La Piazza

ecco lo svilupp industr di lanciano
Messaggio del 16-05-2007 alle ore 14:52:04
Salve, le cose che avete detto, ammetto di non averle lette tutte, sono più o meno condivisibili, io conosco molto bene la realtà pescarese chietina e questa della val di sangro perchè nell'ultima ci lavoro e nella prima ci vivo, la val pescara ha avuto una evoluzione circa 25 anni fa se non 30........la realtà della val di sangro un pò dopo, tutto questo è stato possibile certamente non al comune di atessa tantomeno a quello di Lanciano ma grazie ad un solo uomo, una persona che a detta di Vittorio Sgarbi ha dato le strade all'Abruzzo, questa persona si chiama Remo Gaspari, il problema ora non è di chi debba essere la gestione il problema è come mantenere questo patrimonio industriale che ci viene invidiato da tutti, ragazzi Del turco vi vuole portare via l'indotto sevel e trasferirlo nella valle pelina, lo sapevate? quindi rispettando l'ambiente la morfologia del terriotorio, che come qualcuno ha detto è molto fragile, e tutto il resto la cosa preoccupante ed importante è come farla crescere questa realtà e come mantenerla come agevolare la crescita ecc ecc si trovi a lanciano o ad atessa poco cambia secondo me........
Messaggio del 15-05-2007 alle ore 23:06:53


Lanciano ne deve essere il cervello direzionale, finanziario, di servizi avanzati, di creazione e recepimento di Know How. In piccolo deve essere per la Val di Sangro quello che Londra è per il mondo.
[/qupte]

voglio tornare a Londra.... basta con roma &co

Messaggio del 14-05-2007 alle ore 19:06:31
io i mobili li ho visti partire per Roma (sono stati venduti). erano bellissimi.
Da quello che so la villa è vincolata ma il parco, insomma il giardino alberato no. ci verra un grosso albergo.
Messaggio del 14-05-2007 alle ore 19:03:28
Quello non è un "piccolo parco privato" ma Villa de' Riseis! L'unica villa storica di Lanciano rimasta. Già della famiglia Cappuccini era una delle più antiche residenze extra urbane, segnalata già nelle più antiche mappe tratturali.

Nella villa erano anche custoditi preziosi arredi e una grande biblioteca andati purtroppo dispersi negli anni '90.

All'esterno erano murate le antiche lapidi lancianesi, già della collezione Bocache e passate successivamente dai Santacroce ai De' Giorgio. Purtroppo non è dato sapere cosa ne sia stato.

Mi risulta che l'ultima proprietaria avesse fatto vincolare tutto come zona verde ma visto come vanno le cose ultimamente...
Messaggio del 14-05-2007 alle ore 18:58:20
non so che destinazione, sicuramente non industriale. La zona è molto bella, io ci farei un bel quartiere residenziale con molto verde. Qualcuno una volta mi aveva detto che ci vedrebbe il nuovo ospedale, ma mi sembra difficile.

sapete cosa verra vicino l'ospedale? lato ponte di diocleziano, dove c'è quel piccolo parco privato.
Messaggio del 14-05-2007 alle ore 18:53:37
40 anni fa la zona industriale attuale doveva essere zona residenziale(come posizione è la zona più bella di Lanciano), mentre doveva essere utilizzata la 167 per l'industria
Messaggio del 14-05-2007 alle ore 18:50:45
altra destinazione? tipo?

modalità di attuazione?
Messaggio del 14-05-2007 alle ore 18:48:55
il nuovo Prg potrebbe riconvertire quello di viale cappuccini ad altra destinazione e ampliare quello di val di sangro.
Messaggio del 14-05-2007 alle ore 18:47:23
Volevo solo dirvi che: il piano di sviluppo industriale e le nuove aree interessate alla nuova edificazione è deciso dal consorzio industriale e non i singoli comuni.
Messaggio del 14-05-2007 alle ore 18:16:25
be siamo in un periodo storico epocale per Lanciano, se non ci si da da fare adesso siamo perduti.
Messaggio del 14-05-2007 alle ore 17:23:59

la ricchezza la porta l'imprenditore che ha una idea e il coraggio di renderla concreta


sì, se questo è un attore economico affermato, che decide di impiantare un distaccato della sua impresa nella nostra zona o far partire un progetto nuovo, ma non se è il semplice cittadino ad avere una buona idea: chi la finanzia se non si un ha un sostegno al credito decente, che non vada oltre quello commerciale?


