La Piazza

dario Fo a Lanciano
Messaggio del 12-08-2004 alle ore 12:26:04
In questo momentom non mi sembra che ci siano italiani degni di Nobel in giro in campo letterario...

Grande Barbablues... Gli hai fatto spendere parte del sontuoso cachet!
Messaggio del 12-08-2004 alle ore 09:53:13
...ieri mattina ho avuto la fortuna di averlo come "cliente": infatti è venuto al negozio (con una tipetta niente male... alla faccia di F.Rame...) intavolando un'interessante discussione ad alto contenuto culturale con mio padre... alla fine ha comprato una cartina dell'Italia Centrale... 7 euro...
Messaggio del 12-08-2004 alle ore 00:55:04
Sauron, per curiosità, chi gli avresti preferito per il Nobel?
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Editato il 00:55:47 12/08/2004 da ^il buono^
Messaggio del 12-08-2004 alle ore 00:25:43
eccomi di ritorno... confermo un bell'evento... un giullare di livello!!! Ma oltre il fatto che e' evidente la parabola discendente di un ottantenne ed oltre ad apprezzare live il Grammelot (la falsa lingua giullaresca... che mistero buffo!!!)... faccio fatica ad accostare anche solo per una sera il suo nome a quelli di Pirandello e Montale... figuriamoci ai miei preferiti D'Annunzio, Svevo o ai leggendari Leopardi, Carducci... e qui faccio torto ad altre pietre miliari della nostra letteratura...

Al termine mi sono soffermato per un quarto d'ora ad osservare le civetterie di un teatro d'elite (molti erano lì senza capire nulla e solo xche' Fo è in) ed i commenti di falsi letterati e saccenti d'ogni sorta... E' stato il vero spettacolo della serata... permettetemelo!!!
Messaggio del 11-08-2004 alle ore 19:22:38
la mia famiglia sarà presente al gran completo (padre,madre,sorella di 13 anni,sorella maggiore con marito)....io purtroppo sono a lavoro, ma le parole di sauron sono condivisibili:

Simpatico, ma da qui al Nobel ne passa parecchio...

....ma nn per questo non deve essere reputato un "evento da non perdere", andate numerosi...

Messaggio del 11-08-2004 alle ore 14:42:01
cmque stasera dopo la ChampionsLeague Sauron sarà presente!!! anche perche' si preannunciano casini visto che già ieri in conferenza stampa qualche scintilla è scoccata... stelle cadenti? stelle decandenti?
Messaggio del 11-08-2004 alle ore 08:51:31
Da indiscrezioni reperite dalla rete pare che il prossimo vincitore del premio nobel per la letteratura sia Bob del grande fratello.

Finalmente uno che quando parla si capisce!!!
Messaggio del 11-08-2004 alle ore 04:28:27
bravo sauron, io sono tra i pochi ad ascoltare psytrance a lanciano, mi tocca qualche premio?
Messaggio del 11-08-2004 alle ore 02:57:13
io spero proprio di riuscire ad andarci

p.s.: potremmo quasi quasi provare a dare i noblel di Lanciano.it
lanciamo queste votazioni??
Messaggio del 11-08-2004 alle ore 02:22:54
il nobel per la guerra spetta sicuramente a Phar lap
Messaggio del 10-08-2004 alle ore 22:58:44
io sono tra i pochi in questa città ad aver letto il Mistero Buffo (me lo hanno regalato e... mi hanno chiesto un commento)... Simpatico, ma da qui al Nobel ne passa parecchio...

Giskard & Bak fate la pace (magari vi danno un Nobel anche a voi)...
Messaggio del 10-08-2004 alle ore 22:37:29
Tratto da Italialibri.org
Così almeno oltre a me, Bakunin e Sauron anche gli altri sappiano di cosa stiamo parlando.....

«A Dario Fo… che nella tradizione dei giullari medievali fustiga il potere e riabilita la dignità degli umiliati…» Questa la motivazione dell’Accademia di Svezia per il conferimento del premio Nobel per la Letteratura a Dario Fo nel 1997.

Con Mistero buffo, l'arte di Fo raggiunge il massimo grado di novità e originalità, seguendo non la tradizione istituzionale del teatro, ma la forza espressiva e la grande carica comunicativa dei giullari medievali (joculatores).

