La Piazza
de la morte et de la vitae
Messaggio del 24-05-2004 alle ore 22:28:22
Per qualcuno un argomento del genere può dare fastidio, per qualcun altro provocare scatti di umorismo (dovuti all’esorcizzare la morte ).
Per me è un argomento che prima o poi incontriamo (o in terza persona o in prima).
Quello che fa paura per la maggiore è il dolore fisico e psicologico che essa comporta (per fortuna raramente).
Essendo un agnostico non credo in una vita futura (non è vero, ma lo spiego dopo) e può sembrare strano che persone che credono in una vita ultraterrena ne abbiano paura.
Ancora più sconvolgente può essere il pensiero che una persona a noi cara possa lasciarci. E non è possibile quantificare il dolore di chi rimane, specialmente se chi ci abbandona alla nostra esistenza è una “piccola anima priva di peccato”.
Quanto dolore, quanta paura, quanto affetto riponiamo nelle persone che ci stanno attorno?
Quanto merita una persona di vivere?
Quanto siamo raccapricciati dalla possibilità di non riuscire a fare ciò che vogliamo?
Per quanto mi riguarda amo la vita e tutti gli esseri viventi, davanti ai miei occhi hanno tutti diritto i vita.
Ma si ha diritto alla morte?
Perché no?
Io vorrei morire in un campo, libero di putrefare in un’apoteosi di colori e insetti che mi portano a nuova vita!
Diventare fiore, albero, terra fertile, aria o qualsiasi altra cosa.
Libero di continuare la mia vita in altro modo, insieme a tutti gli elementi continuare il ciclo di vita.
Non sono nato per stare chiuso in una cassa a marcire con me stesso e le lacrime di ci mipiange!
Viva la vita, in qualsiasi forma essa ci si presenti!
Per qualcuno un argomento del genere può dare fastidio, per qualcun altro provocare scatti di umorismo (dovuti all’esorcizzare la morte ).
Per me è un argomento che prima o poi incontriamo (o in terza persona o in prima).
Quello che fa paura per la maggiore è il dolore fisico e psicologico che essa comporta (per fortuna raramente).
Essendo un agnostico non credo in una vita futura (non è vero, ma lo spiego dopo) e può sembrare strano che persone che credono in una vita ultraterrena ne abbiano paura.
Ancora più sconvolgente può essere il pensiero che una persona a noi cara possa lasciarci. E non è possibile quantificare il dolore di chi rimane, specialmente se chi ci abbandona alla nostra esistenza è una “piccola anima priva di peccato”.
Quanto dolore, quanta paura, quanto affetto riponiamo nelle persone che ci stanno attorno?
Quanto merita una persona di vivere?
Quanto siamo raccapricciati dalla possibilità di non riuscire a fare ciò che vogliamo?
Per quanto mi riguarda amo la vita e tutti gli esseri viventi, davanti ai miei occhi hanno tutti diritto i vita.
Ma si ha diritto alla morte?
Perché no?
Io vorrei morire in un campo, libero di putrefare in un’apoteosi di colori e insetti che mi portano a nuova vita!
Diventare fiore, albero, terra fertile, aria o qualsiasi altra cosa.
Libero di continuare la mia vita in altro modo, insieme a tutti gli elementi continuare il ciclo di vita.
Non sono nato per stare chiuso in una cassa a marcire con me stesso e le lacrime di ci mipiange!
Viva la vita, in qualsiasi forma essa ci si presenti!
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