Non dobbiamo permettere che queste persone emigrino perché da noi non trovano aree edificabili


in linea teorica, l'italia è un paese fin troppo industrializzato per essere una delle potenze occidentali. abbiamo una quota di occupati/impatto economico dell'indsutria ancora notevolmente elevata rispetto ad altri paesi a noi simili. dobbiamo fare una vera terziarizzazione, che vada oltre l'occupazione pubblica (che è stata la via di sviluppo di un meridione già deindustrializzato, a suo modo).
Messaggio del 14-05-2007 alle ore 12:25:38
in generale ed in modo astratto hai ragione, ma penso che convieni che la ricchezza la porta l'imprenditore che ha una idea e il coraggio di renderla concreta. Ne conosco vari. Non dobbiamo permettere che queste persone emigrino perché da noi non trovano aree edificabili.
penso che sei a conoscenza di quello che sta succedendo con l'articolo 5?
Messaggio del 14-05-2007 alle ore 12:13:31
quanto esposto in precedenza in termini di servizi finanziari, universitari, di R&s, ecc.
Messaggio del 14-05-2007 alle ore 09:41:12
il problema non è questa o un altra amministrazione, perché di amministrazioni fallimentari ce ne sono state tante e non vedo alternative a sinistra. come puoi ben vedere l'opposizione non propone niente.
Io ho le orecchie ben aperte se tu mi sai dire qual'è questo sviluppo senza costruire capannoni e strade, senza riconvertire la zona industriale 2 (quella di viale cappuccini), dimmela che ti ascolto.
Messaggio del 14-05-2007 alle ore 09:03:16
capisco quello che vuoi dire, perfettamente, ma ti ripeto la mia: io vedo in lanciano un fautore di sviluppo diverso da quello dei capannoni, abbiamo le potenzialità per farlo, mancano alcune strutture che a differenza delle industrie, possono essere sollecitate/realizzate dal comune (ovviamente non da questa amministrazione).
Messaggio del 12-05-2007 alle ore 11:40:45
come puoi vedere l'area di cui parlo non è grandissima, è un area già compromessa perche ci sono già varie attività ed è vicino alla nostra mostruosa discarica. è una zona accessibile e collegata bene alla zona indust. esistente.
Messaggio del 12-05-2007 alle ore 11:38:08
Messaggio del 12-05-2007 alle ore 11:24:45
ok, grazie. così poi continuiamo con la discussione.
Messaggio del 12-05-2007 alle ore 11:12:55
non dico assolutamente di creare una lotta fratricida dico solo che bisogna creare una pianificazione territoriale, almeno prevedere una strada nuova che conduca a V. di S.. Dico che Lanciano deve partecipare alla crescita del polo industriale anche con le strade, il territorio, i fabbricati, ecc...
La zona industriale di viale cappuccini esiste solo sulla carta, non ci sono attività produttive, tranne la San Marco e la Mar Plast, a mio avviso deve essere riconvetita completamente.

Ti faccio vedere l'area che secondo me deve trasformarsi appena preparo un altro disegno, fra poco.
Messaggio del 12-05-2007 alle ore 11:05:59
non bisogna ridurre la cosa ad una lotta intestina fra i comuni che godono di una corretta industrializzazione. nelle fabbriche di atessa lavorano lancianesi, come atessani fanno a lanciano in altre attività. la creazione di un comprensorio valido supportato da attori locali eviterebbe quella gara per la conquista di risorse economiche (ici, ecc. che tu citi), indirizzando tutta l'area verso uno sviluppo unito e comune.
la zona dei cappuccini, che termine in quella industriale, è solo una buona appendice produttiva, che può essere migliorata sì, ma di certo non può esplodere numericamente. il futuro è nella val di sangro e nel sangro-aventino nella sua interezza, non possiamo fare a gara di spazi, non ce lo possiamo permettere.
ad esempio, seriamente, tu che zona avresti individuato come fattibile per un insediamento industriale?
Messaggio del 12-05-2007 alle ore 11:02:16
Atelkin33 sante parole!
Messaggio del 12-05-2007 alle ore 11:01:00
le nostre imprese stanno emigrando nei comuni limitrofi, stanno portando la ricchezza ad atessa, casoli, altino, campobasso, pescara, chieti. mi dite che le dimensioni non contano, andate a vedere quanti capannoni sono stati realizzati vicino alla Honda, o a Casoli.
La fabbrica di dolciumi D'Orsogna si è trasferita a San Vito, e così stanno facendo tante altre. Io ho un amico industriale che sta lottando per rimanere in zna con la sua attività ma non riesce a trovare lotti edificabili, mi ha detto l'altro giorno che se ne andrà.
Apprezzo molto i vostri interventi ma ritengo il PRG una necessità non solo per evitare speculazioni ma anche per individuare quelle aree da destinare a quegli imprenditori che vogliono crescere. La zona industriale di viale Cappuccini a voi sta bene, a me no. Quella ha altre attidudini, diamogli una diversa destinazione.
Comunque fatemele sentire queste nuove idee, ditemi cosa voglia dire pianificazione urbana? razionalizzazione delle risorse del territorio?

sfruttamento pieno di quello che già c'è. ad Atessa?

