La Piazza

DEVOLUTION
Messaggio del 26-03-2004 alle ore 17:17:14
debole...secondo me risulta essere dabole se si considera il fatto che per molte cose, ogni regione avrà le proprie regole!...ciò non crontibuisce affatto, secondo me, all'unità nazionale!!!(visto che si parla sempre di unità europea!!!

forti....e preoccupanti sono le prese di posizione che potrebbero prendere alte cariche istituzionali!
Messaggio del 26-03-2004 alle ore 17:13:20
infatti io nn ho detto che il governo sarebbe troppo forte...anzi...resto perplesso funzionalmente al concreto e qualitativo esercizio del potere...che è cosa diversa dalla sua forza o debolezza.
Messaggio del 26-03-2004 alle ore 16:39:29
Premettendo che non mi sento in grado di esprimere giudizi, per ora.
Sentivo Giuliano Amato che contestava esattamente il contrario di quello che teme Cucciolo, cioè non un governo troppo forte, ma troppo debole
Messaggio del 26-03-2004 alle ore 16:35:53
l'idea di un senato federale era, per la verità, auspicabile da molto tempo, visto l'inutile doppione camera-senato che rendeva il compito legislativo più pesante, ma nn per questo qualitativamente inapprezzabile.
onestamente nn capisco la scelta di mantenere i senatori a vita...

giusta l'esclusione della Corte Costituzionale dai conflitti stato-regioni che invece saranno di competenza del nuovo senato...almeno è una scelta più ponderata.

pericolosissimo il potere di sciogliere le camere in mano al Presidente del Consiglio...su questo sono perplesso e timoroso circa eventuali strumentalizzazioni del potere da parte del premier...

per contro nn sarei scettico su una devoluzione di competenze esclusive alle regioni circa l'assistenza sanitaria e l'istruzione...
la concorrenza, la competizione tra regioni spingerebbe a migliorare settori che se fossero troppo a controllo statale rischierebbero pericolose inefficienze strutturali...
Messaggio del 26-03-2004 alle ore 16:07:29
evvabò....non ci scrivere!!!!

...n'n succede niende!!!!

....io l'ho aperto perchè mi preoccupa abbastanza questa cosa!! e per sapere cosa ne pensate voi!!!
Messaggio del 26-03-2004 alle ore 16:03:22
no! basta pure qui.....ke due maroni già qui a Torino ne parlano tutti.......BASTAAAAA!!!!!!!!!!
Messaggio del 26-03-2004 alle ore 15:54:11
e grazie che l'ulivo se ne va dopo na cosa del genere
Messaggio del 26-03-2004 alle ore 15:48:49
Ecco, punto per punto, i punti salienti della riforma approvata dal Senato e che ora tornerà alla Camera:

IL NUOVO PARLAMENTO: - Il Parlamento si compone della Camera e del Senato federale della Repubblica.

UN TAGLIO AI PARLAMENTARI: - La Camera e' composta da quattrocento deputati, e dai dodici deputati degli italiani all'estero, e resta in carica cinque anni. Il Senato e' eletto a suffragio universale e diretto su base regionale e resta in carica cinque anni : e' composto da duecento senatori e dai sei rappresentanti degli italiani all'estero.

SENATO FEDERALE: Palazzo Madama cambia natura. L'assemblea dei senatori perde il potere di sfiduciare il premier, che resta, con nuove regole, esclusiva della Camera. Si occupera' delle leggi che riguardano le materie su cui Stato e Regioni hanno competenze comuni.

CONTESTUALITA' AFFIEVOLITA: - L'elezione del Senato avviene contestualmente a quella dei consigli regionali. In caso di scioglimento anticipato di un consiglio regionale, il nuovo resta in carica solo fino alla fine della legislatura del Senato.

SOLO TRE SENATORI A VITA: - Il presidente della Repubblica puo' nominare senatori a vita, ma il loro numero totale puo' essere superiore a tre. I senatori a vita in carica mantengono il loro seggio.

CAMBIA L'ITER DELLE LEGGI: - La Camera esamina le leggi riguardanti le materie riservate allo Stato. Il Senato puo' chiedere di riesaminarle (serve una richiesta di due quinti dei senatori), quindi il testo torna alla Camera, che decide in maniera definitiva. Il Senato esamina le leggi riguardanti le materie riservate sia allo Stato che alle regioni (materie concorrenti), ma anche le leggi di bilancio e la finanziaria. La Camera puo' chiedere di riesaminarle (su richiesta dei due quinti dei deputati).

