Messaggio del 05-11-2003 alle ore 00:19:11
sono d'accordissimo, e dirò di +...si è visto ancora come la politica sia ostaggio di preti, di politici ipocriti e opportunisti, e di donnette isteriche e superstiziose... ke skifo
Messaggio del 04-11-2003 alle ore 17:30:33
L’ordinanza del giudice Montamaro ha, semmai ce ne fosse stato bisogno, evidenziato quanto sia difficile identificare il concetto di laicità dello Stato e come salvaguardarlo a fronte di una rapida evoluzione del rapporto tra religione e società.
È fin troppo semplice addentrarsi in una discussione partigiana sulla questione del crocifisso lo è meno quando questa stessa discussione pone l’accento sul più generale concetto della pari dignità delle religioni.
La decisione finale spetterà alla Magistratura che farà il proprio dovere applicando quelle che sono le leggi vigenti nel nostro ordinamento.
La politica e più in generale la società dovranno, invece, interrogarsi su come garantire una convivenza pacifica e civile fra religioni all’interno di uno Stato laico e democratico.
Innanzitutto dovremmo chiederci se sia possibile ritenere una fede migliore delle altre. Io penso di no, poiché nel momento in cui si crede fermamente in una simile ipotesi si può facilmente scivolare in posizioni manifestamente intolleranti: una democrazia libera e civile deve far di tutto per evitare che questo accada.
Né tuttavia è consigliabile cercare una soluzione alla questione sulla base del gradimento della maggioranza dei cittadini, in quanto, per lo stesso criterio, un domani potrebbe esserci una maggioranza musulmana in una scuola di Stato capace di imporre a tutti i suoi allievi un costume congruo alla propria religione.
Bisogna evitare in tutti i modi una contrapposizione fra religioni favorendo il dialogo e contestualmente rafforzare la laicità dello Stato.
In uno Stato che vuol dirsi laico è normale che si pongano queste riflessioni: il vero problema è che se ne è sempre parlato troppo poco.
Messaggio del 31-10-2003 alle ore 13:26:46
mo pure al rogo mi volete mettere, era meglio che mi facevo i ca**i miei
A questo punto me ne vado a combattere con i mori così vediamo... crociati farabutti
Messaggio del 30-10-2003 alle ore 21:38:34
Cari miei crociati e mamelucchi, le reazioni "istintive" all'ordinanza cominciano a farsi sentire. A Treviso sono stati ordinati 5000 crocifissi da apporre nelle classi che ne sono sprovviste (l'ho letto su un altro forum, nonho la fonte precisa).
Messaggio del 29-10-2003 alle ore 15:51:52
il fatto è ke i soldati del cavaliere nero si ostinano a combattere in completo blu a doppio petto e con la cravatta... sono facile preda x le orde mamelucche
Messaggio del 29-10-2003 alle ore 15:47:23
Peccato perchè le sue truppe ci avrebbero fatto comodo soprattutto i terribili barbari celtici del capo tribù Umbertubossix
Messaggio del 29-10-2003 alle ore 15:37:53
Però lui per il Cavaliere nero conta moltissimo, a proposito dici che partecipa anche il cavaliere alla crociata
Messaggio del 29-10-2003 alle ore 15:19:49
Siamo nani rispetto agli antichi loro i malintenzionati li davano in pasto ai leoni noi li facciamo diventare re magari in futuro diventeranno presidenti del consiglio Mundus senescit
Messaggio del 29-10-2003 alle ore 15:18:09
Azz hai ragione!!! ma io li frego i soldi li abbiamo depositati in una banca in Helvetia e poi appena fanno una legge sul rietro dei capitali li riporto a casa
Messaggio del 29-10-2003 alle ore 15:13:08
Templari? Quelli ke avete una freca di soldi? mmm... Fossi in te nn me ne vanterei troppo in giro, è pieno di re malintenzionati
Messaggio del 29-10-2003 alle ore 15:01:31
taci vil marrano di Mat, come tradisti il tuo dio puoi tradire chiunque, persino hobbit, caesar, imperator et defensor ecclesiae
Messaggio del 29-10-2003 alle ore 14:58:08
AHHHHHHHHH conosco la terribile eresia orientale del monaco Trozkio a sto punto Mat il rogo non te lo toglie nessuno
Messaggio del 29-10-2003 alle ore 14:52:56
ma io poi mi confesso e passa tutto
ci sarà pure qualke vantaggio a fare il monicio, no?
l'unico problema è stà cazz di tonaca che mi raspa la mia pelle delicata
Messaggio del 29-10-2003 alle ore 14:50:34
Per il marrano proporrei la Prova di Dio camminare su mezzo kilometro di carboni ardenti se riesce o Dio lo ha riconosciuto come uno dei suoi o è Giucas Casella
Messaggio del 29-10-2003 alle ore 14:48:52
Però essendo Fratello Bakunin un monicio guerriero, ma sempre monicio, anche tu lo devi diventare e rispettare i tre precetti
povertà
obbedienza
Castità
Messaggio del 29-10-2003 alle ore 14:45:13
di certo un marrano..mi risulta ke provenga da antica famiglia andalusa .. sicuramente anke anarchico, o almeno trotzkista fin dal secolo IX...
mats, sei nominato siniscalco, immediatamente, altro ke semplice scudiero
Messaggio del 29-10-2003 alle ore 14:37:35
Messer Bakunin, deve essere, dal nome, un cavaliere teutonico, non le sembra che codesto messer Mat possa essere un marrano al soldo del feroce Saladino?
Messaggio del 29-10-2003 alle ore 14:26:39
dove si trovano gli scudi crociati e le spade? Però non fate come l'ultima volta che voi eravate a cavallo e io a piedi, la palestina è lontana
Messaggio del 29-10-2003 alle ore 14:23:34
Ho parlato con Filippo II la flotta ce la mette lui ma bisogna mantenersi lontani dall'inghilterra che l'ultima volta gli è andata male
Messaggio del 29-10-2003 alle ore 14:09:57
informati di più, hobbit
magari scopri pure ke è negro, gay, ebreo, e ke tifa x il chieti...così avremo + elementi per valutare la legittimità di qs ordinanza...
senti, si stà organizzando la flotta x combattere gli infedeli a Lepanto, perkè nn ti offri volontario?
