La Piazza

Desiderata.........
Messaggio del 13-12-2004 alle ore 03:45:12
I MIEI COMPLIMENTI A TUTTI!!!
SONO COMMOSSO,
Messaggio del 04-08-2003 alle ore 21:11:32
....
Messaggio del 04-08-2003 alle ore 06:49:00
Vivere una sola vita
in una sola città
in un solo Paese
in un solo universo
vivere in un solo mondo
è prigione.

Amare un solo amico,
un solo padre,
una sola madre,
una sola famiglia
amare una sola persona
è prigione.

Conoscere una sola lingua,
un solo lavoro,
un solo costume,
una sola civiltà
conoscere una sola logica
è prigione.

Avere un solo corpo,
un solo pensiero,
una sola conoscenza,
una sola essenza
avere un solo essere
è prigione.


Ndjock Ngana
Messaggio del 13-04-2003 alle ore 18:19:30
Rimorso per qualsiasi morte

Libero dalla memoria e dalla speranza,
illimitato, astratto, quasi futuro,
il morto non è un morto: è la morte.
Come il Dio dei mistici,
al Quale si devono rifiutare tutti i predicati,
il morto ubiquamente estraneo
non è che la perdizione e assenza del mondo.
Tutto gli abbiamo rubato,
non gli abbiamo lasciato né un colore né una sillaba:
qui è il patio che non condividono più i suoi occhi,
là è il marciapiede dove fu in agguato la sua speranza.
Perfino ciò che pensiamo
potrebbe stare pensandolo anche lui;
ci siamo spartiti come ladri
il flusso delle notti e dei giorni.

Jorge Luis Borges
Messaggio del 13-04-2003 alle ore 18:17:04
I gatti

I fervidi innamorati e gli austeri dotti amano ugualmente,
nella loro età matura, i gatti possenti e dolci, orgoglio
della casa, come loro freddolosi e sedentari

Amici della scienza e della voluttà, ricercano il silenzio e
l'orrore delle tenebre; l'Erebo li avrebbe presi per funebri
corsieri se mai avesse potuto piegare al servaggio la loro fierezza

Prendono, meditando, i nobili atteggiamenti delle grandi
sfingi allungate in fon(lo a solitudini, che sembrano
addormirsi in un sogno senza fine:

le loro reni feconde sono piene di magiche scintille e di
frammenti aurei; come sabbia fine scintillano vagamente
le loro pupille mistiche.
Messaggio del 13-04-2003 alle ore 18:11:15
Il vampiro

Tu che t'insinuasti come una lama
Nel mio cuore gemente; tu che forte
Come un branco di demoni venisti
A fare folle e ornata, del mio spirito
Umiliato il tuo letto e il regno-infame
A cui, come il forzato alla catena,
Sono legato: come alla bottiglia
L'ubriacone; come alla carogna
I vermi; come al gioco l'ostinato
Giocatore - che sia maledetta.
Ho chiesto alla fulminea spada, allora,
Di conquistare la mia libertà;
Ed il veleno perfido ho pregato
Di soccorrer me vile. Ahimè, la spada
Ed il veleno, pieni di disprezzo,
M'han detto: " Non sei degno che alla tua
Schiavitù maledetta ti si tolga,
Imbecille! - una volta liberato
Dal suo dominio, per i nostri sforzi,
tu faresti rivivere il cadaver
del tuo vampiro, con i baci tuoi!"
Messaggio del 13-04-2003 alle ore 18:09:57
Voglia del nulla

Triste mio spirito, un tempo innamorato della lotta, la
Speranza il cui sperone attizzava i tuoi ardori, non vuole
più cavalcarti! Giaciti dunque senza pudore, vecchio cavallo
il cui zoccolo incespica a ogni ostacolo.

Rassegnati, cuor mio: dormi il tuo sonno di bruto!

Spirito vinto e stremato! Per te, vecchio predone, l'amore
ha perduto il suo gusto, e l'ha perduto la disputa; addio,
canti di ottoni e sospiri di flauto! Piaceri, desistete dal
tentare un cuore cupo e corrucciato!

L'adorabile Primavera ha perduto il suo profumo.

Il Tempo m'inghiotte minuto per minuto come fa la neve
immensa d'un corpo irrigidito io contemplo dall'alto
il globo in tutta la sua circonferenza e non vi cerco più
l'asilo d'una capanna.

Valanga, vuoi tu portarmi via nella tua caduta?

Messaggio del 13-04-2003 alle ore 18:01:38
Come ti amo?

Come ti amo? - Come ti amo? Lascia che ti annoveri i modi.
Ti amo fino agli estremi di profondità,
di altura e di estensione che l’anima mia
può raggiungere, quando al di là del corporeo
tocco i confini dell’Essere e della Grazia Ideale.
Ti amo entro la sfera delle necessità quotidiane,
alla luce del giorno e al lume di candela.
Ti amo liberamente, come gli uomini che lottano per la Giustizia;
Ti amo con la stessa purezza con cui essi
rifuggono dalla lode;
Ti amo con la passione delle trascorse sofferenze
e quella che fanciulla mettevo nella fede;
Ti amo con quell’amore che credevo aver smarrito
coi miei santi perduti, - ti amo col respiro,
i sorrisi, le lacrime dell’intera mia vita! - e,
se Dio vuole, ancor meglio t’amerò dopo la morte.
Messaggio del 13-04-2003 alle ore 18:00:37
Qualcuno mi ha detto, tempo fa, che le cose che scrivo, in fondo, sono autobiografiche e non aveva torto; questa poesia non opera mia, naturalmente, ma....

Sono quella che sono

Sono quella che sono
Sono fatta così
Se ho voglia di ridere
Rido come una matta
Amo colui che m'ama
Non è colpa mia
Se non e sempre quello
Per cui faccio follie
Sono quella che sono
Sono fatta così
Che volete ancora
Che volete da me
Son fatta per piacere
Non c'e niente da fare
Troppo alti i miei tacchi
Troppo arcuate le reni
Troppo sodi i miei seni
Troppo truccati gli occhi
E poi
Che ve ne importa a voi
Sono fatta così
Chi mi vuole son qui
Che cosa ve ne importa
Del mio proprio passato
Certo qualcuno ho amato
E qualcuno ha amato me
Come i giovani che s'amano
Sanno semplicemente amare
Amare amare...
Che vale interrogarmi
Sono qui per piacervi
E niente può cambiarmi.

Jacques Prevert
Messaggio del 13-04-2003 alle ore 17:59:48
Qualcuno mi ha detto, tempo fa, che le cose che scrivo, in fondo, sono autobiografiche e non aveva torto; questa poesia non opera mia, naturalmente, ma....

Sono quella che sono

Sono quella che sono
Sono fatta così
Se ho voglia di ridere
Rido come una matta
Amo colui che m'ama
Non è colpa mia
Se non e sempre quello
Per cui faccio follie
Sono quella che sono
Sono fatta così
Che volete ancora
Che volete da me
Son fatta per piacere
Non c'e niente da fare
Troppo alti i miei tacchi
Troppo arcuate le reni
Troppo sodi i miei seni
Troppo truccati gli occhi
E poi
Che ve ne importa a voi
Sono fatta così
Chi mi vuole son qui
Che cosa ve ne importa
Del mio proprio passato
Certo qualcuno ho amato
E qualcuno ha amato me
Come i giovani che s'amano
Sanno semplicemente amare
Amare amare...
Che vale interrogarmi
Sono qui per piacervi
E niente può cambiarmi.

Jacques Prevert
Messaggio del 13-04-2003 alle ore 17:56:30
Qualcuno mi ha detto, tempo fa, che le cose che scrivo, in fondo, sono autobiografiche e non aveva torto; questa poesia non opera mia, naturalmente, ma....

Sono quella che sono

Sono quella che sono
Sono fatta così
Se ho voglia di ridere
Rido come una matta
Amo colui che m'ama
Non è colpa mia
Se non e sempre quello
Per cui faccio follie
Sono quella che sono
Sono fatta così
Che volete ancora
Che volete da me
Son fatta per piacere
Non c'e niente da fare
Troppo alti i miei tacchi
Troppo arcuate le reni
Troppo sodi i miei seni
Troppo truccati gli occhi
E poi
Che ve ne importa a voi
Sono fatta così
Chi mi vuole son qui
Che cosa ve ne importa
Del mio proprio passato
Certo qualcuno ho amato
E qualcuno ha amato me
Come i giovani che s'amano
Sanno semplicemente amare
Amare amare...
Che vale interrogarmi
Sono qui per piacervi
E niente può cambiarmi.

Jacques Prevert
Messaggio del 13-04-2003 alle ore 17:53:44
Immenso e rosso

Immenso e rosso
Sopra il Grand Palais
Il sole d'inverno viene
E se ne va
Come lui il mio cuore sparirà
E tutto il mio sangue se ne andrà
Se ne andrà in cerca di te
Amore mio
Bellezza mia
E ti ritroverà
In qualunque posto tu stia.

Jacques Prevert
Messaggio del 09-04-2003 alle ore 21:36:36
La Schiavitù resterà Schiavitù in tutta la sua orribile forma, anche se vorrà chiamarsi Libertà.
Messaggio del 09-04-2003 alle ore 21:24:29
Le mie parole sono sassi
Precisi aguzzi pronti da scagliare
Su facce vulnerabili e indifese
Sono nuvole sospese gonfie di sottointesi
Ke accendono negli okki infinite attese
Sono gocce preziose indimenticate
Sono lampi dentro a un pozzo cupo e abbandonato
Un viso sordo e muto ke l’amore ha illuminato
Sono foglie cadute promesse dovute
Che il tempo ti perdoni per averle pronunciate
Sono note stonate sul foglio capitate per caso
Tracciate e poi dimenticate
Le parole ke ho detto,oppure ho creduto di dire lo ammetto

Strette tra i denti,passate ricorrenti,inaspettate,sentite o sognate
Le mie parole son capriole…palle di neve al sole
Razzi incandescenti prima di scoppiare

Sono giocattoli e zanzare,sabbia da ammucchiare
Piccoli divieti a cui disobbedire
Sono andate a dormire sorprese da un dolore profondo ke nn mi riesce di spiegare
Fanno come gli pare,si perdono nel buio per poi ritornare
Sono notti interminate,scoppi di risate,facce sovraesposte per il troppo sole
Sono questo le parole,dolci e rancorose
Piene di rispetto oppure indecorose
Sono mio padre e mia madre

Un bacio a testa prima del sonno,un altro prima di partire
Le parole ke ho detto e chissà quante ancora devono venire
Strette tra i denti,risparmiano i presenti,immaginate,sentite o sognate
Spade, fendenti,al buio sospirate,perdonate,da un palmo soffiate…
Messaggio del 09-04-2003 alle ore 21:21:47
La mia pagaia mantiene il percorso del sole,
mi riporta a casa verso il mare,
il mio sangue sui suoi viaggi verso le turbinose profondità.
Da poppa a prua la nostra canoa cade e sorge,
abbraccia ciascuna cavità purificata
dalla famiglia che canta da falesie costiere.
Ci uniamo ai nostri fratelli e sorelle
in canoe da altri villaggi
nel cerchio di kelp e schiuma,
foca e balena; cavalchiamo le mobili colline,
scivoliamo di lato e in basso, poi dritta,
ogni pagaia che tocca il cielo.
Il battito di tamburo scivola sotto la corrente,
risuonando dai geni a prua,
ritorna a fuoco e forma ancestrali
emergendo dalla scia di tagliamare.
Dall’alba alla notte siamo le costole
di avi, ci ergiamo come cormorani
sulla cresta verde; offriamo ai nostri figli
un sogno più forte e audace della rabbia o la guerra.
Il sale che asciuga sui volti e le mani intreccia
i nostri corpi in spirali di crepuscolo,
stella serotina e Via Lattea, ci affila
per l’ostacolo spaccato mentre parliamo
con tessitori notturni come d’antica crescita
la voce del cedro rosso che s’immerge nella luce
che rispecchia la nostra storia di ritorno a casa.
Messaggio del 09-04-2003 alle ore 20:59:34
BERTOLT BRECHT (Asburgo, 1898-Berlino, 1956)


La guerra che verrà

Non è la prima. Prima
ci sono state altre guerre.
Alla fine dell'ultima
c'erano vincitori e vinti.
Fra i vinti la povera gente
faceva la fame. Fra i vincitori
faceva la fame la povera gente ugualmente.

Messaggio del 09-04-2003 alle ore 19:31:39
nessuno che aggiorna questo post...ohhhh fatevi sentire
Messaggio del 09-04-2003 alle ore 19:29:35
Sonetto 21

Io non sono come quella Musa
ispirata alla poesia da bellezze artefatte,
che usa come ornamento il cielo stesso
ed ogni beltà compara al suo splendore,
raggruppando in solenni paragoni
sole, luna, terra e del mar le ricche gemme,
i primi fiori dell'Aprile e quanto di prezioso
racchiude il firmamento in questa immensa volta.
Onesto in amore, permettete ch'io scriva il vero
e poi credetemi, il mio amore è bello quanto
il figlio di ogni madre, anche se non brilla
come quei lumi d'oro fissi nel firmamento:
lasciate esagerare chi ama frasi di grande effetto;
io non vanterò chi non intendo vendere.


Messaggio del 09-04-2003 alle ore 19:16:24
Questa è per te.......

Nuove parole vorrei inventare,
parole che vorrei trovare quando l’orgoglio mi fa tacere,
quando la notte mi fa pensare.
Un dolce bacio, una tremante carezza
che vorrei cercare, che vorrei scoprire, quando tutto viene a mancare
quando tutto non può finire,
e tutto quello che non sono riuscito a dirti
vorrei lo sentisse sussurrare direttamente il tuo cuore
nell'irreale silenzio
di un bacio
Messaggio del 09-04-2003 alle ore 18:44:31
SAN MARTINO DEL CARSO Ungaretti

Di queste case
nn è rimasto
che qualche
brandello di muro
Di tanti
che mi corrispondevano
nn è rimasto
neppure tanto
Ma nel cuore
nessuna croce manca
E' il mio cuore
il paese più straziato
Messaggio del 08-04-2003 alle ore 21:59:28
nn fate sparire questo post...è veramente uno dei più belli
Messaggio del 08-04-2003 alle ore 20:48:43
Bellissimo post Mesca...

VEGLIA dall'Allegria
Un intera nottata
buttato vicino
ad un compagno
massacrato
con la sua bocca
digrignata
volta al plenilunio
con la congestione
delle sue mani
penetrata
nel mio silenzio
ho scritto
lettere piene d'amore.
Non sono mai stato
tanto
attaccato alla vita

G.Ungaretti

Milano, Agosto 1943

Invano cerchi tra la polvere,
povera mano, la città è morta.
E' morta: s'è udito l'ultimo rombo
sul cuore del Naviglio. E l'usignolo
è caduto dall'antenna, alta sul convento,
dove cantava prima del tramonto.
Non scavate pozzi nei cortili:
i vivi non hanno più sete.
Non toccate i morti, così rossi, così gonfi:
lasciateli nella terra delle loro case:
la città è morta, è morta.

S.Quasimodo
Messaggio del 08-04-2003 alle ore 20:46:13
Con tutte le cose ke ho visto e letto in qs giorni, questa poesia ci stà benissimo:

E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
tra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.

(Salvatore Quasimodo)
Messaggio del 08-04-2003 alle ore 19:31:11
ci riprovo...era un bel post!!!!...aggiorniamolo!!!!!
Messaggio del 07-04-2003 alle ore 23:28:20
La poesia è il salvagente cui mi aggrappo quando tutto sembra svanire. Quando il mio cuore gronda per lo strazio delle parole che feriscono, dei silenzi che trascinano verso il precipizio. Quando sono diventato così impenetrabile che neanche l'aria riesce a passare!
-------------------------------------------------
Editato il 23:29:25 07/04/2003 da mescalito
Messaggio del 07-04-2003 alle ore 23:25:24
...ho pensato che era tempo di tirare un po' su il livello di questo simpatico forum...con uno dei miei post preferiti.
della serie...com'eravamo...va ora in onda..
Messaggio del 22-12-2002 alle ore 15:12:20
finchè la barca va...lasciala andare...poi la ricompri

"da midnight ring" con Bullok
Messaggio del 21-12-2002 alle ore 15:04:27
eheh! auguri Pat! ma dove lavori ke si vendono, torroni all'LSD??
Messaggio del 20-12-2002 alle ore 00:51:27
Naggia.....niente poesie di natale!!! Nemmeno a me vengono in mente ok canzoncina....Tu scendi dalle stelleeeee o reeee del cieelooooo e vieniii in una grottaaaaa al freddooo e al geeelooooo.............
BUON NATALE!!!!! :
Messaggio del 13-12-2002 alle ore 02:27:07
Qualche poesia natalizia?!!!! Già che siamo in tema......
Messaggio del 11-12-2002 alle ore 00:29:31
e già...e datevi una mossa!!!!
Messaggio del 09-12-2002 alle ore 02:03:43
Adesso tocca a noi tradurre!!!!
Messaggio del 08-12-2002 alle ore 16:28:41
CIAOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
Messaggio del 08-12-2002 alle ore 14:29:22
'Comment'

Oh, life is a glorious cycle of song,
A medley of extemporanea;
And love is a thing that can never go wrong;
And I am Marie of Roumania.

-- Dorothy Parker

Messaggio del 08-12-2002 alle ore 14:23:45
'And the days are not full enough'

And the days are not full enough
And the nights are not full enough
And life slips by like a field mouse
Not shaking the grass.

-- Ezra Pound

Messaggio del 08-12-2002 alle ore 14:14:58
'Epigram Engraved on the Collar of a Dog Which I Gave to His Royal Highness'

I am his Highness' dog at Kew;
Pray tell me, sir, whose dog are you?

-- Alexander Pope

Messaggio del 08-12-2002 alle ore 14:12:29
'Dreams'

Here we are all, by day; by night we're hurled
By dreams, each one, into a several world.