E Fo è un giullare perfetto che, “manovrando” con grande abilità, risa e serietà, ripercorre una storia millenaria fatta di abusi e ingiustizie, nel tentativo, anche, di svegliare le coscienze, perché in lui è pressante un impulso forte: la ricerca della giustizia

Il giullare, espressione teatrale del popolo, con la propria cultura e i propri sentimenti di rivolta: ecco la figura che offre a Fo i modi espressivi più consoni alle sue esigenze interpretative e comunicative. I giullari recitavano nelle piazze, nei mercati e, assieme ai comici dell’arte, furono gli inventori del grammelot, sorta di lingua, di articolazione di suoni e di azione mimica messe assieme, nate sia dalla situazione peculiare dei giullari che viaggiavano in luoghi in cui si parlavano lingue diverse, e quindi dalla necessità di farsi intendere un po’ da tutti, sia dalle leggi censorie che imponevano loro di non recitare in lingua. «… Fin dal Mille — dice lo stesso Fo — il giullare girava piazze e paesi, facendo sotto forma di recitazione satirica delle vere e proprie accuse ai potenti. Egli era una figura che si concretizzava direttamente dal popolo, dal quale attingeva la rabbia, per poi ritrasmettergliela mediata dal grottesco»; questa forma di teatro popolare era «il giornale parlato e drammatizzato del popolo».

Fo, già dall'inizio degli anni Sessanta, aveva cominciato un lavoro di ricerca proprio sul teatro medievale — che fino al 1400 e oltre verteva, quasi esclusivamente, su temi religiosi — ricavandone dei testi da recitare che, in alcuni casi, sono interamente autentici, in altri invece sono una libera rielaborazione. È come se avesse dato una “rispolverata” a quel mondo perduto, ricreandolo alla sua maniera, e il giullare — clown di quell’età lontana — lo fa sentire vicino alle sofferenze, alla triste condizione dei derelitti, sempre a caccia del loro tozzo di pane e sempre schiacciati da chi di pane ne ha in abbondanza fino a ingozzarsi (eterno conflitto potere-classi subalterne).

Con Mistero buffo, Fo punta proprio a far rivivere la cultura delle classi subalterne, da sempre messa in disparte, quasi cancellata o interpretata non nel significato autentico. La spiegazione più convincente di tale concetto fa quasi da premessa a Mistero buffo con il primo capitolo intitolato Rosa fresca aulentissima, attraverso il quale Fo presenta e reinterpreta, o meglio, interpreta e colloca nel contesto originario, un’opera molto conosciuta sulle antologie letterarie di liceo: Rosa fresca aulentissima, appunto. L'opera, conosciuta anche come Contrasto di Cielo d'Alcamo, poeta della Scuola poetica siciliana, è un dialogo fra un gabelliere che vorrebbe fare l'amore e una ragazza che si rifiuta. Un' opera per la quale, dal Trecento in poi, è stata riconosciuta una paternità erudita e aristocratica. Solo una persona sofisticata, infatti, poteva, proprio per la sua raffinatezza, trasformare un tema triviale come un "dialogo di amor carnale" in raffinata poesia.

Fo, invece, alternando citazioni erudite a battute, sostiene che si tratta di un testo di origine popolare, precisamente di una ballata, che poteva anche essere recitata nelle piazze. Rosa fresca aulentissima conferma una delle tesi più radicate di Fo: l'esistenza, fin dal Medioevo, di quella cultura alla quale storicamente non sono state riconosciute identità e vita autonoma.

Il titolo stesso, Mistero buffo, è emblematico della scelta di Fo di trattare l’espressione popolare nella sua forma ironico-grottesca, come mezzo di provocazione e di agitazione delle idee. Già fin dal III-IV secolo dopo Cristo il termine mistero indicava uno spettacolo, una rappresentazione sacra. Un mistero buffo è dunque una “rappresentazione di temi sacri in chiave grottesco-satirica”.

Nell’interpretazione dei misteri, l’attore comico popolare del Medioevo, cioè il giullare, non ridicolizzava o dissacrava la religione, ma smascherava, denunciava le azioni dei potenti e prepotenti, che utilizzavano la religione e il sacro per mantenere privilegi e tutelare i propri interessi.