Messaggio del 29-10-2003 alle ore 12:37:44
dal punto di vista giuridico quel giudice(della corrente di sinistra delle magistratutra e pare appartenente ad una loggia massonica), ha commesso una enorme castronata!!il condordato dell'84 firmato da bettino crsxi, pur stabilendo la licità dello stato, ribadiva l'apposizione del crocifisso negli uffici pubblici. quindi non può un giudice deliberare in merito, può farlo solo la corte costituzionale o il parlamento.
quindi il crocifisso rimarrà dov'è, o verra riapposto dalle prossime sentenze. ma que che preoccupa è ben altro: l'aggressione islamica alla civiltà europea!
Messaggio del 28-10-2003 alle ore 22:03:01
ma soprattutto si è andato contro un principio educativo...che senso ha privare dopo aver concesso di appendere un simbolo...? niente! è miopia ! ipermiopia!!
Messaggio del 28-10-2003 alle ore 21:57:50
l'errore è stato rimuovere il versetto della sura...secondo me...a quel punto lo si doveva lasciar stare...togliendolo invece si è discriminata la religione dei bambini...è innegabile...
Messaggio del 28-10-2003 alle ore 21:42:58
(chiarito con anxa )
Comunque, vorrei invitare tutti a leggere proprio l'ordinanza - ordinanza, non sentenza - con cui il tribunale di L'Aquila ha disposto la temporanea rimozione del crocifisso in attesa del giudizio di merito, cioè della sentenza (tanto per capire su cosa si discute )
[..]
«- in occasione dell'inizio dell'anno scolastico ha potuto constatare (Adel Smith, ndML) che nei locali della scuola materna ed elementare "Antonio Silveri" di Ofena, in cui si svolge l'attività didattica cui partecipano anche i figli dello stesso, vi è esposto il crocifisso, simbolo con valenza religiosa riferibile soltanto a coloro che professano la religione cristiana;
«- autorizzato dalle maestre, il ricorrente ha affisso anche un quadretto riportante un versetto della Sura 112 del Corano, che è stato però rimosso il giorno successivo su disposizione del dirigente scolastico;
«- il permanere dell'affissione del solo crocifisso costituirebbe lesione delle libertà di religione e di uguaglianza, costituzionalmente tutelati, tanto del ricorrente quanto dei figli minori, ponendosi peraltro in contrasto con il principio di laicità della Repubblica italiana affermato dalla Corte costituzionale con sentenza n. 203 del 1989, che peraltro qualifica lo stesso come 'principio supremo dell'ordinamento costituzionale'»."
Messaggio del 28-10-2003 alle ore 21:22:59
Anxa, mi farebbe piacere un bel copia-incolla invece, perchè ad esempio personalmente non credo di esser stato offensivo nei confronti di nessuno o nulla (un pò duro con l'istituzione cattolica magari).
Messaggio del 28-10-2003 alle ore 21:08:32
Xsara io ci rinuncio! Dopo certe espressioni offensive(non le copioincollo per decenza, chi vuole non ci mette molto a trovarle) qui e nei post accessori a questo non ho più voglia di andare avanti.
Peccato, perche alll'inizio questi post erano nati come un ottimo luogo di confronto.
Per me...the end
Messaggio del 28-10-2003 alle ore 21:04:29
xsara,.... non ho capito a cosa ti riferisci sull'essere scurrile....se ti riferisci alle cose che ho scritto sopra,perdonami...ma purtroppo in un momento di rabbia possono uscire cose dalla bocca(in questo caso dalle dita)che non ti appartengono...se ti sei sentita offesa ti chiedo di nuovo scusa....
Messaggio del 28-10-2003 alle ore 20:47:55
Ma quella del consiglio di stato è un "opinione" o una sentenza? No perchè ci passa una bella differenza. E anche ammettendola, sinceramente rimango molto perplesso della validità intrinseca. In poche parole, mi sembra tanto uno dei tanti gesti di servilismo nei riguardi della Chiesa; e inoltre non capisco ancora il collegamento tra la rimozione della croce da un luogo pubblico e l'offesa ai valori che porta in se; cioè, perchè si è scatenato un putiferio enorme di fronte ad un'ordinanza nella quale non riesco a vedere niente di grave? Ripeto..manco se avessero abbattuto una Chiesa
Xsara, io sono un semplice studente di un liceo Scientifico al 5° anno, non sono manovrato da nessuno se non dalla mia mente, e sono stanco di sentire ancora oggi ingerenze della Chiesa nella vita di uno stato. Fuori "i mercanti dal tempio" e fuori i preti dal mercato mi verrebbe da dire quasi quasi...
Messaggio del 28-10-2003 alle ore 20:06:28
mi stupisce tutto questo interessamento di forza nuova che del crocifisso non credo se ne freghi molto, ma di adel smith (cittadino italiano, ma in quanto islamico) che è il loro nemico di sempre (vedi le mazzate).
Prego rileggersi il vangelo e confrontarlo con l'ideologia a base di Forza Nuova... complimenti per la coerenza
Messaggio del 28-10-2003 alle ore 19:44:27
...stamattina durante l'ora di filosofia è stato argomento di discussione....una focagna alla fine....sono volati insulti...persone che pretendevano il crocifisso in classe che sono i primi stronzi e rottami di lanciano....persone che inneggiavano al razzismo gratuito senza motivo...sembra che sia una moda dire IO CREDO...ma in che cavolo credi tu?eh?...se vuoi vedere un crocifisso tutti i giorni che ti pende sulla testa c'è sempre al chiesa....invece di andare afare il coglione in giro per lanciano o a rompere le palle alla gente,vattene in chiesa e vatti a guardà tutti i crocifissi che vuoi.....
Messaggio del 28-10-2003 alle ore 19:35:24
Scusate io so fare solo il copia-incolla
cmq
VISTO KE QUALCUNO NN SA LEGGERE RIPORTO LE INDICAZIONI PRIMA DATE DA ANXA
IL CONSIGLIO DI STATO - Ha espresso il proprio parere alla luce di una relazione (20 gennaio '88) del ministero dell'Istruzione in cui si chiedeva di conoscere se le disposizioni previste dall'art.118 del Regio decreto 30 aprile 1924, n. 965 e quelle di cui all'allegato C del R.D. 26 aprile 1928, n. 1297, concernenti la esposizione dell'immagine del Crocifisso nelle scuole, potevano considerarsi vigenti oppure dovevano ritenersi implicitamente abrogate dopo l'accordo tra le Repubblica italiana e la Santa Sede con il quale e' stato modificato il Concordato Lateranense del '29. Il Consiglio di Stato ha innanzitutto evidenziato che ''il Crocifisso o, piu' semplicemente, la Croce, a parte il significato per i credenti, rappresenta il simbolo della civilta' e della cultura cristiana, nella sua radice storica, come valore universale, indipendente da specifica confessione religiosa''. Fatta questa premessa, il Consiglio ha affermato che le due norme del '24 e del '28, di natura regolamentare, sono preesistenti ai Patti Lateranensi e non si sono mai poste in contrasto con questi ultimi. Nulla, infatti - spiega - viene stabilito nei Patti Lateranensi relativamente all'esposizione del Crocifisso nelle scuole o, piu' in generale negli uffici pubblici, nelle aule dei tribunali e negli altri luoghi nei quali il Crocifisso o la Croce si trovano ad essere esposti. Di conseguenza, anche le modifiche apportate al Concordato Lateranense, non contemplando in alcun modo la materia. In conclusione dunque - afferma il Consiglio - ''poiche' le disposizioni emanate nel 1924 e nel 1928, concernenti l'esposizione del Crocifisso nelle scuole, non riguardano l'insegnamento della religione cattolica, ne' costituiscono attuazione degli impegni assunti dallo Stato in sede concordataria, deve ritenersi che esse siano tuttora legittimamente operanti''.
