La Piazza
Il problema è uno solo...non si possono cercare le prove di niente.
Si chiama fede proprio perchè richiede FEDE nel crederci.
Perchè Cristo e i suoi apostoli non scrisero nulla se era nella loro intenzione tramandare ai posteri la Parola di Verità?
anche se un po' eccessivo
, è interessante il film "stigmate" per avere un'idea di quel che vado dicendo!
Ecco i passi del famoso vangelo di S.Tommaso:
1. E lui disse, "Chiunque trova l’interpretazione di queste parole non conoscerà la morte".
2. Gesù disse, "Coloro che cercano cerchino finché troveranno. Quando troveranno, resteranno turbati. Quando saranno turbati si stupiranno, e regneranno su tutto."
3. Gesù disse, "Se i vostri capi vi diranno, ’Vedete, il Regno è nei cieli’, allora gli uccelli dei cieli vi precederanno. Se vi diranno, ’È nei mari’, allora i pesci vi precederanno. Invece, il Regno è dentro di voi e fuori di voi. Quando vi conoscerete sarete riconosciuti, e comprenderete di essere figli del Padre vivente. Ma se non vi conoscerete, allora vivrete in miseria, e sarete la miseria stessa."
4. Gesù disse, "L’uomo di età avanzata non esiterà a chiedere a un bambino di sette giorni dov’è il luogo della vita, e quell’uomo vivrà. Perché molti dei primi saranno ultimi, e diventeranno tutt’uno."
5. Gesù disse, "Sappiate cosa vi sta davanti agli occhi, e quello che vi è nascosto vi sarà rivelato. Perché nulla di quanto è nascosto non sarà rivelato."
6. I suoi discepoli gli chiesero e dissero, "Vuoi che digiuniamo? Come dobbiamo pregare? Dobbiamo fare elemosine? Quale dieta dobbiamo osservare?"
7. Gesù disse, "Non mentite, e non fate ciò che odiate, perché ogni cosa è manifesta in cielo. Alla fine, nulla di quanto è nascosto non sarà rivelato, e nulla di quanto è celato resterà nascosto."
7. Gesù disse, "Fortunato è il leone che verrà mangiato dall’umano, perché il leone diventerà umano. E disgraziato è l’umano che verrà mangiato dal leone, poiché il leone diventerà comunque umano."
8. E disse, "L’uomo è come un pescatore saggio che gettò la rete in mare e la ritirò piena di piccoli pesci. Tra quelli il pescatore saggio scoprì un ottimo pesce grosso. Rigettò tutti gli altri pesci in mare, e poté scegliere il pesce grosso con facilità. Chiunque qui abbia due buone orecchie ascolti!"
9. Gesù disse, "Vedete, il seminatore uscì, prese una manciata e seminò. Alcuni semi caddero sulla strada, e gli uccelli vennero a raccoglierli. Altri caddero sulla pietra, e non misero radici e non produssero spighe. Altri caddero sulle spine, e i semi soffocarono e furono mangiati dai vermi. E altri caddero sulla terra buona, e produssero un buon raccolto, che diede il sessanta per uno e il centoventi per uno."
10. Gesù disse, "Ho appiccato fuoco al mondo, e guardate, lo curo finché attecchisce."
11. Gesù disse, "Questo cielo scomparirà, e quello sopra pure scomparirà. I morti non sono vivi, e i vivi non morranno. Nei giorni in cui mangiaste ciò che era morto lo rendeste vivo. Quando sarete nella luce, cosa farete? Un giorno eravate uno, e diventaste due. Ma quando diventerete due, cosa farete?"
12. I discepoli dissero a Gesù, "Sappiamo che tu ci lascerai. Chi sarà la nostra guida?" Gesù disse loro, "Dovunque siate dovete andare da Giacomo il Giusto, per amore del quale nacquero cielo e terra."
