La Piazza

EVVAI!! ABBIAMO IL PETROLIO!
Messaggio del 28-05-2008 alle ore 02:26:43
anima mundi.

ma sei o no abruzzese? e allora perche' ti nascondi dietro "voi state facendo", "dovete essere informati", "bisogna che facciate"..

ma tu dove sei in tutta questa storia? perche' non ti dai da fare? perche' non parli di "noi"? E' piu facile criticare gli altri e star seduti a pontificare, piuttosto che darsi da fare.

non m'importa di apparire ingenua, o di fare sbagli, o che la gente pensi che io sia una specie di Don Quixote contro i mulini a vento. Mi interessa solo che si sappia che se si ama l'Abruzzo si deve fare del proprio meglio,
e che io non mi sono tirata indietro.

Non ho tempo, ho mille cose da fare eppure il mio contributo continuo a darlo, e come ho detto gia', vivo in america, sono americana per nascita e non contemplo di venire a vivere in abruzzo nel futuro immediato. Ho vissuto in Abruzzo solo dal 1979 al 1990, un terzo scarso della mia vita. Il mio mare, propriamente parlando e' a Santa Monica.

Il turchino invece e' vostro e siete voi che dovete difenderlo. A parte stare qui a riprendere i puntini sulle i contro di me, dimmi, cosa fai per la tua terra, per salvarla dal petrolio?

Le chiacchere se le porta il vento.

in florida le trivelle le hanno vietate a 160km dalla costa perche' inquinano. Solo una persona di parte o poco intelligente puo' difendere le estrazioni petrolifere a 5km dalla costa. Anche un Bush l'ha capito.

Messaggio del 27-05-2008 alle ore 20:39:02
ma se e' petrolio solforoso???

si puo' dare tutto il zolfo a i contadini... per curare le vigne locali sai quanto
ne usano..... ci sarebbe un grosso risparmio .............



Messaggio del 27-05-2008 alle ore 17:59:30
oltre alla puzza di petrolio avverto frangranza di "conflitto di interessi"...

solo un "tantinello", Anima..., solo un tantinello, Mundi...!

Messico e nuvole...

le leggi ci sono, basta applicarle... ricordo che esiste una normativa che, pur se "allineata", contempla la figura del "rischio ambientale".

...ah dimenticavo... se puoi, Anima, desidererei avere uno o più di quei contenitori "particolari"... mi servono per fare le buttije di pemmadori...
Messaggio del 27-05-2008 alle ore 17:00:52
up
Messaggio del 26-05-2008 alle ore 15:45:43

..ll CEntro Oli e' INVECE UN PROBLEMA CHE NON VA IGNORATO, e' per questo dovreste essere piu' che attendibili quando protestate contro di esso...


Vista la tua competenza e visto che dici che il Centro Oli e' davvero un problema (il che, detto da uno del campo come te, mi spinge ancor piu' a tenermi informato e fare cio' che posso per evitare la sua costruzione) potresti, in qualche modo, esserci utile? Anche se attualmente sei lontano. Che pensi? Documenti, pareri etc O credi che vi sia un certo ''conflitto d'interessi''?
Messaggio del 26-05-2008 alle ore 13:14:34
Post visto solo ora. Divo, solo se su 100 barili 96 sono miei e 4 tuoi. Ci fai?
Messaggio del 26-05-2008 alle ore 08:27:14
up
Messaggio del 23-05-2008 alle ore 09:59:27
SeeItalia,

guarda che neanche io ti ho attaccata. Esprimere delle critiche non vuol necessariamente dire "attaccare" una persona.

I miei erano suggerimenti per rendere la tua battaglia meno "ingenua".
Internet e' una meravigliosa fonte di informazione ma purtroppo ha anche essa i suoi limiti intrinseci che solo con adeguati mezzi culturali si possono superare.

Riguardo alla Norvegia, io c'ho lavorato per diversi mesi e ti dico subito che le cose NON STANNO ESATTAMENTE NEI TERMINI CHE DICI TU.

Non crediate "sempre che l'erba del vicino e' sempre piu' verde" solo perche' noi siamo in ItaGlia e gli altri no.

Allora innanzitutto ANCHE IN NORVEGIA ci sono cantieri di perforazione sia A MARE (al largo, ma anche sottocosta) SIA A TERRA.
In GRECIA e TUNISIA so per racconto di colleghi che vi hanno lavorato, che ci sono stati cantieri PERFINO SULLE SPIAGGE!