lA SENTENZA E DELL'88.
IL TUO LINGUAGGIO MI SEMBRA UN Pò TROPPO GIURIDICO
Messaggio del 28-10-2003 alle ore 16:06:39
A parte che comunque questa è un' ordinanza tranquillamente rivedibile e appellabile...
Come può una legge essere in contrasto con una costituzione (quella attuale del 1948) ?
Non ne so molto di diritto, ma credo abbia più valore un articolo costituzionale che una legge, e che quest'ultima si debba rifare alla prima...E inoltre credo che una legge posteriore ad un'altra abbia valore giuridico...boh...vai a vedè che lo stato non è laico manco sulla carta..
Messaggio del 28-10-2003 alle ore 15:49:57
Errore fu il ministro guardiasigilli Palmiro Togliatti si proprio il il Migliore, il compagno Ercole Ercoli segretario del PCI e vice presidente del Comintern a volere che gli accordi tra stato e chiesa e tutte le leggi connesse fossero inserite tra le leggi della repubblica
Messaggio del 28-10-2003 alle ore 15:45:43
x anxa, cito da un newsgroup:
"La fantomatica legge del 1923 che rendeva obbligatoria il crocefisso (e la
foto del re) nelle aule scolastiche si giustificava in quanta l'art. 1 dello
Statuto albertino del 1848, quindi anteriore alla costituzione del 1948,
all'art. 1 recitava "La Religione Cattolica, Apostolica e Romana è la sola
Religione dello Stato. Gli altri culti ora esistenti sono tollerati
conformemente alle leggi".
Prima della costituzione, quindi, lo stato italiano era uno Stato
confessionale (cattolico).
Con la Costituzione, però, lo stato italiano è a-confessionale cioè laico,
poichè garantisce la libertà di culto e religiosa.
Ora è vero che la legge del '23 non è stata abrogata espressamente ma il
nostro ordinamento prevede all'art. 15 delle preleggi anche l'abrogazione
tacita (per incompatibilità di una norma con leggi successive).
Ed è evidente l'incompatibilità della legge del '23, nata in uno stato
confessionale, con la costituzione che invece disegna uno stato non
confessionale ma laico.
Non mi sembra molto difficile da capire ma non capisco perchè, anche a porta
a porta di stasera, nessuno parli del vecchio statuto albertino che è stato
abrogato proprio dalla Costituzione del 1948 (ANCORA IN VIGORE)."
Come vedi i miei dubbi erano fondati
x xsara: se volevi fare umorismo, con me non ha attaccato. E per quanto riguarda i richiami giudaico-cristiani, se non sbaglio solo 4 paesi hanno appoggiato questa proposta, tra i quali appunto l'Italia.
Proprio la laicità di uno stato garantisce l'equiparazione giuridica di tutte le confessioni in un paese, quindi una religione non ha diritto di sentirsi superiore di "diritto" ad un altro, neanche se vanta un > numero di battesimati.
Basta!!!!!!!!!!!! io me ne vado dall'Italia e dall'Europa, si l'Europa, L'Europa ke dovrebbe essere LAICA, LAICA. LAICA, mi va a mette nel preambolo della sua costituzione L'ISPIRAZIONE ALLE EREDITà culturali, RELIGIOSE, ed unmanistike dell'Europa stessa.
Cioè se ci si ispira alla eredità religiosa e come si rifacesse un rimando espresso alla religione cristiana e con se alla cattolica!!!!!!!!
BASTA!!!!!!!!!!! è UNA VERGOGNA ANKE IL SEMPLICE RINVIO COSì FORMULATO.
RAGà VI PREGFO FACCIAMO QUALCOSA PRIMA KE VENGA DEFINITIVAMENTE APPROTA
Messaggio del 28-10-2003 alle ore 01:00:12
Penso ke questa vicenda del crocifisso sia solo un capriccio di Adel Smith e una "pubblicità" x l'islam xkè non riesco a capire ke fastidio possa dare 1 croce appesa ad un muro!!!
Messaggio del 27-10-2003 alle ore 15:24:18
per evitare di essere frainteso, faccio la mia sintesi: non sono ateo, sono affascinato dal cristianesimo, dalle sue figure e dai suoi valori(quelli autentici).
Però non mi ritengo cattolico, rifiuto le cose che le istituzioni cattolike vogliono metterci in testa.
Però ognuno può credere in ciò ke vuole, senza dover istituzionalizzare la propria fede.
Messaggio del 27-10-2003 alle ore 14:48:24
Ariel, sono molto felice che tu abbia apprezzato il mio post
x xsara, giusto per chiudere la parentesi: da ateo ti dico che non ho crocifissi, che affermo sempre la mia non-religiosità e sono coerente con ciò che dico e ciò che faccio. Non ho rosari, non vado ovviamente in chiesa, e sono "costretto" ad andare a cene di natale e pasqua, ma quando mi svincolerò dai genitori me ne terrò alla larga se posso.
(per il valore in se, non che mi dispiaccia stare con i parenti anzi).
Per me i sacramenti non hanno alcun valore, ma se per una mia futura eventuale consorte si capirai che mi cambia un semplice simbolo..d'altronde non è su queste cose che si basa la religiosità di una persona. La mia ragazza è credente, ma mi rispetta come credo nessun altro, ed io rispetto lei. L'incoerenza spesso la trovo, invece, in chi si professa credente ma non va in chiesa, combina peccati paurosi e si ricorda di cacciare il crocifisso da 14kg di legno solo quando si sente intaccato il suo "simbolo". Se ci rifletti, la cosa ha un valore relativo; non mi pare siano venuti a togliere un crocifisso in una chiesa, o ad abbattere una chiesa, a meno che non abusiva [in questi casi mi sarei incavolato a maggior ragione come una iena e avrei difeso strenuamente il diritto alla libera professione], ma semplicemente a togliere un elemento che in un contesto, come un aula laica di uno stato laico, non ha alcun senso di essere presente.