-- Robert Herrick

Messaggio del 06-12-2002 alle ore 01:21:58
Ho fatto un bel sogno:
Due aquile giocavano in cielo,si rincorrevano,ingoiavano l'aria felici;poi,unendosi,sono diventate un unico aquilone,di finissima carta di riso.Imille colori di cui era composto si sono slacciati uno dall'altro esplodendo in un magnifico fiore.
Qualcuno ha raccolto il fiore,l'ha annusato,l'ha rivolto al cielo e....due aquile sono tornate a rincorrersi.
Messaggio del 06-12-2002 alle ore 01:07:22
Mi piaci quando taci perchè sei come assente,
e mi ascolti da lungi e la mia voce non ti tocca.
Sembra che gli occhi ti sian volati via
e che un bacio ti abbia chiuso la bocca.

Poichè tutte le cose son piene della mia anima
emergi dalle cose, piena dell'anima mia.
Farfalla di sogno, rassomigli alla mia anima
e rassomigli alla parola malinconia.

Mi piaci quando taci e sei come distante.
E stai come lamentandoti,farfalla rubante.
E mi ascolti da lungi, e la mia voce non ti raggiunge:
lascia che io taccia col tuo silenzio.

Lascia che ti parli pure col tuo silenzio
chiaro come una lampada, semplice come un anello.
Sei come la notte, silenziosa e costellata.
Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice.

Mi piaci quando taci perchè sei come assente.
Disatnte e dolorosa come fossi morta.
Allora una parola, un sorriso bastano.
E son felice, felice che non sia così.

Pablo Neruda
Messaggio del 06-12-2002 alle ore 01:07:12
Mi piaci quando taci perchè sei come assente,
e mi ascolti da lungi e la mia voce non ti tocca.
Sembra che gli occhi ti sian volati via
e che un bacio ti abbia chiuso la bocca.

Poichè tutte le cose son piene della mia anima
emergi dalle cose, piena dell'anima mia.
Farfalla di sogno, rassomigli alla mia anima
e rassomigli alla parola malinconia.

Mi piaci quando taci e sei come distante.
E stai come lamentandoti,farfalla rubante.
E mi ascolti da lungi, e la mia voce non ti raggiunge:
lascia che io taccia col tuo silenzio.

Lascia che ti parli pure col tuo silenzio
chiaro come una lampada, semplice come un anello.
Sei come la notte, silenziosa e costellata.
Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice.

Mi piaci quando taci perchè sei come assente.
Disatnte e dolorosa come fossi morta.
Allora una parola, un sorriso bastano.
E son felice, felice che non sia così.

Pablo Neruda
Messaggio del 06-12-2002 alle ore 00:06:50
SCRIVERE IL CURRICULUM



Cos'è necessario?

E' necessario scrivere una domanda,

e alla domanda allegare il curriculum.



A prescindere da quanto si è vissuto

Il curriculum dovrebbe essere breve.



E' d'obbligo la concisione e selezione dei fatti.

Cambiare paesaggi in indirizzi

E ricordi incerti in date fisse.



Di tutti gli amori basta quello coniugale,

e dei bambini solo quelli nati.



Conta di più chi ti conosce di chi conosci tu.

I viaggi solo se all'estero.

L'appartenenza a un che, ma senza perché.

Onorificenze senza motivazione.



Scrivi come se non parlassi mai con te stesso

e ti evitassi.



Sorvola su cani gatti e uccelli,

cianfrusaglie del passato, amici e sogni.



Meglio il prezzo che il valore

e il titolo che il contenuto.

Meglio il numero di scarpa, che non dove va

Colui per cui ti scambiano.

Aggiungi una foto con l'orecchio scoperto.

E' la sua forma che conta, non ciò che sente.

Cosa si sente?

Il fragore delle macchine che tritano la carta.



Wislawa Szymborska,
Messaggio del 05-12-2002 alle ore 01:30:10
Te l'ho riportato in prima fila........vaiiiii!!!!
Messaggio del 02-12-2002 alle ore 00:53:22

“Non v’è nulla di ciò che si contempla che non sia bello come un fiore, nulla di ciò che si pensa che non sia attraente come la luna. Chi non intuisce la bellezza di un fiore in ogni forma è un barbaro. Chi non ha un animo delicato come un fiore è una belva. È stato detto: fuggi la barbarie, abbandona l’animalità, ubbidisci alla natura e ad essa ritorna.”
(Basho, “Piccolo manoscritto nella bisaccia”).

Uscendo dal bosco,
la sposa arriva,
per il sentiero lunare.

Prendiamo
il sentiero paludoso
per arrivare alle nuvole.

Vento d’autunno:
l’ombra del monte
ondeggia.
Messaggio del 01-12-2002 alle ore 14:52:17
Passeggiata
senza alcuna
meta
in compagnia
soltanto
di malinconiche
stelle.

(Pasenow)
Messaggio del 30-11-2002 alle ore 01:13:26
Messaggio del 28-11-2002 alle ore 18:32:12
MURA

Senza riguardo, senza pudore nè pietà,
m'han fabbricato intorno erte, solide mura.

E ora mi dispero, inerte, qua.
Altro non penso: tutto mi rode questa dura

sorte. Avevo da fare tante cose là fuori.
Ma quando fabbricavano come fui assente!

Non ho sentito mai né voci né rumori.
M'hanno escluso dal mondo inavvertitamente.

(Costantino Kavafis)
Messaggio del 28-11-2002 alle ore 18:23:44
La questione poetica

la questione poetica
è l'immagine di un giovane
che fa musica, che fa la corte
a una ragazza i cui interessi
in musica e in amore coincidono
con un'enorme disperazione in entrambi
i loro io interiori simili a una chitarra
arpeggiata nel caldo arido sole
della speranza dove uominibrutali e selvaggi
lacerano la vita come una pagina
di un libro molto
vecchio e
ingiallito

(Harold Norse)
Messaggio del 27-11-2002 alle ore 22:11:02
Te la traduco io, ....

Un insolita poesia "gattesca"

Il mio gatto è morto
ma ho deciso di non farne una grande tragedia!
Messaggio del 27-11-2002 alle ore 22:10:01
Te la traduco io, ....

Un' insolita poesia "gattesca"

Il mio gatto è morto
ma ho deciso di non farne una grande tragedia!
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Editato il 22:10:56 27/11/2002 da valentina
Messaggio del 27-11-2002 alle ore 22:05:33
Vai jun...e ti vieto la traduzione a senso attieniti alla lettera!!

'An Unusual Cat-Poem'

My cat is dead
But I have decided not to make a big tragedy of it.

-- Wendy Cope

Messaggio del 27-11-2002 alle ore 12:46:43
il pleure dans mon coeur

Il pleure dans mon coeur
Comme il pleut sur la ville,
Quelle est cette langueur
Qui pénètre mon coeur?

O bruit doux de la pluie
Par terre et sur les toits!
Pour un coeur qui s'ennuie
O le chant de la pluie!

Il pleure sans raison
Dans ce coeur qui s'écoeure.
Quoi! nulle trahison?
Ce deuil est sans raison.

C'est bien la pire peine
De ne savoir pourquoi,
Sans amour et sans haine,
Mon coeur a tant de peine!

Paul Verlaine

Perdonatemi il copia e incolla, ma oggi nel mio cuore piove e NON HO CAPITO PERCHE' DEVO STARE TRISTE SOLO IO!! BECCATEVI QUE'
Messaggio del 27-11-2002 alle ore 09:39:32
sto satudiando...hihihihi
ma tra cinque-seicento anni vi manderò qualche altra chicca...contate fino a 456780000!!
Messaggio del 27-11-2002 alle ore 01:08:54
che fine avete fatto poeti?!!!!
Messaggio del 24-11-2002 alle ore 15:25:03
MADRE

C'è una donna la quale per l'immensità del suo amore

ha qualcosa di Dio,e molto di Angelo per l'instancabile

sollecitudine delle sue cure.

Una donna che essendo giovane, ha il senno d'una vecchia,

e nella vecchiaia lavora col vigore della gioventù,

una donna che se è ignorante, scopre i segreti della vita

con più successo di un sapiente,

e se è istruita si adatta alla semplicità dei bambini,

una donna che essendo povera si accontenta della felicità

di coloro che ama, e essendo ricca,

darebbe volentieri il suo tesoro

per non soffrire nel cuore la ferita dell'ingratitudine;

una donna che essendo forte

freme davanti al vagito d'un bimbo,

e essendo debole alle volte

si ricopre della fierezza del leone;

una donna che quando è vivente non la sappiamo valutare

perchè al suo fianco ogni dolore si dimentica,

ma da morta, daremo tutto quello che siamo e che abbiamo

per guardarla ancora un istante,

per ricevere da lei un solo abbraccio,

per ascoltare dalle sue labbra un solo accento.....

Di questa donna non mi chiedete il nome,

se non volete che bagni di lacrime il mio album,

perchè lo già veduta passare, sulla mia strada......


Quando avrete dei figli è saranno cresciuti,

leggete loro questa poesia, ed essi,

coprendo di baci la vostra fronte, vi diranno che un umile

viaggiatore, in ricompensa della vostra generosa ospitalità

ha lasciato quì, per voi e per loro,

uno schizzo del ritratto di sua Madre..........
Messaggio del 24-11-2002 alle ore 12:59:14
Se ho reso, mia signora, intricate
imperfette diverse cose soprattutto che fanno torto
ai vostri occhi (più fragili di quanto i più profondi sogni son fragili)
canzoni meno salde del canto più bianco del vostro corpo
sulla mia mente - se non son riuscito a catturare
lo sguardo troppo timido - se attraverso i miei melodiosi sbagli
l'abilissima singolarità del vostro sorriso
il silenzio acuto primordiale dei vostri capelli

- che il mondo dica "la sua musica più sapiente
nulla ha sottratto alla morte"-
creerete soltanto
(voi così perfettamente viva) la mia vergogna:
signora dalle labbra profonde e sottili
i dolci piccoli goffi piedi d' Aprile son giunti

nel prato stracciato della mia anima.

-- e. e. cummings

Tradotta da Jun ( e guardate ke cummings è asperrimo da rendere in italiano! complimenti Jun )
Messaggio del 23-11-2002 alle ore 16:38:05
Grazie a tutte e due!
Messaggio del 23-11-2002 alle ore 16:18:41
Spirito

Spirito
è Vita
scorre attraverso
la morte di me
senza fine
come un fiume
senza paura
di divenire
il mare
Messaggio del 23-11-2002 alle ore 00:22:56
SPIRITO
Spirito è vivo

fluisce sonfinatamente

(trhu)la morte di me

come un fiume,senza paura

di divenire il mare.
Messaggio del 22-11-2002 alle ore 20:48:53
Spirit

Spirit
is Life
It flows thru
the death of me
endlessly
like a river
unafraid
of becoming
the sea

(Gregory Corso)

Bene, vai Jun...è tutta tua
Messaggio del 22-11-2002 alle ore 14:53:38
E' proprio vero che ogni poeta vende i suoi guai migliori!!
Messaggio del 22-11-2002 alle ore 13:34:29
Tu si ke ti svegli presto, eh Pat?
Messaggio del 22-11-2002 alle ore 13:34:24
Tu si ke ti svegli presto, eh Pat?
Messaggio del 22-11-2002 alle ore 04:05:43
Grazie x i saluti Bak,ricevuti!!!!!
Messaggio del 21-11-2002 alle ore 11:53:28
Sogni d’oro

Due rintocchi e mezzo.
Tra le capriole di fumo della mia sigaretta
I grilli congedano questa estate che va di fretta.
Dalla finestra non entra più lo stesso calore,
ma il fresco autunnale si avverte ormai da ore;
l’inverno è alle porte e con lui il suo imbrunire,
e c’è una vita ancora tutta da costruire.
Nei morti mesi si progetta l’esistenza
di un uomo che vive con la sua pazienza.
Ma il peso degli occhi mi adagia nella coltre,
e a te dedico la mia nuova buonanotte…

050999
Messaggio del 21-11-2002 alle ore 11:52:31
Parlami delle ali del vento
Confidami la luce del sole
Sussurrami l’azzurro del mare
Mormorami il chiarore delle stelle

E poi guardami negli occhi
Perché le parole sembrino colori

Osserva il canto dell’aria
Volgiti al suono dell’alba
Scruta il fragore delle acque
Ammira la melodia del cielo

E poi guardami con gli occhi
Perché melodici sembrino gli sguardi

Ascolta l’etereo profumo
Odi la luminosa fragranza
Spia la fluida l’essenza
Cogli il notturno aroma

E poi guardami negli occhi
Perché aromatico sembri ciò che intendo

Senti la virtù di capelli mossi
Gusta il motivo di un bacio
Apprezza la ragione di un abbraccio
Inebriati del valore di un amore

…Miiii! Basta che mi guardi negli ooocchiii!!!
180402
Messaggio del 21-11-2002 alle ore 11:50:45
Mi abbandono fra le braccia di questa notte
Inebriata del sapore di queste amene stelle
Luccicanti e sfavillanti come una nuova vita.
E attendo che i giorni passino in fretta, per
Non respirar mai più il ricordo struggente
Ancorato ancora nelle parole della gente.

Comando vita a quel che Vita fa morire,
Incendio amore dove Amor lascia sfiorire,
Nutrendo gioia ove quella Gioia non la sfama
Zittendo l’odio mentre Odio rancor acclama.
Infinita è la voglia mia di non vederla mai finita,
Alzandomi in volo come la marea nella salita.

Alle remote parole del tempo la mente più non mira.
Nessuno ha visto mai le piaghe del tedio e dell’ira
Nei giorni miei entrar come Crono quel dì li dispose,
Annientando allora ciò che ora è cosparso di rose.

Carezzo mani come altari mai violati,
Amo sguardi come cieli ancor velati,
Riascolto voci che popolavano l’oblio…
Levigo ali per sorvolare ogni pendio
Atterrando in quell’uomo che adesso sono io
040700
Messaggio del 21-11-2002 alle ore 04:21:03
Complimenti Cucciolo!!!
Messaggio del 20-11-2002 alle ore 20:28:29
mi sono dimenticato il floppy...domani se ho tempo vi mando le altre...come al solito mi stanno cacciando anche dall'internet point...che palpebre!!!
Messaggio del 20-11-2002 alle ore 12:55:47
sono molto belle cucciolo...
Messaggio del 20-11-2002 alle ore 12:27:03

Si scrivono versi
anche per non morire.

Dal buio alla luce e ritorno
In ventuno giorni
e dodici lezioni.

È come immaginare
il vento del deserto
Scolpire la solitudine
Con una roccia antica

Messaggio del 19-11-2002 alle ore 17:34:13
Sento un vuoto correre nelle mie parole
Come un suono rotto dal rumore dei miei giorni
Guardando il sole bruciarmi negli occhi
Come il tuo sguardo che da tempo non trovo.
I giorni non sono più gli stessi
E le notti volan solitarie come un viaggio senza meta
Ove ogni luogo sembra vuoto
Ove ogni istante un respiro perso

Ascolto ma non trovo più la tua voce
E spero che il soffio del vento si ricordi di me,
Un giorno, quando le mie mani non scriveranno più
Quando le mie vene non sgorgheranno più rosso
Mentre la terra sarà solo un macabro giaciglio…
È solo la solitudine che mi attraversa
In un momento che spero non torni più
In un giorno che ho paura domani torni
Quando gli occhi miei incontreranno te
Che neppur ti accorgerai che vivo senza te…

201100
(pure..)
Messaggio del 19-11-2002 alle ore 17:29:02
Cucciolo...BRAVO!
Messaggio del 19-11-2002 alle ore 17:00:42
Come lacrima questa finestra…
o forse è lo specchio della mia vita,
questo vetro liscio dei miei giorni.
da cui oggi osservo il mondo
che tutto solo mi piange addosso.

E mentre la nebbia soffoca il monte,
sento la nota triste crescermi dentro
su, per il cielo, come si fosse arresa
al cospetto della nebulosa tempesta.
E, ferma, non riesco soffrire.

Perché quella luce si scorge più avanti?
Devo sentire per forza la vita battermi dentro,
come quella gioia che ho sentito nascere
pensando di essere pensato?
C’è conforto nel candore di questa luce.

La osservo scacciar via di nuovo la notte
dagli occhi di un bimbo impaurito,
che crede che il buio sia colpa propria,
sorridendo felice allo sguardo materno
di un volto che non lo farà più soffrire.

Un’anima immensa non bada a ciò
che l’anima fece dissolvere.

Davanti allo specchio della mia vita,
spero solo che il tempo mi renda l’amore,
che oggi, con questa pioggia,
piango di avere perduto.
Per sempre .

050401
(mia...)
Messaggio del 19-11-2002 alle ore 02:29:46
Dato che si parla di baci!!!!!


Quando a posar la bocca io son più preso

sulla tua,disfiorare io non vorrei

la fresca rosa che sorride in lei

con il più lieve dei baci, e si m'arresto.

(Ippolito Nievo)
Messaggio del 18-11-2002 alle ore 16:41:48
A la furchette, (Al passo della forchetta)
cchiù mmonte,
jèm’a riscì,
p’arembraccià lu sole

Lulluccio è di Chieti...
Messaggio del 18-11-2002 alle ore 16:12:32
Grazie, Jun! Del dialetto lancianese conosco pochissime parole e la poesia proprio non la comprendevo! Thank you!!!
Messaggio del 18-11-2002 alle ore 15:52:05
(e ci rinbomba)
(sono intrise di un senso di quiete)

...e brava jun!
Messaggio del 18-11-2002 alle ore 15:46:49
Vale, ci provo io, lascio tra parentesi quadre le cose che non so.. chi ne sa + di me, corregga quello che avrò frainteso. Cmq in dialetto ... è n'atru passe

Il silenzio

Oh, il silenzio
come va inerpicandosi!

Si posa
sul bordo di un dirupo rosicchiato
e vi risuona.

Rimbalza
da una scheggia a un'altra,
aspettando
che ripassino i pensieri desiderati:
non calpesta i fiori,
si siede su una roccia
e sospira...

chi può riabbracciare
tutti i fremiti
delle notti cuore a cuore?

...Le orme antiche
coperte
da carezze di neve
si sono intrise di quiete.

E, andiamo,
chè dietro quelle nubi
altre premure aspettano;
inerpichiamoci ancora...

Al valico,
più in alto,
dobbiamo uscire,
per riabbracciare il sole!

