La Piazza

DON PIERINO SUPERSTAR!!!!
Messaggio del 07-08-2007 alle ore 23:36:52
Ma voi ve lo aspettavate che questo prete era così tanto una brava persona!!!! non posso crederci e pure guardate cosa ho scoperto:
Don Pierino superstar
Scritto da Vania

Le biografie non ne parlano, gli amici politici se no sono dimenticati, ma don Pierino non è mai stato un modello di virtù.
Non lo dicono i giornali che, secondo alcuni, lo stanno esponendo alla gogna mediatica, lo dice la sua fedina penale. E sì, perchè qualcuno s'è preso la briga di andare oltre le parole e di dare un'occhiata alle "carte". E le carte son chiare.
Il mitico don è un figlio d'arte, o meglio, è fratello d'arte. Alla fine degli anni sessanta, infatti, padre Eligio (fratello del nostro) è un sacerdote di successo. Come si direbbe oggi, è molto "cool". Annovera amicizie importanti ed è il confessore di molti calciatori, tra i quali Gianni Rivera. Prima che i calciatori fossero scoperti dalle veline e dalle vallettine, evidentemente c'era già chi ne era un estimatore. Padre Eligio frequentava feste e salotti. Il bel mondo, insomma.
Lui, don Pierino (Germini), ne seguiva i passi da vicino. Però non se la passava affatto male, anzi: era segretario del cardinale Luis Copello, arcivescovo di Buenos Aires, abitava in una villa a Casal Palocco, girava con una bella Jaguar. E mentre padre Eligio fondava la comunità antidroga Mondo X e Telefono Amico, don Pierino veniva inquisito per bancarotta fraudolenta, emissione di assegni a vuoto e truffa.
Ovviamente, sparì.
Ma non ci riuscì per molto. Approdò infatti nel Vietnam del Sud, dove seppe distinguersi subito: sua eminenza Dihn-Thuc, l’arcivescovo di Hué, e la vedova del Presidente Diem, lo denunciarono per appropriazione indebita.
Così, il nostro don Pierino (Germini) tornò ai patrii lidi, ma lo aspettavano anche le patrie galere. Scontò quattro anni. Ma anche in carcere riuscì a dar prova di se stesso: le cronache e i documenti dell'epoca, riportano infatti che il don costringe il direttore a isolarlo per evitare “promiscuità” con gli altri reclusi. Ma si sa come sono i giornali e i documenti: malelingue.
Dal 1979, don Pierino sembra ricrearsi una nuova verginità. Ma le sue amicizie restano, ahimè, quelle che tradiscono che tipo di persona sia. Frequenta Berlusconi e Gasparri... insomma, gente che di indagini sul proprio conto se ne intende. Suo estimatore è anche Buttiglione, un uomo che ha fatto del suo meglio per distinguersi al parlamento europeo, asserendo che l'omosessualità è indice di disordine morale!
Strane frequentazioni, per il don. Ma si sa, lui è stato sempre uno a cui piace essere osannato. Ai tempi della prima indagine sul suo conto, si faceva chiamare Monsignore. La Curia lo diffidò. Adesso ama sentirsi chiamare Esarca. Un altro piccolo vezzo.
E poi, dell'amicizia con Berlusconi, del proprio peso "politico", è lo stesso don a parlarne: "Quando nel 2000 Silvio stava per accordarsi con i radicali, ho minacciato di non farlo votare più dai miei. In questi 40 anni sono passati dalle nostre Comunità 300.000 ragazzi, sono 3 milioni le persone cui posso arrivare. Berlusconi lo sa e mi dà retta." Parole sue, ad Aldo Cazzullo.
E poi si permette di pontificare su chi oggi lo accusa di molestie. Li definisce tossici, millantatori, ricattatori, addirittura. Pertanto, meno credibili di lui.
E già, perchè lui la credibilità se l'è guadagnata sul campo, con truffe, assegni a vuoto, appropriazione indebita, bancarotta fraudolenta. Un fior di curriculum al cui confronto i suoi accusatori sono miseri dilettanti.

COMPLIMENTI!!!!!


Messaggio del 07-08-2007 alle ore 23:39:21
Era anche cappellano di Hitler, mi han detto
Messaggio del 07-08-2007 alle ore 23:43:56
mamma mia!!!!!
Messaggio del 07-08-2007 alle ore 23:44:41
E pensa che gestiva in proprio un campo di sterminio di ebrei. Ne ha uccisi personalmente circa 20.000
Messaggio del 07-08-2007 alle ore 23:54:48
Adonai questo non è uno scherzo!!! sai che io non mi diverto con queste cose!!!! sono cattolico ma quando scopro queste cose mi vergogno!!! e poi fidati sono stato in mezzo ai preti e monache per fortuna non sono tutti così.
Messaggio del 08-08-2007 alle ore 02:20:40
Complimenti alla Superstar

Ma che fiorellino!!


