La Piazza

e se anche fosse???
Messaggio del 19-05-2006 alle ore 12:50:16
tarzanello, poni dei quesiti davvero interessanti, che meriterebbero approfondimento particolare. cercherò di dire la mia partendo dal "cui prodest?" generalmente due schieramenti "estremi" che si contrappongono in maniera violenta portano, come ci insegnani gli anni 70, ad un irrobustimento del sistema, del potere. ma in questo particolare momento storico si pone un'altra domanda: sono entrambi questi schieramenti anti sistema?? a mio avviso decisamente no!! infatti, a ben guardare, ci si accorge che uno di questi 2 schieramwenti è a dir poco finzionale al sistema stesso.
poi chiedi quale sia il fine di determinati atti di violenza, e quì le chiavi di lettura possono essere due.
1) la salvaguardia dei propri diritti.
2) la reazione ad un "accerchiamento".
nel primo caso basta vedere qualsiasi manifestazione, convegno, festa della destra radicale: c'è sempre chi tenta di impedirla. ti potrei fare diversi esempi di scontri avvenuti per salvaguardare i propri diritti, ti coterò solo modena o milano(manifestazione contro la trilateral), dove è stato necessario lo scontyro per non soccombere!!
nel secondo caso, ad es. assalto al forte prenestino, una reazione all'ennesimo divieto che i cetri sociali hanno ottenuto grazie alle loro "introduzioni" nelle stanze della questura romana!!
Messaggio del 19-05-2006 alle ore 12:23:26

  @ Jekil:

   >  ...il fascista, che si ispira agli antichi cavalieri è guerriero, e affronta la lotta da guerriero, il comunista si ispira ai guerriglieri e afronta la lotta con i modi tipici del guerrigliero, appunto. 

Tutto questo è interessante, ma non risolve la questione di fondo. La lotta è un mezzo necessario al perseguimento dei propri fini, e la violenza è il più estremo dei mezzi di lotta. Resta solo da chiarire: quali sono tali fini? 
L'attacco (in minoranza o superiorità numerica) di un'opposta fazione, di un gruppo di immigrati, di rappresentanti delle forze dell'ordine, di chiunque e chicchessia, è compiuto al fine... di?  

E' una semplice valvola di sfogo del disagio sociale di una fascia borderline della medio-bassa borghesia e classe operaia (come sostengono i più) oppure c'è un disegno dietro?

In parole povere, "cui prodest?" A chi giova? 


bye

Messaggio del 18-05-2006 alle ore 14:02:43
brava ciusi, con i se e i ma non si va da nessuna parte, quindi il fatto resta il fatto: GLI SKIN NON HANNO PESTATO NESSUNO!!!
ma visto che con la tua domanda torni nel campo delle ipotesi, ti rispondo senza problema alcuno che se fosse stato vero avrei avuto due volte schifo per quegli ipotetici individui: primo per il gesto in se, secondo, e non i ordine di importanza, perchè avrebbero macchiato l'etica skinheads!!

tarzanello, ti sei risposto da solo affermando di avere l'immagine degli skin che ti propinano i media!! ma costoro, essendo servi dei padroni, danno degli skin l'immagine che vogliono e che, ti garantisco, non corrisponde alla realtà!! intendiamoci, con questo non mi sogno neanche lontanamente di asserire che gli skin sono dei pacifisti che aborrono la vilenza, semplicemente che la loro etica "guerriera" skifa l'agguato compiuto in superiorità numerica!! l'agguato è un comportamento tipico della sinistra estrema. lessi un bel libro di armando plebe in merito. spiegava la natura del rivoluzionario "fascista" e di quello "comunista". ne spiegava le origini e miti. spiegava che il fascista, che si ispira agli antichi cavalieri è guerriero, e affronta la lotta da guerriero, il comunista si ispira ai guerriglieri e afronta la lotta con i modi tipici del guerrigliero, appunto. quindi il primo si esalta nello scontro a viso aperto, il secondo nelle imboscate al singolo!! e se analizzi questa tesi, rapportandola agli atti di violenza politica che si registrano nelle città, ti renderai conto di quanto giusta sia!!
Messaggio del 18-05-2006 alle ore 13:06:14
  @ Jekill:

   > ma se domani si scoprisse che l’assassino del piccolo tommaso era in possesso di una tessere dei D.S. o dell’U.D.C. qualcuno si sognerebbe di
criminalizzare tutto l’ambiente di quei partiti??? tut> ma ti i diessini o gli
udccini sarebbero additati come criminali che ammazzano i bambini????