13. Gesù disse ai suoi discepoli, "Paragonatemi a qualcuno e ditemi come sono." Simon Pietro gli disse, "Sei come un onesto messaggero." Matteo gli disse, "Sei come un filosofo sapiente." Tommaso gli disse, "Maestro, la mia bocca è totalmente incapace di esprimere a cosa somigli." Gesù disse, "Non sono il tuo maestro. Hai bevuto, e ti sei ubriacato dell’acqua viva che ti ho offerto." E lo prese con sé, e gli disse tre cose. Quando Tommaso tornò dai suoi amici questi gli chiesero, "Cosa ti ha detto Gesù?" Tommaso disse loro, "Se vi dicessi una sola delle cose che mi ha detto voi raccogliereste delle pietre e mi lapidereste, e del fuoco verrebbe fuori dalle rocce e vi divorerebbe."
14. Gesù disse loro, "Se digiunate attirerete il peccato su di voi, se pregate sarete condannati, e se farete elemosine metterete in pericolo il vostro spirito. Quando arrivate in una regione e vi aggirate per la campagna, se la gente vi accoglie mangiate quello che vi offrono e prendetevi cura dei loro ammalati. Dopo tutto, quello che entra nella vostra bocca non può rendervi impuri, è quello che viene fuori dalla vostra bocca che può rendervi impuri."
15. Gesù disse, "Quando vedrete uno che non è nato da una donna, prostratevi e adoratelo. Quello è il vostro Padre."
16. Gesù disse, "Forse la gente pensa che io sia venuto a portare la pace nel mondo. Non sanno che sono venuto a portare il conflitto nel mondo: fuoco, ferro, guerra. Perché saranno in cinque in una casa: ce ne saranno tre contro due e due contro tre, padre contro figlio e figlio contro padre, e saranno soli."
17. Gesù disse, "Vi offrirò quello che nessun occhio ha visto, nessun orecchio ha udito, nessuna mano ha toccato, quello che non è apparso nel cuore degli uomini."
18. I discepoli dissero a Gesù, "Dicci, come verrà la nostra fine?" Gesù disse, "Avete dunque trovato il principio, che cercate la fine? Vedete, la fine sarà dove è il principio. Beato colui che si situa al principio: perché conoscerà la fine e non sperimenterà la morte."
19. Gesù disse, "Beato colui che nacque prima di nascere. Se diventate miei discepoli e prestate attenzione alle mie parole, queste pietre vi obbediranno. Perché vi sono cinque alberi per voi in Paradiso: non mutano, inverno ed estate, e le loro foglie non cadono. Chiunque li conoscerà non sperimenterà la morte."
20. I discepoli dissero a Gesù, "Dicci com’è il Regno dei Cieli." E lui disse loro, "È come un seme di mostarda, il più piccolo dei semi, ma quando cade sul terreno coltivato produce una grande pianta e diventa un riparo per gli uccelli del cielo."
21. Maria chiese a Gesù, "Come sono i tuoi discepoli?" Lui disse, "Sono come bambini in un terreno che non gli appartiene. Quando i padroni del terreno arrivano, dicono, ’Restituiteci il terreno.’ E quelli si spogliano dei loro abiti per renderglieli, e gli restituiscono il terreno. Per questo motivo dico, se i proprietari di una casa sanno che sta arrivando un ladro staranno in guardia prima che quello arrivi e non gli permetteranno di entrare nella loro proprietà e rubargli i loro averi. Anche voi, quindi, state in guardia nei confronti del mondo. Preparatevi con grande energia, così i ladri non avranno occasione di sopraffarvi, perché la disgrazia che attendete verrà. Che fra voi ci sia qualcuno che comprenda. Quando il raccolto fu maturo, lui arrivò subito con un sacco e lo mieté. Chiunque abbia due buone orecchie ascolti!"
22. Gesù vide alcuni neonati che poppavano. Disse ai suoi discepoli, "Questi neonati che poppano sono come quelli che entrano nel Regno." E loro gli dissero, "Dunque entreremo nel regno come neonati?" Gesù disse loro, "Quando farete dei due uno, e quando farete l’interno come l’esterno e l’esterno come l’interno, e il sopra come il sotto, e quando farete di uomo e donna una cosa sola, così che l’uomo non sia uomo e la donna non sia donna, quando avrete occhi al posto degli occhi, mani al posto delle mani, piedi al posto dei piedi, e figure al posto delle figure allora entrerete nel Regno."