Mistero buffo si basa sull'interpretazione di un solo attore, che recita nella lingua originale dell'opera, rivisitata in dialetto padano con inflessioni venete, lombarde e piemontesi. L’attore entra ed esce dai vari personaggi e mantiene con il pubblico un contatto diretto, spiegando ciò che sta facendo e chiedendo anche il suo aiuto. Dirà in seguito Fo che questo era il modo in cui i giullari medievali intrattenevano il pubblico, sfruttando anche piccoli incidenti per dialogare direttamente con esso: «… l'uso dell'incidente — dice — non l'ho inventato io, per esempio un attore dell'epoca di Ruzzante, Cherea, li provocava addirittura. A volte mentre recitava, imitava il ronzìo di una vespa, e cominciava ad inseguirla dappertutto… questa volava per tutto il teatro, sugli spettatori… e lui la inseguiva coinvolgendo il pubblico in questa situazione…, anche Ruzzante — continua Fo — usava il dialogo diretto con il pubblico, tipico espediente del teatro del Cinquecento, facendolo partecipare al gioco scenico con la coscienza della finzione costante…».

I testi medievali recitati da Fo a volte sono interamente autentici, a volte invece sono rielaborazioni: questo è il caso per esempio di Bonifacio VIII, che si basa su quanto riportato in alcune cronache venete dove si presenta un Cristo che prende a pedate il Papa per la sua condotta riprovevole. Classico anacronismo medievale che intende sottolineare l’enorme differenza tra i due.

Stessa cosa Fo ha fatto per la Nascita del giullare, per il quale ha preso spunto da un testo medievale in cui si racconta che il cantastorie sia nato dalla rabbia di un villano che, non potendo più sopportare i soprusi del suo signore, tenta di impiccarsi, ma un viandante (Cristo) che passa di lì, lo bacia sulla bocca compiendo un miracolo: gli dà una nuova lingua «che bucherà come una lama» e saprà «andare contro i padroni e schiacciarli». Nasce così il giullare.

Per altri testi invece ha lavorato su canovacci originali, apportando delle modifiche e “ripulendoli”, come lui stesso sostiene, dalle falsificazioni delle trascrizioni nei codici, inevitabili considerata l’epoca.

Ricordiamo tra gli altri: La fame dello Zanni, storia di una fame atavica recitata in grammelot con sproloqui e contorsioni da artista circense; La Resurrezione di Lazzaro, descrizione parodistica di uno dei miracoli più popolari del Nuovo Testamento; Il primo miracolo di Gesù Bambino, racconto tratto dai Vangeli apocrifi sul piccolo Jesus-Palestina, che fa volare gli uccelli di argilla fatti dai suoi compagni di gioco e che reagisce alla prepotenza di chi glieli distrugge. E ancora: La Madonna incontra le Marie, Maria alla Croce, La strage degli innocenti, Grammelot di Scapino ecc.

Questa originale forma di teatro, creata da Fo, può essere meglio compresa assistendo direttamente ai suoi spettacoli, che sono irripetibili, l’uno diverso dall’altro. Ogni volta, il contesto in cui si svolge lo spettacolo — il luogo, i motivi occasionali, l'umore del pubblico — crea una situazione comunicativa e di finzione scenica nuova, diversa. Per fare un esempio: Mistero buffo recitato a Vicenza e interrotto improvvisamente da un temporale. Fo coglie al volo l'incidente e si mette a parlare con il tuono, con il cielo e con il Padreterno, tenendo tutto il pubblico inchiodato sotto la pioggia in un’atmosfera di coinvolgimento totale, appagante, esilarante.

E pensare che dopo l’assegnazione del Nobel a Fo, si è scatenata una vexata quæstio: Fo scrittore o non scrittore?

Quæstio del tutto insensata, dovuta alla visione errata di molti di noi, secondo la quale un uomo di teatro, anche se apprezzato drammaturgo, è considerato un non scrittore. E ciò perché non si legge o si legge pochissimo teatro, e si considera il testo qualcosa di incompleto, bisognoso di altro: la rappresentazione scenica.

L’Accademia di Svezia non ha avuto dubbi nell’assegnare il premio Nobel a Fo per un’opera, per una giullarata, che anzi è esaltata per poter essere, ad un tempo, letta e recitata.