Anxa, non sapevo di questa "rettifica", e ti ringrazio per la citazione . Sinceramente, è una legge discutibilissima, e credo sia ora di ricordare alla chiesa che il suo potere temporale è confinato al Vaticano, quindi i suoi bei simboletti se li tenga nei luoghi consoni. Anche se mi suona strano che una legge di 70 anni fa possa aver più valore della nostra stessa costituzione..ma d'altronde siamo arrivati a ripudiare anche l'articolo 11..ormai mi stupisco di poco...
Messaggio del 27-10-2003 alle ore 14:22:12
RIASSUNTINO DELLE DICHIARAZIONI CON CUI SON PIENAMENTE D'ACCORDO
cmq sia, in una scuola cristiana ci possono appendere i simboli cristiani, in edifici statali ci si mette la bandiera tricolore, e ql dell'UE e basta...proprio all'Aquila un giudice finalmente si è accorto ke l'Abruzzo nn è dentro i confini del Vaticano, e ke pertanto nelle scuole i simboli religiosi nn vanno esposti
se voglio dare un'educazione religiosa ai miei figli li mando in kiesa, e vi contribuisco con le mie offerte, nn vado a kiedere agli altri... tutto il resto è ideologia e privilegio...(bakunin)
Ma che un extracomunitario sia autore di atti di intolleranza nei confronti del contesto sociale che lo ospita, questo è il colmo.(bartam)
(gli atti di intolleranza mi indispongono comunque, figuriamoci in questo caso...adel smith sarà anke un cittadino italiano ma la religione professata da lui e dalla sua famiglia non è quella del nostro paese, questo è un dato di fatto)
MA QUESTO E'IL MIO PREFERITO
L'aula di una classe è un luogo di proprietà dello stato, che per costituzione è LAICO. Oggi ho sentito commenti raccapriccianti da parte di tutti i politici e dei cardinali, che professavano (il termine è proprio azzeccato) di riutilizzare una legge del '23 che prevede l'obbligatorietà del crocifisso nei luoghi dell'istituzione pubblica quali tribunali, scuole e altro appunto.
La vostra religione tenetevela nel catechismo e nelle chiese, che ne sono tantissime e ben dislocate nel territorio; in aula voglio al massimo il tricolore e la bandiera europea, non un simbolo che non mi rappresenta (fortunatamente in classe mia non c'è). Se tanto ci tenete alla vostra religione , andate più spesso in chiesa e non indignatevi inutilmente per una cosa - a mio avviso - poco importante come questa. Certa gente si ricorda di essere cattolia solo quando si sente "offesa" dall'esterno (offesa è una parolona).. Poi comunque togliere un crocifisso dall'aula equivale a impedire di credere in una religione? Eppure, sapete che proprio il vostro Cristo ha detto di venerare Dio, ma non la sua immagine?(matsoftware)
mi inkino mat, veramente....hai detto tutto quello ke volevo dire io....e io non sono atea
non mi intendo di leggi e di iter legislativi...credo solo ke norme e leggi dovrebbero seguire l'andamento della società...credo ke nulla sia perfetto e eterno...ke noi dovremmo avere la possibilità di modificare ciò ke non ci va + bene...credo sia una scelta molto liberale...ripeto non sono atea, non sono incoerente xsara...l'ultimo anno di scuola superiore io ho potuto decidere di non frequentare l'ora di religione...credo in qualcosa ke non ha bisogno di immagini, di rosari, di feste da festeggiare, di comandamenti, di sacramenti...ho fatto il battesimo e la comunione e spero ke un giorno sarò abbastanza convinta da fare cresima e matrimonio altrimenti sto bene così...l'abito bianco l'ho sempre sognato come il principe azzurro, ma ho sempre campato bene con la consapevolezza ke babbo natale, principe azzurro e abito bianco son idee ke servono a farci campare meglio...il segno della croce me lo faccio solo quando passo davanti al cimitero dove è sepolto l'amico di mio padre, come un'abitudine, come un segnale in codice...e mi piace per quello...mi piaceva quando mia madre me lo faceva fare prima di uscire di casa, mi sentivo protetta...ho imparato a memoria preghiere ke non dico da secoli....ma ringrazio la vita o qlcn di indefinito ogni volta ke c'è qualcosa di bello, e capita ogni giorno, non ho bisogno di aggrapparmi a preghiere o santi davanti alle difficoltà e ne son contenta...non ho bisogno di un crocifisso e di tutte le cose inventate dall'uomo per adorare qualcuno di cui non possiamo nemmeno verificarne l'esistenza...la fede non è aiutata da queste cose...almeno non per me...in chiesa i crocifissi...
Messaggio del 27-10-2003 alle ore 13:58:53
il ns beneamato presidente della rupubblica ha appena dichiarato che il crocifisso è "il simbolo dell'identità nazionale italiana"
mah!?!?
in che anno siamo? io credevo il 2003
almeno per me la fede non si basa su imposizioni o su simboli
la croce è un simbolo molto carico e profondo di per sè, ma nel contesto scolastico assume una funzione 'intimidatoria'
Messaggio del 27-10-2003 alle ore 13:30:51
Altre informazioni sul caso:
Adel Smith, che nonostante il nome è un cittadino italiano figlio di genitori italiani ha domandato in via cautelare d’urgenza la rimozione del crocifisso dalle aule della scuola Statale materna ed elementare frequentata dai figli minori, assistito dall’avvocato Dario Visconti (L’Aquila). Adel Smith risiede in Ofena (AQ) insieme alla propria famiglia, i cui componenti professano tutti la religione islamica. In occasione dell’inizio dell’anno scolastico ha potuto constatare che nei locali della Scuola materna ed elementare statale “Antonio Silveri” di Ofena, in cui si svolge l’attività didattica cui partecipano anche i figli dello stesso, vi è esposto il crocifisso, simbolo con valenza religiosa riferibile soltanto a coloro che professano la religione cristiana. Autorizzato dalle maestre, Adel Smith ha affisso anche un quadretto riportante un versetto della Sura 112 del Corano, che è stato però rimosso il giorno successivo su disposizione del dirigente scolastico. Per Adel Smith il permanere dell’affissione del solo crocifisso costituirebbe lesione delle libertà di religione e di uguaglianza, costituzionalmente tutelati, ponendosi peraltro in contrasto con il principio di laicità della Repubblica italiana affermato dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 203 del 1989, che peraltro qualifica lo stesso come «principio supremo dell’ordinamento costituzionale». In attesa di possibili ricorsi del Dirigente scolastico, il crocifisso va comunque tolto.