INOLTRE I RESIDUI DELLA PERFORAZIONE NON FINISCONO DIRETTAMENTE IN MARE CI MANCHEREBBE !

TUTTI I LIQUIDI UTILIZZATI A BORDO DELLE PIATTAFORME DI PERFORAZIONE VENGONO TRATTATI ADEGUATAMENTE E, I PIU' PERICOLOSI, STOCCATI IN PARTICOLARI CONTENITORI, per poi essere successivamente trasportati via a bordo delle cosiddette "navi di assistenza" che accompagnano costantemente il cantiere.

Ti dico solo una cosa: nei cantieri norvegesi (HO LAVORATO SIA PER SHELL che per ENI) l'unica differenza con quelli delle altre parti del mondo (e ti assicuro che di posti ne ho girati tanti ma tanti) era che A BORDO VI ERANO DUE RESPONSABILI AMBIENTALI, UNO INDIPENDENTE INVIATO DAL GOVERNO, l'altro INTERNO ALLA COMPAGNIA, che si occupavano del monitoraggio di eventuali SVERSAMENTI DI LIQUIDI IN MARE.

Certo, IN CASO DI INCIDENTI, si possono anche verificare sversamenti di sostanze direttamente in mare, ma appunto SONO INCIDENTI e di certo non la regola.

Una piattaforma di perforazione petrolifera NON INQUINA PIU' DI UN GRANDE PESCHERECCIO O DI NAVI CARGO.

Dunque che facciamo? ELIMINAIAMO ANCHE I PESCHERECCI E LE NAVI CARGO perche' POTENZIALMENTE INQUINANTI? Non credo.

Per quel che riguarda le tracce di catrame rinvenute a S. Vito, non so dove vivi tu, ma io mi ricordo da quando sono piccolo e frequento le belle spiaggette della nostra "costa dei trabocchi" praticamente ogni volta che posso, TRACCE DI CATRAME TRA LE PIETRE IN SPIAGGIA SE NE SONO SEMPRE TROVATE.

Possono avere molteplici origini.
Dal motore/serbatoio delle sucitate navi che perde leggermente alle chiazze di bitume portate a riva e spiaggiate dalle correnti e provenienti da chissa' dove.

Ti ricordo inoltre che MENTRE LE PIATTAFORME PETROLIFERE NON POSSONO PULIRE I SERBATOI DIRETTAMENTE CON ACQUA DI MARE, LE NAVI PESCERECCIO POSSONO INVECE.

Ora io non ho visto cosa e' stato ritrovato a S. Vito (sono nel Golfo del Messico al momento), ma da quello che ho sentito era qualcosa di MOLTO SIMILE alle chiazze di catrame che da oramai moltissimi anni si rinvengono sulle nostre spiagge (purtroppo) e prima di accusare chiunque, UN MINIMO DI INDAGINE ACCURATA BISOGNEREBBE PUR FARLA o no?

O pretendiamo sempre di sapere tutto degli altri e non guardiamo mai a noi stessi...

ma tu guarda che mi tocca fare pure l'avvocato del "diavolo" (le piattaforme petrolifere) adesso...

Il punto della questione e' un altro cara SeeItalia e cioe' questo:
BISOGNA ESSERE MOLTO PRECISI E INFORMATI PER PROTESTARE, altrimenti si fanno solo allarmismi che, nella patria dell'allarmismo e del sensazionalismo inutile che e' l'ItaGlia finiscono il piu' delle volte per essere derubricati a semplice fenomeno di costume ed in quanto tale bellamente IGNORATO.

Il CEntro Oli e' INVECE UN PROBLEMA CHE NON VA IGNORATO, e' per questo dovreste essere piu' che attendibili quando protestate contro di esso.

Ripeto infine che le mie critiche non vogliono essere dirette ne a te personalmente (neanche ti conosco figurati! ) ne a cio' che state facendo.
Solo FATELO FORNENDO INFORMAZIONI CORRETTE, tutto qui.
Messaggio del 23-05-2008 alle ore 08:14:17
anima mundi, ho preso le mie info su wikipedia, versione inglese, se ho fatto confusione, me ne scuso, non era mia intenzione.

ma vedi non era quello il punto del discorso, il mio punto e' che le trivelle in mare non e' bene farle a 5km dalla costa, ne per esplorare, ne permanenti.

checche' l'industria petrolifera ne voglia dire, le trivelle inquinano, c'e' poco da fare. i fluidi perforanti vanno a finire nel mare. e sai questo dove l'ho letto? su una miriade libri in biblioteca e di siti web, fra cui
il sito ufficiale del governo norvegese. Li dicono che nonostante tutto il loro impegno non e' possibile evitare il rilascio in mare di inquinanti e che senza una enorme quantita' di composti chimici l'industria petrolifera non potrebbe funzionare. Si stima che in un anno vengano riversate in mare migliaia di tonnellate di robaccia.