Messaggio del 08-08-2007 alle ore 11:05:22
La Stampa - 2 ore fa
L’avvocato Franco Coppi ha rinunciato alla difesa di don Pierino


Messaggio del 08-08-2007 alle ore 11:22:10
Perchè non mettete anche i nomi di tutte le vite che ha ripreso dalla droga?

Vi scandalizzate tanto per qualche truffa, e che c'è di strano scusate?

Vi siete scordati da che gente siamo governati?

Se aveva precedenti di pedofilia o abusi sessuali sarei stato il primo a dirgli male... ma per qualche truffa NO.

Lo perdono considerando il bene che ha fatto per molte persone.

Un grande punto a sfavore per l'amicizia con Truffolo, ma nessuno è perfetto!

Messaggio del 08-08-2007 alle ore 11:45:26
Ah cmq... SCONTO' 4 ANNI.

Lui almeno ha pagato per gli errori commessi.
Messaggio del 08-08-2007 alle ore 12:17:31
...un sacco di pene...



anche la mafia fa un sacco di bene...
Messaggio del 08-08-2007 alle ore 15:54:15
casper ...ricordati che è un uomo di chiesa!!!!non è uno qualsiasi....
Messaggio del 08-08-2007 alle ore 15:58:18
....E' poi sì, ha fatto anche del bene, ma a che prezzo, quanti soldi ha avuto dallo stato (l'otto x mille) e da lasciti da gente ignara di tutto ciò...chissa che patrimonio avrà.....beh !!! sono molto deluso!!!!
Messaggio del 09-08-2007 alle ore 02:34:45
Ti ha deluso il truffatore (prete per hobby)?


Messaggio del 09-08-2007 alle ore 08:24:45
Don Gelmini: C.V.D.
Scritto da Vania

Come volevasi dimostrare.
Ma c'è da non crederci! A leggere le notizie battute dall'ANSA da due giorni a questa parte, c'è da farsi venire la pelle d'oca.
Protagonisti: loro, sempre loro, i politici italiani. Parlano, parlano, parlano, e il più delle volte non sanno quello che dicono, non hanno idea di cosa parlino.
Lui, ovviamente, è don Pierino Gelmini, indagato per abusi sessuali. La procura di Terni porta avanti l'inchiesta da mesi, ma appena viene data la notizia delle denunce e delle indagini in corso, eccoli farsi tutti avanti, i nostri politici-prezzemolini-opinionisti. Parlano. Troppo.
Decisamente troppo.
Perchè la procura di Terni sta ancora lavorando, innanzi tutto. E perchè, a rigor di logica, delle denunce pervenute e da parte di chi sono state fatte, non si sa quasi nulla. Ma tutti son pronti a dire la loro, in testa gli esponenti del centrodestra. Maurizio Gasparri proclama "devozione totale e convinta", Luca Volontè grida al "furore anticattolico" e invoca un intervento del ministro della Giustizia Clemente Mastella contro i giudici di Terni.
Gli accusatori sono considerati "ragazzi sbandati", ed il loro passato di droga li condanna ad essere, secondo questi emeriti signori, poco credibili. Senza ricordarsi che tra i parlamentari ci sono condannati ed inquisiti, e che le persone meno credibili d'Italia in questo momento sono proprio loro, i signori della politica.
Per questi signori dalla bocca troppo larga, accertare i fatti non conta più. Il "don" non si tocca, è vicino ai politici che contano, che screanzati questi della Procura di Terni che si son permessi di indagare su denunce di abusi sessuali, che anticlericali quei giornalisti e quel blog che hanno dato la notizia! Zitti bisognava stare. Zitti. Al massimo, bisognava solo continuare a osannare.
E tant'è, il portavoce del don ha detto che è pronto a portare in un'aula di tribunale centinaia di ragazzi che sono stati aiutati dal don.
Ma perchè si solleva un caso mediatico, un caso ideologico?
La risposta è semplice e sempre la stessa: per stornare l'attenzione dai fatti. Quando alle persone si dà in pasto, più che la schietta informazione, un filosofico almanaccare, si distrae l'attenzione dalle cose importanti, dai fatti nudi e crudi.
Per carità, don Gelmini ha salvato centinaia di ragazzi. E chi lo nega! Ma se sono vere le accuse, nè al Don nè a nessuno è consentito di abusare di un ragazzo. A maggior ragione se quel ragazzo ha problemi psicologici legati all'abuso di droghe, o sta affrontando il difficilissimo momento dell'uscita dal tunnel. Decidere se lo ha fatto o non lo ha fatto non spetta ai politici. Spetta ai giudici.
E per lasciar lavorare i pace i giudici, i politici devono stare zitti. Non fare pressioni. Non fare processi mediatici alla magistratura. Ma che paese è questo, dove i processi si fanno sui media, dove la politica minaccia i giudici e chi è indagato chiama a raccolta i suoi fidi? Bisogna stare zitti.
COMPLIMENTI ANCORA!!!

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