Il provvedimento è importante. Si pone in linea con la sentenza della Cassazione sul caso Montagnana del 1° marzo 2000, n. 2925, che già aveva ritenuto illegittima la presenza di crocifissi nei seggi elettorali e aveva affermato l’avvenuta abrogazione delle norme regolamentari (emanate durante il regime fascista, ben prima della promulgazione della Costituzione adesso in vigore) che impongono l’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche. Una pronuncia di questo tipo è imposta dai principî costituzionali in materia di libertà di religione e di uguaglianza delle confessioni religiose.
Il principio supremo di laicità dello Stato comporta infatti equidistanza e imparzialità di fronte a tutte le confessioni religiose. L’articolo 8, primo comma, afferma che tutte le confessioni religiose sono ugualmente libere di fronte alla legge. Proprio facendo riferimento a questi parametri costituzionali, la Corte costituzionale aveva reputato illegittima la tutela più intensa accordata dalla legge penale ai simboli venerati dalla religione cattolica (sent. 440/1995).
La sentenza
Giovedì 23 ottobre 2003 è stata depositata nella Cancelleria del Tribunale dell’Aquila un’importante ordinanza cautelare del Giudice Mario Montanaro che «in accoglimento del ricorso proposto da Adel Smith - quale esercente la potestà genitoriale sui figli minori Adam Smith e Khaled Smith - condanna l’Istituto comprensivo di scuola materna ed elementare di Navelli (L’Aquila), in persona del Dirigente scolastico pro tempore, a rimuovere il crocifisso esposto nelle aule della Scuola statale materna ed elementare “Antonio Silveri” di Ofena frequentate dai suddetti minori. Assegna termine di giorni trenta per l’inizio del giudizio di merito».
Messaggio del 27-10-2003 alle ore 12:25:04
chiudiamo le scuole pubbliche....tutti dai Salesiani....(se nn altro da li sono usciti Peppino Meazza, Sandrino Mazzola e Bonimba)....W Don Bosco...
Messaggio del 27-10-2003 alle ore 11:54:13
se non ci fosse stata la Chiesa adesso parleremmo tedesco o chissà quale altra lingua.
l'intera storia italiana ruota da sempre attorno alla religione cattolica.
Visto ke oggi mi sento polemica, lancio una provocazione.
Laici, nn credenti, avversori e denigratori A PAROLE del cristianesimo, delle istituzioni cattolike,
vi aspetto tra qualke anno al varco,
ovvero quando vi sposerete in kiesa, perkè.............lo fan tutti, perkè...........la mia donna sogna l'abito bianco, perkè...........è giusto ke sia così.
ovvero quando kiedete l'estrema unzione per un vostro caro moribondo,o ancora, quando vi recate in kiesa per un funerale, per una matrimonio, a Natale, a Pascqua, e vi prendete la comunione, ke senso ha quel gesto, ke senso ha nella vostra vita.
Perkè festeggiate il Natale? la pasqua? pasquetta? etc........ Ribellatevi nelle vostre case, è da lì ke dovete iniziare, altrimenti il vostro pensiero rimane lettera morta, disertate i pranzi e le cene di natale etc.
STACCATE I COROCEFISSI DALLE VOSTRE CASE, BRUCIATE LE IMMAGINI DI SANTI, BUTTATE NEL PATTUME LE CORONE DEL ROSARIO
MA CAZZO..............
SIATE COERENTI
BASTA
CON LE PAROLE, CON L'INCOERENZA, CON LE KIAKKIERE.
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 23:11:59
Teologia a parte eccoti un pò di spiegazioni non di anxa ma dell'ANSA.
Non preoccuparti, se avessi pensato che la discussione di oggi pomeriggio era una provocazione non sarei rimasto qui a postare invece di dedicarmi alla partita.
LE VARIE NORME - Le norme sull' esposizione del crocifisso risalgono in gran parte agli anni '20 del secolo scorso e riguardano l' obbligo della sua presenza nelle aule scolastiche (due circolari della Pubblica Istruzione, la prima del 22 novembre 1922, la seconda del 26 maggio 1926), negli uffici pubblici in genere (un'ordinanza ministeriale dell'11 novembre 1923, n. 250) e nelle aule giudiziarie, con una circolare del ministro di Grazia e Giustizia Rocco del 29 maggio 1926 (n.2134/1867) relativa alla ''Collocazione del Crocefisso nelle aule di udienza. Per quanto riguarda le scuole va ricordato, in particolare, l'art.118 del Regio decreto n. 965 del 1924 nel quale si fa riferimento al crocifisso come parte dell'ordinario arredamento delle aule scolastiche e si afferma che spetta al capo d'istituto assicurare la completezza e la buona conservazione di tutti gli arredi occorrenti. In tempi piu' recenti, vanno menzionate la circolare n. 367 del 1967 con la quale il Ministero dell'Istruzione ha inserito nell'elenco dell'arredamento delle scuole dell'obbligo anche i crocifissi e, recentissima, la circolare del 3 ottobre 2002 con la quale si stabilisce l'esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche; questa stessa circolare consente pure alle scuole di riservare spazi specifici, qualora studenti o genitori ne facciano richiesta, per preghiere di diverse fedi.
IL CONSIGLIO DI STATO - Ha espresso il proprio parere alla luce di una relazione (20 gennaio '88) del ministero dell'Istruzione in cui si chiedeva di conoscere se le disposizioni previste dall'art.118 del Regio decreto 30 aprile 1924, n. 965 e quelle di cui all'allegato C del R.D. 26 aprile 1928, n. 1297, concernenti la esposizione dell'immagine del Crocifisso nelle scuole, potevano considerarsi vigenti oppure dovevano ritenersi implicitamente abrogate dopo l'accordo tra le Repubblica italiana e la Santa Sede con il quale e' stato modificato il Concordato Lateranense del '29. Il Consiglio di Stato ha innanzitutto evidenziato che ''il Crocifisso o, piu' semplicemente, la Croce, a parte il significato per i credenti, rappresenta il simbolo della civilta' e della cultura cristiana, nella sua radice storica, come valore universale, indipendente da specifica confessione religiosa''. Fatta questa premessa, il Consiglio ha affermato che le due norme del '24 e del '28, di natura regolamentare, sono preesistenti ai Patti Lateranensi e non si sono mai poste in contrasto con questi ultimi. Nulla, infatti - spiega - viene stabilito nei Patti Lateranensi relativamente all'esposizione del Crocifisso nelle scuole o, piu' in generale negli uffici pubblici, nelle aule dei tribunali e negli altri luoghi nei quali il Crocifisso o la Croce si trovano ad essere esposti. Di conseguenza, anche le modifiche apportate al Concordato Lateranense, non contemplando in alcun modo la materia. In conclusione dunque - afferma il Consiglio - ''poiche' le disposizioni emanate nel 1924 e nel 1928, concernenti l'esposizione del Crocifisso nelle scuole, non riguardano l'insegnamento della religione cattolica, ne' costituiscono attuazione degli impegni assunti dallo Stato in sede concordataria, deve ritenersi che esse siano tuttora legittimamente operanti''.