23. Gesù disse, "Sceglierò fra voi, uno fra mille e due fra diecimila, e quelli saranno come un uomo solo."
24. Dissero i suoi discepoli, "Mostraci il luogo dove sei, perché ci occorre cercarlo." Lui disse loro, "Chiunque qui abbia orecchie ascolti! C’è luce in un uomo di luce, e risplende sul mondo intero. Se non risplende, è buio."
25. Gesù disse, "Amate il vostro amico come voi stessi, proteggetelo come la pupilla del vostro occhio."
26. Gesù disse, "Voi guardate alla pagliuzza nell’occhio del vostro amico, ma non vedete la trave nel vostro occhio. Quando rimuoverete la trave dal vostro occhio, allora ci vedrete abbastanza bene da rimuovere la pagliuzza dall’occhio dell’amico."
27. "Se non digiunate dal mondo, non troverete il Regno. Se non osservate il Sabato come Sabato non vedrete il Padre."
28. Gesù disse, "Ho preso il mio posto nel mondo, e sono apparso loro in carne ed ossa. Li ho trovati tutti ubriachi, e nessuno assetato. Il mio animo ha sofferto per i figli dell’umanità, perché sono ciechi di cuore e non vedono, poiché sono venuti al mondo vuoti, e cercano di andarsene dal mondo pure vuoti. Ma nel frattempo sono ubriachi. Quando si libereranno dal vino, cambieranno condotta."
29. Gesù disse, "Se la carne fosse nata a causa dello spirito sarebbe una meraviglia, ma se lo spirito fosse nato a causa del corpo sarebbe una meraviglia delle meraviglie. Eppure mi stupisco di come questa grande ricchezza si sia ridotta in tale miseria."
30. Gesù disse, "Dove ci sono tre divinità, esse sono divine. Dove ce ne sono due o una, io sono con lei."
31. Gesù disse, "Nessun profeta è benvenuto nel proprio circondario; i dottori non curano i loro conoscenti."
32. Gesù disse, "Una città costruita su un’alta collina e fortificata non può essere presa, né nascosta."
33. Gesù disse, "Quanto ascolterete con le vostre orecchie, proclamatelo dai vostri tetti ad altre orecchie. Dopo tutto, nessuno accende una lampada per metterla in un baule, né per metterla in un posto nascosto. Piuttosto, la mette su un lampadario così che chiunque passi veda la sua luce."
34. Gesù disse, "Se un cieco guida un cieco, entrambi cadranno in un fosso."
35. Gesù disse, "Nessuno può entrare nella casa di un uomo robusto e prenderla con la forza se prima non gli lega le mani. A quel punto uno può sottrargli la casa."
36. Gesù disse, "Non vi tormentate, dalla mattina alla sera, al pensiero di cosa indossare."
37. I suoi discepoli dissero, "Quando ci apparirai, e quando tornerai a visitarci?" Gesù disse, "Quando vi spoglierete senza vergognarvi, e metterete i vostri abiti sotto i piedi come bambini e li distruggerete, allora vedrete il figlio di colui che vive e non avrete timore."
38. Gesù disse, "Spesso avete desiderato ascoltare queste parole che vi dico, e non avevate nessuno da cui ascoltarle. Vi saranno giorni in cui mi cercherete e non mi troverete."
39. Gesù disse, "I Farisei e gli accademici hanno preso le chiavi della conoscenza e le hanno nascoste. Non sono entrati, e non hanno permesso a quelli che volevano entrare di farlo. Quanto a voi, siate furbi come serpenti e semplici come colombe."
40. Gesù disse, "Una vite è stata piantata lontano dal Padre. Poiché non è robusta, sarà sradicata a morrà."
41. Gesù disse, "Chiunque ha qualcosa in mano riceverà di più, e chiunque non ha nulla sarà privato anche del poco che ha."
42. Gesù disse, "Siate come passanti."
43. I suoi discepoli gli dissero, "Chi sei tu per dirci queste cose?" "Non comprendete chi sono da quello che dico. Invece, siete diventati come i Giudei, che amano l’albero ma odiano i frutti, o amano i frutti ma odiano l’albero."
44. Gesù disse, "Chiunque bestemmia contro il Padre sarà perdonato, e chiunque bestemmia contro il figlio sarà perdonato, ma chiunque bestemmia contro lo spirito santo non sarà perdonato, né sulla terra né in cielo."
