La Piazza

Diario di bordo
Messaggio del 17-12-2006 alle ore 03:44:42
Diario del capitano …

DATA ASTRALE: Frittole quasi 2100 …


Dopo un lungo e luminoso viaggio la base rotante ha gettato l’ancora parcheggiando la sua enorme mole al termine di una lunga coda di 150 stelle in fila indiana o meglio ha sorriso e si è adagiata al termine di questa. L’umore degli abitanti della base è a terra, anche se siamo più vicina alla luna che allo stesso pianeta appena citato. I viveri scarseggiano e le forze mancano anche per avvicinare il cucchiaio al proprio volto. Chi vi parla è il capitano … La cloche è divenuta impossibile da manovrare e la confidente spirituale guardandomi capisce che la situazione è ingestibile. Il “may day” lanciato nelle ultime ore, pur viaggiando alla velocità della luce e molto esplicativo sulla drammaticità della situazione, non ha avuto risposta positiva. Nessuno è in grado di porre rimedio all’avaria del cuore pulsante della nave … nessuno!!! Negli anfratti più nascosti della nave i “globuli bianchi” che dovrebbero rimettere in sesto almeno l’umore della ciurma sono scomparsi, non c’è pace, non c’è silenzio … ci sono solo le vecchie emozioni che scivolano sul volto … loro, con il loro scorrere aumentano il peso della lontananza dal pianeta blu, quello che tutti qui sopra vorrebbero riabbracciare. Al momento la situazione è ingestibile, il panico serpeggia tra la gente all’interno della MIA nave. I loro occhi capaci di vivere ed essere brillanti soltanto grazie alla luce riflessa ora non hanno che il buio, le stelle, seppur vicine e calde come il sole che inonda la terra non filtrano attraverso questo corpo di lamiere e l’oscurità fa da padrone. E allora mi capita di fermarmi a riflettere. Cosa sarà della mia flotta? Torneranno mai alle loro case? Torneranno mai a respirare il loro ossigeno che qui sopra sta per terminare? Torneranno mai sui loro divani a rilassarsi? Riusciranno a concedersi un “the” e con calma farsi coccolare dal loro libro che magari è di poesie e che magari porta il nome di Pablo Neruda, l’unico grande poeta del pueblo e del cuore? Per questo canto il giorno e la luna,il mare, il tempo,tutti i pianeti,la tua voce diurna e la tua pelle notturna



sono andato a finire nello spazio con i miei “non sense” velati da un “sense” … si lavora, si lavora con il fisico e si suda con la testa …. i 36000 secondi che dividono l’entrata in questa gabbia dall’uscita fanno di me un uomo con la mente in tilt … il corpo fa le sue azioni meccanicamente e nulla lo disturba, resta solo il cervello, che anche se infinitamente piccolo e malconcio, ha tutto il suo tempo per far a capocciate con la testa che lo circonda …

Ci prova a dire cazzate questo sfigato che ho di fianco sull’altra scrivania, prova anche con la vecchia tattica del mitico “Maccio Capatonda” …. Ce soir non funge niente …. Mi viene in mente di cercarle tutte ste puntate su video.google …. Potrebbero funzionare??? Prova prima tu …. troveresti il modo di ridere …

Sono le 23.49 … ho iniziato a scrivere tutto questo (20 righe saranno) alle 20 …. Sono un po’ lento…

Volevo dire ma non lo dico
Volevo stringere ma non lo faccio
Volevo essere più allegro
Volevo dire che la nave spaziale sta perdendo tutto l’ossigeno
Volevo farlo ma non lo faccio
Vorrei rubare a quella “turchina” oppure a quello “merlino” oppure ai loro colleghi il loro oggetto da lavoro … ma non lo userei!!! Vorrei non esistesse, vorrei che si materializzasse tutto ora … in quest’istante … proprio davanti al mio viso … ma nn ci credo e mi giro di spalle scegliendo il bivio giusto sperando di non perdermi …
Voglio che tu sappia una cosa
Volevo dire vecchio
Volevo dire Due amanti felici non hanno fine né morte,nascono e muoiono più volte vivendo,
hanno l'eternità della natura.