(editato con le rettifiche suggerite da syncpoin e bakunin, thanx)
-------------------------------------------------
Editato il 16:01:50 18/11/2002 da jun
Messaggio del 18-11-2002 alle ore 15:24:04
Mr. Home, il dialetto lancianese ed io siamo due cose diverse....saresti così gentile da tradurmi la poesia? Grazie!!!
Messaggio del 18-11-2002 alle ore 13:20:32
Lu silenzie


Oh, lu silenzie
gna se va arrampechènne!

S’appòse
appìte a ‘nu custòne ruscecate
e c-i-arendòne.

Aresbàveze
da ‘na sgreje a n’atre,
aspettènne
lu repasse di li pinzière spasemate:
nen capiste li fiure,
s’assette a nu pretòne
e suspire...

Chi l’aristregne
tutti li trimure
de le notte a core a core?

...Le pedate andiche
ammantate
de carezze de neve
s’ha assapurate de cujéte.

E, jamme,
ca arrète a chili nùvele
aspette atre primure;
arrampechèmece ancore...

A la furchette,
cchiù mmonte,
jèm’a riscì,
p’arembraccià lu sole!

(Raffaele Fraticelli)
Messaggio del 18-11-2002 alle ore 13:04:38
Ho creduto di perderti,
nel sudore,nel pianto.
In una notte senza vento,
scolpita dalle ombre gelide delle stelle.
Ho creduto di perderti,
pensando alla follia che invadeva il tuo corpo,
alle tue grida,ai tuoi denti.
Ho gridato al vento che spingeva il mio cuore,
ho gridato al mare che lo soffocava.
Il mio amore e' pura follia
che galleggia sul tuo viso.
Il mio amore e' pura agonia
che sfiora le tue labbra.
-------------------------
Amare non e' poi cosi difficile!!!
----------------
complimenti per il post!!!
Messaggio del 18-11-2002 alle ore 12:32:40
si.
Messaggio del 18-11-2002 alle ore 01:01:02



E' poi tanto difficile amare?

(M.L.King)
Messaggio del 17-11-2002 alle ore 19:15:17
stringimi tra le braccia
baciami
baciami a lungo
più tardi sarà troppo tardi
la nostra vita è ora
qui si crepa di tutto
dal caldo e dal freddo
si gela si soffoca
manca l'aria
se tu smettessi di baciarmi
credo che morirei soffocata
hai 15 anni ne ho 15 anch'io
in due ne abbiamo trenta
a trent'anni nn si è più ragazzi
abbiamo l'età x lavorare
avremo pure diritto di baciarci

"baciami" prevert
Messaggio del 16-11-2002 alle ore 18:25:06
"Il mare. Il mare incanta, il mare uccide, commuove, spaventa, fa anche ridere, alle volte, sparisce, ogni tanto, si traveste da lago, oppure costruisce tempeste, divora navi, regala ricchezze, non dà risposte, è saggio, è dolce, è potente, è imprevedibile. Ma soprattutto: il mare chiama"

"Non c'era più vento, non c'era più notte, non c'era più mare, per lei. Andava, e sapeva dove andare. questo era tutto. Sensazione meravigliosa. Di quando il destino finalmente si schiude, e diventa sentiero distinto, e orma inequivocabile, e direzione certa. Il tempo interminabile dell'avvicinamento. quell'accostarsi. Si vorrebbe non finisse mai. Il gesto di consegnarsi al destino. quella è un'emozione. Senza più dilemmi, senza più menzogne. Sapere dove. E raggiungerlo. qualunque sia, il destino."

"Non è facile spiegare
com'è che non hai più risposte
a furia di guardare il mare."

Alessandro Baricco, "Oceano Mare"
Messaggio del 16-11-2002 alle ore 18:19:09
permettetemi un pò di poesia che non sia in versi.. Dall'autore del mio nickname. Per tutti quelli che hanno il mare dentro.

"Quanto sarebbe bello se, per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi. E qualcuno - un padre, un amore, qualcuno - capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume - immaginarlo, inventarlo - e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio. Questo, davvero, sarebbe meraviglioso. Sarebbe dolce, la vita, qualunque vita. E le cose non farebbero male, ma si avvicinerebbero portate dalla corrente, si potrebbe prima sfiorarle e poi toccarle e solo alla fine farsi toccare. Farsi ferire, anche. Morirne. Non importa."

"Se lo guardi non te ne accorgi: di quanto rumore faccia. Ma nel buio... Tutto quell'infinito diventa solo fragore, muro di suono, urlo assillante e cieco. Non lo spegni, il mare, quando brucia nella notte."

"Il mare cancella, di notte. La marea nasconde. E' come se non fosse mai passato nessuno. E' come se noi non fossimo mai esistiti. Se c'è un luogo al mondo, in cui puoi pensare di essere nulla, quel luogo è qui. Non è più terra, non è ancora mare. Non è vita falsa, non è vita vera. E' tempo. Tempo che passa. E basta [...]"
Messaggio del 16-11-2002 alle ore 17:52:07
Baku, quest'ultima è struggente davvero e tu sai ke io nn amo la melassa in genere..
un x il tuo umore, se somiglia a quello delle tue poesie di oggi..
Messaggio del 16-11-2002 alle ore 17:39:14

Noi siamo quelli che soffriamo
Feriti dagli sguardi tristi
Delle ragazze che non pensano a noi

Noi siamo quelli che anneghiamo
Nella profonda luce di sorrisi
Che non ci appartengono

Noi siamo quelli che cercano
Negli occhi di chi amiamo
Le verità sfuggenti

Noi siamo quelli che, da soli, crediamo
Nella assoluta necessità dell’inutile

(J. Pasenow)



Messaggio del 16-11-2002 alle ore 17:11:48

Luna piena all’orizzonte:
la città si ferma a contemplare
il cielo turchese?

( J. Pasenow)
Messaggio del 16-11-2002 alle ore 17:02:08
Una specie di koan

Quando si è ragazzi
Un giovane amore, sai, è come uno vecchio,
Uno grande è proprio uguale a uno piccolo,
Perché l’amore non tollera aggettivi.

Poi, attraversando le possibilità dell’esistenza,
Si arriva a capire che l’amore non esiste,
e che bisogna considerare solo i suoi accidenti.

Dunque. se non c’è l’oggetto,
ma – prima s’è affermato -
nell’amore non ci sono qualità,
allora, comprendi cosa resta?

(Joachim Pasenow)
Messaggio del 16-11-2002 alle ore 16:55:28

Se anche tu mi amassi
Sarebbe certamente senza un motivo valido.
Potrebbe essere che mi trovi bello,
o potresti pensare che io sia ricco,
forse mi giudichi una gran brava persona,
un tipo spiritoso, intelligente, riflessivo.
Potrebbe darsi che, semplicemente,
tu non abbia niente di meglio sottomano.
Ma tu lo sai, almeno, perché ti amo?
Perché ti amo,
ed è l’unica ragione.

(Joachim Pasenow)
Messaggio del 16-11-2002 alle ore 16:43:44
Da che sono innamorato,
non posso che pensare alla mia bella,
(anche se piuttosto dovrei studiare
per iniziare prima o poi a produrre plusvalore).

Evidentemente l’amore
Non si accorda con le regole
Del sistema economico capitalista.

(Joachim Pasenow)
Messaggio del 16-11-2002 alle ore 16:18:36

Guru

È la luna che scompare
Sono le stelle che si nascondono non io
È la città che svanisce, io resto
con le mie scarpe dimenticate,
la mia calza invisibile
È il richiamo di una campana

Primrose Hill, maggio 1965

Allen Ginsberg
Messaggio del 16-11-2002 alle ore 15:34:06

Dieci poesie brevi
per una lunga separazione

"J’aurais voulu t’avoir pour moi seul avec
Le monde en fait de chambre d’hôtel"

Aragon

1

All’hotel

Avvinghiati l’uno all’altra

Fuori dal letto



2

Avvinghiati

I nostri sogni si fondono

Nel sonno



3

Steso accanto a te

Non oso risvegliare

La tua bestia feroce



4

Nel buio

Il tuo viso s’illumina

Quando spengo la lampada



5

All’alba

Un satiro attraversa il parco

Tu ti agiti nel sonno



6

Nel calore d’agosto

Drappi nudi

Una lucertola sulla tua pelle



7

Ormai

Tu non sei che una voce

Al telefono



8

La tua assenza

Rigira in me

Un coltello arrugginito



9

A metà cammino

Della nostra vita

La morte falcia i giorni



10

Io vago

Nella camera d’hotel

Gli specchi s’infrangono


Nedim Gürsel


Messaggio del 16-11-2002 alle ore 14:58:17
X Jun: Il titolo del libro di Baricco che mi hai chiesto è "Castelli di Rabbia"
Messaggio del 16-11-2002 alle ore 14:56:33

tu sii Bosatsu:
io sarò il tassista
che ti porta a casa.

Gary Snyder
Messaggio del 16-11-2002 alle ore 14:41:43
Ad alcuni piace la poesia

Ad alcuni -
cioè non a tutti.
E neppure alla maggioranza, ma alla minoranza.
Senza contare le scuole, dove è un obbligo,
e i poeti stessi,
ce ne saranno forse due su mille.

Piace -
ma piace anche la pasta in brodo,
piacciono i complimenti e il colore azzurro,
piace una vecchia sciarpa,
piace averla vinta,
piace accarezzare un cane.

La poesia -
ma cos'è mai la poesia?
Più d'una risposta incerta
è stata già data in proposito.
Ma io non lo so, non lo so e mi aggrappo a questo
Come alla salvezza di un corrimano.

Wislawa Szymborska
Messaggio del 16-11-2002 alle ore 14:35:12

Gli parlo di tutto ciò che vuole:
delle formiche morenti d'amore
sotto la costellazione del soffione.
Gli giuro che una rosa bianca,
se viene spruzzata di vino, canta.

da Wislawa Szymborska, Taccuino d´amore.
Messaggio del 15-11-2002 alle ore 18:28:56
Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso volere d'essere niente.
A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo.
Messaggio del 15-11-2002 alle ore 16:25:40
Si Jun è di Baricco
Messaggio del 15-11-2002 alle ore 10:14:14
Baricco, vero Pat?
Messaggio del 15-11-2002 alle ore 01:59:04
Accadono cose che sono come domande,

passa un minuto,oppure anni,

e poi la vita risponde......
Messaggio del 14-11-2002 alle ore 20:00:59
Grazie, per curiosità, lo spagnolo mi fa sangue!!!!
Messaggio del 14-11-2002 alle ore 19:38:54
Ciao Miope!!
Messaggio del 14-11-2002 alle ore 19:13:42
ciao a tutti
Messaggio del 14-11-2002 alle ore 18:35:38
appena sono a casa lo ritrovo e lo posto, TBR.

Eccotela:
NO ME AVISES LA MANANA

Entre dormido y despierto
entre realidad y suenos
entre tu cuerpo y el mìo
entre tus brazos, estoy.
Déjame sentir el latido
de tu corazon.
y el sonido fràgil
de tu respiraciòn;
No me avises la manana
haz de cada segundo
una eternidad,
no quiero que pasen las horas
ni que llegue la hora en que no estàs.

entre dormido y despierto
entre calor y tibio
con el silvido del viento
entre tus brazos, estoy.

No me avises la manana,
y si llega, no me avises,
vete sin decir nada
que en mis suenos quedaràs.

Alli, en ese momento
entre dormido y despierto
entre la vida y el tiempo
entre tus brazos, estoy
-------------------------------------------------
Editato il 10:13:23 15/11/2002 da jun
Messaggio del 14-11-2002 alle ore 18:13:55
L'originale?
Messaggio del 14-11-2002 alle ore 15:47:26
da seduta, senor Bakunin, kome lei ben sa lo spagnolo ha il potere di farmi cedere le ginokkia
Messaggio del 14-11-2002 alle ore 15:38:01
Per soddisfare una mia bizzarra curiosità, senorita Jun: tale immortale capolavoro è stato tradotto da seduta o stando in piedi??
Messaggio del 14-11-2002 alle ore 15:26:39
> NON DIRMI CHE IL MATTINO E' GIUNTO
>
> Tra sonno e veglia
> tra realtà e sogni
> tra il tuo corpo e il mio
> tra le tue braccia, io sono.
> Lasciami sentire il battito
> del tuo cuore.
> e il suono fragile
> del tuo respiro;
> Non dirmi che il mattino è giunto
> fa che ogni secondo sia
> un'eternità,
> non voglio che le ore passino
> nè che arrivi l'ora in cui tu non ci sei.
>
> Tra sonno e veglia
> tra caldo e tepore
> nel sibilar del vento
> tra le tue braccia, io sono.
>
> Non dirmi che il mattino è giunto,
> e se giunge, non destarmi,
> vai senza dire nulla
> perchè resterai nei miei sogni.
>
> Lì, in quel momento
> tra sonno e veglia
> tra la vita ed il tempo
> tra le tue braccia, io sono.

Eccolo, un inedito.. Di un mio amico venezuelano, per dovere di cronaca Luis Fernando Gonzalez. La traduzione è mia, l'originale è in spagnolo.
Messaggio del 14-11-2002 alle ore 15:06:01
Una piccola poesia inedita no he....?

Partendo da qui
nessuno esisteva
ma il mio amore
restava
un'alba bella e fredda
chiaro presagio
quell'ultima immagine
che dimenticata vivrà
nei momenti piu scuri.
Una visione sarà concessa
nell'ultima delle ipotesi
quello che non è sarà
nel limite possibile dell'essere mi tufferò
non tornando mai a galla
e continuerò a nuotare
nel limite possibile dell'essere
incontrando le mie memorie
salutando le mie gioie
sorridendo ai miei dolori
baciando la donna che amo
toccando l'intera visione
la mia vita così come intenzione
e la rarefazione dei ricordi
mi costringerà a tornare in superficie.

K.D.
Messaggio del 14-11-2002 alle ore 11:35:44
Aspetto commenti


PERCHE' TU MI ODA.
Perché tu mi oda
le mie parole
a volte si assottigliano
come le orme dei gabbiani sulle spiagge.

Collana, sonaglio ebbro
per le tue mani dolci come l'uva.

E le vedo lontane le mie parole.
Più che mie esse son tue.
Si arrampicano sul mio vecchio dolore come l'edera.

Si arrampicano così sulle pareti umide.
Sei tu la colpevole di questo gioco sanguinoso.
Esse fuggono dal mio rifugio oscuro.
Tu riempi tutto, tutto.

Prima di. te popolarono la solitudine che occupi,
e sono abituate più di te alla mia tristezza.

Ora voglio che dicano ciò che voglio dirti.
Perché tu oda come voglio che m'oda.

Il vento dell'angoscia ancora le trascina.
Uragani di sogni a volte ancora le abbattono.
Senti altre voci nella mia voce addolorata.
Pianto di vecchie bocche, sangue di vecchie suppliche.
Amami, compagna. Non abbandonare. Seguimi.
Seguimi, compagna, in quest'onda di angoscia.

Ma vanno tingendosi del tuo amore le mie parole.
Tu occupi tutto, tutto.

Ne farò di tutte una collana infinita
per le tue mani bianche, dolci come l'uva.



Pablo Neruda
Messaggio del 13-11-2002 alle ore 23:50:05
Non oso chiederti un bacio, non oso mendicare un sorriso,

per timore che, ottenendo l'uno e l'altro,

io possa diventare superbo.

No, il mio desiderio più audace sarà soltanto di baciare

quell'aria che poco fà ti ha baciata.

(Robert Herrick)
Messaggio del 13-11-2002 alle ore 16:40:20
712

Se non mi è dato possedere mi sia concesso amare.
Godano gli altri, non mi oppongo, non sono invidioso.
Infatti si tortura chi invidia la fortuna altrui.
Venere fa godere dell'amore quelli che ama,
a me Cupido consente di volere ma nega di potere.
Chi gusta i baci di bocche scarlatte,
morda con dolcezza le labbra di rosa,
col bacio lasci il segno dei bianchi denti,
con la bocca sfiori il mento e le gote delicate
e le piccole gemme splendide degli occhi.
E quando il tenero corpo più aderisce, incollato
dal mastice di Venere, al morbido letto;
quando il desiderio con impulso lascivo spinge
a piegare le cosce della donna per fare l'amore,
tra gemiti e parole appassionate,
le succhi i seni e l'avvinca strettamente
ed immerga il Tirso nel giardino del Piacere
ed ari molli solchi nel campo di Venere,
dia spessi colpi se si serra il varco,
con ritmo incalzante, le vene e la forza ormai stanca
effondano il tiepido fiotto di bianca rugiada.
Così faccia chi non è inviso a Venere.
A me invece, privato del piacere, almeno
sia consentito amare, se non è dato possedere.

Lucio Apuleio, II secolo d.C.

A Cathy
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Editato il 16:41:28 13/11/2002 da jun
Messaggio del 13-11-2002 alle ore 01:17:04
Questo testo è tratto da un libro a me molto caro, era di mia madre,in ricordo della sua, ed io in ricordo di lei lo tengo sempre sul mio comodino.........


LA MADRE? SI PU0' DISCUTERE,COMBATTERE,BATTERE....

POSSIAMO CERCARE DI FARNE IL DEMONE DELLA NOSTRA ESISTENZA.

O L'ANGELO.

SI PUO' UCCIDERLA NELLA TESTA O VEDERLA MORIRE NELLA VITA.

MA RIMARRA' SEMPRE LA NOSTRA DANNAZIONE D'AMORE.

LA MADRE E' L'ACQUA MA ANCHE LA SETE.....

E' L'INIZIO E LA FINE DI TUTTO......

("Voglia di Madre" di Stella Pende)
Messaggio del 12-11-2002 alle ore 18:03:42
Bakunin che fine hai fatto???!!!!:
Messaggio del 12-11-2002 alle ore 02:12:54
Se mai due furon uno, certo noi;

Se mai l'uomo amò donna, quello tu;

Se mai donna felice del suo uomo,

cercate chi può reggere al confronto.

