La Piazza
Da Nablus
Messaggio del 04-06-2004 alle ore 08:57:02
No Phar... niente lista.
No Phar... niente lista.
Messaggio del 03-06-2004 alle ore 20:37:27
Peter,perchè hai una lista?Chi sei una spece di Madame Bovary
Peter,perchè hai una lista?Chi sei una spece di Madame Bovary
Messaggio del 03-06-2004 alle ore 14:22:59
peter non sapevo che eristata li...
dean grazie per essere con me però le devo delle scuse...
peter non sapevo che eristata li...
dean grazie per essere con me però le devo delle scuse...
Messaggio del 03-06-2004 alle ore 14:22:50
Potresti essere l'ultimo..... e non so cosa sia meglio
Potresti essere l'ultimo..... e non so cosa sia meglio
Messaggio del 03-06-2004 alle ore 14:21:06
Sono il primo della Lista?
Sono il primo della Lista?
Messaggio del 03-06-2004 alle ore 14:18:52
Tu sta attento.......DEAN
Tu sta attento.......DEAN
Messaggio del 03-06-2004 alle ore 14:15:39
evole
Vai MAx sono con te
evole
Vai MAx sono con te
Messaggio del 03-06-2004 alle ore 14:11:09
Perchè sono stata in Palestina come volontaria. Fa parte della mia vita. E cmq non parlo solo di questo, parlo anche di Afganistan, Iraq, Repressione, politica. Mi interessa quello che succede intorno a me. La Palestina sicuramente in primis, avendola vissuta.
Perchè sono stata in Palestina come volontaria. Fa parte della mia vita. E cmq non parlo solo di questo, parlo anche di Afganistan, Iraq, Repressione, politica. Mi interessa quello che succede intorno a me. La Palestina sicuramente in primis, avendola vissuta.
Messaggio del 03-06-2004 alle ore 14:07:18
sono bei discorsi però...
sono bei discorsi però...
Messaggio del 03-06-2004 alle ore 14:04:21
scusami peter ma come mai parli sempre di questo??
scusami peter ma come mai parli sempre di questo??
Messaggio del 03-06-2004 alle ore 13:54:11
Dai volontari italiani a Nablus,Palestina Occupata
30 maggio 2004
>
>La fresca primavera oggi ha lasciato il passo al caldo estivo. Cambia il
>tempo, ma non le amene abitudini degli israeliani. Come al solito, nella
>notte, i soldati sono entrati, sparando, nella Citta' Vecchia.
>Al mattino l'ambulanza del Medical Relief raggiunge un casetta dove i
>sicari di Sharon, malmenato il proprietario, si sono installati per alcune
>ore. Andandosene hanno lanciato almeno una bomba fumogena che nell'eplodere
>ha scheggiato il selciato di durissima pietra! Al rientro rivedo altri due
>volontari, Giuditta e Fabio, arrivati con la seconda ambulanza inviata a
>portare aiuto ad altre case occupate questa mattina, da dove i soldati di
>tanto in tanto ancora sparano dalle finestre.
>Cerco di rendere la dimensione pratica, "normale" del vissuto di questa
>citta'.
>Nablus ha centottantamila abitanti. E' un grosso centro urbano situato in
>una valle dai cui rilievi, circa novecento metri, dominano due grosse basi
>militari israeliane. Le uscite della citta' sono semplici da controllare.
>Gia' ai tempi dei romani (Nablus e' la Nea Polis di allora) gli ingegneri
>imperiali avevano costruito un reticolo di gallerie per sfuggire agli
>assedi. E a Nablus, citta' assediata dal 28 marzo 2002 {quando, invasa dai
>carri armati, in un solo giorno ebbe ottanta morti} oggi gli assedianti
>scorrazzano come meglio gli aggrada.
>Stretta nella morsa dei posti di blocco la gente non puo' entrare o uscire
>senza subire controlli tanto minuziosi e insultanti quanto lunghi ed
>imprevedibili. Poi quando, e se, riescono a tornare a casa, potrebbero
>ricevere, magari a notte fonda, le visite di cortesia dei bravi cittadini
>in divisa del cosi' detto "stato ebraico" (definizione giustamente
>contestata da moltissime persone di religione ebraica).
>Non dimentichiamo che l'occupazione israeliana dura da decenni. Molto piu'
>lunga quindi di quella imposta da fascisti e nazisti all'Europa nella
>Seconda guerra mondiale. La sottolineatura temporale ha un suo significato
>perche' l'oppressione militare israeliana marca non una, ma molte
>generazioni. Io ricordo l'occupazione nazista (e il suo corollario di servi
>fascisti e repubblichini) come un incubo lungo cinque anni alla fine del
>quale vi fu la Liberazione, ed una nuova vita.