45. Gesù disse, "L’uva non si coglie dai rovi, né i fichi dai cardi, poiché essi non danno frutti. I buoni producono bene da quanto hanno accumulato; i cattivi producono male dalla degenerazione che hanno accumulato nei loro cuori, e dicono cose malvagie. Poiché dal traboccare del cuore producono il male."
46. Gesù disse, "Da Adamo a Giovanni il Battista, fra quanti nacquero da donna nessuno è tanto più grande di Giovanni il Battista da non dover abbassare lo sguardo. Ma vi dico che chiunque fra voi diventerà un bambino riconoscerà il regno e diventerà più grande di Giovanni."
47. Gesù disse, "Un uomo non può stare in sella a due cavalli o piegare due archi. E uno schiavo non può servire due padroni, altrimenti lo schiavo onorerà l’uno e offenderà l’altro. Nessuno beve vino stagionato e subito dopo vuole bere vino giovane. Il vino giovane non viene versato in otri nuovi, altrimenti si guasta. Non si cuce un panno vecchio su un abito nuovo, perché si strapperebbe."
48. Gesù disse, "Se due persone fanno pace in una stessa casa diranno alla montagna ’Spostati!’ e quella si sposterà."
49. Gesù disse, "Beati coloro che sono soli e scelti, perché troveranno il regno. Poiché da lì venite, e lì ritornerete."
50. Gesù disse, "Se vi diranno ’Da dove venite?’ dite loro, ’Veniamo dalla luce, dal luogo dove la luce è apparsa da sé, si è stabilita, ed è apparsa nella loro immagine.’ Se vi diranno, ’Siete voi?’ dite, ’Siamo i suoi figli, e siamo i prescelti del Padre vivente.’ Se vi chiederanno, ’Qual è la prova che il Padre è in voi?’ dite loro, ’È il movimento e la quiete.’ "
51. I suoi discepoli gli dissero, "Quando riposeranno i morti, e quando verrà il nuovo mondo?" Lui disse loro, "Quello che aspettate è venuto, ma non lo sapete."
52. I discepoli gli dissero, "è utile o no la circoncisione?" Lui disse loro, "Se fosse utile, il loro padre genererebbe figli già circoncisi dalla loro madre. Invece, la vera circoncisione nello spirito è diventata vantaggiosa da ogni punto di vista."
54. Gesù disse, "Beato il povero, perché suo è il regno dei cieli."
55. Gesù disse, "Chi non odierà suo padre e sua madre non potrà essere mio discepolo, e chi non odierà fratelli e sorelle, e porterà la croce come faccio io, non sarà degno di me."
56. Gesù disse, "Chi è arrivato a conoscere il mondo ha scoperto una carcassa, e di chiunque ha scoperto una carcassa il mondo non è degno."
57. Gesù disse, Il regno del Padre è come un uomo che ha dei semi. Il suo nemico di notte gli ha piantato erbacce fra i semi. L’uomo non ha voluto che i braccianti gli strappassero le erbacce, ma ha detto loro, ’No, altrimenti per strappare le erbacce potreste finire per strappare anche il grano.’ Poiché il giorno del raccolto le erbacce saranno molte, e saranno strappate e bruciate."
58. Gesù disse, "Beato l’uomo che si è impegnato e ha trovato la vita."
59. Gesù disse, "Guardate colui che vive finché vivete, altrimenti potreste morire e poi cercare di scorgere colui che vive, e non ne sareste capaci."
60. Vide un samaritano che portava un capretto e andava in Giudea. Disse ai suoi discepoli, "Quell’uomo [...] del capretto." Loro gli dissero, "Così che possa ucciderlo e mangiarlo." Lui disse loro, "Non lo mangerà finché è vivo, ma solo dopo averlo ucciso e ridotto a cadavere." Loro risposero, "Non potrebbe fare altrimenti." Lui disse loro, "E così pure voi, cercatevi un posto per riposare, o potreste diventare cadaveri e venire mangiati."