( Anne Bradstreet)
Messaggio del 11-11-2002 alle ore 13:04:37
in effetti.....
Messaggio del 11-11-2002 alle ore 13:04:03
il post del copia e incolla.
Messaggio del 11-11-2002 alle ore 12:45:43
il post del copia e incolla.
Messaggio del 11-11-2002 alle ore 11:54:00
L'Assenza
-Diego Valeri

C'è, scavata nell'aria, la tua dolce
forma di donna; un vuoto
che palpita di te, come l'immoto
silenzio dopo una perduta voce.
Messaggio del 10-11-2002 alle ore 23:48:28
Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
-Nazim Hikmet

Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
non dico che fosse come la mia ombra
mi stava accanto anche nel buio
non dico che fosse come le mie mani e i miei piedi
quando si dorme si perdono le mani e i piedi
io non perdevo la nostalgia nemmeno durante il sonno

durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
non dico che fosse fame o sete o desiderio
del fresco nell'afa o del caldo nel gelo
era qualcosa che non può giungere a sazietà
non era gioia o tristezza non era legata
alle città alle nuvole alle canzoni ai ricordi
era in me e fuori di me.

durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
e del viaggio non mi resta nulla se non quella nostalgia.

Messaggio del 10-11-2002 alle ore 23:34:53
Come nella notte la voce dgli amanti ha chiaro

suono d'argento,di musica dolcissima,

all'orecchio che ascolta.

(W.Shakespeare)
Messaggio del 10-11-2002 alle ore 23:16:55
Se esiste un amore puro e incontaminato

da altre nostre passioni,

è quello che stà nascendo in fondo al cuore

e che noi stessi non conosciamo.

Messaggio del 10-11-2002 alle ore 22:59:37
L'amore è una nuvola che si forma con il vapore dei sospiri,

se la nuvola svanisce,l'amore è un fuoco che brilla

negli occhi degli amanti,

se s'addensa ai venti contrari, può diventare un mare

che cresce con le lacrime dell'amante.

(Shakespeare)
Messaggio del 10-11-2002 alle ore 15:26:45
Sono tutte bellissime!!! Buona domenica a tutti voi
Messaggio del 10-11-2002 alle ore 01:48:22
chiare cascate:
tra le onde si infilano verdi
gli aghi dei pini

(Matsuo Basho)

Caduti i fiori -
tra i rami degli alberi
il tempio appare.

(Buson)

Mondo di rugiada -
solo un mondo di rugiada
che svapora.

(Kobayashi Issa)

Da lontananze
di freschezza - sul mare
s` alza la luna.

Nel mio andarmene,
nel tuo restare -
due autunni.

Stupore :
una margherita si frange,
suono di mezzanotte.

(Masaoka Shiki)
Messaggio del 09-11-2002 alle ore 19:30:21
LXXVIII
SPLEEN

Quando il ciel basso e grave pesa come un coperchio
sull'anima che geme, da lunghi tedi oppressa,
e colma l'orizzonte, abbracciandone il cerchio,
d'un lume bigio, triste più della notte stessa;

quando si fa la terra un chiuso umido spreco
dove va la Speranza, sbattendo negli assiti
con l'ali sue ritrose di pipistrello cieco,
o picchiando la testa contro i tetti marciti;

quando la pioggia stende i suoi sbiechi ricami,
imitando le grate d'un immensa bastiglia,
e una torma silente di tarantole infami
in fondo ai nostri cerebri mille reti aggroviglia;

d'un tratto furibonde campane si scatenano,
e contro il cielo levano un cupo urlo di morte,
come anime al bando, raminghe anime in pena,
che senza requie gemano dietro le nostre porte.

E lunghi lenti feretri m'attraversano l'anima
senza un rullo, una musica; singhiozza prigioniera
la Speranza; l'angoscia sul mio riverso cranio
pianta, esosa e feroce, la sua nera bandiera.


Charles Baudelaire

-------------------------------------------------
Editato il 19:31:30 09/11/2002 da jun
Messaggio del 09-11-2002 alle ore 19:21:57
"All'orecchio di una ragazza"


Non volli.
Non volli dirti nulla.
Vidi nei tuoi occhi
due alberelli folli.
Di brezza, di riso e d'oro.
Oscillavano.
Non volli.
Non volli dirti nulla.

(Federico Garcia Lorca)
Messaggio del 09-11-2002 alle ore 19:16:17
"Il poeta chiede al suo amore di scrivergli"


Amor delle mie viscere, viva morte,
invano aspetto tue parole scritte
e penso, con il fiore che appassisce,
che se vivo senza di me voglio perderti.

Il vento è immortale. La pietra inerte
non conosce l'ombra né la vita.
Cuore interiore non ha bisogno
del miele gelato che la luna versa.

Ma ti ho sopportato. Tagliai le mie vene,
tigre e colomba sulla mia cintura
in un duello di morsi e di gigli.

Calma, dunque, con parole la mia follia
o lasciami vivere nella mia serena
notte dell'anima ormai per sempre oscura.

(Federico Garcia Lorca)
Messaggio del 09-11-2002 alle ore 19:04:38
"Poichè l'alba si accende... "


Poiché l'alba si accende, ed ecco l'aurora,
poiché, dopo avermi a lungo fuggito, la speranza consente
a ritornare a me che la chiamo e l'imploro,
poiché questa felicità consente ad esser mia,

facciamola finita coi pensieri funesti,
basta con i cattivi sogni, ah! soprattutto
basta con l'ironia e le labbra strette
e parole in cui uno spirito senz'anima trionfava.

E basta con quei pugni serrati e la collera
per i malvagi e gli sciocchi che s'incontrano;
basta con l'abominevole rancore! basta
con l'oblìo ricercato in esecrate bevande!

Perché io voglio, ora che un Essere di luce
nella mia notte fonda ha portato il chiarore
di un amore immortale che è anche il primo
per la grazia, il sorriso e la bontà,

io voglio, da voi guidato, begli occhi dalle dolci fiamme,
da voi condotto, o mano nella quale tremerà la mia,
camminare diritto, sia per sentieri di muschio
sia che ciottoli e pietre ingombrino il cammino;

sì, voglio incedere dritto e calmo nella Vita
verso la meta a cui mi spingerà il destino,
senza violenza, né rimorsi, né invidia:
sarà questo il felice dovere in gaie lotte.

E poiché, per cullare le lentezze della via,
canterò arie ingenue, io mi dico
che lei certo mi ascolterà senza fastidio;
e non chiedo, davvero, altro Paradiso.

(Paul Verlaine)
Messaggio del 09-11-2002 alle ore 17:57:29
Decisamente, anche di questa osservazione sarò stata io la musa ispiratrice!!!

L'amore è la decisione di accettare un altro nella totalità, indipendentemente dai suoi aspetti particolari

Otto Flake
Messaggio del 09-11-2002 alle ore 17:55:25
L'avranno scritta pensando a me?????

Nelle donne tutto pepe la pigrizia è un presagio d'amore

Jean de la Bruyére
Messaggio del 09-11-2002 alle ore 17:52:44
Spesso veniamo amati per ciò che sembriamo, per ciò che fingiamo di essere, e per mantenere l'amore di qualcuno continuiamo a fingere, a recitare una parte, finendo così per rendere la finzione autentica a noi stessi!

Anonimo
Messaggio del 09-11-2002 alle ore 17:52:18
Ho letto nei tuoi occhi che cercavi una risposta; la risposta che voglio darti e' che non hai bisogno di farmi domande, perchè a forza di rispondere
"sì!" capirai che non aspetto che ti manchi mai niente.

Fran Tarel
Messaggio del 09-11-2002 alle ore 17:37:57
La distanza è il vero nemico degli innammorati, ma è anche la cosa che più delle altre, ci fa capire quanto amiamo...

Riccardo Brandtner
Messaggio del 09-11-2002 alle ore 17:36:50
Ho cercato in ogni angolo del mondo le cose più belle da offrirti, non le ho trovate e non so dove poterle trovare; ho capito che nulla vale come il tuo amore e niente darei in cambio di un tuo sorriso, di un tuo bacio, di un tuo pensiero.
Allora chiedimi quello che vuoi, ti darò tutto solo per dimostrarti che non sono alla tua altezza.

Fran Tarel
Messaggio del 09-11-2002 alle ore 17:34:51
Lo sai perchè il cielo è azzurro?
perchè azzurri
sono i tuoi occhi.
Lo sai perchè il mare è profondo?
perchè profondi
sono i tuoi occhi.

Ora che sei entrata
danzando nella mia vita,
ora che mi hai rubato il cuore,
il mio cuore è tuo. Io non lo rivoglio indietro
Messaggio del 09-11-2002 alle ore 17:09:13
inizio d'autunno:
nel mare e nei campi
un verde solo
(Basho)
Messaggio del 09-11-2002 alle ore 17:03:33
"Il Silenzio"

Ascolta, figlio, il silenzio.
E' un silenzio ondulato,
un silenzio,
dove scivolano valli ed echi
e che piega le fronti
al suolo.

(Federico Garcia Lorca)
Messaggio del 09-11-2002 alle ore 17:02:54
"Cuore nuovo"


Il mio cuore come una serpe
si è spogliato della sua pelle
e la tengo fra le mie dita
piena di ferite e di miele.

I pensieri annidati
nelle tue rughe, dove sono?
Dove le rose che profumavano
di Gesucristo e di Satana?

Povero involucro che opprimevi
la mia stella fantastica!
Grigia pergamena indolenzita
di ciò che volli e ora non amo più.

Vedo in te embrioni di scienze,
mummie di versi e scheletri
di antiche mie innocenze
e di miei romantici segreti.

Ti appenderò ai muri
del mio museo sentimentale,
vicino ai gelidi e oscuri
gigli dormienti del muio male?

O ti metterò sopra I pini
-libro dolente del mio amore-
perché tu conosca I trilli
dell'usignolo all'alba?

(Federico Garcia Lorca)
Messaggio del 09-11-2002 alle ore 17:01:06
Una dedica per me molto speciale....le poesie, per taluni, sono lo specchio dei propri pensieri; riflettono ciò che la mente studia, tramutano i sogni, le speranze ed i desideri di qualcuno in dolci parole...

SENZA TE

Quando verrà la notte a mietere i miei pensieri
quando verrà la quiete a placare la frenesia del giorno
mi lascerò irretire dalle sue orride vesti nere
e sceglierò d'immergermi nel buio più profondo.

Quando verrà la notte col suo silenzio eterno
io scenderò nell'antro del popolo delle ombre
e busserò tre volte, stanco di questo inverno
busserò tre volte e infine mi aprirà Caronte.

"Portami sulla tua barca, portami sull'altra sponda
aprimi tutte le porte e mostrami il suo cuore appeso
portami dove l'aurora si specchia dentro il tramonto
e fa che io possa gridare al tempo le mie pretese"

Quando verrà la notte a pretendere il mio respiro
...e coprirà i miei occhi col suo mantello nero
...mi resterà nell'anima l'ansia del tuo sorriso
quando verrà la notte a prendermi per davvero.
Messaggio del 09-11-2002 alle ore 17:00:20
"Il Silenzio"

Ascolta, figlio, il silenzio.
E' un silenzio ondulato,
un silenzio,
dove scivolano valli ed echi
e che piega le fronti
al suolo.

(Federico Garcia Lorca)
Messaggio del 09-11-2002 alle ore 16:57:28
"Potessero le mie mani sfogliare"


Potessero le mie mani sfogliare
Pronunzio il tuo nome
nelle notti scure,
quando sorgono gli astri
per bere dalla luna
e dormono le frasche
delle macchie occulte.
E mi sento vuoto
di musica e passione.
Orologio pazzo che suona
antiche ore morte.

Pronunzio il tuo nome
in questa notte scura,
e il tuo nome risuona
più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della dolce pioggia.

T'amerò come allora
qualche volta? Che colpa
ha mai questo mio cuore?
Se la nebbia svanisce,
quale nuova passione mi attende?
Sarà tranquilla e pura?
Potessero le mie mani
sfogliare la luna!

(Federico Garcia lorca)
Messaggio del 09-11-2002 alle ore 16:51:14
QUI...
...dove il cielo è sempre terso
qui...dove riesco a respirare
qui dove non è mai inverno...
e il tempo si ferma ad ascoltare,
qui...gli occhi confusi nella storia
sorretto dalla mia anima dannata
negli oscuri vicoli della memoria...
qui, dove ti ho persa e ti ho trovata,
qui dove la notte è una carezza
flebile alito di vento sulla pelle
qui dove mi prende la tristezza
...qui, sotto questo mare di stelle,
che mi trascina al largo in catene
e mi sospinge oltre l'orizzonte
mi succhia il sangue dalle vene
ma io rsto qui...seduto tra le fronde,
resto qui...dove riesco a ricordare
i tuopi passi leggeri sul sentiero,
la tua voce che s'innalza e poi scompare
ed io rsto qui...qui ad aspettare.

Abel Wakaam
Messaggio del 09-11-2002 alle ore 16:44:54
Tu

...tu, che conosci il volto oscuro della luna
e hai colmato i miei crateri di carezze
hai percorso le mie rughe ad una ad una
hai spezzato i miei timori e le certezze...

...tu che hai acceso di colori la mia mente
aggrappata al mio corpo con le braccia
mi hai mostrato quel che vali, quel che senti
che il destino osi ora...oppure taccia.

Abel Wakaam
Messaggio del 09-11-2002 alle ore 16:39:23
SABBIE MOBILI

Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano già si è ritirato il mare
E tu
Come alga dolcemente accarezzata dal vento
Nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano già si è ritirato il mare
Ma nei tuoi occhi socchiusi
Due piccole onde son rimaste
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Due piccole onde per annegarmi.

(J.PREVERT)
Messaggio del 09-11-2002 alle ore 16:34:01
[...]
Il sole annuì e rise, la luna annuì e sorrise. Fiore meravigliosi lo guardavano, con una moltitudine di colori e di luminosi sorrisi, con una moltitudine di occhi e di visi [...] un fiore cantò la canzone del lillà, un fiore cantò la profonda ninnananna azzurra. Uno dei fiori aveva grandi occhi blu, un altro gli ricordava il primo amore [...]

Hermann Hesse
Messaggio del 09-11-2002 alle ore 16:33:24
Quello che amo
mi ha detto
che ha bisogno di me.

Per questo
ho cura di me stessa
guardo dove cammino e
temo che ogni goccia di pioggia
mi possa uccidere.

Bertolt Brecht
Messaggio del 09-11-2002 alle ore 16:32:49
Perché ad aspettarmi c'è laggiù,
in mezzo a quel salone, colui che fra tutti amo di più.

Se non è lì quando arrivo in città,
starò sul marciapiede e piangerò.

Perché è lui che voglio rimirare,
l'acme di perfezione e di bontà.

Lui mi serra la mano e dice "ti amo",
ed è per me un fenomeno sublime.
Messaggio del 09-11-2002 alle ore 16:22:35
"Desiderio"


Solo il tuo cuore appassionato
e niente più.
Il mio paradiso un campo
senza usignolo
né lire,
con un lento corso d'acqua
e una piccola sorgente.
Senza il fruscio del vento
tra i rami,
né la stella che desidera
esser foglia.
Una immensa luce
che fosse
lucciola
di un'altra,
in un campo
di sguardi evanescenti.
Una limpida quiete
e i nostri baci là
- sonori vezzi
dell'eco -
si schiuderebbero assai lontano.
Il tuo cuore appassionato
e niente più.

(Federico Garcia Lorca)
Messaggio del 09-11-2002 alle ore 14:49:57
"Il Sorriso"

C'è un Sorriso d'Amore,
e c'è un Sorriso d'Inganno,
e c'è un Sorriso dei Sorrisi
in cui questi due Sorrisi si incontrano.

E c'è uno Sguardo d'Odio,
E c'è uno Sguardo di Disprezzo,
e c'è uno Sguardo degli Sguardi,
che tentate di scordare in vano;

perché si pianta nel profondo del Cuore,
e si pianta nel profondo della Schiena,
e nessun Sorriso che mai fu Sorriso,
ma un solo Sorriso soltanto,

che fra la Culla & la Tomba
si può Sorridere soltanto una volta;
ma, quando è Sorriso una volta,
c'è una fine a tutta l'Angoscia.

(William Blake)
Messaggio del 09-11-2002 alle ore 14:37:52
La crudeltà ha cuore umano,
E volto umano la gelosia,
Il terrore, umana forma divina,
E veste umana, il mistero.

Di ferro forgiato è la veste umana,
Un'ignea forgia l'umana forma,
Ermetica fornace il volto umano,
Sua avida gola è il cuore.

William Blake
Messaggio del 09-11-2002 alle ore 14:17:57
oc!
ma chi e' 'so zen???

ti sbagli pero' sul fatto che ho una concezione scolastica della poesia: avevo altro da fare in quegli anni!!!
Messaggio del 09-11-2002 alle ore 14:12:55
sync, se avessi voluto dire ke sei un caprone, te l'avrei detto kiaro e tondo ... volevo dire, invece, ke hai una concezione scolastica della poesia, e penso di nn sbagliarmi, e ke nn conosci la cultura zen, e anke qui nn credo di sbagliarmi ... però, se mi fossi sbagliato, ti kiedo scusa, e 6 autorizzato a seviziarmi, legandomi a una sedia, e leggendomi l'opera omnia di susanna tamaro, senza omettere nemmeno una e congiunzione ... calumet della pace, ora ??
Messaggio del 09-11-2002 alle ore 13:53:25

baku, scusa ma le dimostrazioni per assurdo non mi sono mai piaciute.
se vuoi dire che sono un caprone oc, ma dimmelo chiaro e tondo.
Messaggio del 09-11-2002 alle ore 01:51:52
"I ragazzi che si amano"

I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell'abbagliante splendore del loro primo amore

(Jaques Prevèrt)
Messaggio del 09-11-2002 alle ore 01:48:36
"Ti amo come se mangiassi il pane"

Ti amo come se mangiassi il pane
spruzzandolo di sale
come se alzandomi la notte bruciante di febbre
bevessi l'acqua con le labbra sul rubinetto
ti amo come guardo il pesante sacco della posta
non so che cosa contenga e da chi pieno di gioia
pieno di sospetto agitato
ti amo come se sorvolassi il mare per la prima volta in aereo
ti amo come qualche cosa che si muove in me quando il
crepuscolo scende su Istanbul poco a poco
ti amo come se dicessi Dio sia lodato son vivo

(Nazim Hikmet)
Messaggio del 09-11-2002 alle ore 01:45:43
"Per te amore mio"

Sono andato al mercato degli uccelli
E ho comprato degli uccelli
Per te
amore mio
Sono andato al mercato dei fiori
E ho comprato dei fiori
Per te
amore mio
Sono andato al mercato dei rottami
E ho comprato catene
Pesanti catene
Per te
amore mio
Poi sono andato al mercato degli schiavi
E ti ho cercata
Ma senza trovarti
amore mio.

