La Piazza

forse.....
Messaggio del 11-02-2005 alle ore 08:35:03
Sono stanco di aspettare, di aspettarmi qualcosa dagli altri, di vedere i miei sforzi vanificati dall'orgoglio delle altre persone.
Sono stanco di dovere affrontare ogni sfida, ogni problema da solo. Volutamente forse, ma nessuno riesce a darmi quel poco di cui ho bisogno?
Sono deluso di me stesso, della mia incapacità, della mia poca forza di volontà.
Sono deluso perché non riesco sempre ad essere completamente sincero, con me stesso e con gli altri; non riesco a controllarmi, non riesco a trattenermi nel donare tutto quello che posso.
È incontrollabile, prorompente, incontenibile…. Il desiderio, la passione con cui condivido ogni cosa con gli altri mi espone all'indifferenza, all'incomprensione delle altre persone.
Non provo rancore? No.
Forse anche io devo imparare come comportarmi perché forse, negli ambienti in cui siamo abituati a vivere, cristallizzati e schematizzati da un'infinità di norme e regole, il mio desiderio di condivisione non è compatibile con i bisogni degli altri individui. Forse perché le persone, nella nostra società, chiedono e danno troppo poco.
Il timore ad esporsi nelle relazioni, quelle di tutti i giorni, impoverisce la nostra stessa vita!
È per questo che non riesco a trattenermi nel condividere i miei pensieri più intimi con una persona…
Provo un senso di amarezza, di disfatta, sconfitto nella sfida che ogni giorno siamo chiamati a dover affrontare.
E come posso andare avanti ogni giorno, sapendo che ogni giorno sarò inesorabilmente, inevitabilmente sconfitto??
L'angoscia, il timore, la paura, il terrore che provo sono una forza terribile, che ogni giorno mi spinge a lottare ancora per comprendere e capire cosa sia davvero il valore reale della nostra vita.
Siamo davvero destinati a soffrire tutta la vita, ma dobbiamo comprenderlo, perché al contrario non saremmo in grado di affrontare la morte.
Il nostro percorso è costellato di eventi tragici, ma ne siamo davvero consapevoli?
Nonostante molti abbiamo espresso questa posizione, la consapevolezza della nostra inderogabile condizione di impotenza, nelle persone è minima.
Le persone tendono a cercare basi solide e sicure su cui fondare la loro vita. Ma in realtà cosa sono queste solide basi?
Sono comportamenti creati e stilizzati da un ben preciso ordine di vita.
Io stesso sono ancora incatenato in questa spirale vorticosa che attrae a sé ogni persona.
Le persone attorno a me si sentono realizzate quando gli vengono riconosciuti dei meriti, anche io, ma è troppo semplice, e comodo rischiare, lavorare e perdere del tempo nelle cose che non ti mettono realmente in gioco e da cui puoi trarre profitto.
Siamo talmente coinvolti dalla nostra vita, dai nostri impegni per raggiungere obbiettivi e conseguire dei meriti per noi stessi e per la nostra immagine, che abbiamo perso il valore umano che c'è in ognuno di noi.
Sono riuscito solo pochissime volte a condividere totalmente con una persona una risata, un abbraccio, una stretta di mano, un bacio in tutta la loro totalità e forza.
Momenti brevissimi, istanti che lasciano un marchio indelebile nella nostra memoria.
Chiunque e in qualsiasi momento può trasmetterci qualcosa, a condizione che l'altro sia disposto come noi a farlo.
Bisogna cercare di cogliere, capire e comprendere l'insegnamento che ogni esperienza, bella o brutta, ci può dare!
Diamo più valore alle altre persone, valorizziamo le loro qualità invece di giustificarci coi loro difetti.
Impresa ardua ma non impossibile, proviamo a cancellare la parte cattiva degli altri e nostra.
Cerchiamo di capire il valore di ogni persona, i pregi e le qualità di ogni persona, anche se non le condividiamo.
Io sono stanco di soffrire, ma non voglio arrendermi. Sono convinto che io possa fare di più, come chiunque lo desideri, e non smetterò di farlo.
Proverò a dare tutto me stesso alle altre persone ogni volta, e come sempre se sarò sconfitto mi rialzerò, con l'aiuto e lo stimolo di altri, per ricominciare un'altra partita.
Siamo dotati di una forza incontrollabile, ma dobbiamo riuscire ad usarla e indirizzarla in positivo, per andare avanti ogni volta. Nessuno, io per primo, ha la consapevolezza e la conoscenza, della nostra forza interiore.
Sono troppo ottimista forse, ma che senso avrebbe abbattersi sapendo a priori che siamo destinati a una vita piena di dolore e di sofferenze!
Sarebbe masochismo! Inutile per noi e per tutti quelli che ci sono accanto.
Sono stanco e deluso…
Sono giovane e non so se davvero avrò la forza per proseguire questo cammino, ma voglio provarci.
Sono pronto per questo tragitto e spero che le persone accanto a me, mi aiutino in questa sfida, perché io non faro nient'altro che questo…. Farò il possibile per farmi trovare pronto, disponibile ogni volta che qualcuno avrà bisogno di me… Tutti.

AMEN

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