61. Gesù disse, "In due si adageranno su un divano; uno morirà, l’altro vivrà." Disse Salomè, "Chi sei tu signore? Sei salito sul mio divano e hai mangiato dalla mia tavola come se qualcuno ti avesse inviato." Gesù le disse, "Sono quello che viene da ciò che è integro. Mi sono state donate delle cose di mio Padre." "Sono tua discepola." "Per questa ragione io ti dico, se uno è integro verrà colmato di luce, ma se è diviso, sarà riempito di oscurità."
62. Gesù disse, "Io rivelo i miei misteri a coloro che ne sono degni. Che la vostra mano sinistra non sappia cosa fa la destra."
63. Gesù disse, "C’era un ricco che aveva molto denaro. Disse, ’Investirò questo denaro così che io possa seminare, mietere e riempire i miei magazzini con il raccolti, e che non mi manchi nulla.’ Queste erano le cose che pensava in cuor suo, ma quella stessa notte morì. Chi fra voi ha orecchie ascolti!"
64. Gesù disse, "Un uomo organizzò un ricevimento. Quando ebbe preparato la cena, mandò il suo servo a invitare gli ospiti. Il servo andò dal primo e gli disse, ’Il padrone ti invita.’ E quegli disse, ’Ci sono dei mercanti che mi devono dei soldi, e vengono da me stasera. Devo andare a dargli istruzioni. Lo prego di scusarmi ma non posso venire a cena.’ Il servo andò da un altro e disse, ’Il padrone ti ha invitato.’ Quegli disse al servo, ’Ho comprato una casa, e devo assentarmi per un giorno. Non avrò tempo per la cena.’ Il servo andò da un altro e gli disse, ’Il padrone ti invita.’ Quegli disse al servo, ’Un mio amico si sposa, e devo preparargli il banchetto. Non potrò venire. Lo prego di scusarmi se non posso venire.’ Il servo andò da un altro e gli disse, ’Il padrone ti invita.’ Quegli disse al servo, ’Ho comprato una proprietà, e sto andando a riscuotere l’affitto. Non potrò venire, Lo prego di scusarmi.’ Il servo ritornò e disse al padrone, ’Quelli che avevi invitato a cena chiedono scusa ma non possono venire.’ Il padrone disse al servo, ’Vai per la strada e porta a cena chiunque trovi.’ Acquirenti e mercanti non entreranno nei luoghi del Padre mio."
65. Lui disse, Un [...] uomo possedeva una vigna e l’aveva affittata a dei contadini, così che la lavorassero e gli cedessero il raccolto. Mandò il suo servo dai contadini per farsi consegnare il raccolto. Quelli lo afferrarono, lo picchiarono, e quasi l’uccisero. Poi il servo ritornò dal padrone. Il padrone disse, ’Forse non li conosceva.’ Mandò un altro servo, e i contadini picchiarono anche quello. Quindi il padrone mandò suo figlio e disse, ’Forse verso mio figlio mostreranno un qualche rispetto.’ Poiché i contadini sapevano che lui era l’erede della vigna, lo afferrarono e lo uccisero. Chi ha orecchie ascolti!"
66. Gesù disse, "Mostratemi la pietra scartata dai costruttori; quella è la chiave di volta."
67. Gesù disse, "Quelli che sanno tutto, ma sono carenti dentro, mancano di tutto."
68. Gesù disse, "Beati voi, quando sarete odiati e perseguitati; e non resterà alcun luogo, dove sarete stati perseguitati."
69. Gesù disse, "Beati quelli che sono stati perseguitati nei cuori: sono loro quelli che sono arrivati a conoscere veramente il Padre. Beati coloro che sopportano la fame, così che lo stomaco del bisognoso possa essere riempito."
70. Gesù disse, "Se esprimerete quanto avete dentro di voi, quello che avete vi salverà. Se non lo avete dentro di voi, quello che non avete vi perderà."
71. Gesù disse, "Distruggerò questa casa, e nessuno sarà in grado di ricostruirla [...]."
72. Un uomo gli disse, "Dì ai miei fratelli di dividere con me i loro averi." Lui disse all’uomo, "Signore, e chi mi ha nominato spartitore?" Si girò verso i discepoli e disse, "Non sono uno spartitore, vero?"
