Messaggio del 09-12-2005 alle ore 13:34:34
Visto che c'è indignazione e rabbia. Visto che i media fannno vedere Lanciano come il posto degli omertosi e disadattati. Visto che qualcuno ha citato i ragazzi di Locri.
Indire una manifestazione in città contro la violenza e l'emarginazione non è forse la migliore risposta?
Voglio proprio vedere adesso se si farà bla, bla, bla... o si agirà.
Io mi candido a scendere il piazza.
Giorno, ora... partecipiamo numerosi? O spendiamo parole inutili e basta?
Messaggio del 09-12-2005 alle ore 14:06:33
e a che servirebbe una marcia contro la violenza a Lanciano??
per me valgon più discorsi e blah blah blah come dici tu...
fare una marcia simile a Lanciano boh...nn so che utilità possa avere
sembrerò strana ma boh...
se mi spieghi l'utilità della marcia partecipo cn te...
Messaggio del 09-12-2005 alle ore 14:27:14
più che altro quando camminate per strada cercate di visualizzare in una certe prospettiva quello che potenzialmente potrebbe essere un "PROBLEMA"...
Messaggio del 09-12-2005 alle ore 14:37:30
A parte che non ho detto "marcia" che mi suona da militari....
servirebbe a far sentire il dissenso e la presa di distanza dalla violenza. Servirebbe a far sentire solidarietà alle vittime. Servirebbe a far parlare i media anche di una Lanciano positiva che vuol far sentire la propria voce.
Mi stupisce che ci debba essere bisogno di spiegare e mi perplime molto che qualcuno penci sia meglio parlarne qui.
E' proprio quresto che non va, far rimanere le cose rinchiuse nel proprio orticello.
Messaggio del 09-12-2005 alle ore 15:18:45
Gran bella idea Utopia, e magari vi potete portare pure uno striscione con la scritta “E adesso violentateci tutti”… Ma pè ppiacere… E’ proprio vero che la televisione fa cchiù danni della guerra…
Non servirebbe ad un cazzo qui, come non è servito e non serve a Locri. Al di là delle frasi fatte e del dilagante populismo, che ha fatto diventare divi televisivi quattro ragazzi portati ad esempio da tutti, in concreto che cosa ha risolto la loro protesta? Qualcuno di loro ha per caso fatto i nomi ed i cognomi di qualche appartenente alla ndrgangheta? Che coraggio ci vuole a fare una manifestazione o ad andare in giro dicendo un’ovvietà come quella che la ndrangheta fa schifo (se è per quello lo dice della mafia pure Cuffaro, che è indagato proprio per associazione mafiosa….) o che non tutti i calabresi sono delinquenti? Lo sapveamo già e molto prima che ammazzassero quel primario…
Il bello è che la sinistra (a cui appartengo, tra l’altro), ne fa dei simboli, invitandoli alle varie convention di partito. Voglio vedere se il prossimo anno, una volta (come spero) andata al Governo, si darà davvero da fare in tal senso. Personalmente non so se, vivendo da quelle parti, avrei il coraggio di fare quello che in sicilia ha fatto Peppino Imbastato nei confronti di Tano Badalamenti, rimettendoci poi la pelle (avete presente il film “I cento passi” ?), ma di sicuro non farei manifestazioni che non portano a nulla (e lo ripeto non vi vedo nulla di coraggioso in questo) perché tanto i delinquenti se ne fregano, mentre avrebbero da preoccuparsi se qualcuno, magari senza andare in tv, si fosse nel frattempo recato in commissariato a denunciare i mandanti dell’omicidio di Locri. E visto che non mi risulta che nessuno dei manifestanti ci sia andato, sono tutte chiacchiere…
PS: scommetto che per la manifestazione verrà scelto un giorno di scuola, così non si farà lezione e saranno tutti contenti, ad eccezione di chi (o coloro) da quel che è successo, potrebbe avere danni psicologici difficilmente rimarginabili.
Messaggio del 09-12-2005 alle ore 17:32:07
utopia sei pesante come un peperone a colazione
così facendo mi confermi che lo stupro è ancora considerato un reato contro la moralità pubblica. ti senti offeso che lanciano sia passata agli annali come la patria degli stupratori e non hai detto una sola, misera, insignificante parola a favore dell'unica vittima: la 14enne che ha subito la violenza.
ci sono valori di gran lunga più preziosi degli onori delle cronache, ma davanti allo schermo siamo tutti sempre, e solo, inebetiti dalla temuta figura di merda piuttosto che dalla realtà dei fatti, la quale dispiega una condizione su cui riflettere per migliorare noi socialmente, e non per manifestare pseudi-orgogli di appartenenza una organizzazione comunitaria organizzata a città.
che la scuola e le famiglie educassero i propri figli, piuttosto di manifestare pubblicamente la propria ipocrisia