Questo non lo dice uno che con il petrolio ci lavora, lo dice il governo norvegese al suo popolo. E li le trivelle non ce le hanno a 5km dalla costa, ma almeno a giudicare dalle loro mappe, in mare aperto.

riepto: se in florida ce divieto a 160km dalla costa di trivellare, un motivo pure ci sara, no? io trovo illogico bucare cosi vicino alla spiaggia quando in altre parti del mondo ci sono limiti molto piu stringenti e il popolo e' molto piu partecipe alle decisioni.

mi vuoi anche dire che le macchie di petrolio di san vito erano un caso?
si tutto puo' essere, ma mi pare molto poco probabile.

in piu' sia la MOG che la petroceltic dicono apertamente che useranno il centro di Miglianico come base logistica e di lavorazione. Forse mentono ai loro investitori, chi lo sa, ma io questo leggo dai loro comunicati. In piu'
(Petroceltic):

Italian operations also have generally low entry costs,
low political risk and well-developed infrastructure

e sai perche'? peche' questi possono venire, fare cio che vogliono e nessuno gli dice niente, gli facciamo fare buchi e prove come vogliono e nessuno che dica niente. siamo veramente un popolo di capre e non va bene.

Io non ho mai lavorato (ne lavorero' mai) per una ditta petrolifera, e trovo molto inguisto che tu mi attacchi cosi. E' meglio rischiare di fare degli sbagli in buona fede, piuttosto che non fare niente. Forse non sono la persona piu adatta per portare avanti questa battaglia, ma qualcuno doveva pur farlo. Se qualcuno piu' bravo di me vuole prendere il mio posto,
glielo lascio volentieri. Sono le 11 pm e sono stanca.

Non ho la pretesa di essere perfetta e di avere le risposte a tutto. Ma trovo molto piu' costruttivo non lasciarsi paralizzare dai propri limiti, invece di usare quello che si sa, si fa, e si e' per contribuire al bene e al miglioramento.

il mio tono intende essere pacato e sereno, senza urlare

buona notte



Nobody made a greater mistake than he who did nothing because he could do only a little.

Edmund Burke

Non sono arrabiata e il mio tono non vuole esssere polemico. I'm just tired, it was a long day.

Messaggio del 23-05-2008 alle ore 07:50:53

professoressa cerca pure l'ironia tra le righe non ci vuole tanto a trovarla e cmq siamo coetanei, anche se, lo so, sono molto infantile
Messaggio del 23-05-2008 alle ore 04:54:46

Inoltre nei comunicati piu recenti dicono che stanno preparando i casing che sarebbero i rivestimenti permanenti dei pozzi marini.



Seeitalia, se DAVVERO vi interessa OPPORVI AL PROGETTO DEL CENTRO OLI (ed io in questo caso sono con voi), dovreste pero' SMETTERLA con le castronerie come questa da te riportata.

Ti parlo da esperto perche' nel campo ci lavoro da diversi anni oramai.

I "CASING" sono tubazioni d'acciaio che in italiano vengono dette CAMICIE (INCAMICIAMENTO).

SONO OBBLIGATORIE NELLA PERFORAZIONE DI QUALUNQUE POZZO PETROLIFERO IN TUTTO IL MONDO.
Vengono messi una volta terminata la perforazione, e INCEMENTATI alle pareti del foro PER DIVERSE ED IMPORTANTI RAGIONI tra le quali IN PRIMIS: LA SICUREZZA.

Impedire che le pareti del foro (che puo' essere lungo anche diversi chilometri) CROLLINO. MA anche IMPEDIRE CONTAMINAZIONI E DISPERSIONI DI FLUIDI VERSO L'ESTERNO (o verso l'interno del foro verso gli starti geologici interessati) ed anche come PROTEZIONE del personale e delle attrezzature.

Anche dal di vista LEGISLATIVO, una volta terminata la perforazione del pozzo, SIA IN CASO DI RITROVAMENTO SIA IN CASO DI ABBANDONO, il "buco" non puo' essere lasciato aperto e abbandonato MA ESISTONO TUTTA UNA SERIE DI LEGGI E REGOLAMENTI INTERNAZIONALI CHE SPECIFICANO COME ED IN QUALI CONDIZIONI DI SICUREZZA una perforazione petrolifera debba essere lasciata una volta abbandonato il sito.