Mi scuserai, caro J., se definisco il tuo paragone quantomeno inappropriato.
Non voglio qui discutere con te di quali siano i veri valori di uno Skin
"puro", perché non ho abbastanza conoscenza dell’argomento per poterne dibattere con cognizione; posso però dirti che, agli occhi di un esterno (che ha degli skin l’immagine che i media gli propongono), risulta molto semplice associare un episodio di violenza razziale ad un movimento che sventola la svastica nazista e fa propria l’ideologia della divisione delle razze.

Abbiamo già discusso, in passato, della (presunta) differenza esistente tra gli slogan urlati a squarciagola e le reali intenzioni politiche (in quel caso tu sostenevi che "GAY=PEDOFILO" era un modo colorito per affermare il proprio dissenso dall’ istituzione dei PACS...); qui la questione è molto semplice:

Mentre non ricordo alcun caso di attivisti dei partiti da te citati che
affermavano la necessità politica di rapire e assassinare bambini come
imprescindibile per un corretto sviluppo sociale, non posso dire la stessa cosa per quanto riguarda gli estremisti filonazisti.
Io porto rispetto imprescindibilmente a chiunque abbia un’opinione, anche e soprattutto se si tratta di un’opinione completamente diversa dalla mia.

Ma a questo punto mi chiedo: qual è l’idea da te sostenuta? Mi riesce sempre difficile capirlo precisamente... Gli skin violenti sono una minoranza disconosciuta dal movimento? La violenza è un mezzo di lotta lecito solo come difesa, oppure anche come offesa ma solo se i "nemici" sono di par numero? Non riesco a farmi un’idea precisa, ribadisco...

Saluti  
Messaggio del 18-05-2006 alle ore 12:21:57
nn mi piace parlare coi "se" e con i "ma"...cmq menomale che nn c'è stato nessun pestaggio: siamo tutti più contenti.
quello che nn ho ben capito è:
se anche ci fosse stato il pestaggio, sarebbe stato sbagliato addossare la colpa ad un intero schieramento politico. Nulla da controbbattere se nn fosse che di solito, questo stesso schieramento politico si fa portavoce di violenza e in certe circostanze invita ai pestaggi (vedasi scontri con le "zecche") ecc...
quindi mi chiedo....stavolta si prenderebbero le distanze da questo avvenimento xchè la vittima designata sarebbe stata un italiano o finalmente le cose stan cambiando e forza nuova ripudia la violenza e si dissocia da pestaggi vari compiuti da schegge impazzite del partito?
nn è polemica, voglio solo capire
Messaggio del 18-05-2006 alle ore 12:12:29
ah, scusa...allora riformulo l'interrogativo sotto altra ottica

ma soffri di manie di protagonismo!?
Messaggio del 18-05-2006 alle ore 12:09:43
conte ti sbagli. questo post voleva affrontare il problema sotto un'ottica diversa. voleva dire che se anche tutto ciò fosse accaduto, sarebbe comunque sbagliato addossarne la colpa ad un intero ambiente. non trovi??
Messaggio del 18-05-2006 alle ore 01:12:51
no ma che dici conte
Messaggio del 18-05-2006 alle ore 00:00:29
oh, però quanto abbotti quando apri 200 post per lo stesso argomento!!

ma soffri di manie di grandezze!?
Messaggio del 17-05-2006 alle ore 23:38:31
abbiamo assistito all'ennesima messa in scena. all'ennesimo tentativo di screditare ragazzi che hanno il solo torto di essere contro questo sistema. ma mi chiedo: e se anche fosse stato tutto vero???? ma se uno skin, o tre skin, o sette skin, avessero davvero picchiato quell'italiano, sarebbe stato giusto e logico addossare la "croce" ad una intera comunità??? ma se domani si scoprisse che l'assassino del piccolo tommaso era in possesso di una tessere dei D.S. o dell'U.D.C. qualcuno si sognerebbe di criminalizzare tutto l'ambiente di quei partiti??? tutti i diessini o gli udccini sarebbero additati come criminali che ammazzano i bambini????

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