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 23:00:50
Poi comunque togliere un crocifisso dall'aula equivale a impedire di credere in una religione? Eppure, sapete che proprio il vostro Cristo ha detto di venerare Dio, ma non la sua immagine?
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 22:57:39
Anxa, nella costituzione si afferma la laicità dello stato. Ora, quale legge o articolo affermerebbe il contrario, o comunque atti contrari? (chiedo seriamente, non è una provocazione )
Non dirmi che è uno strascico dei patti lateranensi...o dell'accordo dell'84..altrimenti mi cascano le braccia per terra..ma è così difficile separarci dal Vaticano?
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 22:43:42
Cucciolo, lo so che L'Aquila sta sulle scatole a tutti, ma lì è il giudice che forse aveva altro per la testa (magari ci sono anche magistrati più avveduti nel capoluogo): si affidava alla Corte e noi (soprattutto io e bak) non stavamo qui a fare sto casino di domenica pomeriggio invece di dedicarci pienamente alla partita
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 22:43:26
Cucciolo, lo so che L'Aquila sta sulle scatole a tutti, ma lì è il giudice che forse aveva altro per la testa (magari ci sono anche magistrati più avveduti nel capoluogo): si affidava alla Corte e noi (soprattutto io e bak) non stavamo qui a fare sto casino di domenica pomeriggio invece di dedicarci pienamente alla partita
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 22:42:32
che strano, ultimamente ci sono un sacco di commissioni che vigilano... al tribunale di milano, telekom serbia... ora pure sulla sentenza del crocifisso a scuola, mha sarà una moda?
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 22:39:27
Subito:
La cassazione può dire che quella sentenza è sbagliata ed eliminarla, ma solo dopo il giudizio di appello;
il ministero deve vigilare sulla corretta amministrazione della giustizia.
C'è un pò di differenza tra sbagliare un'interpretazione e dimenticare una legge, una circolare e un parere del consiglio di stato.
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 22:38:01
la la cosa da fare era sollevare questione di legittimità costituzionale...meglio dell'interpretazione della corte di cassazione!
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 22:34:45
"La cassazione cassa le sentenze, il ministero vuole chiarire le responsabilità del giudice, è diverso."
Me lo spieghi?
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 22:32:20
L'iter veramente voleva che si investisse della questione la corte costituzionale prima del giudizio, ma il giudice se ne è fregato!
La cassazione cassa le sentenze, il ministero vuole chiarire le responsabilità del giudice, è diverso.
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 22:27:34
Non preoccuapatevi, comunque la penste, è già stata avviata un indagine di una commissione nominata dal ministro per accertarsi che la decisione sia stata presa seguendo tutte le norme... mi chiedo, ma non esiste già la cassazione per questo?
I giudici dimenticheranno le norme, ma al governo dimenticano anche l'iter...
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 22:23:25
Non si tratta di riutilizzare una legge morta del 23, ma di applicare una legge tuttora in vigore.
Sappi mat che chiunque entra nella tua classe e nota la mancanza ha il diritto di far riappendere il crocefisso, e di agire in giudizio contro chi si rifiuta di farlo.
(Nel 96-97, liceo scientifico, ho rimpiazzato a mie spese un crocifisso e nessuno ha protestato)
Chi la pensa diversamente può benissimo presentare o far presentare una proposta di legge ad una Camera già da domani mattina, nessuno lo obbliga a rimanere in questa situazione se non gli piace.
Ma nessuno può permettersi, in primis i giudici, di maltrattare così impunemente l'ordinamento italiano, dimenticando di tanto in tanto e a proprio piacimento le sue norme.
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 21:15:11
...e poi se un genitore ateo avesse fatto la stessa richiesta, cosa sarebbe cambiato? Credo nulla.
L'aula di una classe è un luogo di proprietà dello stato, che per costituzione è LAICO. Oggi ho sentito commenti raccapriccianti da parte di tutti i politici e dei cardinali, che professavano (il termine è proprio azzeccato) di riutilizzare una legge del '23 che prevede l'obbligatorietà del crocifisso nei luoghi dell'istituzione pubblica quali tribunali, scuole e altro appunto.
La vostra religione tenetevela nel catechismo e nelle chiese, che ne sono tantissime e ben dislocate nel territorio; in aula voglio al massimo il tricolore e la bandiera europea, non un simbolo che non mi rappresenta (fortunatamente in classe mia non c'è). Se tanto ci tenete alla vostra religione , andate più spesso in chiesa e non indignatevi inutilmente per una cosa - a mio avviso - poco importante come questa. Certa gente si ricorda di essere cattolia solo quando si sente "offesa" dall'esterno (offesa è una parolona)..
ps: mi riferivo in particolare a tutti i politici e a tutti coloro che hanno gridato allo "scandalo" per una cosa a mio avviso giusta
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 20:46:35
LASCIAMO PERDERE LA LUISS...ho una insegnante di diritto del lavoro di la che ci ha fatto adottare un metodo di studio (passatemi il termine) di CACCA!!!
-pretendeva l'80% delle presenze (solo per riempire l'aula)
-non ci ha fatto comprare il libro di testo
-a fine lezione su internet metteva il riassuntino della lezione
-ad ogni lezione corrispondeva un test da fare sempre su internet che, pero aveva già le risposte
-gli esoneri erano estratti da quei test già fatti
-all'esame si portava una sentenza collegata ad un argomento di cui già conoscevi le domande
-non c'è stato un solo studente che ha preso meno di 26!!!
io che so di diritto del lavoro?! NIENTE!!!!!!!!!
meglio il metodo tradizionale di schiumare il sangue sopra i libri...non mi scorderò il c.c. o il c.p.c. manco tra 1000 anni!