Si unirci in un unico comprensorio ma con il ruolo di leader e non come rincalzo. Tutte quelle fabbriche pagano l'ici, la bucalossi e tutte le altre tasse ad Atessa, è lì lo sviluppo, sono lì le risorse. Loro hanno i soldi per fare le strade, i servizi, ecc... e noi?
Messaggio del 12-05-2007 alle ore 11:00:03
Anche perchè la val di sangro è un'immensa zona industriale lunga 50 km, roba da giapponesi. Concordo con atelkin il ruolo di Lanciano deve essere diverso da quello di Atessa, quest'ultima è il cuore produttivo, Lanciano ne deve essere il cervello direzionale, finanziario, di servizi avanzati, di creazione e recepimento di Know How. In piccolo deve essere per la Val di Sangro quello che Londra è per il mondo.
Messaggio del 12-05-2007 alle ore 10:58:32
c.da saletti di atessa ha solo il territorio e lo spazio adatto per la sistemazione delle aziende e ciò perchè i terreni lungo la strada che porta alla A/14 erano agricoli e non edificabili. ora che l'hanno fatti edificabili, oltre al valore che hanno acquistato, si stanno riempiendo di capannoni...altro che prg all'avanguardia
Messaggio del 12-05-2007 alle ore 10:04:04
in un certo senso anima i hai anticipato, anche io volevo precisare a crasso che sì ben venga il discorso di polo industriale che fai, certo, ma il ruolo di lanciano nello sviluppo della val di sangro può e deve essere diverso: consulenza finanziaria delle banche (supporto e selezione per la crescita, credito per lo sviluppo, l'innovazione o la diversificazione della produzione,...); ricerca e sviluppo a livello universitario, magari con la creazione di un solo polo d'eccellenza, evitando i corsi inutili per la zona (es. che ce ne facciamo di un apparato distaccato di giurisprudenza? piuttosto mettiamo un paio di master sulla crescita locale, di scienza bancaria, ecc.); la creazione di un sistema di attori locali (camera di commercio, sindacati, ass. imprenditori, ecc.) che sia in grado di attirare risorse, persone, idee e progetti, e che li converta non in un'espansione selvaggia (territorialmente parlando è impossibile), ma nello sfruttamento pieno di quello che già c'è, e non è affatto poco. dobbiamo non paragonare a mio avviso lanciano e atessa o altri comuni, ma unirci insieme per un unico comprensorio di sviluppo.
Messaggio del 12-05-2007 alle ore 09:48:00
Crasso mi dispiace ma sei rimasto arretrato.

La tua concezione di "sviluppo" è arcaica e superata. Non siamo più negli anni dell'industrializzazione selvaggia del paese. La "crescita" di una particolare zona non si misura più a migliaia di metri quadrati di area industrializzata e "capannonanggio", oramai le "dimensioni" non contano più essendo queste superate.

ciò che conta al giorno d'oggi si misura in COMPETITIVITA', INNOVAZIONE e RICERCA. in pratica tutto l'opposto di quello che tu sembri suggerire con il tuo paragone.

Ribadisco: i tempi della creazione di "poli industriali" alla DC/Remo Gaspari sono definitivamente tramontati.
E' tempo di nuovi strumenti, di nuove idee per rilanciare il comprensorio.

E poi un ultima cosa: tu affermi che

A questo serve il nuovo piano, a prevedere uno sviluppo, una coordinazione degli interventi, la individuazione di aree da destinare ad industria




In pratica SACRIFICARE ambiente, territorio, cultura alla mera industrializzazione selvaggia?

Ma sai cosa voglia dire pianificazione urbana? razionalizzazione delle risorse del territorio?
ti ricordo che siamo in Abruzzo, non nelle immense pianure centrali degli Stati Uniti.
Il nostro territorio è limitato e fragile e come tale particolarmente sensibile alla speculazione e alla cementificazione selvaggia.

un piano regolatore che si rispetti dovrebbe dotare la comunità frentana di strumenti idonei ad evitare speculazioni e devastazioni urbanistiche da un lato e garantire una crescita organica ed armonica della città e del suo territorio.

ma se nel 2007 c'è ancora chi (S)parla di "dimensioni" come unico segno di sviluppo, bhe allora vuol dire che la crisi è ancora più grave di quel che immaginavo...
Messaggio del 12-05-2007 alle ore 09:21:00
no dico si vede la differenza di grandezza. A volte si parla della importanza del PRG (piano regolatore generale), del fatto che a Lanciano lo aspettiamo da trent'anni, eccone le conseguenze. Lanciano è stato una città lungimirante, uno dei primi comuni in Italia a dotarsi di Piano Regolatore, un paese all'avanguardia, oggi siamo agli ultimi posti in Italia. Il piano regolatore vigente ci ha portato lo sviluppo che vedete, quello blu. A questo serve il nuovo piano, a prevedere uno sviluppo, una coordinazione degli interventi, la individuazione di aree da destinare ad industria. Non possiamo tollerare più il fatto che la nostra città abbia oggi solo un ruolo marginale nello sviluppo della valle del Sangro.
Come possiamo pretendere di essere il comune leader dell'agglomerato industriale con quella area industriale?
Ecco volevo solo evidenziare questo.
Messaggio del 12-05-2007 alle ore 00:14:45
è a forma di cuore
Messaggio del 12-05-2007 alle ore 00:14:18
come e quindi?
Messaggio del 11-05-2007 alle ore 21:36:51
e'....e quindi?
Messaggio del 11-05-2007 alle ore 21:35:56
il celeste è Lanciano, il rosso è Atessa.
Messaggio del 11-05-2007 alle ore 21:35:07

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