Di certo non ce se ne puo' andare come se nulla fosse dopo che si sono perforati diversi chilometri di terreno, non credi seeItalia?

Ora ripeto, se volete davvero OPPORVI AL CENTRO OLI, che e' REALMENTE una bomba chimica, MA CHE E" COSA DIVERSA DAGLI IMPIANTI DI PERFORAZIONE A MARE, dovreste evitare, PER LA VOSTRA CREDIBILITA', di riportare informazioni clamorosamente INESATTE come quella che hai citato tu adesso.

E' comprensibile che voi non siate degli esperti nel campo e che non abbiate idea di cosa certi termini vogliano dire e di come si strutturano le campagne di perforazione petrolifera, per tanto il mio suggerimento e' di FARVI AIUTARE nella vostra lotta anche da persone che SANNO ESATTAMENTE di cosa si tratta.

Altrimenti rischiate di fare la figura dei pivelli (e questo non e' ne' bello per voi, MA SOPRATTUTTO NON VA A FAVORE DELLA VOSTRA (nostra poiche' riguarda noi cittadini) CAUSA.

Hai tutta la mia stima per l'impegno da te profusa, e proprio per questo mi sono permesso di dirti tutto cio', per evitarti possibili altre INGENUITA' di questo tipo.

LE INFORMAZIONI DEVONO ESSERE CORRETTE E SOPRATTUTTO ATTENDIBILI se volete essere seriamente presi in considerazione.

“ci si fa ingannare non da ciò che non si conosce, ma da quello che si crede di conoscere“ - Rousseau.

Messaggio del 23-05-2008 alle ore 04:16:32
caro Divo, Seetalia stava a tenere una conferenza e non passa tutto il suo tempo su lanciano.it - non so quanti anni avete ma sembrate un po infantili

da quel che leggo sia la MOG che la petroceltic dicono ai loro investitori che prevedono di usare le infrastrutture di terra fra cui il centro oli di Ortona nelle loro operazioni. Inoltre nei comunicati piu recenti dicono che stanno preparando i casing che sarebbero i rivestimenti permanenti dei pozzi marini.

Il mare che avete adesso ve lo scordate fra qualche anno. Se in Florida vietano le trivelle a 160km dalla costa, un motivo pure ci sara.
la MOG non dara' neanche un soldo all'Abruzzo, di diventare scieicchi ve lo sognate la notte.

a me non importa granche' - non vado poi cosi tanto al mare in abruzzo e
alla fine dei conti vivo in california, dove (questo l'ha scritto qualcuno di voi su qualche altro post dedicato al gay marriage) stiamo 100 anni avanti
Messaggio del 23-05-2008 alle ore 03:28:42
p.s. negli anni ottanta Pescara veniva chiamata dagli "addetti ai lavori" LA PICCOLA HOUSTON poiche' pressocche' tutte le grandi compagnie di servizio specializzate nel campo petrolifero avevano e tutt'ora hanno sede nel comprensorio pescarese.

Messaggio del 23-05-2008 alle ore 03:23:58
Qualche precisazione all'articolo:

Che L'Abruzzo avesse riserve di petrolio lo si sapeva da piu' di 30 anni oramai.
Quindi nessuna "scoperta sensazionale" (questo e' il classico metodo che hanno le piccole compagnie per "reclamizzare" le loro scoperte e venderle con maggiore profitto alle grandi come l'ENI per esempio).

Le prime ricerche partirono negli anni 60/70 e portarono alla scoperta e messa in produzione successiva (a cavallo degli anni 80 e 90) dei giacimenti in adriatico.

Tuttavia le piattaforme che vediamo (non le due nuove che sono solo ESPLORATIVE e dunque temporanee) da molti anni oramai al largo delle nostre coste (e non solo, visto che vanno da Ravenna fino alle Puglie) PRODUCONO PREVALENTEMENTE GAS NATURALE, dato che i giacimenti di cui si parla sono costituiti in garnde prevalenza da idrocarburi GASSOSI.

Il petrolio c'e' ma fino ad ora NON CONVENIVA ESTRARLO poiche' non economicamente vantaggioso (di scarsa qualita' e di difficile "lavorazione" per la presenza massiccia di acidi solforici e altre componenti chimici indesiderabili).