L'ELEZIONE DEL CAPO DELLO STATO: - Il presidente della Repubblica e' eletto dall'assemblea della repubblica, composta da deputati, senatori, presidenti delle regioni e da tre delegati per ciascun consiglio regionale.

QUALCHE POTERE IN PIU' QUALCHE POTERE IN MENO: - Il presidente della Repubblica e' garante della costituzione e rappresenta l'unita' federale della nazione. Puo' inviare messaggi alle Camere, promulga le leggi, indice i referendum, nomina i presidenti delle authority, ha il comando delle forze armate, preside il Csm e ne designa il vicepresidente, presiede il consiglio supremo della difesa, puo' concedere la grazia e commutare pene (senza necessita' di proposta e controfirma del ministro della Giustizia). Perde invece il potere di autorizzare ala presentazione alle Camere dei disegni di legge del governo, quello di sciogliere le Camere e quello di scegliere il primo ministro.

PREMIER PIU' FORTE: Aumentano vistosamente i poteri del primo ministro. La sua elezione, di fatto e' un'elezione diretta: nelle elezioni i candidati premier si collegano ai candidati all'elezione della camera. Sulla base dei risultati il capo dello stato nomina primo ministro il leader della coalizione vincente. Per insediarsi non ha bisogno della fiducia della camera. Tra i suoi poteri, quello di nomina e revoca dei ministri e quello di sciogliere la Camera. Di fronte a questa decisione, pero', i deputati della maggioranza (senza ribaltoni) hanno il potere di indicare un nuovo premier. Se invece la camera vota una mozione di sfiducia contro il primo ministro, c'e' lo scioglimento automatico dell'assemblea.

CSM : con le nuove regole i componenti del Csm sono eletti per un terzo dal Senato federale (integrato dai presidenti delle regioni) e per due terzi dalla magistratura.

ROMA CAPITALE: a Roma viene riconosciuto lo status di capitale delle Repubblica federale. Gode di una sua autonomia sulle materie di competenza regionale, nei limiti stabiliti dallo Statuto della Regione Lazio.

ARRIVA LA DEVOLUTION: Alle Regioni viene attribuita la competenza esclusiva sull'organizzazione della Sanita', l'organizzazione scolastica (compresa la parte riguardante i programmi scolastici di interesse regionale) e la polizia locale. Introdotta una clausola di interesse nazionale: Il Governo puo' bloccare una legge regionale che pregiudichi l'interesse nazionale. Della questione si occupa il Senato; se la Regione non cambia la legge incriminata, il Senato puo' chiedere al capo dello stato di abrogarla.

CORTE COSTITUZIONALE: I giudici costituzionali sono 15: quattro li nomina il capo dello Stato, quattro la magistratura, sette il Senato federale integrato dai presidenti delle Regioni. Prevista l'incompatibilita' tra incarico di giudici e membro del Parlamento o di un consiglio regionale.. Dalla scadenza dell'incarico , i giudici non potranno per cinque anni entrare nel governo, nel Parlamento e ricoprire incarichi pubblici.

A PIENO REGIME NEL 2011: la riforma entrera' in vigore dalla prossima legislatura. Ma solo dal 2011 la parte riguardante la riduzione dei parlamentari e la contestualita' dell'elezione del Senato e delle Regioni.
ARRIVA QUORUM PER REFERENDUM COSTITUZIONALE: cambiano le regole per il referendum confermativo delle leggi costituzionali. Perche' sia valido dovra' votare almeno la meta' piu' uno degli aventi diritto. Altra novita': il referendum potra' essere chiesto anche se la legge costituzionale viene approvata in Parlamento con la maggioranza dei due terzi: in questo caso non c'e' bisogno di alcun quorum per la validita' del referendum.

NUOVE REGIONI: Per cinque anni dopo l'entrata in vigore delle riforme, sara' possibile dar vita a nuove regioni (purche' abbiano almeno un milione di abitanti) con una procedura semplificata rispetto a quella attuale.

...affidare la Sanità e l'organizzazione scolastica alle regioni vuol dire che le regioni del Mezzogiorno difficilmente sapranno reagire e per di piu la mia paura è che la mafia torni come prima!!!!

...poi che dire...il Senato non puo dare la sfiducia al premier, compito che spetterà semmai alla Camera che ha sua volta, paerò può essere sciolta dal premier!!!

....bah!!!

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