(Jaques Prevèrt)
Messaggio del 09-11-2002 alle ore 01:44:15
Mi illumino d'immenso
Messaggio del 09-11-2002 alle ore 01:42:12
M'illumino d'immenso
-------------------------------------------------
Editato il 01:44:00 09/11/2002 da Sciabbolone
Messaggio del 09-11-2002 alle ore 01:40:18
Dove l'amore è grande,

i minimi sospetti sono paura,

dove le piccole paure si fan grandi,

quì un grande amore cresce.
(W. Shakespeare,Amleto)
Messaggio del 09-11-2002 alle ore 01:34:40

Solo che un istante ti scorga,

la voce più non mi viene,

la lingua balbetta; rovente

un brivido mi sfugge sotto la pelle,

gli occhi nulla più vedono, mi rombano le orecchie,

a rivi mi scorre il sudore,

un tremito tutta mi assale,

sono pallida più di un filo d'erba,

fra poco mi pare che morirò.

( Saffo, Canti )
Messaggio del 09-11-2002 alle ore 01:29:55
L'età non può appassirla,nè l'abitudine rendere

insipida la sua varietà infinita: le altre donne

saziano i desideri che eccitano,

ma ella fama di sè laddove più si prodiga,

poichè le cose più vili acquistano grazia in lei,

così che i sacri sacerdoti la benedicono nella sua lussuria.

( William Shakespeare, Macbeth )

Messaggio del 09-11-2002 alle ore 01:24:15
Brinda a me soltanto con gli occhi,
ed io ti risponderò con i miei,
o lascia soltanto un bacio nella coppa ed io non cercherò più il vino.
(Ben Jonson 1616)
Messaggio del 08-11-2002 alle ore 19:27:35
Il Volto dell'amore


Il tenero e rischioso
volto dell'amore
m'è apparso la sera
di un giorno troppo lungo
Forse era un arciere
con l'arco
o forse un musicista
con l'arpa
io non so più
Io non so nulla
Tutto quel che so
è che m'ha ferita
forse con una freccia
forse con un canto
Tutto quel che so
è che m'ha ferita
e ferita al cuore
scottante oh scottante
ferita dell'amore.


(Jacques Prèvert)
Messaggio del 08-11-2002 alle ore 19:10:13
"Basta una sola volta vedere la bellezza;
che una volta veduta eternamente accende,
ed impressa nell'anima eternamente dura.
Fiamma che vita immortale trascende
non teme con il corpo sepoltura,
ne' il tempo l'appassisce ne' l'offende."

FRANCISCO DE QUEVEDO

Messaggio del 08-11-2002 alle ore 18:58:38
Sync, ti si può rispondere solo così:

tu dici che le mie composizioni sono poesia?
non lo sono.
eppure, se comprendi che non lo sono,
allora ne vedi la poesia.

(Ryokan)

Messaggio del 08-11-2002 alle ore 18:03:02
saranno giapponesi ma fanno un po'...
o no?
Messaggio del 08-11-2002 alle ore 17:59:42
Dove vanno le foglie rosse
che il vento distacca dagli alberi ?
Volano e passano: il mormorio del vento
e' quello che resta dell'autunno.

(Versi giapponesi)
Messaggio del 08-11-2002 alle ore 17:56:32
La Tanka e' una composizione giapponese di 31 sillabe distribuite in 5 versi di 5 e 7 sillabe: 5 + 7 + 5 + 7 +7 oppure 5 + 7 + 5 + 7 + 7.

Benche' sia inverno
Dal cielo fiori
cadono, cadono.
Oltre le nuvole, in alto,
forse e' primavera.

Messaggio del 08-11-2002 alle ore 17:45:46
la poesia come antidoto:

Verra' quest'anno
la neve
che insieme a te contemplai?

O silenzio !
strillo di cicale
penetra le rocce.

Foglie cadute
sul giardino che sembra
vecchio cent'anni.

Vieni, andiamo,
guardiamo la neve
fino a restarne sepolti.

(Basho)

Messaggio del 08-11-2002 alle ore 17:27:41
cercavo una piccola cosa in un mondo immenso,ho trovato te...una cosa immensa in un piccolo mondo
Messaggio del 08-11-2002 alle ore 15:29:30
Tutte le lettere d’amore
-Fernando Pessoa

Tutte le lettere d’amore sono
ridicole.
Non sarebbero lettere d’amore se non fossero
ridicole.

Anch’io ho scritto ai miei tempi lettere d’amore,
come le altre,
ridicole.

Le lettere d’amore, se c’è l’amore,
devono essere
ridicole.

Ma dopotutto
solo coloro che non hanno mai scritto
lettere d’amore
sono
ridicoli.

Magari fosse ancora il tempo in cui scrivevo
senza accorgermene
lettere d’amore
ridicole.

La verità è che oggi
sono i miei ricordi
di quelle lettere
a essere ridicoli.

(Tutte le parole sdrucciole,
come tutti i sentimenti sdruccioli,
sono naturalmente
ridicole).

Messaggio del 08-11-2002 alle ore 14:54:19
Bakunin, questo estratto dell'antologia di Spoon River ce l'ho già scritto dentro da anni e posso tradurlo a memoria

...This is life’s sorrow:
That one can be happy only where two are;
And that our hearts are drawn to stars
Which want us not.

...Questo è il dolore della vita:
Che solo in due si può esser felici;
E che i nostri cuori desiderano le stelle
Che non ci vogliono.

(Edgar Lee Masters)
Messaggio del 08-11-2002 alle ore 14:00:14
Tutte le lettere d’amore
-Fernando Pessoa

Tutte le lettere d’amore sono
ridicole.
Non sarebbero lettere d’amore se non fossero
ridicole.

Anch’io ho scritto ai miei tempi lettere d’amore,
come le altre,
ridicole.

Le lettere d’amore, se c’è l’amore,
devono essere
ridicole.

Ma dopotutto
solo coloro che non hanno mai scritto
lettere d’amore
sono
ridicoli.

Magari fosse ancora il tempo in cui scrivevo
senza accorgermene
lettere d’amore
ridicole.

La verità è che oggi
sono i miei ricordi
di quelle lettere
a essere ridicoli.

(Tutte le parole sdrucciole,
come tutti i sentimenti sdruccioli,
sono naturalmente
ridicole).

Messaggio del 08-11-2002 alle ore 13:41:53
Alla vita
-Nazim Hikmet

La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
come fa lo scoiattolo, ad esempio,
senza aspettarti nulla
dal di fuori o nell'al di là.
Non avrai altro da fare che vivere.

La vita non é uno scherzo.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,
o dentro un laboratorio
col camice bianco e grandi occhiali,
tu muoia affinché vivano gli uomini
gli uomini di cui non conoscerai la faccia,
e morrai sapendo
che nulla é più bello, più vero della vita.

Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che a settant'anni, ad esempio, pianterai degli ulivi
non perché restino ai tuoi figli
ma perché non crederai alla morte
pur temendola,
e la vita peserà di più sulla bilancia.
Messaggio del 08-11-2002 alle ore 13:23:42
Scusami TBR: bella la tua poesia comunque,molto
Messaggio del 08-11-2002 alle ore 13:21:12
Grazie FBR,cosa pensavi che peccassi di modestia!!!!
Messaggio del 08-11-2002 alle ore 13:18:13
X ridere un pò ne scrivo una simpatica,visto che una persona del forum mi ha accusato di aver aperto un post noioso

Guarda come piove,

piove sulla mia macchina,

piove sulle mie scarpe,

piove sui miei capelli,

Cazz mi sting' a mbonne!!!! :
Messaggio del 08-11-2002 alle ore 13:18:11
SPLENDESSERO LANTERNE

Splendessero lanterne, il sacro volto,
Preso in un ottagono d'insolita luce,
Avvizzirebbe, e il giovane amoroso
Esiterebbe, prima di perdere la grazia.
I lineamenti, nel loro buio segreto,
Sono di carne, ma fate entrare il falso giorno
E dalle labbra le cadrà stinto pigmento,
La tela della mummia mostrerà un antico seno.

Mi fu detto: ragiona con il cuore;
Ma il cuore, come la testa, è un'inutile guida.
Mi fu detto: ragiona con il polso;
Ma, quando affrtta, àltero il passo delle azioni
Finchè il tetto ed i campi si livellano, uguali,
Così rapido fuggo, sfidando il tempo, calmo gentiluomo
Che dimena la barba al vento egiziano.

Ho udito molti anni di parole, e molti anni
Dovrebbero portare un mutamento.

La palla che lanciai giocando nel parco
Non è ancora scesa al suolo.

(Dylan Thomas)

--------------------------------------------------------
Complimenti, non mi ero mai soffermato a leggere questo post, il titolo "Desiderata....." m'aveva tratto in inganno.
Messaggio del 08-11-2002 alle ore 13:17:43
...This is life’s sorrow:
That one can be happy only where two are;
And that our hearts are drawn to stars
Which want us not.

(Edgar Lee Masters)

...e Jun prima o poi tradurrà, con la sua maestria, vero, Jun?
Messaggio del 08-11-2002 alle ore 13:13:25
Io una mia l'ho scritta quella che inizia così....

Quando tutti x amore vorranno morire........
Messaggio del 08-11-2002 alle ore 12:23:20

VOGLIO, AVRO'
-Fernando Pessoa

Voglio, avrò —
se non qui,
in altro luogo che ancora non so.
Niente ho perduto.
Tutto sarò.

Me l'ha regalata una persona quando gli ho chiesto una poesia che mi dicesse che è possibile staccarsi dal passato, che a un certo punto smette di far male..

Grazie Messere
Messaggio del 07-11-2002 alle ore 23:45:37
Giuseppe Ungaretti
(Alessandria d'Egitto 1888 - Milano 1970)

ETERNO
da L'ALLEGRIA - da ULTIME

Tra un fiore colto e l'altro donato
l'inesprimibile nulla

Milano 1914/1915

STASERA
da L'ALLEGRIA - IL PORTO SEPOLTO

Balaustrata di brezza
per appoggiare stasera
la mia malinconia

Versa, il 22 maggio 1916




LONTANO
da L'ALLEGRIA - da NAUFRAGI

Lontano lontano
come un cieco
m'hanno portato per mano

Versa, il 15 febbraio 1917


NOTTE DI MAGGIO
da L'ALLEGRIA - da ULTIME

Il cielo pone in capo
ai minareti
ghirlande di lumini

Milano 1914/1915



RICORDO D'AFFRICA
da L'ALLEGRIA - da ULTIME

Il sole rapisce la città

Non si vede più

Neanche le tombe resistono molto

Milano 1914/1915


MATTINA
da L'ALLEGRIA - da NAUFRAGI

M'illumino
d'immenso

Santa Maria La Longa, il 26 gennaio 1917

SOLDATI
da L'ALLEGRIA - da GIROVAGO

Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie

Bosco di Courton, luglio 1918

C'ERA UNA VOLTA
da L'ALLEGRIA - IL PORTO SEPOLTO

Bosco Cappuccio
ha un declivio
di velluto verde
come una dolce
poltrona

Appisolarmi là
solo
in un caffè remoto
con una luce fievole
come questa
di questa luna

Quota Centoquarantuno, l'1 agosto 1916

Messaggio del 07-11-2002 alle ore 21:03:39
Bella neve
che cade fiocco a fiocco,
ogni fiocco non cade in alcun luogo.

( Basho )
Messaggio del 07-11-2002 alle ore 20:37:50
La perfetta Via è priva di difficoltà,
Salvo che evita di preferire e di scegliere.
Solo quando siate liberi da odio e da amore
Essa si svela in tutta la sua chiarezza.
Una distinzione sottile come un capello
E cielo e terra sono separati!
Se volete raggiungere la perfetta verità,
Non preoccupatevi del giusto e dell'ingiusto.
Il dissidio fra giusto ed ingiusto
E' la malattia della mente.

(Poesia zen)
Messaggio del 07-11-2002 alle ore 20:02:27
Kahlil Gibran

SU GIOIA E DOLORE

Allora una donna disse:
Parlaci della Gioia e del Dolore. E lui rispose:
La vostra gioia è il vostro dolore senza maschera,
E il pozzo da cui scaturisce il vostro riso, è stato sovente colmo di lacrime.
E come può essere altrimenti ?
Quanto più a fondo vi scava il dolore, tanta più gioia potrete contenere.
La coppa che contiene il vostro vino non è forse la stessa bruciata nel forno del vasaio?
E il liuto che rasserena il vostro spirito non è forse lo stesso legno scavato dal coltello?
Quando siete felici, guardate nel fondo del vostro cuore e scoprirete che è proprio ciò che vi ha dato dolore a darvi ora gioia.
E quando siete tristi, guardate ancora nel vostro cuore e saprete di piangere per ciò che ieri è stato il vostro godimento.

Alcuni di voi dicono: "La gioia è più grande del dolore", e altri dicono: "No, è più grande il dolore".
Ma io vi dico che sono inseparabili.
Giungono insieme, e se l'una siede con voi alla vostra mensa, ricordate che l'altro è addormentato nel vostro letto.

In verità voi siete bilance che oscillano tra il dolore e la gioia.
Soltanto quando siete vuoti, siete equilibrati e saldi.
Come quando il tesoriere vi solleva per pesare oro e argento, così la vostra gioia e il vostro dolore dovranno sollevarsi oppure ricadere.
Messaggio del 07-11-2002 alle ore 19:55:24
Aspettare e non agire spesso è difficile più del fare, ma il saggio è tale perchè passato è già per l'ardire che non sempre guarisce.

Attendere e lasciare che scorra il tempo e pronto ad offrire il braccio nel momento degno dell'aiuto, non prima, non dopo, al momento giusto.

Quando chi aiuto cerca trovi allora la spalla di chi da sempre è accanto non creduto.

Allora nebbie diradano e primavere sorgono ed infine guardare il cielo, gli astri ed il futuro non scelta ma dovere di ognuno per ognuno.

Le visioni tetre della dura realtà sono come acqua infetta all'assetato e veleno ed ossigeno mancato.

Duro è sorridere nelle tempeste, ma a che vale allora essere uomini se si agisce come bestie ?

Il discernimento nostro sta nello scegliere il bene dal male ed allora non speriamo in gabbie d'oro e collane di diamanti ma ricordiamo che dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.
Messaggio del 07-11-2002 alle ore 19:54:13
Coloro che hanno potere di ferire e non lo fanno,
e che non fanno quanto mostrerebbero di poter fare ,
i quali,muovendo gli altri stanno come pietra immobili,
freddi ,insensibili alle lusinghe
giustamente ereditano ogni favore dal cielo
e salvano da sperperi i tesori della natura:
sono assoluti padroni di se stessi,
mentre altri solo ne amministrano le fortune.
Il fiore estivo è dolce per l'estate,
anche se solo per se egli vive e muore;
ma se quel fiore incontra la corruzione,
diventera piu' abbietto della piu' vile erbaccia.
Cose dolcissime diventano agre nella loro azione,
gigli marci ammorbano peggio della malerba

(Shakespeare - Sonetto numero 94)
Messaggio del 07-11-2002 alle ore 19:48:43
Quanto ti sarà costato abituarti a me,
alla mia anima solitaria e selvaggia,
al mio nome ke tutti evitano,
tante volte abbiamo visto splendere
l'astro baciandoci gli okki
e piegarsi sul nostro capo i crepuscoli
in ventagli giranti.
Le mie parole ti sono piovute addosso
come carezze.
Amo da tempo ormai il tuo corpo
di madreperla assolata.
Ti credo persino signora dell'universo.
Ti porterò dai monti fiori allegri,copihues,
nocciole scure e ceste silvestri di baci.

Voglio fare con te
quello ke la primavera fa con i ciliegi.
Messaggio del 07-11-2002 alle ore 19:44:09
ci sono poesie già scritte,
canzoni già dedicate,e sillabe già dette...
tu sei la mia bussola,il mio Dio,
tu sei l'ape ed io il tuo polline,
sei la luce che illumina il mio cuore,
un fulmine a ciel sereno,quiete dopo la tempesta...
maper te,angelo mio tentatore,
le parole di questo mondo nn basterebbero:
troppo vane e troppo vuote.
allora guardami dentro,taci,
e cerca di sentire il mio silenzio parlare,
ti accorgerai di essera il pezzo mancante
della mia anima.
Messaggio del 07-11-2002 alle ore 19:40:19
"...l'unica legge ke nessuno ammette:un uomo e una donna si incontrano,si piacciono,si desiderano,forse si amano,e dopo un certo tempo nn si amano più,nn si desiderano più,nn si piacciono più,magari vorrebbero nn essersi mai incontrati.Ho trovato ciò ke cercavo:tra un uomo e una donna ciò ke liamiamo amore è una stagione.E se al suo sbocciare questa stagione è una festa verde,al suo appassire è solo un mukkio di foglie marce..."
Messaggio del 07-11-2002 alle ore 19:36:37
vorrei ke il mio amore morisse
ke piovesse sui cimiteri
e sui vicoli per cui vado
piangendo coleike
credette d'amarmi...
Messaggio del 07-11-2002 alle ore 19:06:25
Un'altra poesia di un autore che a me piace tanto: Nazim Hikmet:

Ti sei stancata di portare il mio peso
ti sei stancata delle mie mani
dei miei occhi della mia ombra

le mie parole erano incendi
le mie parole eran pozzi profondi

verrà un giorno un giorno improvvisamente
sentirai dentro di te
le orme dei miei passi
che si allontanano

e quel peso sarà il più grave.

Messaggio del 07-11-2002 alle ore 18:50:02
sarà la
Messaggio del 07-11-2002 alle ore 18:38:10
ECCO NON SO COME DIRVELO MA NON ME LA RICORDO!!!!!!!!!