Tuttavia con il barile a 130 dollari e la "sete" di petrolio che c'e' in giro nel mondo e anche il fatto che oggi sono disponibili tecnologie che 20 anni fa nemmeno si immaginavano per l'estrazione, l piccoli giacimenti abruzzesi (e dell'adriatico in generale) sono diventati finanziariamente redditizi.

Ecco perche' e' stata avviata una nuova campagna di perforazioni e ri-valutazione dei giacimenti.

Il problema del Centro Oli tuttavia non e' direttamente collegato alle nuove piattaforme che si vedono da qualche settimana al largo di San Vito e di Casalbordino.
Queste ultime infatti non sono affatto PERMANENTI, ma si sposteranno con la prosecuzione delle ricerche, molto probabilmente anche verso le puglie (territorio abbastanza inesplorato e sconosciuto a livello petrolifero per il momento).
Messaggio del 22-05-2008 alle ore 19:17:06
mo bbusc
Messaggio del 22-05-2008 alle ore 19:16:20


ma SEETALIA non si vede??

...e Lo Zar?

almeno Bakunin...

Messaggio del 22-05-2008 alle ore 16:29:17
Messaggio del 22-05-2008 alle ore 14:48:42
dal sito www.primadanoi.it

VASTO. C'e' il petrolio al largo della spiaggia di Punta Penna, a Vasto (Chieti). Lo conferma un
comunicato della Mog, Mediterranean oil and gas, società londinese specializzata nella ricerca dell'oro nero, che ha sede anche a Roma.

Una bella notizia per la società che sta conducendo i lavori da alcuni mesi. Una cattiva notizia per chi dovrà rassegnarsi all'idea che la costa sia diventata zona da spremere per ricavarci petrolio.
Da tempo ormai sono visibili due piattaforme una al largo di San Vito ed una visibile da Vasto entrambe riconducibili alla stessa ricerca. Un giacimento che dai primi rilevamenti sembrerebbe imponente.
La notizia è arrivata proprio dalla Mog che ha spiegato i risultati ottenuti delle trivellazioni eseguite tramite la piattaforma Ombrina Mare 2 dinanzi alla spiaggia di Punta Penna, nella riserva naturale di Punta Aderci.
Il petrolio c'e' e l'obiettivo della societa' di Londra e' arrivare agli stessi livelli del pozzo gemello, denominato Ombrina Mare 1, ovvero 400 barili di greggio al giorno.
«E' un momento molto entusiasmante per la compagnia – ha commentato Sergio Morandi, amministratore delegato della Mog - e il coronamento di un duro lavoro».
La societa' ha adesso in programma test di produzione approssimativamente nelle 2- 3 settimane successive al completamento di un pozzo orizzontale.
Il tutto dovrebbe avvenire entro i primi giorni di giugno.
Il programma per l'Ombrina Mare 2, infatti, adesso prevede: l'esecuzione di test per il recupero di campioni di fluidi per analizzare le caratteristiche del petrolio presente nel pozzo, la creazione di un buco orizzontale, portare a termine un test di produzione completo attraverso il pozzo orizzontale.
Poi bisognerà proseguire con la valutazione del potenziale di flussi di produzione ottenibili attraverso il suddetto pozzo orizzontale come e' stato fatto nei casi di Rospo Mare e Val d'Agri.
Le riserve certificate per Ombrina 1 sono 5 milioni di barili.
Per Ombrina 2 la societa' stima tra i 23 e 60 milioni di barili.
Solo da pochi anni l’Abruzzo si è scoperto essere depositario dell’oro nero dopo che nel 2001 a pochi chilometri di distanza si è scoperto un altro giacimento in territorio ortonese denominato Miglianico 1 da parte dell’Eni. Proprio in quella zona la società costruirà un centro oli, già avversato dalla popolazione residente perché ritenuto in contrasto con la vocazione naturale di colture e turismo.
Resta ora da capire quale tipo di impatto sulla vita sociale abruzzese avrà questa ennesima scoperta in mare, se cioè il greggio sarà lavorato in Abruzzo o prenderà il largo direttamente senza passare da uno dei nostri porti.



diventiamo tutti ricchi come gli sceicchi .jump: e mò con tutti sti barili che ce stanno almeno un altro centro oli lo dobbiamo costrui', non ve pare??

Nuova reply all'argomento:

EVVAI!! ABBIAMO IL PETROLIO!

Login




Registrati
Mi so scurdate la password
 
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui

© 2026 Lanciano.it network (Beta - Privacy & Cookies)