Volevo dire che ho voglia di scorgere lo scalpitio di un puledro


E’ l’una e trentaquattro … ogni tanto, quando il tempo lo permette torno a “non sensare” , mancano 4 ore e 26 minuti … questa è davvero la notte più lunga del millennio … dire che c’ho un trip in testa è come dire che Berlusconi è basso e scoppato … troppo scontato! Il mio “gulliver” parlerebbe per ore ed ore, non si fermerebbe a scrivere due stronzate senza senso … ma è meglio di no, portare il rumore del mio petto sopra una tastiera forse non è la cosa migliore in questo momento, o meglio, non è la cosa giusta … mi starò a fa vecchio ma ho imparato una cosa, quando questo che sento supera il limite della sopportabilità è meglio tenerlo dentro, è meglio farlo lottare col fegato, con lo stomaco e il cuore piuttosto che sputtanarlo ai 4 venti. C’è una Waterloo in me, un “the end” …

Mi viene in mente …

… degno di quel prof con gli occhiali che mi piace tanto …
… e che adesso vorrei esserci io al posto di Silvia …

Continuo??????? Potrei farlo per 450 e più volte … No, meglio di no!!! Cos’è gente tutto ciò??? Niente, solo follia … solo ed esclusivamente follia che fa eco dentro me … beh sto diventando pazzo (anche se lo son sempre stato) … aspetto solo Morfeo che venga fra qualche oretta a stendermi per un po’ … non pensare … non pensare … non pensare … da svegli è impossibile … nella fase rem diventa quasi possibile, quasi perché anche quella fa parte della mia ragione, e forse la mia “ragione ha torto” nel pensare ad un’unica strada … è bene prenderla??? È sbagliato prenderla??? Ma che cazzo ne so!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


Qualche minuto in più è andato, c’è una schermata del pc che mi ricorda che devo alzarmi per andare a lavorare … c’è un telefono che trilla e mi ricorda anch’esso che devo alzarmi e andare … lo faccio??? Si dai … è solo una questione meccanica … lui, quel cervelletto rimane fermo li … mai che dicesse o pensasse qualcosa di diverso … vado …


Qua qua …



Ho voglia di una crostatina …


E dire che ero giunto qui sul pc pronto a scrivere uno sviscerabudellastrappalacrimedulcisinfundo monologo … ma ripeto … le emozioni di oggi, quelle di ieri e quelle di domani me le lascio dentro … alle volte come “frase fatta” insegna “il silenzio o meglio le poche parole dirette e precise son le migliori” … non c’è bisogno di veder morire qualcuno per sapere quanto soffrano le persone che lo hanno amato …
… che faccio adesso??? Devo fare la cosa più rompipalle del mondo che si possa fare qui dentro … vorrei partire e non tornare più … magari anche solo col cervello … io solo insieme alla mia valigia e girare di stazione in stazione …


Mi sa che devo mettere fine a tutte queste parole l’una dietro l’altra senza senso … anche perché inizia a salire sempre più forte il “tum tum” e quand’è così non solo non riesco a scrivere, trovo difficile anche parlare e far andare il famoso cervelletto verso una direzione diversa da quella che ha preso … c’è un unico pensiero che martella … troppo forte per poter provare a fermarlo anche solo per un attimo …


Voglio andare a casa, voglio mettermi sotto le coperte e stringere quel cuscino così come facevo tantissimi anni fa … cos’ come facevo anche mesi fa immaginando altro e lasciando andare la testa … “hai detto di si???” …


Penso che sarò anche l’unico a leggere tutto questo scritto visto che mi sono accorto che è diventato lunghetto … ma forse è meglio così … meglio non passare per un pazzo scatenato, perchè è quello che agli occhi e alla mente potrebbe balzare in mente a chiunque leggesse tutto ciò … aimè non è così, preferirei la pazzia congenita che questa follia di sentimenti che mi scuote … la stessa che mi fa scrivere boiate durante tutta la notte …

Volevo fare come Baccano … si si proprio lui … e lo sto facendo … questo è Baccano, che si trattiene per evitare di scrivere quello che vorrebbe … quello che in due giorni ha fatto 400 km in macchina per fare cosa??? Nulla … nulla ma proprio nulla … doveva viaggiare con la mente e l’ha fatto viaggiando in macchina, quello che alle 6.30 di mattina dovrà mettersi al letto e non riuscirà a prendere sonno …


Torno a casa e infilerò nelle orecchie le cuffie … accenderò il pc e ammirando un mosaico ascolterò un pianista e una voce parlare … sarà la mia buonanotte …

Notte gente … notte a tutti ! ! !