Messaggio del 07-11-2002 alle ore 18:36:25
Però ce un problema...
Messaggio del 07-11-2002 alle ore 18:36:22
Però ce un problema...
Messaggio del 07-11-2002 alle ore 18:35:46
Adesso ve la scrivo io una poesia...
Messaggio del 07-11-2002 alle ore 18:25:28
"Io vi ho amata: e ancora forse l'amore
Nell'anima del tutto non ho spento;
Ma che esso non sia per voi tormento;
Non voglio che alcunche' vi dia tristezza.
Io vi ho amata in silenzio, senza speranza,
Di timidezza soffrendo, di gelosia;
io vi ho amata davvero, e cosi' teneramente
Come Dio vi conceda d'essere amata da un altro."
ALEXANDR PUSKIN
Messaggio del 07-11-2002 alle ore 17:48:40
"Il mio cuscino mi guarda di notte
con durezza come una pietra tombale;
non avevo mai immaginato che tanto amaro fosse
essere solo
e non essere adagiato nei tuoi capelli."
GARCIA LORCA
Messaggio del 07-11-2002 alle ore 17:40:27
ora ve ne scrivo una io di Flavio Oreglio

non piangere cara e cerca di capire.
mi piace quando mi accarezzi il collo,
adoro sentire i tuoi buffetti sulle guancie,
è bellissimo quando mi copri gli occhi e mi chiedi"chi sono"?
Però caxxo!Quando guido nn mi devi rompere i coglioni!!!!
Messaggio del 07-11-2002 alle ore 17:37:55
Poema 42
(e.e. cummings)

n

ie

n



te può



s

oVra

s


tare


i

mister

i


del s

i
lenz
i

o

NB un'altra integrale traduzione di Jun...nessuno ke l'abbia ancora ringrazieta...vergogna, gente!
Messaggio del 07-11-2002 alle ore 17:30:17
mea culpa!
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Editato il 17:48:29 07/11/2002 da syncpoin
Messaggio del 07-11-2002 alle ore 17:11:23
Tre fiammiferi di fila accesi nella notte
il primo per vedere tutto il tuo viso
il secondo per vedere i tuoi occhi
il terzo per vedere la tua bocca
e l'oscurità intera per ricordare tutto questo
mentre ti stringo tra le braccia...
(Jacques Prévèrt)
Messaggio del 07-11-2002 alle ore 16:27:52
Nessuno che ne scrive una sua? Inauguriamo l'angolo dei piccoli poeti.
Messaggio del 07-11-2002 alle ore 13:43:25
E che dire del mio adorato Edgar?

Edgar Allan Poe

I miei incantesimi sono infranti.
La penna mi cade, impotente, dalla mano tremante.
Se il mio libro é il tuo caro nome, per quanto mi preghi,
non posso più scrivere. Non posso pensare, né parlare,
ahimé non posso sentire più nulla,
poiché non é nemmeno un'emozione,
questo immobile arrestarsi sulla dorata
soglia del cancello spalancato dei sogni,
fissando in estasi lo splendido scorcio,
e fremendo nel vedere, a destra
e a sinistra, e per tutto il viale,
fra purpurei vapori, lontano
dove termina il panorama nient'altro che Te.


Anche questa è per "quella" persona speciale!!!!
Messaggio del 07-11-2002 alle ore 13:33:03
Continuate così ragazzi,complimenti!!!!
Messaggio del 07-11-2002 alle ore 13:26:28
DarkGrungeGirl, perchè...secondo te io stò bene?
Messaggio del 07-11-2002 alle ore 13:18:52
Un altro autore che amo:

David Herbert Lawrence

LA FINE

Se avessi potuto tenerti nel mio cuore,
se solo avessi potuto in me avvolgerti,
quanto sarei stato felice!
Ma ora la carta della memoria davanti
una volta ancora mi srotola il corso
del nostro viaggio sin qui, qui dove ci separiamo.

E dire che tu non sei mai, mai stata
una qualche tua realtà, amor mio,
e mai alcuna delle tue varie facce ho visto!
Eppure esse mi vengono e vanno avanti,
e io forte piango in quei momenti.

Oh, mio amore, come stanotte fremo per te,
pur senza più speranza alcuna
di alleviar la sofferenza o ricompensarti
per tutta una vita di desiderio e disperazione.
Riconosco che una parte di me è morta stanotte!

Quetsa la dedico ad una persona davvero speciale!
Messaggio del 07-11-2002 alle ore 13:00:37
ragà,sto in crisi
Messaggio del 07-11-2002 alle ore 12:59:55
Questa è una stupenda poesia di William Shakespeare

FA PURE DEL TUO PEGGIO PER SFUGGIRMI

Fa' pure del tuo peggio per sfuggirmi
tu in me vivrai per tutta la mia vita
e vita non durerà più a lungo del tuo amore,
perché sol da questo affetto essa dipende.
Quindi temer non devo il peggior dei torti
quando nel più piccolo la mia vita ha fine;
mi par di meritare miglior sorte
di quella che è balia dei tuoi capricci.
Non puoi torturarmi con la tua incostanza
perchè nel tuo disdegno muore la mia vita:
o che beato titolo solo io posseggo,
felice del tuo amore, felice di morire!
Ma esiste felicità che nuvole non tema?
Tu potresti ingannarmi ed io non saperlo.
Messaggio del 07-11-2002 alle ore 12:55:09
E che dire di Prevert? Un altro grande poeta dell'amore!!!

Sabbie Mobili

Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano di gia' si e' ritirato il mare
E tu
Come alga dolcemente accarezzata dal vento
Nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano di gia' si e' ritirato il mare
Ma nei tuoi occhi socchiusi
Due piccole onde son rimaste
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Due piccole onde per annegarmi.
Messaggio del 07-11-2002 alle ore 12:39:09
Questa è per Bakunin....dovrebbe piacergli, visto che l'ha scritta un poeta che a lui piace.....Nazim Hikmet

SEI

"Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d' estate
sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, alta e vittoriosa
sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro."


Questa è un'altra poesia che amo, moltissimo, sebbene non si tratti una poesia d'amore, non nel senso romantico della parola, almeno; è una poesia di Goethe:

IL RE DEGLI ELFI

Chi cavalca così tardi per la notte e il vento?

È il padre con il suo figlioletto;
se l'è stretto forte in braccio,
lo regge sicuro, lo tiene al caldo.

«Figlio, perché hai paura e il volto ti celi?»

«Non vedi, padre, il re degli Elfi?
Il re degli Elfi con la corona e lo strascico?»

«Figlio, è una lingua di nebbia, nient'altro.»

«Caro bambino, su, vieni con me!
Vedrai i bei giochi che farò con te;
tanti fiori ha la riva, di vari colori,
mia madre ha tante vesti d'oro».

«Padre mio, padre mio, la promessa non senti,
che mi sussurra il re degli Elfi?»

«Stai buono, stai buono, è il vento, bambino mio,
tra le foglie secche, con il suo fruscio.»

«Bel fanciullo, vuoi venire con me?
Le mie figlie avranno cura di te.
Le mie figlie di notte guidano la danza
ti cullano, ballano, ti cantano la ninna-nanna».

«Padre mio, padre mio, in quel luogo tetro non vedi
laggiù le figlie del re degli Elfi?»

«Figlio mio, figlio mio, ogni cosa distinguo;
i vecchi salci hanno un chiarore grigio.»

«Ti amo, mi attrae la tua bella persona,
e se tu non vuoi, ricorro alla forza».

«Padre mio, padre mio, mi afferra in questo istante!
Il re degli Elfi mi ha fatto del male!»

Preso da orrore il padre veloce cavalca,
il bimbo che geme, stringe fra le sue braccia,
raggiunge il palazzo con stento e con sforzo,
nelle sue braccia il bambino era morto.
Messaggio del 07-11-2002 alle ore 12:34:18
Sempre Emily Dickinson.....ditemi se non ha ragione....

Per un istante d'estasi
Noi paghiamo in angoscia
Una misura esatta e trepidante,
Proporzionata all'estasi.

Per un'ora diletta
Compensi amari d'anni,
Centesimi strappati con dolore,
Scrigni pieni di lacrime.
Messaggio del 07-11-2002 alle ore 12:26:30
Si ed io ne sono stata colpita!!!
Messaggio del 07-11-2002 alle ore 12:23:21
o, ma ke è successo oggi, gira qualke virus di natura sentimental - malinconico ?
Messaggio del 07-11-2002 alle ore 12:00:38
BAKUNIN, dovrebbe piacerti; è una poesia orientale...

Io desidero te, soltanto te
il mio cuore lo ripeta senza fine.

Sono falsi e vuoti i desideri
che continuamente mi distolgono da te.

Come la notte nell'oscurità
cela il desiderio della luce,
così nella profondità
della mia incoscienza risuona questo grido:

"Io desidero te, soltanto te".

Come la tempesta cerca fine
nella pace, anche se lotta
contro la pace con tutta la sua furia,
così la mia ribellione
lotta contro il tuo amore eppure grida:

"Io desidero te, soltanto te".
Messaggio del 07-11-2002 alle ore 11:54:22
Qualcuno disse che era adatta a me....da un autore che non amo: Charles Baudelaire

IL GATTO

Vieni, mio bel gatto, sul mio cuore innamorato;
ritira le unghie nelle zampe,
lasciami sprofondare nei tuoi occhi
in cui l'agata si mescola al metallo.
Quando le mie dita carezzano a piacere la tua testa e il tuo dorso elastico
e la mia mano s'inebria del piacere di palpare il tuo corpo elettrizzato,
vedo in ispirito la mia donna.
Il suo sguardo, profondo e freddo come il tuo,
amabile bestia,
taglia e fende simile a un dardo,
e dai piedi alla testaun'aria sottile,
un temibile profumo
ondeggiano intorno al suo corpo bruno.
Messaggio del 07-11-2002 alle ore 11:49:50
vebe'... allora butto la maschera.
(ma solo per 3 sec)

questa e' l'unica poesia che riesca a farmi star male, a farmi sentire un dolore...fisico:

POTREI SCRIVERE I VERSI di P. Neruda.

Posso scrivere i versi più tristi questa notte.

Scrivere, ad esempio: "La notte è stellata,
e tremolano, azzurri, gli astri, in lontananza ".

Il vento della notte gira nel cielo e canta.

Posso scrivere i versi più tristi questa notte.
lo l'amai, e a volte anche lei mi amò.

Nelle notti come questa la tenni tra le mie braccia.
La baciai tante volte sotto il cielo infinito.

Lei mi amò, a volte anch'io l'amavo.
Come non amare i suoi grandi occhi fissi.

Posso scrivere i versi più tristi questa notte.
Pensare che non l'ho. Sentire che l'ho perduta.

Udire la notte immensa, più immensa senza lei.
E il verso cade sull'anima come sull'erba la rugiada.

Che importa che, il mio amore non potesse conservarla.
La notte è stellata e lei non è con me.

Puo' tutto. In lontananza qualcuno canta. In lontananza.
La mia anima non si accontenta di averla perduta.

Come per avvicinarla il mio sguardo la cerca.
Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.

La stessa notte che fa biancheggiare gli stessi alberi.
Noi, quelli di allora, più non siamo gli stessi.

Più non l'amo, è certo, ma quanto l'amai.
La mia voce cercava il vento per toccare il suo udito.

D'altro. Sarà d'altro. Come prima dei miei baci.
La sua voce, il suo corpo chiaro. I suoi occhi infiniti.

Più non l'amo, è certo, ma forse l'amo.
così breve l'amore, ed è sì lungo l'oblio.

Perché in notti come questa la tenni tra le mie braccia,
la. mia anima non si rassegna ad averla perduta.

Benché questo sia l'ultimo dolore che lei mi causa,
e questi siano gli ultimi versi che io le scrivo.



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Editato il 11:54:37 07/11/2002 da syncpoin
Messaggio del 07-11-2002 alle ore 11:49:21
Non t'amo come se fossi rosa di sale

Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t'amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l'ombra e l'anima.

T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.

T'amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t'amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti

che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.


Messaggio del 07-11-2002 alle ore 11:49:20
Sempre Emily Dickinson.....ditemi se non ha ragione....

Per un istante d'estasi
Noi paghiamo in angoscia
Una misura esatta e trepidante,
Proporzionata all'estasi.

Per un'ora diletta
Compensi amari d'anni,
Centesimi strappati con dolore,
Scrigni pieni di lacrime.
Messaggio del 07-11-2002 alle ore 11:47:39
Questi miei ultimi giorni sono racchiusi in questa poesia di Emily Dickinson

Fra le mie dita tenevo un gioiello
Quando mi addormentai.
La giornata era calda, era tedioso il vento
E dissi "Durerà".

Sgridai al risveglio le dita inconsapevoli
La gemma era sparita.
Ora solo un ricordo di ametista
A me rimane

Messaggio del 07-11-2002 alle ore 11:43:30
Da uno dei miei autori preferiti.....

Un sogno (E. A. POE)

In visioni di notturna tenebra
spesso ho sognato svanite gioie -
mentre un sogno, da sveglio, di vita e di luce
m' ha lasciato col cuore implacato.

Ah, che cosa non è sogno in chiaro giorno
per colui il cui sguardo si posa
su quanto a lui è d' intorno con un raggio
che, a ritroso, si volge al tempo che non è più?

Quel sogno beato - quel sogno beato,
mentre il mondo intero m' era avverso,
m' ha rallegrato come un raggio cortese
che sa guidare un animo scontroso.

E benchè quella luce in tempestose notti
cosi' tremolasse di lontano -
che mai può aversi di più splendente e puro
nella diurna stella del Vero?





Messaggio del 07-11-2002 alle ore 11:39:27
Oggi ho anch'io la vena romantica, mi sento + dolce che mai....

Se io potrò impedire (Emily Dickinson)

Se io potrò impedire
a un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano-
Se allevierò il dolore di una vita
o guarirò una pena
o aiuterò un pettirosso caduto
a rientrare nel nido
non avrò vissuto invano
Messaggio del 07-11-2002 alle ore 11:08:09
...
Messaggio del 07-11-2002 alle ore 10:46:45
Bak, non potevi scegliere momento peggiore per scrivere questa poesia......!!! Mannaggia, lo sai....!!!
Messaggio del 07-11-2002 alle ore 01:54:49
Belle tutte e due.......
Messaggio del 06-11-2002 alle ore 18:46:46
grazie vale
Messaggio del 06-11-2002 alle ore 17:39:46
ogni momento ha i suoi versi... l'amore, la speranza, l'odio ... anke la tristezza e la malinconia ne hanno...

Canzone d'autunno

(Paul Verlaine)

I singhiozzi lunghi
dei violini d'autunno

mi feriscono il cuore
con languore
monotono.

Ansimante
e smorto, quando

l'ora rintocca,
io mi ricordo

dei giorni antichi
e piango;

e me ne vado
nel vento ostile

che mi trascina
di qua e di là

come la foglia
morta.

Messaggio del 06-11-2002 alle ore 15:59:46
Monika, mi è piaciuta molto, la tua poesia! Bella e dolce!!!
Messaggio del 06-11-2002 alle ore 15:56:32
...T'AMO...

T'amo per tutte le donne che non ho conosciuto,
t'amo per tutte le stagioni che non ho vissuto,
per l'odore dell'altomare e l'odore del pane fresco,
per la neve che si scioglie per i primi fiori,
per gli animali puri che l'uomo non spaventa...
t'amo per amare
t'amo per tutte le donne che non amo.
Sei tu stessa a riflettermi io mi vedo così poco,
senza di te non vedo che un deserto
tra il passato e il presente
Ci sono state tutte queste morti superate senza far rumore
non ho potuto rompere il mio specchio
ho dovuto imparare parola per parola la vita
come si dimentica,
t'amo contro tutto quello che ci illude
Per questo cuore immortale che io non posseggo
tu credi di essere il dubbio e non sei che ragione...
tu sei il sole forte che mi inebria
quando sono sicuro di me...

questa poesia me l'aveva scritta 1 mio vecchio amico napoletano e la sono andata a ripescare per scriverla...
Messaggio del 06-11-2002 alle ore 15:55:30
cacchio...ne ho un sacco di poesie belle...domani o a natale al max le scrivo!!!
Messaggio del 06-11-2002 alle ore 15:17:31
..questa poesia l'ho dovuta imparare a memoria a scuola (e nn solo in italiano ma anche in francese..in francese nn tutta però!) ma in quel lontano 1993 il suo significato nn riuscivo a capirlo...è stupenda e molto profonda
Messaggio del 06-11-2002 alle ore 01:32:45
Finalmente la conosco questa poesia,visto che mi riguarda da vicino!!! Grazie Bakunin
Messaggio del 06-11-2002 alle ore 01:26:25
E'una delle liriche più note di Baudelaire. Qui il poeta si riconosce nell'immagine stupenda dell'albatro catturato; anche il poeta, come l'albatro signore degli orizzonti infiniti, una volta esiliato su una terra degradata, è goffo e deriso.

L'albatros

Per dilettarsi, sovente, le ciurme
catturano degli àlbatri, marini
grandi uccelli, che seguono, indolenti
compagni di viaggio, il bastimento
che scivolando va su amari abissi.
E li hanno appena sulla tolda posti
che questi re dell'azzurro abbandonano,
inetti e vergognosi, ai loro fianchi
miseramente, come remi, inerti
le candide e grandi ali. Com'è goffo
e imbelle questo alato viaggiatore!
Lui, poco fa sì bello, com'è brutto
e comico! Qualcuno con la pipa
il becco qui gli stuzzica; là un altro
l'infermo che volava, zoppicando
scimmieggia.
Come il principe dei nembi
è il Poeta che, avvezzo alla tempesta,
si ride dell'arciere: ma esiliato
sulla terra, fra scherni, camminare
non può per le sue ali di gigante.