In Inghilterra il teatro è preso in grande considerazione e abbondano anche le compagnie di teatro dilettantesco. In una cosa sicuramente dovremmo imparare dagli inglesi: leggere tanto teatro.

Tratto da Italialibri.org
Messaggio del 10-08-2004 alle ore 22:24:06
ah!inoltre nn è necessario ke mi si dia del Voi
Messaggio del 10-08-2004 alle ore 22:20:41
il problema nn è sentirsi acculturati o meno...mi infastidisce veder criticato un letterato per cose ke nn hanno a ke vedere con la sua poetica...a me fo nn piace particolarmente, ma se volessi criticarlo userei delle argomentazioni + congrue...se lo critiki solo x le sue posizioni politike sei un fazioso e basta..
Messaggio del 10-08-2004 alle ore 22:14:39
E che vuol dire?...anche Arafat ho preso un premio Nobel.
In ogni caso non è certo un organismo internazionale che decide i Nobel ma un gruppetto designato dalla Fondazione Nobel, la Norwegian Nobel Committee.
In pratica non è niente di più che un "pallone d'oro" conferito per meriti reputati un tantino più alti.
La mia modesta opinione è che dovrebbero essere aboliti tutti i nobel non scientifici. Letteratura e Pace sono sue concetti non universali e parecchio discutibili.

"Faresti meglio" perchè? Non posso? In ogni caso visto che vi reputate molto acculturati smettetela di scrivere sempre con la K...è un insulto alla lungua italiana.
Messaggio del 10-08-2004 alle ore 22:13:10
E che vuol dire?...anche Arafat ha preso un premio Nobel.
In ogni caso non è certo un organismo internazionale che decide i Nobel ma un gruppetto designato dalla Fondazione Nobel, la Norwegian Nobel Committee.
In pratica non è niente di più che un "pallone d'oro" conferito per meriti reputati un tantino più alti.
La mia modesta opinione è che dovrebbero essere aboliti tutti i nobel non scientifici. Letteratura e Pace sono sue concetti non universali e parecchio discutibili.

"Faresti meglio" perchè? Non posso? In ogni caso visto che vi reputate molto acculturati smettetela di scrivere sempre con la K...è un insulto alla lungua italiana.
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Editato il 22:14:28 10/08/2004 da Giskard
Messaggio del 10-08-2004 alle ore 21:55:28
nemmeno il tuo commento era rikiesto

mi piacerebbe sapere cosa è cultura x te, visto ke un premio nobel nn lo è..per essere così sprezzante o sei un accademico di francia o faresti meglio a evitare certi sarcasmi
Messaggio del 10-08-2004 alle ore 21:46:45
E che tristezza anche le vostre risposte, sempre le stesse, sempre saccenti, sempre da voi fornite e mai dagli altri richieste....non c'è nemmeno bisogno di commentarle.

Messaggio del 10-08-2004 alle ore 19:40:51
già ke tristezza e ke noia i premi nobel e i loro discorsi sulla giustizia..potevano invitare qualke ufficiale in servizio a bolzaneto, x un convegno sulla teoria e pratica della tortura applicata ai prigionieri..quella si ke è cultura
Messaggio del 10-08-2004 alle ore 17:23:13

zum pappà zum pappà zum pappà zum pappàzzum!!!!
nostalgia del vintage..
Messaggio del 10-08-2004 alle ore 17:08:24
Poveri noi, se stiamo ancora a riverire Dario Fo....
Viene per caso anche quella simpaticona della moglie?
Ovviamente se ne verrà fuori con qualche discorsetto politico, come sempre.

Che tristezza.
Messaggio del 10-08-2004 alle ore 15:53:28
evviva la cultura... e' proprio vero che Lanciano e' una città di ignoranti...
Messaggio del 05-08-2004 alle ore 14:59:12
prevendita presso l'Associazione Amici della Musica di Lanciano...
Messaggio del 05-08-2004 alle ore 14:45:55
Mercoledi sera alle ore 21.30 presso le Torri Montanare nell'ambito dell'Estate Musicale Frentana si esibirà Dario Fo con il suo "Mistero Buffo"...

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