>Qua in Palestina non si vede una fine.! Non c'e speranza! Solo volonta' di
>continuare a vivere cercando, giorno dopo giorno, di ricostruire fuori e
>dentro di se' un barlume di normalita' umana (magari soltanto sognata).
>Quanto segue appartiene ad un singolare momento di questa continua
>ricostruzione.
>Nel tardo pomeriggio assisto all'inizio del campionato cittadino di
>pallacanestro che riprende dopo tre anni e mezzo di sosta forzata. Di
>fronte una squadra di Nablus e quella del villaggio di Samaritani situato
>appena oltre l'alto rilievo occidentale. Se mi stupisce che qui a Nablus
>abbiano un campionato di pallacanestro, mi stupisce ancor piu' che vi sia
>una squadra di "Samaritani". Le "grandi firme" del giornalismo italiano non
>mi pare abbiano mai raccontato la storia di questa piccola comunita'
>ebraica palestinese, con una sua squadra di pallacanestro, con un proprio
>seggio nel Consiglio Legislativo Palestinese, a cui Israele riserba la
>stessa sorte di ogni altro palestinese, cristiano, musulmano o ebreo.
>
Dai volontari italiani a Nablus,Palestina Occupata
30 maggio 2004
>
>La fresca primavera oggi ha lasciato il passo al caldo estivo. Cambia il
>tempo, ma non le amene abitudini degli israeliani. Come al solito, nella
>notte, i soldati sono entrati, sparando, nella Citta' Vecchia.
>Al mattino l'ambulanza del Medical Relief raggiunge un casetta dove i
>sicari di Sharon, malmenato il proprietario, si sono installati per alcune
>ore. Andandosene hanno lanciato almeno una bomba fumogena che nell'eplodere
>ha scheggiato il selciato di durissima pietra! Al rientro rivedo altri due
>volontari, Giuditta e Fabio, arrivati con la seconda ambulanza inviata a
>portare aiuto ad altre case occupate questa mattina, da dove i soldati di
>tanto in tanto ancora sparano dalle finestre.
>Cerco di rendere la dimensione pratica, "normale" del vissuto di questa
>citta'.
>Nablus ha centottantamila abitanti. E' un grosso centro urbano situato in
>una valle dai cui rilievi, circa novecento metri, dominano due grosse basi
>militari israeliane. Le uscite della citta' sono semplici da controllare.
>Gia' ai tempi dei romani (Nablus e' la Nea Polis di allora) gli ingegneri
>imperiali avevano costruito un reticolo di gallerie per sfuggire agli
>assedi. E a Nablus, citta' assediata dal 28 marzo 2002 {quando, invasa dai
>carri armati, in un solo giorno ebbe ottanta morti} oggi gli assedianti
>scorrazzano come meglio gli aggrada.
>Stretta nella morsa dei posti di blocco la gente non puo' entrare o uscire
>senza subire controlli tanto minuziosi e insultanti quanto lunghi ed
>imprevedibili. Poi quando, e se, riescono a tornare a casa, potrebbero
>ricevere, magari a notte fonda, le visite di cortesia dei bravi cittadini
>in divisa del cosi' detto "stato ebraico" (definizione giustamente
>contestata da moltissime persone di religione ebraica).
>Non dimentichiamo che l'occupazione israeliana dura da decenni. Molto piu'
>lunga quindi di quella imposta da fascisti e nazisti all'Europa nella
>Seconda guerra mondiale. La sottolineatura temporale ha un suo significato
>perche' l'oppressione militare israeliana marca non una, ma molte
>generazioni. Io ricordo l'occupazione nazista (e il suo corollario di servi
>fascisti e repubblichini) come un incubo lungo cinque anni alla fine del
>quale vi fu la Liberazione, ed una nuova vita.
>Qua in Palestina non si vede una fine.! Non c'e speranza! Solo volonta' di
>continuare a vivere cercando, giorno dopo giorno, di ricostruire fuori e
>dentro di se' un barlume di normalita' umana (magari soltanto sognata).
>Quanto segue appartiene ad un singolare momento di questa continua
>ricostruzione.
>Nel tardo pomeriggio assisto all'inizio del campionato cittadino di
>pallacanestro che riprende dopo tre anni e mezzo di sosta forzata. Di
>fronte una squadra di Nablus e quella del villaggio di Samaritani situato
>appena oltre l'alto rilievo occidentale. Se mi stupisce che qui a Nablus
>abbiano un campionato di pallacanestro, mi stupisce ancor piu' che vi sia
>una squadra di "Samaritani". Le "grandi firme" del giornalismo italiano non
>mi pare abbiano mai raccontato la storia di questa piccola comunita'
>ebraica palestinese, con una sua squadra di pallacanestro, con un proprio
>seggio nel Consiglio Legislativo Palestinese, a cui Israele riserba la
>stessa sorte di ogni altro palestinese, cristiano, musulmano o ebreo.
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