Messaggio del 05-11-2002 alle ore 15:34:36
Messaggio del 05-11-2002 alle ore 14:12:29
Lilicka
(Vladimir Majakovskij 1893- 1930)

Il fumo dei tabacco ha mangiato I'aria.
La stanza
è un capitolo dell'inferno di Krucenych.
Ricordi?
Accanto a questa finestra
per la prima volta.
in estasi, carezzai le tue mani.
Oggi ti vedo seduta,
il cuore in un'armatura di ferro.
Ancora un giorno,
e mi scaccerai,
coprendomi forse di ingiurie.
Nella buia anticamera la mia mano, scossa dal tremito,
nella manica a lungo tenterà d'infilarsi.
Balzerò fuori,
lancerò per strada il mio corpo.
Selvaggio,
diverrò pazzo,
trafitto dalla disperazione.
Non si deve giungere a questo:
cara,
buona,
diciamoci adesso addio.
Nonostante questo,
il mio amore,
pesante come un macigno,
resta appeso al tuo collo,
dovunque tu fugga.
Lasciami in un estremo grido urlare
l'amarezza di offesi lamenti.
Se lo sfiancano di lavoro, un bue,
andrà a stendersi in gelide acque.
Ma al di là dell'amore per te,
per me
non c'è mare,
e a quest'amore neanche col pianto darai una tregua.
Se anela il riposo lo stanco elefante
regalmente si sdraierà sulla rena ínfocata.
Ma al di là dell'amore per te,
per me
non c'è sole,
e io non so neppure dove sei e con chi.
Se l'amata avesse in tal modo torturato un poeta,
egli per la gloria e il denaro l'avrebbe lasciata,
ma per me
non c'è un solo suono di festa
oltre al suono del tuo amato nome.
Non mi butterò nella tromba delle scale,
non berrò del veleno,
non oserò premere il grilletto contro la tempia.
Su di me,
al di fuori del tuo sguardo,
non ha potere la lama d'alcun coltello.
Domani scorderai
che ti avevo fatta regina,
che l'anima in fiore s'era bruciata d'amore,
e lo sfrenato carnevale dei futili giorni
disperderà le pagine dei miei libri...
Le foglie secche delle,mie parole
potranno mai fermarti
per un sospiro?
Lascia almeno
ch'io copra con un'ultima tenerezza
il tuo passo che si allontana.
Messaggio del 04-11-2002 alle ore 22:58:45
Gli dèi sono felici.
-Fernando Pessoa

Vivono la vita calma delle radici.
I loro desideri non li opprime il Fato,
o, se li opprime, li redime
con la vita immortale.
Non hanno ombre o altri che li attristino.
E, inoltre, non esistono...
Messaggio del 04-11-2002 alle ore 22:56:52
Ho pena delle stelle
-Fernando Pessoa

Ho pena delle stelle
che brillano da tanto tempo,
da tanto tempo...
Ho pena delle stelle.

Non ci sarà una stanchezza
delle cose,
di tutte le cose,
come delle gambe o di un braccio?

Una stanchezza di esistere,
di essere,
solo di essere,
l’essere triste lume o un sorriso...

Non ci sarà dunque,
per le cose che sono,
non la morte, bensì
un’altra specie di fine,
o una grande ragione:
qualcosa così, come un perdono?

Fernando Pessoa, portoghese, è uno dei più grandi poeti del '900.
Messaggio del 04-11-2002 alle ore 18:41:12
Come l'acqua di un fiume
che nel rapido fluire della corrente
una grande roccia divide,
anche se le nostre strade sembrano allontanarsi
io so che alla fine c'incontreremo.

(Versi giapponesi del dodicesimo secolo)

Messaggio del 03-11-2002 alle ore 23:17:30
Continuate cosi ragazzi....appena torno....una settimana vi tengo compagnia!!!!!!!
Messaggio del 03-11-2002 alle ore 14:06:46
....senza parole...
Messaggio del 03-11-2002 alle ore 13:40:42
Stavolta hai superato te stesso: Grazie Bak....
Messaggio del 03-11-2002 alle ore 01:10:17
in un posto dove non ho mai viaggiato, lietamente oltre
ogni esperienza, i tuoi occhi hano il loro silenzio:
nel tuo gesto più lieve vi sono cose che mi circondano,
o che non mi è dato toccare perchè troppo vicine

il tuo più leggero sguardo mi schiuderà senza fatica
benché abbia chiuso me stesso come dita
sempre mi apri petalo dopo petalo come la Primavera apre
(toccando abilmente, misteriosamente) la sua prima rosa

o se il tuo desiderio è di chiudermi, io e
la mia vita ci chiuderemo con grazia estrema, all'improvviso,
come quando il cuore di questo fiore immagina
la neve che con cura scende in ogni dove;

niente che ci è dato percepire a questo mondo eguaglia
il potere della tua intensa fragilità: la cui fine grana
mi costringe nei colori delle sue campagne,
rendendo la morte e l'eternità con ogni suo respiro

(non so cosa sia in te che chiude
o apre; solo, qualcosa in me comprende
che la voce dei tuoi occhi è profonda più di tutte le rose)
nessuno, neanche la pioggia, ha così piccole mani

(e e cummings)

NB questa traduzione è integralmente di Jun su mia personale istigazione... precedentemente, qualke kiarimento me lo aveva dato Valentina ... un applauso, per favore ...
Messaggio del 01-11-2002 alle ore 18:46:29
"Bakunin Consigli Letterari Società a Responsabilità Limitata", ricordalo, Pat, nal caso nn ti piaccia...
Messaggio del 01-11-2002 alle ore 16:55:18
Bakunin, ho iniziato il libro 2 di 2, poi ti faccio sapere!!!
Messaggio del 01-11-2002 alle ore 16:07:46
Il mio amore era così unico
come il cielo iridato di una goccia
di rugiada, in un fiore dell'alba.
Il tuo sole mi colpì nel sangue,
evaporò la rugiada,
e restai senza cielo.

Juan Ramon Jimenez
Messaggio del 31-10-2002 alle ore 03:22:05
Abbiate il coraggio di servirvi della vostra intelligenza.

(Immanuel Kent)
Messaggio del 31-10-2002 alle ore 03:20:18

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Editato il 03:21:50 31/10/2002 da Pat
Messaggio del 31-10-2002 alle ore 03:15:09
Abbiate il coraggio di servirvi della vostra intelligenza.

(Immanuel Kant)
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Editato il 03:20:03 31/10/2002 da Pat
Messaggio del 31-10-2002 alle ore 03:13:30
Messaggio del 31-10-2002 alle ore 03:09:49
questa poesiola zen è dedicata a Kabuto, ke mi dicono grande fan di qs post


a mani vuote, reggendo una zappa
camminando in groppa a un asino
l'uomo attraversa un ponte;
scorre il ponte, ma non il fiume.

(Mahasattva Fu)
Messaggio del 30-10-2002 alle ore 23:57:47
Come pesano queste giornate!
Non c'è fuoco che possa scaldarle,
non c'è sole che rida per me,
solo il vuoto c'è,
solo le cose gelide e spietate,
e perfino le chiare stelle mi guardano sconsolate,
da quando ho saputo nel cuore
che anche l'amore muore. (Hermann Hesse)
Messaggio del 30-10-2002 alle ore 13:14:51
tra venti monti innevati
l'unica cosa mobile
era l'occhio del merlo.

(Wallace Stevens)
Messaggio del 30-10-2002 alle ore 01:09:10
In quella notte all'improvviso mi ero accorta di una cosa,

e cioè che tra la nostra anima e il nostro corpo ci sono

tante piccole finestre, da lì, se sono aperte, passano le

emozioni, se sono socchiuse filtrano appena, solo l'amore

le può spalancare tutte assieme e di colpo,

come una raffica di vento.
Tratto dal libro "Va dove ti porta il cuore" Susanna Tamaro.
Messaggio del 30-10-2002 alle ore 00:52:45
...che sia l'amore tutto ciò che esiste
e ciò che noi sappiamo dell'amore
e può bastare che il suo peso sia
uguale al solco che lascia nel cuore
(Emily Dickinson)
Messaggio del 30-10-2002 alle ore 00:16:37
per chi nn ha letto "Il piccolo principe"..e per ki l'ha letto e ne ricorda la poesia che lo pervade...

XXI

In quel momento apparve la volpe.

"Buon giorno", disse la volpe.

"Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
"Sono qui", disse la voce, "sotto al melo..."

"Chi sei?" domandò il piccolo principe, "sei molto carino..."

"Sono una volpe", disse la volpe.

"Vieni a giocare con me", le propose il piccolo principe, "sono così triste..."

"Non posso giocare con te", disse la volpe, "non sono addomesticata".

"Ah! scusa", fece il piccolo principe.

Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:

"Che cosa vuol dire "addomesticare"?"

"Non sei di queste parti, tu", disse la volpe, "che cosa cerchi?"

"Cerco gli uomini", disse il piccolo principe. "Che cosa vuol dire "addomesticare"?"

"Gli uomini", disse la volpe, "hanno dei fucili e cacciano. È molto noioso! Allevano anche delle galline. È il loro solo interesse. Tu cerchi delle galline?"

"No", disse il piccolo principe. "Cerco amici. Che cosa vuole dire "addomesticare"?"

"È una cosa da molto dimenticata. Vuol dire "creare dei legami"..."

"Creare dei legami?"

"Certo", disse la volpe. "Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi.

Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l’uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo".

"Comincio a capire", disse il piccolo principe. "C’è un fiore... credo che mi abbia addomesticato..."


"Comincio a capire", disse il piccolo principe. "C’è un fiore... credo che mi abbia addomesticato..."


"È possibile", disse la volpe. "Capita di tutto sulla Terra…"

"Oh! Non è sulla Terra", disse il piccolo principe.

La volpe sembrò perplessa:

"Su un altro pianeta?"

"Sì".

"Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?"

"No".

"Questo mi interessa! E delle galline?"

"No".

"Non c’è niente di perfetto", sospirò la volpe.

Ma la volpe ritornò alla sua idea:

"La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio perciò. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà come illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color dell’oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano..."

La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:

"Per favore... addomesticami", disse.

"Volentieri", rispose il piccolo principe, "ma non ho molto tempo, però. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose".

"Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe. "Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"

"Che bisogna fare?" domandò il piccolo principe.

"Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe. "In principio tu ti sederai un po’ lontano da me, così, nell’erba. Io ti guarderò con la coda dell’occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po’ più vicino…"

Il piccolo principe ritornò l’indomani.

"Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe. "Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti".

"Che cos’è un rito?" disse il piccolo principe .

"Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe. "È quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un’ora dalle altre ore. C’è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi, i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".

Così il piccolo principe addomesticò la volpe. E quando l’ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "... piangerò".

"La colpa è tua", disse il piccolo principe, "io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi..."

"È vero", disse la volpe.

"Ma piangerai!" disse il piccolo principe.

"È certo", disse la volpe.

"Ma allora che ci guadagni?"

"Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano".

Poi aggiunse:

"Va’ a rivedere le rose. Capirai che la tua rosa è unica al mondo. Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalerò un segreto".

Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.

"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente", disse. "Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto un mio amico e ora è per me unica al mondo".

Le rose erano a disagio.

"Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. "Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi assomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perché è lei che ho riparata col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo i due o tre perle farfalle). Perché è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa".

E ritornò dalla volpe.

"Addio", disse.

"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".

"L’essenziale è invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe , per ricordarselo.

"È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".

"È il tempo che ho perduto perla mia rosa…" sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.

"Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…"

"Io sono responsabile della mia rosa…" ripeté il piccolo principe per ricordarselo.

Messaggio del 29-10-2002 alle ore 14:03:45
MI AVETE FATTO SOGNARE.....BELLISSIME PAROLE!!!!
Messaggio del 29-10-2002 alle ore 13:42:10
Sono tratte dal libro " Sull'amore"
Messaggio del 29-10-2002 alle ore 02:13:42
Qs poesie sono state composte dal Maestro Zen Ikkyu (1394-1481).
Egli, figlio dell'imperatore Gokomitsu, che regno' sul Giappone dal 1392 al 1412, fu molto popolare per i suoi scherzi che servivano per aiutare i poveri ed a diffondere validi ideali.
lkkyu, era molto intelligente anche da bambino. Il suo insegnante aveva una preziosa tazza da te', un oggetto antico e raro. Sfortunatamente lkkyu ruppe questa tazza e ne fu molto imbarazzato. Sentendo i passi dell'insegnante, nascose i cocci della tazza dietro la schiena. Quando comparve il maestro, lkkyu gli domando': "Perche'‚ la gente deve morire?" . "Questo e' naturale" spiego' il vecchio. "Ogni cosa deve morire e deve vivere per il tempo che le e' destinato". lkkyu, mostrando la tazza rotta, disse: "Per la tua tazza era venuto il tempo di morire."

Dopo dieci anni nel traffico cittadino,
Com'e' solitaria una grotta fra i monti.
Posso vedere nubi lontane mille miglia,
Udire musica antica tra i pini.

Il vuoto nella forma

Quando, cosi' come sono,
Bianche gocce di rugiada si raccolgono
Sulle rosse foglie dell'acero,
Osserva le perle scarlatte !

La forma nel vuoto

L'albero e' spoglio,
Ogni colore, ogni fragranza e' sparita,
Eppure gia' sul ramo
L'incurante primavera !

Messaggio del 28-10-2002 alle ore 19:59:08
nn sospettavo ke hesse avesse scritto cose così...
Messaggio del 28-10-2002 alle ore 02:43:29
L'amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo.
L'amore deve avere la forza di attingere la certezza in se stesso. Allora non sarà più trascinato,ma trascinerà.....
Messaggio del 28-10-2002 alle ore 01:54:17
DI NUOVO CHIEDE LA MIA BOCCA LIETA

D'ESSERE BENEDETTA DAL TUO BACIO,

VOGLIO TENERE LE TUE CARE DITA,

RIPIEGARLE PER GIOCO TRA LE MIE,

IL MIO SGUARDO ASSETATO AL TUO APPAGARE,

NEI TUOI CAPELLI SPROFONDARE IL VISO,

CON MEMBRA SEMPRE VIGILI E FEDELI,

RISPONDERE ALLO SLANCIO DWELLE TUE,

RINNOVARE CON FIAMME SEMPRE NUOVE

LA TUA BELLEZZA MILLE E MILLE VOLTE,

FINCHE' BEATI E GRATI ENTRAMBI AL FATO,

ABITEREMO SOPRA OGNI DOLORE,

FINCHE' IL GIORNO E LA NOTTE,IL PRESENTE E IL PASSATO

ACCOGLIEREMO CON FRATERNO AMORE,

FINCHE' AL DI SOPRA D'OGNI AGIRE UMANO

TRASFIGURATI VAGHEREMO IN PACE.

(HERMANN HESSE)
Messaggio del 28-10-2002 alle ore 00:15:14
Il tuo sorriso
(Pablo Neruda)

"Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l' aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.

Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l' acqua che d' improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d' argento che ti nasce.

Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d' aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.

Amor mio, nell' ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d' improvviso
vedi che il mio sange macchina
le pietre della strada,
ridi, perchè il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.

Vicino al mare, d' autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.

Riditela della notte,
del giorno, delle strade
contorte dell' isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l' aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perchè io ne morrei."

Messaggio del 27-10-2002 alle ore 20:39:34
Io ti amo
e se non ti basta
ruberò le stele al cielo per farne ghirlanda
ed il cielo vuoto non si lamenterà di ciò che ha perso
che la tua bellezza sola riempirà l'universo.

Io ti amo
e se non ti basta vuoterò il mare
e tutte le perle verrò a portare davanti a te
ed il mare non piangerà di questo sgarbo
che onde a mille e sirene
non hanno l'incanto di un tuo solo sguardo.

Io ti amo
e se non ti basta solleverò i vulcani
ed il loro fuoco metterò nelle tue mani
e sarà ghiaccio per il bruciare delle mie passioni

Io ti amo
e se non ti basta anche le nuvole catturerò
e te le porterò domate
e su di te piover dovranno
quando l'estate per il caldo non dormi
e se non ti basta, perchè il tempo si fermi
fermerò i pianeti in volo
e se non ti basta
vaffanculo.

(Stefano Benni)
Messaggio del 27-10-2002 alle ore 18:51:37

Messaggio del 27-10-2002 alle ore 13:19:51
la farfalla
sulla campana del tempio.
dormiente.

(Taniguchi Buson)
Messaggio del 27-10-2002 alle ore 13:01:31
1 so much depends
2 upon

3 a red wheel
4 barrow

5 glazed with rain
6 water

7 beside the white
8 chickens
(william carlos williams)

tanto dipende
da

una rossa
carriola

invetriata di acqua
piovana

accanto ai candidi
polli
Messaggio del 27-10-2002 alle ore 03:07:10
Amare il mondo e la vita, amare anche sotto la tortura,

accogliere con gratitudine ogni raggio di sole e anche nel

dolore non disimparare completamente il sorriso.

Questo insegnamento di ogni autentica poesia non

invecchierà mai ed oggi è piu che mai necessario...

(Hermann Hesse)
Messaggio del 26-10-2002 alle ore 19:41:50
Ricevuto!
Messaggio del 26-10-2002 alle ore 17:37:35
X Bakunin,continua così anche se io non ci sono!!!!Ci sentiamo stasera o domani.............Ciao
Messaggio del 26-10-2002 alle ore 03:49:32
Una poesia di Edmond Haracourt



" Partire è un pò morire

rispetto a ciò che si ama

poichè lasciamo un pò di noi stessi

in ogni luogo ad ogni istante.

E' un dolore sottile e definitivo

come l'ultimo verso di un poema...

Partire è un pò morire

rispetto a ciò che si ama.

Si parte come per gioco

prima del viaggio estremo

e in ogni addio seminiamo

un pò della nostra anima. "

Messaggio del 26-10-2002 alle ore 03:16:24
gli haikai (sing. Haiku) sono componimenti poetici giapponasi, formati da tre versi di 5-7-5 sillabe... caratteristica di quasi tutti gli hakai è di contenere un riferimento a una delle stagioni...essi sono l'espressione poetica principe del buddismo zen...L'haiku riesce a trasformare qualsiasi evento apparentemente insignificante, come un fiore che sboccia o una farfalla che agita le ali, nel punto focale dell'universo.

Perle di rugiada:
in ognuna vedo
il mio villaggio

(Kobayashi Issa)

antico stagno
una rana salta:
suono d'acqua

sera
tra i fiori si spengono
rintocchi di campana

(Matsuo Basho)

con la brezza serale
l'acqua lambisce
le zampe dell'airone

L’orchidea, di notte
nasconde nel profumo
lo splendore del fiore.

(Taniguchi Buson)
Messaggio del 26-10-2002 alle ore 02:38:06
L'amore è cosciente di se stesso.
E' un impulso creativo, non ha altro proposito se non quello di colmare se stesso.
L'essere umano è perfetto nelle sue imperfezioni.
Si muove molto lentamente in una certa direzione,
è solo perché questa è la sua una maniera di percorrere quel cammino.
La stessa cosa accade con l'amore.


