La Piazza

Cravatta addio?
Messaggio del 03-07-2007 alle ore 18:36:38

Eni scende in campo per salvaguardare l’ambiente. E’ estate ed i climatizzatori inquinano: gli impiegati rinunciano al “colletto bianco”.

Basta giacche, basta cravatte. Con un referendum interno, a tutela dell’Ambiente, l’Eni ha stabilito che nei mesi estivi, al fine di alzare di qualche grado la temperatura dei condizionatori per evitare parte dell’emissione di Co2 nell’aria, spariranno le camicie e arriveranno le Polo, semplici magliette e bermuda. L’idea è di Paolo Scaroni, l’amministratore delegato della società. Simili iniziative sono state intraprese anche nel resto d’Europa: l’Acciona in Spagna ha raccomandato ai suoi dipendenti l’utilizzo di un abbigliamento informale ed in Gran Bretagna già da tempo è possibile vedere passeggiare i brooker senza giacca e con camicie a maniche corte. Koizumi, in Giappone, applica l’abbigliamento informale in ufficio da ben due anni, ed ha obbligato i colletti bianchi del Sol Levante a seguire il suo esempio. Stessa cosa ha fatto il segretario di stato cinese Hu Jintao.




e ancora....



D'estate via la cravatta dagli uffici della Pubblica amministrazione, in modo da poter tenere piu' bassa l'aria condizionata riducendo consumi e bollette a carico dei contribuenti. La mossa, gia' applicata in Cina e Giappone, e' stata fatta propria dall'Eni, e oggi il presidente della commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci, lodandola, la rilancia.

Il suggerimento lanciato dall'Eni "potrebbe essere imitato anche da altre aziende e dall'amministrazione pubblica, compresa la Camera dei Deputati", auspica il presidente della commissione Ambiente. Certo, la cravatta a Montecitorio e' 'facoltativa', mentre e' obbligatoria al Senato.

E allora, il nodo al collo potrebbe essere rimosso dalle prescrizioni a Palazzo Madama, e magari la Camera potrebbe 'alleggerire' la prescrizione della giacca. Di certo, in innumerevoli uffici pubblici, boccheggianti impiegati potrebbero togliersi la cravatta, riducendo i consumi elettrici da raffrescamento. Il risparmio energetico "e' sicuramente la prima, piu' ragionevole, economica e lungimirante azione per combattere i mutamenti climatici" prosegue Realacci. Ben vengano quindi "tutte le iniziative, anche le piu' semplici e immediate, che contribuiscano a raggiungere questo obiettivo".


Certo, ammette infine il presidente della commissione Ambiente della Camera "e' una buona pratica che mi sento di sostenere appieno, anche se forse non sono il migliore testimonial, visto lo scarsissimo utilizzo che faccio dell'accessorio cravatta".




W la polo
Messaggio del 03-07-2007 alle ore 18:39:06
ejjasant
Messaggio del 03-07-2007 alle ore 18:40:43
Razza di plebei!!!

Messaggio del 03-07-2007 alle ore 18:46:59
lo sapevo
Messaggio del 03-07-2007 alle ore 19:00:03
no ai climatizzatori, w le cravatte.
Messaggio del 03-07-2007 alle ore 19:01:58
per dire che spegnerli non esclude le cravatte, basta solo soffrire un po'
scherzi a parte lo spreco energetico dei climatizzatori è devastante, soprattutto nei locali di pubblico servizio (es. biblioteche o ospedali). quindi ben vengano inziative del genere, contornate magari da una politica seria dei consumi.
Messaggio del 03-07-2007 alle ore 23:00:15
quoto bruce....straccioni la cravatta???compratevi il clima e soffrite in silenzio.......barboni

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