, tutto è a portata di mano!
Tutto, tranne forse ciò che è veramente importante..
ma forse non esiste più nemmeno una scala di valori..
non c'è più un assoluto
forse anche i soldi, le macchine, le "serate", la droga, lo sballo ad ogni costo, il non pensare ad ogni costo, le donne come trofei sono valori.
e forse siamo noi che ci ostiniamo a fare le Wendy le perdenti.
Noi invecchieremo, sole, infelici, magari legate a un sogno che non poteva essere il nostro..
comunque, la definizione di Tuareg, a parte il brillante riferimento alla macchina, non mi piace nemmeno un po'!
Messaggio del 25-06-2008 alle ore 18:21:03
No ho solo voluto avvisare il forum che tanto si lamenta che in questa città non si fa nulla..
No ho solo voluto avvisare il forum che tanto si lamenta che in questa città non si fa nulla..
Messaggio del 25-06-2008 alle ore 12:30:16
Sauron, che hai fatto il copia e incolla del manifesto che sta al patto?
Sauron, che hai fatto il copia e incolla del manifesto che sta al patto?
Messaggio del 25-06-2008 alle ore 10:32:50
saranno senza bussola, ma si consolano con un pacco di quattrini...

VW Tuareg
saranno senza bussola, ma si consolano con un pacco di quattrini...

VW Tuareg
Messaggio del 25-06-2008 alle ore 10:21:28
L'essere in gruppo è ancora motivo più forte di perdita di identità.
Ecco perchè la massa è una merda e il mondo è un unica massa.
L'essere in gruppo è ancora motivo più forte di perdita di identità.
Ecco perchè la massa è una merda e il mondo è un unica massa.
Messaggio del 25-06-2008 alle ore 10:18:26
Le parole sono di Delzio che sarà domani a Lanciano su iniziativa della Provincia a presentare le sue riflessioni.
L'appuntamento è al Palazzo degli studi a partire dalle 17.30.
Le parole sono di Delzio che sarà domani a Lanciano su iniziativa della Provincia a presentare le sue riflessioni.
L'appuntamento è al Palazzo degli studi a partire dalle 17.30.
Messaggio del 25-06-2008 alle ore 10:17:16
I trentenni e quarantenni di oggi si sono formati in un deserto, causato dal rapido e imprevedibile dissolvimento delle certezze che avevano caratterizzato il Novecento.
Sono i protagonisti della Generazione Tuareg. Costretti a vagare in un mare senz’acqua come i nomadi del deserto, privi delle bussole che avevano guidato padri e nonni. Proprio come i Tuareg hanno una sola chance per sopravvivere: affrontare il deserto in gruppo, abbandonando l’iper-individualismo di fine Novecento.
I trentenni e quarantenni di oggi si sono formati in un deserto, causato dal rapido e imprevedibile dissolvimento delle certezze che avevano caratterizzato il Novecento.
Sono i protagonisti della Generazione Tuareg. Costretti a vagare in un mare senz’acqua come i nomadi del deserto, privi delle bussole che avevano guidato padri e nonni. Proprio come i Tuareg hanno una sola chance per sopravvivere: affrontare il deserto in gruppo, abbandonando l’iper-individualismo di fine Novecento.
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