(chiuso lo sfoghettino)
per quanto riguarda il problema del crocifisso...non conosco gli atti di quel processo...come al solito si rischia di alzare un polverone senza conoscere tutto.
ad ogni modo credo che la matrice cattolica sia troppo radicata in italia per spingere una forza politica ad opporvisi con decisione, portando finalmente e, una volta per tutte, al completamente di una matrice laica che lo stato italiano non ancora ha.
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 20:24:57
Pensavo che la "proposta" di togliere il crocefisso dalle aule dopo le lamentele di un islamita risultasse per tutti una pura assurdità, ma devo con amarezza constatare che anche qui le opinioni sono nettamente favorevoli. UN genitore interviene sulla questione, UNO solo,e il crocefisso viene tolto. E questa sarebbe democrazia? A me sembra invece la più impopolare delle decisioni prese da dieci anni a questa parte. Preferisco non mettermi a parlare di tradizione perchè il luogo non mi è mai sembrato adatto a tali "audaci" prese di posizione. Vi dico solo: nessuno obbliga nessuno a cambiare contesto. Se a chiamare è qualsiasi tipo di necessità, chi entra a far parte della nostra comunità deve essere accettato. E siamo apposto. Ma che un extracomunitario sia autore di atti di intolleranza nei confronti del contesto sociale che lo ospita, questo è il colmo.
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 17:38:28
io non ho fatto religione neanche quando ero minorenne (grazie papà) ma devo dire che, pur avendo l'esonero, rimanevo quasi sempre in classe a fa cummedia!
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 17:23:03
Cara dolce strega malefica , ti rispondo subito:
1) Bocconi e Luiss? Grazie! So come funziona li, basta avere i requisiti per entrarci, e dopo non scendi mai sotto la media del 26, studi diritto privato in 25 parti e 6 sistemato prima di uscire!
Ma non mi dire ke sono dei geni quelli li, per favore! Anche se nulla toglie ke un genio possa frequentare la Luiss.
2) Una volta dissi a mia mamma ke non volevo fare più religione. Mi stava per cacciare di casa
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 17:19:54
per chi non lo sapesse gli insegnanti di religione accedono alle cattedre (pagate da noi) non attraverso concorso - come vorrebbe la legge - ma attraverso nominativi forniti direttamente dal Vaticano...
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 17:17:19
ok..da oggi mi batterè per mettere dentro gli edifici pubblici l'immagine dell'unico essere soprannaturale ke ho visto in vita mia: Michael Jordan...
xsara, mi spiace, ma l'università privata è un discorso leggermente + complesso di come lo fai tu, ed è cmq diverso da quello degli altri gradi
COME AL SOLITO NN HO TEMPO DI LEGGERE TUTTO IL POST, anke se mi è sembrato ke il dibattito si è già acceso.
1) SULLA QUESTIONE CROCIFISSO CONCORDO, SALVO RETTIFICA SUCCESSIVA, CON ANXA.
2) SUL DIBATTITO SCUOLA PUBBLICA/PRIVATA mi limito a far riflettere Skin su una cosa, come mai ki esce dalla Bocconi o dalla LUISS trova in breve tempo lavoro o vince concorsi importanti???????? Mi rifiuto di credere ke siano tutti raccomandati, diciamo invece che è nella scuola privata dove raramente si trovano i pakeggiati ke la formazione si alza di livello.
3) Scusa Skin, io sono solo di due anni più piccola di te, ma mi ricordo ke compiuti i 18 anni sceglievo da sola se fare o meno l'ora di relizionite un questionario ke dovevo allegare alla iscrizione e la pratica era in uso da molto.
Nn è ke ti obbligava il "dover essere" a frequentare l'orario di religione????????????
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 17:08:52
perkè sarebbe ridicolo inserire sacerdoti in una commissione? Spesso sono proprio i sacerdoti a insegnare la religione. Il mio prof di matematica finanziaria all'università era un sacerdote. Ke 6 razzista?
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 17:02:46
Quindi niente religione per nessuno? Ma leggi e Corte dicono il contrario.
I prof di religione dall'anno prox saranno di ruolo (quindi non leccano), certo pensare a un concorso sarebbe stato ragionevole, te ne do atto, ma in una commissione statale ci mettiamo i sacerdoti? Sarebbe ridicolo!
Sulla seconda, non è sempre vero, e quando accade so di rivendicazioni sindacali da superenalotto.
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 16:55:11
ti dirò di +, skin..se ne è mai preoccupato qualcuno? hai mai visto il vescovo verificare la qualità dell'insegnamento?
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 16:51:11
Io la religione l'ho sempre fatta anche perkè mi costringevano a farla. Però sinceramente non riesco a ricordare una lezione di religione, tra medie e superiori.
Ricordo solo i macelli ke si facevano e una denuncia ke ho rischiato per aver disegnato la prof in posizioni oscene. Anche perkè la prof esercitava la professione di avvocato e veniva pure a rubarsi lo stipendio a scuola.
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 16:44:38
se voglio dare un'educazione religiosa ai miei figli li mando in kiesa, e vi contribuisco con le mie offerte, nn vado a kiedere agli altri... tutto il resto è ideologia e privilegio..e poi nn rispondi mai sui punti concreti..è vero o no ke per insegnare religione devi leccare il culo a qualke vescovo? e ke dopo ke entri, devi continuare a leccare x nn farti cacciare? e vero o no ke le scuole private pagano una misertia gli insegnanti, approfittando ke hanno bisogno del punteggio??
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 16:36:39
Bakunin, la Corte dice che gli insegnanti di religione e il modo in cui è insegata la religione rispettano pienamente ogni diritto di libertà. (Le sentenze citate dalla decisione del tribunale dell'Aquila.)
Questo vuol dire che le altre religioni possono legittimamente chiedere di essere trattate allo stesso modo, non di limitare la libertà di altri.
Ma questa libertà si paga.
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 16:33:37
finkè c'era il concorso entrare nell'insegamento era piuttosto difficile... ovvio ke c'erano raccomandati anke prima ma cmq i casi erano abbastanza rari...
Ora non si capisce più nulla: addirittura anzichè il concorso c'è la scuola di insegnamento dove si riesce ad esntrare solo per raccomandazione.
L'esperienza mi ha dimostrato ke i professori migliori sono quelli che lavorano con entusiasmo.
Non penso ke i Lanci, i Rapino, i La Barba o gli Orlando si troverebbero a loro agio in una struttura privata.
Non so se 6 riuscito ad afferrare il mio discorso.