Capire tu non puoi … tu chiamale se vuoi …












Messaggio del 17-12-2006 alle ore 03:57:26
ojfofiqfiwekgiKQLDèPWLKDGPOAEKRWèGK3AKGB
AEKHT
Messaggio del 17-12-2006 alle ore 09:08:09
Baccano io ho letto!
No, non sei pazzo scatenato, ma una persona normalissima!! La cosa che mi ha illuminato è stato il tuo citare "Pablo Neruda" penso che tutti noi, chi prima, chi dopo, ci siamo passati!! A me è toccato prima, Pablo Neruda è stato mio compagno in quei giorni, ricordo ancora con orrore la poesia del nano! L'unico che riusciva a capirti nei momenti tristi di malinconia, ti sentivi suo complice e tutto faceva "meno male" leggendo le sue poesie!!! Che dirti? Passerà, sicuramente, ma credimi questi sentimenti resteranno in te e li ricorderai con un sorriso compiaciuto perchè saranno la dimostrazione dell'immensità dell'amore che sei pronto a donare, ma che pochi, anzi direi proprio nessuno, recepisce e accetta, e allora le tue eomozioni rimangono prigioniere solo nel tuo cuore, pronte ad esplodere in tutta la loro grandezza, in una lunga notte di solitudine.................................................ciao, Costy!
Messaggio del 17-12-2006 alle ore 11:26:43
...come soldati in una notte d'inverno con un giuramento da mantenere...
nessuna ritirata...nessuna resa....
sei grande, candy candy...
Messaggio del 17-12-2006 alle ore 11:56:04


 Seguir con gli occhi un airone sopra il fiume e poi
ritrovarsi a volare
e sdraiarsi felice sopra l’erba ad ascoltare
un sottile dispiacere
E di notte passare con lo sguardo la collina per scoprire
dove il sole va a dormire
Domandarsi perche’ quando cade la tristezza
in fondo al cuore
come la neve non fa rumore
e guidare come un pazzo a fari spenti nella notte
per vedere
se poi e’ tanto difficile morire
E stringere le mani per fermare
qualcosa che
e’ dentro me
ma nella mente tua non c’e’
Capire tu non puoi
tu chiamale se vuoi
emozioni
tu chiamale se vuoi
emozioni
Uscir dalla brughiera di mattina
dove non si vede ad un passo
per ritrovar se stesso
Parlar del piu’ e del meno con un pescatore
per ore ed ore
per non sentir che dentro qualcosa muore
E ricoprir di terra una piantina verde
sperando possa
nascere un giorno una rosa rossa
E prendere a pugni un uomo solo
perche’ e’ stato un po’ scortese
sapendo che quel che brucia non son le offese
e chiudere gli occhi per fermare
qualcosa che
e’ dentro me
ma nella mente tua non c’e’
Capire tu non puoi
tu chiamale se vuoi
emozioni
tu chiamale se vuoi
emozioni 

Vorrei poterti dire tante cose, ma qui sopra nn ci riesco.... sarà che quelle poche volte che l'ho fatto, che ho aperto il mio cuore qui, c'è stato sempre il cretino di turno che mi ha fatto rimpiangere di averlo fatto!!!
Tu invece hai tanto coraggio... e ti ammiro per questo!!!!

"tu chiamale se vuoi...emozioni" fanno parte della vita.... e come tutto nella vita, passeranno anche queste...e ce ne saranno altre...
Come dice costy, un giorno forse sorriderai anche di questa cosa.... forse aggiungo io....
Sono le emozioni belle e brutte che ci fanno sentire vivi....
Si tocca anche il fondo, ma poi ci si rialza sempre, e più forti di prima!!
Un bacio Crì


   
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Editato da Sassi2 il 17/12/2006 alle 12:13:02
Messaggio del 17-12-2006 alle ore 14:01:01



all'inizio ho pensato che stessi dando di matto. poi ci ho ripensato: che ti è preso?
Messaggio del 17-12-2006 alle ore 14:13:28

se guardandomi negli mi troveresti un pò più vecchio



caterina




il resto lo capirò fra un pò
Messaggio del 17-12-2006 alle ore 15:52:35
C'é un amore nella sabbia
un amore che vorrei
un amore che non cerco
perche' poi lo perderei