Kahlil Gibran
Messaggio del 25-10-2002 alle ore 17:59:32
mr home...ho sempre saputo ke sotto la tua rude apparenza, si celasse un'animo intriso di vena poetica .... cmq Bukowsky è uno dei + grandi...
Messaggio del 25-10-2002 alle ore 17:30:41
...menomale che e' venerdì!
Messaggio del 25-10-2002 alle ore 17:27:10
Le poesie, sfortunatamente nn sono il mio pezzo forte !!!!
Messaggio del 25-10-2002 alle ore 17:20:53
E' l'ora del pinaro!

La donna ideale

il sogno di un uomo
è una puttana con un dente d'oro
e il reggicalze,
profumata
con ciglia finte
rimmel
orecchini
mutandine rosa
l'alito che sa di salame
tacchi alti
calze con una piccolissima smagliatura
sul polpaccio sinistro,
un po' grassa,
un po' sbronza,
un po' sciocca e un po' matta
che non racconta barzellette sconce
e ha 3 verruche sulla schiena
e finge di apprezzare la musica sinfonica
e che si ferma una settimana
solo una settimana
e lava i piatti e fa da mangiare
e scopa e fa pompini
e lava il pavimento della cucina
e non mostra le foto dei suoi figli
né parla del marito o ex marito,
di dove è andata a scuola o dov'era nata
o perché l'ultima volta è finita in prigione
o di chi è innamorata,
si ferma solo una settimana
solo una settimana
e fa quello che deve fare
poi se ne và e non torna più indietro
a prendere l'orecchino dimenticato sul comò

Charles Bukowsky
Messaggio del 25-10-2002 alle ore 15:41:06
..questa è stata dedicata ad una persona, per me molto speciale, nn l'ho letta su nessun libro, mi è venuta in mente una sera, all'uscita della palestra, guardando il cielo...

"...stasera le stelle sembra vogliano dirmi qualcosa, ma nn riesco a sentirle perchè il vento m'impedisce di ascoltarle sussurrandomi il tuo dolce nome.."

Nn è granchè ma spero sia piaciuta!
Messaggio del 25-10-2002 alle ore 12:37:45
...grazie muriel ... 6 gentile
Messaggio del 25-10-2002 alle ore 08:28:25
La Vertigine del nulla

La mia vicinanza
la tua lontananza,
ti rincorro e ti amo,

amo vederti fuggire,
perché amo la vita di un
fiore quando sboccia e
poi appassisce.

Raccoglierò come un dono
l'esser solo natura.
Io sono la terra, nel miracolo
dello spazio e del tempo.

La luna e il sole si rincorrono,
dalle tenebre alla luce,
nel flusso inarrestabile del divenire.
Io sono l'arcobaleno, dipinto
tra follia e perfezione.

Il volo radente dei gabbiani,
il tuo fascio radioso nei loro occhi.
Io sono la creazione,
cangiante come cristallino
cielo terso.

Una vertigine di altitudine
trascina negli abissi,
poi il nulla
Messaggio del 25-10-2002 alle ore 02:49:49
Bella l'ultima bakunin...
Messaggio del 25-10-2002 alle ore 02:08:48
Ho sognato la mia bella
(Nazim Hikmet)

"Ho sognato la mia bella
m'è apparsa sopra i rami
passava come la luna
tra una nuvola e l' altra
andava e io la seguivo
mi fermavo e lei si fermava
la guardavo e lei mi guardava
e tutto è finito qui."

Messaggio del 25-10-2002 alle ore 00:00:44
Nella vita tutto si può perdere e riconquistare

meno il tempo che ci lasciamo sfuggire inutilmente...
Messaggio del 24-10-2002 alle ore 04:02:56
Quando tutti x amore vorranno morire

solo allora potranno dire

la vita è bella lasciandola finire...
Messaggio del 24-10-2002 alle ore 03:11:56
complimenti Pat veramente bei versi, come ti dicevo ieri in chat mi è piaciuta molto, grazie per avercela regalata
Messaggio del 24-10-2002 alle ore 02:26:55
...questa invece nn è in nessun film, ma è per una dedica speciale...spero ke piaccia come piace a me...

Anima mia
(Nazim Hikmet)

"Anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
e come s'affonda nell'acqua
immergiti nel sonno
nuda e vestita di bianco
il più bello dei sogni
ti accoglierà.

anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
abbandonati come nell'arco delle mie braccia
nel tuo sonno non dimenticarmi
chiudi gli ochi pian piano
i tuoi occhi marroni
dove brucia una fiamma verde
anima mia."

Messaggio del 24-10-2002 alle ore 02:25:20
Ogni mattina,in Africa una GAZZELLA si sveglia.
Sa che dovrà correre più in fretta del LEONE,o verrà uccisa.
Ogni mattina,in Africa,un LEONE si sveglia.Sa che dovrà correre più in fretta della GAZZELLA,o morirà di fame.
Quando il sole sorge,non importa se tu sei un LEONE o una GAZZELLA.......SARA' MEGLIO CHE TU COMINCI A CORRERE.
Messaggio del 24-10-2002 alle ore 02:19:36
Si parlava di "Se"?
Eccovi una versione un po' strana

Se pensi che una donna non si debba colpire nemmeno con un fiore ma... non riesci a trovare il crick,

Se lei te la da
ma all'anagrafe si chiama Ugo

Se hai mangiato la foglia e adesso non sai più che cazzo fumare

Se pensi di farti prete, ma cambi idea se il prete pensa di farsi te

Se quando il gioco si fa duro
lei è già andata via

Se la vita ti regala tutto questo
ricorda che tutti gli uomini sino uguali davanti a Dio,
ma appena lui si volta...
SONO CAZZI TUOI

(Presa in prestito dall'amico Flavio Oreglio)
Messaggio del 24-10-2002 alle ore 02:18:23
carpe diem...trote gnam...
Messaggio del 24-10-2002 alle ore 02:12:37
...e poi ognuno può scrivere quello ke vuole...
Messaggio del 24-10-2002 alle ore 02:10:42
Affatto Ariel,è bella invece
Messaggio del 24-10-2002 alle ore 02:04:43
A proposito di cinema, qs era in "4 matrimoni e un funerale" con Hugh Grant...è molto meglio del film...indovinate in ke scena viene recitata?


FUNERAL BLUES
(Wystan Hugh Auden)

Fermate tutti gli orologi
isolate il telefono
fate tacere il cane con un osso succulento.
Chiudete i pianoforti
e tra un rullio smorzato,
portate fuori il feretro.
Si accostino i dolenti.

Incrocino aeroplani, lamentosi, lassù
e scrivano sul cielo il messaggio:

Lui è morto.

Allacciate nastri di crespo
al collo bianco dei piccioni.
I vigili si mettano
guanti di tela nera.

Lui era il mio nord, il mio sud,
il mio est e ovest,
la mia settimana di lavoro
e il mio riposo la domenica,
il mio mezzodì, la mezzanotte,
la mia lingua, il mio canto.

Pensavo che l'amore fosse eterno
e avevo torto.

Non servono più le stelle,
spegnetele anche tutte,
imballate la luna,
smontate pure il sole,
svuotatemi l'oceano e sradicate il bosco
perché ormai più nulla può giovare.
Messaggio del 24-10-2002 alle ore 01:57:26
Amore degli occhi
che occhi hai
col tuo seno ferito
dal tuo senso del pianto
dopo aver corso e cercato tanto
adesso che ci fai.

E lo so tu vuoi me
e hai paura di me
e mi vorresti un altro uomo,
e lo so tu vuoi me
e hai paura di me
e la parola giusta non è perdono
perché non c´è mai perdono
perché il rancore è più forte del perdono
perché il rancore è più forte di un uomo,
più forte è la malinconia
più lungo l´inverno
e la notte
di più.

Amore degli occhi
che occhi avrai
quando d´affanno e d´incanto
fatto il giro del tempo
dopo aver corso e cercato tanto
ti risveglierai,
nuove cose e persone
danzeranno con te
i nuovi ritmi della vita,
sai già bene fin d´ora,
ma saprai meglio allora
che non è mai finita,
perché non è mai finita
perché se il rancore era un´altra vita
se era un altro uomo
più dolce è la malinconia
più breve l´inverno
e la notte
di più.


magari non è bella come le altre...ma solo perchè me l'ha scritta un amico (e io ke pensavo l'avesse scritta per la ragazza...)merita il posto qui...e io non mi sento affatto romantica
Messaggio del 24-10-2002 alle ore 01:50:55
visto ke se ne parla...

O Capitano! Mio Capitano!
(Walt Withman)


"O Capitano! Mio Capitano! il nostro duro viaggio è finito,
la nave ha scapolato ogni tempesta, il premio che cercavamo ottenuto,
il porto è vicino, sento le campane, la gente esulta,
mentre gli occhi seguono la solida chiglia, il vascello severo e audace:
ma, o cuore, cuore, cuore!
gocce rosse di sangue
dove sul ponte il mio Capitano
giace caduto freddo morto.

O Capitano! Mio Capitano! alzati a sentire le campane;
alzati - per te la bandiera è gettata - per te la tromba suona,
per te i fiori, i nastri, le ghirlande - per te le rive di folla
per te urlano, in massa, oscillanti, i volti accesi verso di te;
ecco Capitano! Padre caro!
Questo mio braccio sotto la nuca!
E' un sogno che sulla tolda
sei caduto freddo, morto.

Il mio Capitano non risponde, esangui e immobili le sue labbra,
non sente il mio braccio, non ha battiti, volontà,
la nave è all'ancora sana e salva, il viaggio finito,
dal duro viaggio la nave vincitrice torna, raggiunta la meta;
esultate rive, suonate campane!
Ma io con passo funebre
cammino sul ponte dove il Capitano
giace freddo, morto."
Messaggio del 24-10-2002 alle ore 01:30:52


"CARPEDIEM" cogli l'attimo......perchè? Perchè siamo solo cibo x vermi... Rendete la vostra vita meravigliosa,ragazzi.
Robin Williams.
Messaggio del 24-10-2002 alle ore 00:55:12
..ogni promessa è debito ... ma Pat, aspetto il tuo contri
buto però...

SENZA TITOLO

Per fare un prato bastano
Un trifoglio,
un'ape un trifoglio,
un'ape e un sogno.

Può bastare il sogno
Se le api sono poche

( Emily Dickinson )
Messaggio del 23-10-2002 alle ore 22:33:35
complimenti ragà per questo forum....stasera mi sento "romantico"..e mi sto stampando tutto!!
Messaggio del 23-10-2002 alle ore 18:21:19
Molto affascinante
Messaggio del 23-10-2002 alle ore 01:44:54
Prego, Pat...lieto che ti sia piaciuta...
Messaggio del 23-10-2002 alle ore 01:41:23
Su espressa richiesta di una persona i cui desideri sono ordini per me () ,questo post diventa il luogo dove inserire e far conoscere la poesie che io/noi amiamo...e per lasciare i nostri commenti...

amore a prima vista
da "la fine e l'inizio"
(Wislawa Szymborska premio Nobel 1996)


sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì
è bella una tale certezza
ma l'incertezza è più bella

non conoscendosi, credono
che non sia mai successo nulla fra loro.
ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da tempo potevano incrociarsi?

vorrei chiedere loro
se non ricordano -
una volta un faccia a faccia
in qualche porta girevole?
uno "scusi" nella ressa?
un "ha sbagliato numero" nella cornetta?
- ma conosco la risposta
no, non ricordano.

li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio tempo
il caso stava giocando con loro.

non ancora del tutto pronto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
gli tagliava la strada
e soffocando una risata
si scansava con un salto.

vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili
Forse tre anni fa
o lo scorso martedi
una fogliolina volò via
da una spalla a un'altra?
qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
chissà, era forse la palla
tra i cespugli dell'infanzia?

vi furono maniglie e campanelli
su cui anzitempo
un tocco si posava sopra un tocco.
valigie accostate nel deposito bagagli.
una notte, forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.

ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.


Messaggio del 23-10-2002 alle ore 00:44:24
Volevo dire, senza parole
Grazie per scrivere queste belle cose
Ciao da Grisby
Messaggio del 23-10-2002 alle ore 00:43:29


Messaggio del 23-10-2002 alle ore 00:29:25
X Bakunin: grazie x la poesia che mi hai scritto in cistitù
Messaggio del 22-10-2002 alle ore 16:38:07
Un mio consiglio!! Stampatela.........
Messaggio del 22-10-2002 alle ore 15:17:52
Verissimo, per questo ci fà molto bene rinfrescarci la memoria di tanto in tanto!!!
Messaggio del 22-10-2002 alle ore 15:14:31
Peccato che noi tutti spesso abbiamo la memoria corta, e ci scordiamo facilmente di queste cose.
Messaggio del 22-10-2002 alle ore 13:41:08
la prima la conosco,sarebbe positivo x tutti riuscire a seguire quei consigli e tenerli ben presenti nella nostra mente.
Messaggio del 22-10-2002 alle ore 10:52:01
Complimenti sono tutte poesie bellissime e dense di significati!
Messaggio del 22-10-2002 alle ore 02:46:11
Una bellissima poesia di un poeta turco del secolo scorso:
Il più bello

"Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto."

|Nazim Hikmet, 1942|
Messaggio del 22-10-2002 alle ore 02:32:24
Grazie Skugnizzo!!!
Messaggio del 22-10-2002 alle ore 02:18:30
Il libro non ce l'ho,ho solo la poesia e te la riscrivo volentieri!

Se riesci a mantenere la calma
quando tutti attorno a te la stanno perdendo;
Se sai avere fiducia in te stesso
quando tutti dubitano di te
tenendo pero nel giusto conto i loro dubbi;
Se sai aspettare senza stancarti di aspettare
o essendo calunniato non rispondere con calunnie
o essendo odiato non dare spazio all'odio
senza tuttavia sembrare troppo buono
nè parlare troppo da saggio;
Se sai sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni;
Se riesci a pensare senza fare dei pensieri il tuo fine;
Se sai incontrarti con il successo e la sconfitta
e trattare questi due impostori proprio allo stesso modo;
Se riesci a sopportare di sentire la verità che tu hai detto
distorta da imbroglioni
che ne fanno una trappola per ingenui;
o guardare le cose-per le quali hai dato la vita- distrutte ed umiliarti a ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori;
Se sai fare un unica pila delle tue vittorie
e rischiarla in un sol colpo a testa o croce
e perdere, e ricominciare di nuovo dall'inizio
senza mai lasciarti sfuggire una parola
su quello che hai perso;
Se sai costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi
a sorreggerti anche dopo molto tempo che non te li senti più
e cosi resistere quando in te non c'è più nulla
tranne la volontà che dice loro:"Resistete!"
Se sai parlare con i disonesti senza perdere la tua onestà
o passeggiare con i re senza perdere il comportamento normale;
Se non possono ferirti nè i nemici
nè gli amici troppo premurosi;
Se per te contano tutti gli uomini ma nessuno troppo;
Se riesci a riempire l'inesorabile minuto
dando valore ad ogni istante che passa,
tua è la Terra e tutto ciò che vi è in essa
e-quel che piu conta-
tu sarai un Uomo,figlio mio!
Messaggio del 22-10-2002 alle ore 01:42:58
é vero Muriel è bellissima,SKugnizzo: ma troverò un libro che contiene la poesia SE?
Messaggio del 22-10-2002 alle ore 01:36:29
Pat se ti piace il genere ti consiglio Rudyard Kipling......,SE...(è il titolo della poesia)il messaggio è simile ed è molto bella!!!
-------------------------------------------------Editato il 01:38:47 22/10/2002 da skugnizzo
-------------------------------------------------
Editato il 01:40:23 22/10/2002 da skugnizzo
Messaggio del 22-10-2002 alle ore 01:35:46
A proposito non si è mai saputo chi la scritta........
Messaggio del 22-10-2002 alle ore 01:34:46
Senza parole...stupendo!!!
Messaggio del 22-10-2002 alle ore 01:34:38
Hai ragione Bak.......a me è piaciuta molto x questo motivo........ Pensa che è stata trovata non so dopo quanti anni restaurando una antichissima chiesa a San paolo Baltimora ed è stata scritta nel lontanissimo 1692.Pensa un pò..........
Messaggio del 22-10-2002 alle ore 01:30:34
qs poesia mi sembra di averla già letta...nnricordo di ki sia ...forse Gibran?... ma è chiara l'ispirazione filosofica ...ed è evidente la saggezza ke vi traspare
Messaggio del 01-10-2002 alle ore 01:42:44
DESIDERATA
Passa tranquillamente tra il rumore e la fretta,e ricorda quanta pace può esserci nel silenzio.
Finchè è possibile senza doverti abbassare,sii in buoni rapporti con tutte le persone.
Dì la verità con calma e chiarezza; e ascolta gli altri,anche i noiosi e gli ignoranti; anche loro hanno una storia da raccontare.
Evita le persone volgari e aggressive; esse opprimono lo spirito.Se ti paragoni agli altri, corri il rischio di far crescere in te orgoglio e acredine, perchè sempre ci saranno persone più in alto di te.
Gioisci dei tuoi risultati così come dei tuoi progetti.
Conserva l'interesse per il tuo lavoro, per quanto umile, è ciò che realmente possiedi per cambiare le sorti del tempo.
Sii prudente nei tuoi affari, perchè il mondo è pieno di tranelli,ma ciò non acciechi la tua capacità di distinguere la virtù, molte persone lottano per grandi ideali, e dovunque la vita è piena di eroismo.
Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti e neppure sii cinico riguardo all'amore, poichè a dispetto di tutte le aridità e disillusioni esso è perenne come l'erba.
Accetta benevolmente gli ammaestramenti che derivano dall'età, lasciando con un sorriso sereno
le cose della giovinezza.
Coltiva la forza dello spirito per difenderti contro l'improvvisa sfortuna. Ma non tormentarti con l'immaginazione. Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine.
Al di là di una disciplina morale, sii tranquillo con te stesso. Tu sei un figlio dell'universo, non meno degli alberi e delle stelle, tu hai diritto ad essere quì. E che ti sia chiaro o no, non vi è dubbio che l'universo ti stia schiudendo come dovrebbe.
Perciò sii in pace con dio,comunque tu lo concepisca,e qualunque siano le tue lotte e le tue aspirazioni, conserva la pace con la tua anima pur nella rumorosa confusione della vita.
Con tutti i sui inganni, i lavori ingrati e i sogni infranti, è ancora un mondo stupendo.
Fai attenzione.....cerca di essere felice.

Nuova reply all'argomento:

Desiderata.........

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