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 16:26:06
per nn parlare ke mi rompe pagare degli insegnanti di religione inutili, ke per di + nemmeno fanno un concorso pubblico, ma sono scelti dai vescovi, ke li possono pure cacciare ad libitum...ecco un bel risparmio
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 16:15:38
con la riforma dell'esame di stato della moratti i diplomifici possono produrre somari a getto continuo..tanto, commissione interna= controllo semi inesistente...bravo skin, centrato il problema
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 16:13:02
E chi mi assicura che un professore pagato dal ministero dell'economia sia un buon professore?
In ogni caso sono soldi miei quelli che prende, e ho tutto il diritto di pretendere che lavori bene.
Nella scuola statale esercitare questa diritto è un pò più difficile, non trovi?
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 16:09:39
a me frega poco ke ci siano scuole private..io nn ci manderei i miei figli,ma che ci siano nn mi tange, ma nn accetto ke vengano finanziate con le mie tasse, e preferisco spendere di + per migliorare la scuola pubblica o statale, come vuoi, e magari meno per le armi e per foraggiare le clientele politiche
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 16:04:43
ok, ma se io apro una scuola privata, ke mi frega se gli alunni apprendono o meno? Basta ke mi si riempie il portafogli!
Avrò sempre gli insegnanti migliori o solo gli scarti?
Cmq sarei a favore della scuola privata solo se altamente specializzata. Un liceo privato per me è qualcosa di troppo ridicolo
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 16:01:59
Quello che tu chiami merito è una scelta che spetta al Parlamento, ci vuole tempo e buon senso certo, non una sentenza di primo grado che traballa.
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 15:58:24
Non sto risparmiando, le scuole private vengono controllate sui livelli del servizio offerto. Quelle che esistono forniscono un servizio accettato dallo Stato a un costo (per lo Stato) irrisorio, e ovvio che chi le sceglie poi si paga il resto.
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 15:57:18
se poi magari rispondi sul merito della questione, così magari mi convinci...
i cavilli nn mutano la questione...è solo un problema di tempo, il buon senso prevale sempre
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 15:55:23
Quelle sono scuole di recupero anni scolastici skin, fanno quel che vogliono e non ricevono sovvenzioni (poi fai gli esami daprivatista), le scuole private seguono tutte le direttive che segue una scuola statale, con tutti gli esami a tempo debito e dopo il regolare svolgimento dell'intero corso di studi.
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 15:55:14
se ragioni così ti dai da solo del deficiente, visto ke io nn l'ho fatto...ma se hai la coda di paglia nn è colpa mia..
e poi, considerare la scuola un prodotto su cui rispoarmiare, come se fosse la linea del ducato giù alla sevel, è una cosa ke si commenta da sé... ma i privati l'hanno sempre fatto qs risparmio visto quello ke pagano gli insegnanti
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 15:49:21
La scuola privata è la rovina dell'istruzione italiana. Ora uno studente si fa bocciare volentieri, tanto gli basta iscriversi a una scuola privata per recuperare 3 anni in 1
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 15:47:01
ah no?: "ci manca solo di dare ai preti la patente per sfornare deficienti indottrinati versione cattolica dei talebani..."
Sui costi due conti te li ho fatti: un aziendalista ti direbbe che quel risultato economico è un risparmio.
P.S. tutte le scuole, anche le coraniche, sono pubbliche perche vi si può entrare, quelle di cui si parla sono scuole statali.
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 15:41:28
la costituzione dice pure ke l'istruzione privata nn deve comportare oneri x lo stato , ma di qusto ce se ne sbatte tranquillamente...
sai benissimo ke nn ti ho dato del deficiente, ma come al solito si discute del problema istruzione, e di tanti altri, come se si parlasse di calcio...se hai frequentato una scuola privata mi auguro per te che sia stata all'altezza..ho qualche dubbio, ma a volte l'intelligenza sopperisce a tutto..
basta analizzare il problema alla luce delle tendenze già in atto..per es negli USA si è arrivati a nn mandare + i bambini nelle scuole nè pubbliche nè private, magari per il motivo ke la famiglia nn vuole ke si insegni ai figli l'evoluzionismo darwiniano, oppure per nn mandarli a scuola con bambini di altre razze...qs è la necessaria evoluzione del principio giusto solo in apparenza secondo il quale ogni tendenza culturale ha diritto alla propria scuola..in realtà la scuola pubblica è l'unico posto nel quale le idee + diverse vengono a confronto, ciò ke è la radice della democrazia...
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 15:12:52
Quel giudice ha deciso sotto un crocifisso,bakunin, dovresti saperlo che c'è in ogni aula giudiziaria, e si è guardato bene dal toglierlo perchè sa che non può farlo.
E poi che fine ha fatto fare quel giudice alla Corte Costituzionale? dato che ci sono due leggi vigenti del '24 e del '26 in materia?
E' libertà quella di insegnare rispettando le direttive minime ministeriali in conformità, per quanto riguarda il resto, con le scelte fatte da ciascuno?
Comunque grazie per avermi dato del deficiente
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 14:42:55
la scuola privata quasi mai è meglio della pubblica, quasi sempre è peggio, con insegnanti inesperti e malpagati...èmiope pensare ke si debba risparmiare sull'istruzione...già gli italiani sono uno dei paesi + culturalmente sottosfiluppati dell'unione europea, ci manca solo di dare ai preti la patente per sfornare deficienti indottrinati versione cattolica dei talebani...
cmq sia, in una scuola cristiana ci possono appendere i simboli cristiani, in edifici statali ci si mette la bandiera tricolore, e ql dell'UE e basta...proprio all'Aquila un giudice finalmente si è accorto ke l'Abruzzo nn è dentro i confini del Vaticano, e ke pertanto nelle scuole i simboli religiosi nn vanno esposti
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 14:18:47
Sai quanto costa un alunno di una scuola statale?
4500 euro
Sai quanto ha "accaparrato la scuola gestita dai privati?
500 euro ad alunno
Chi ci sta guadagnando?
Ti ricordo che 4500 - 500 fa 4000 euro risparmiati dallo Stato per ogni alunno che sceglie di non frequentare una scuola statale.
E' lo Stato che ha bisogno dei privati e la sussidiarietà sancita dalla Costituzione italiana e dai trattati europei lo dimostra.
Messaggio del 26-10-2003 alle ore 10:49:16
Finalmente,e' ora che lo Stato si renda conto di essere un'entita' laica,svincolata dal fratello maggiore Vaticano,che dopo essere riuscito ad accaparrarsi del denaro pubblico,cosa di cui certo non aveva bisogno,per alimentare le sue scuole cristiane,ha ancora un fortissimo potere all'interno delle piu' diverse istituzioni italiane.