C'e un amore alla finestra
tra le stelle e il marciapiede
non é in cerca di promesse
e ti da quello che chiede

Cose che dimentico
cose che dimentico
sono cose che dimentico

C'e un amore che si incendia
quando appena lo conosci
un' identica fortuna
da gridare a due voci

C'e un termometro dei cuore
che non rispettiamo mai
un avviso di dolore
un sentiero in mezzo ai guai

Cose che dimentico
sono cose che dimentico

Qui nel reparto intoccabili
dove la vita ci sembra enorme
perché non cerca più e non chiede
perché non crede più e non dorme

Qui nel girone invisibili
per un capriccio del cielo
viviamo come destini
e tutti ne sentiamo il gelo
il gelo
e tutti ne sentiamo il gelo

C'e un amore che ci stringe
e quando stringe ci fa male
un amore avanti e indietro
da una bolgia di ospedale

Un amore che mi ha chiesto
un dolore uguale al mio
a un amore così intero
non vorrei mai dire addio

Cose che dimentico
sono cose che dimentico

Qui nel reparto intoccabili
dove la vita ci sembra enorme
perché non cerca più e non chiede
perché non crede più e non dorme
non dorme

Qui nel girone invisibili
per un capriccio dei cielo
viviamo come destini
e tutti ne sentiamo il gelo, il gelo

Viviamo come destini
e tutti ne sentiamo il gelo, il gelo

Sono cose che dimentico
sono cose che dimentico
cose che dimentico
sono cose che dimentico



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...cosa stavo dicendo...
a...
STAI LONTANO DALLA MIA BIRRA!!!!    
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Editato da R3dragon^ il 17/12/2006 alle 22:23:16    
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Editato da R3dragon^ il 17/12/2006 alle 22:28:13
Messaggio del 17-12-2006 alle ore 16:17:29
vabbè, tu stai dando di matto
Messaggio del 18-12-2006 alle ore 01:23:08
... Diario del capitano ....


... pensavo che ieri non passasse mai la notte .... e allora oggi???


ci vorrebbe quel jingle natalizio ... "è natale, non soffrire più..."
Messaggio del 18-12-2006 alle ore 05:11:55
ora astrale 05.11 di un mattino qualunque ...

... un altro giorno è andato la sua musica ha finito quanto tempo è ormai passato e passerà ...


notte a tutti ...


capire tu non puoi ... tu chiamale se vuoi ...
Messaggio del 18-12-2006 alle ore 09:26:13
...a volte il dolore è così forte che vorresti avere un coltello per tagliarlo via dal cuore...sto impazzendo, davvero...
Messaggio del 18-12-2006 alle ore 09:26:44
EMOZIONIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
Messaggio del 18-12-2006 alle ore 19:13:10
... le orchestre di motori ne accompagnano i sospiri l'oggi dove è andato ieri se ne andrà ... se guardi nelle tasche della sera, ritrovi le ore che conosci già ... ma il riso dei minuti cambia in pianto ormai ...
Messaggio del 18-12-2006 alle ore 22:56:16
E cmq ricordiamo che "volevo fare come Baccano" è un copyright mio
Messaggio del 19-12-2006 alle ore 18:25:21
ti cederò i diritti .... abbi fede ....


volevo fare come baccano .... o meglio ... ora nn vorrei fare come baccano
Messaggio del 02-01-2007 alle ore 03:02:45

Abbiamo perso anche questo crepuscolo.
Nessuno ci ha visto stasera mano nella mano
mentre la notte azzurra cadeva sul mondo.

Ho visto dalla mia finestra
la festa del tramonto sui monti lontani.

A volte, come una moneta
mi si accendeva un pezzo di sole tra le mani.

Io ti ricordavo con l'anima oppressa
da quella tristezza che tu mi conosci.

Dove eri allora?
Tra quali genti?
Dicendo quali parole?
Perchè mi investirà tutto l'amore di colpo
quando mi sento triste e ti sento lontana?

E' caduto il libro che sempre si prende al crepuscolo
e come cane ferito il mantello mi si è accucciato tra i piedi.

Sempre, sempre ti allontani la sera
e vai dove il crepuscolo corre cancellando statue.

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