La Piazza
di chi é la colpa?
Messaggio del 17-02-2008 alle ore 12:37:12
Giocava per passione, per piacere, per malattia, su calcio, cavalli, golf, qualsiasi sport presesentasse una quota, sempre più forte, sempre più per brivido, senza la capacità di fermarsi. Fino al fallimento. Del conto in banca e della vita privata.
E la storia non poteva che riferirsi ad uno scommettitore della Gran Bretagna, patria del betting mondiale. L'Inghilterra è infatti oggi alle prese con con un caso senza precedenti: un giovane allenatore di cani ha fatto causa ai bookmaker della William Hill per l'enorme somma - 2,1 milioni di sterline, circa 2,8 milioni di euro - che ha perso in meno di due anni puntando su centinaia di avvenimenti proposti dai bookmakers.
Graham Calvert, 28 anni, residente a Tyne and Wear, una città dell'Inghilterra settentrionale, vuole indietro tutti i soldi persi perché - ben sapendo di essere un giocatore incontenibile - aveva chiesto formalmente per due volte alla William Hill di non accettare più sue scommesse e non ha avuto soddisfazione.
Malgrado la richiesta di "self exclusion", alla quale i bookmaker risposero positivamente, l'uomo potè aprire un nuovo conto dopo soli due mesi di stop ed è a quel punto che si è rovinato del tutto. Si mise infatti a puntare cifre sempre più grandi, arrivando ad esempio a perdere 347.000 sterline sul fatto che gli Stati Uniti avrebbero vinto nel 2006 la Ryder Cup di golf.
Gli avvocati di Calvert argomentano che permettendogli di andare avanti con le scommesse malgrado la patologica "gioco-dipendenza" la William Hill è venuta meno ai suoi "obblighi di assistenza" previsti espressamente in questi casi e deve quindi rimborsarlo al cento per cento per le grosse somme perse.
Il caso sarà esaminato presso l'Alta Corte. La William Hill è decisa a respingere le accuse di Calvert, che in seguito alle enormi perdite è andato in bancarotta ed è stato lasciato dalla moglie.
Giocava per passione, per piacere, per malattia, su calcio, cavalli, golf, qualsiasi sport presesentasse una quota, sempre più forte, sempre più per brivido, senza la capacità di fermarsi. Fino al fallimento. Del conto in banca e della vita privata.
E la storia non poteva che riferirsi ad uno scommettitore della Gran Bretagna, patria del betting mondiale. L'Inghilterra è infatti oggi alle prese con con un caso senza precedenti: un giovane allenatore di cani ha fatto causa ai bookmaker della William Hill per l'enorme somma - 2,1 milioni di sterline, circa 2,8 milioni di euro - che ha perso in meno di due anni puntando su centinaia di avvenimenti proposti dai bookmakers.
Graham Calvert, 28 anni, residente a Tyne and Wear, una città dell'Inghilterra settentrionale, vuole indietro tutti i soldi persi perché - ben sapendo di essere un giocatore incontenibile - aveva chiesto formalmente per due volte alla William Hill di non accettare più sue scommesse e non ha avuto soddisfazione.
Malgrado la richiesta di "self exclusion", alla quale i bookmaker risposero positivamente, l'uomo potè aprire un nuovo conto dopo soli due mesi di stop ed è a quel punto che si è rovinato del tutto. Si mise infatti a puntare cifre sempre più grandi, arrivando ad esempio a perdere 347.000 sterline sul fatto che gli Stati Uniti avrebbero vinto nel 2006 la Ryder Cup di golf.
Gli avvocati di Calvert argomentano che permettendogli di andare avanti con le scommesse malgrado la patologica "gioco-dipendenza" la William Hill è venuta meno ai suoi "obblighi di assistenza" previsti espressamente in questi casi e deve quindi rimborsarlo al cento per cento per le grosse somme perse.
Il caso sarà esaminato presso l'Alta Corte. La William Hill è decisa a respingere le accuse di Calvert, che in seguito alle enormi perdite è andato in bancarotta ed è stato lasciato dalla moglie.
Messaggio del 17-02-2008 alle ore 12:43:24
per andare in guerra bisogna saper combattere,per giocare bisogna sapere di gioco
dalla scommessa sulla ryder cup,ho capito ca cussù non po fa niente,mi sembra il fratello di POF POF,mai puntare se non vinci almeno 3 volte la posta iniziale
ho conosciuto persone che giocavano solo cavalli o eventi a 1/5,tutti rovinati,se hai 5 non ti serve 1
per andare in guerra bisogna saper combattere,per giocare bisogna sapere di gioco
dalla scommessa sulla ryder cup,ho capito ca cussù non po fa niente,mi sembra il fratello di POF POF,mai puntare se non vinci almeno 3 volte la posta iniziale
ho conosciuto persone che giocavano solo cavalli o eventi a 1/5,tutti rovinati,se hai 5 non ti serve 1
Messaggio del 17-02-2008 alle ore 12:45:45
il fratello di pof pof
piu' che altro il figlio di mia madre
gioca come spiegavi sopra,ed infatti e' malato
il fratello di pof pof
piu' che altro il figlio di mia madre
gioca come spiegavi sopra,ed infatti e' malato
Messaggio del 17-02-2008 alle ore 12:45:55
Phar sinceramente rimango sempre del parere che nella vita,palrando anche in generale,ognuno é responsabile delle proprie azioni,quindi avojje a fà li chiacchiere contro la ditta
Phar sinceramente rimango sempre del parere che nella vita,palrando anche in generale,ognuno é responsabile delle proprie azioni,quindi avojje a fà li chiacchiere contro la ditta
Messaggio del 17-02-2008 alle ore 12:48:01
io ritengo che questa gente sia veramente malata e come tale trattata,ma non vado oltre perche' il discorso e' ampio,molto ampio.
io ritengo che questa gente sia veramente malata e come tale trattata,ma non vado oltre perche' il discorso e' ampio,molto ampio.
Messaggio del 17-02-2008 alle ore 18:25:55
mò vedo se riesco a farmi ridare indietro i soldi dalle signorine!
mò vedo se riesco a farmi ridare indietro i soldi dalle signorine!
Messaggio del 18-02-2008 alle ore 12:01:43
Giast
Giast
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