73. Gesù disse, "Il raccolto è enorme ma i braccianti sono pochi, perciò pregate il mietitore di mandare i braccianti nei campi."
74. Lui disse, "Signore, sono in molti attorno all’abbeveratoio, ma non c’è nulla nel pozzo."
75. Gesù disse, "In molti si affollano davanti alla porta, ma sarà il solitario ad entrare nella camera nuziale."
76. Gesù disse, "Il regno del Padre è come un mercante che ricevette un carico di mercanzia e vi trovò una perla. Il mercante fu accorto; vendette la mercanzia e si tenne solo la perla. Così anche voi, cercate il tesoro che è eterno, che resta, dove nessuna tarma viene a rodere e nessun verme guasta."
77. Gesù disse, "Io sono la luce che è su tutte le cose. Io sono tutto: da me tutto proviene, e in me tutto si compie. Tagliate un ciocco di legno; io sono lì. Sollevate la pietra, e mi troverete."
78. Gesù disse, "Perché siete venuti nella campagna? Per vedere una canna scossa dal vento? E per vedere un uomo vestito in abiti raffinati, come i capi e i potenti? Quelli sono vestiti in panni raffinati, e non sanno cogliere la verità."
79. Una donna nella folla gli disse, "Fortunato il grembo che ti generò e il seno che ti nutrì." Lui le disse, "Fortunati coloro che hanno ascoltato la parola del Padre e l’hanno veramente conservata. Poiché vi saranno giorni in cui direte, ’Fortunato il grembo che non ha concepito, e il seno che non ha allattato. ’ "
80. Gesù disse, "Chi è arrivato a conoscere il mondo ha scoperto un cadavere, e chi ha scoperto un cadavere è al di sopra del mondo."
81. Gesù disse, "Lasciate che chi è diventato ricco regni, e che chi ha il potere vi rinunci."
82. Gesù disse, "Chi è vicino a me è vicino al fuoco, e chi è lontano da me è lontano dal regno."
83. Gesù disse, "Le immagini sono visibili alla gente, ma la loro luce è nascosta nell’immagine della luce del Padre. Lui si rivelerà, ma la sua immagine è nascosta dalla sua luce."
84. Gesù disse, "Quando vedete ciò che vi somiglia siete contenti. Ma quando vedrete le immagini che nacquero prima di voi e che non muoiono né diventano visibili, quanto dovrete sopportare!"
85. Gesù disse, "Adamo è partito da un grande potere e una grande ricchezza, ma non era degno di voi. Perché se fosse stato degno, non avrebbe conosciuto la morte."
86. Gesù disse, "Le volpi hanno tane e gli uccelli hanno nidi, ma gli esseri umani non hanno un posto dove stendersi e riposare."
87. Gesù disse, "Quanto è misero il corpo che dipende da un corpo, e quanto è misera l’anima che dipende da entrambi."
88. Gesù disse, "I messaggeri e i profeti verranno da voi e vi daranno ciò che vi appartiene. Voi, da parte vostra, date loro quello che avete, e dite a voi stessi, ’Quando verranno a prendere quello che gli appartiene?’"
89. Gesù disse, "Perché sciacquate l’esterno della coppa? Non capite che quello che ha creato l’interno è anche quello che ha creato l’esterno?"
90. Gesù disse, "Venite a me, perché il mio giogo è confortevole e il mio dominio è gentile, e troverete la vostra pace."
91. Gli dissero, "Dicci chi sei così che possiamo credere in te." Lui disse loro, "Voi esaminate l’aspetto di cielo e terra, ma non siete arrivati a comprendere colui che è di fronte a voi, e non sapete come interpretare il momento attuale."
92. Gesù disse, "Cercate e troverete. Nel passato, comunque, non vi ho rivelato le cose che allora mi chiedeste. Ora vorrei dirvele, ma voi non le chiedete più."
93. "Non date le cose sacre ai cani, perché potrebbero gettarle sullo sterco. Non gettate perle ai porci, o potrebbero [...]."
94. Gesù disse, "Colui che cerca troverà, e chi bussa entrerà."
95. Gesù disse, "Se avete denaro, non prestatelo a interesse. Piuttosto, datelo a qualcuno da cui non lo riavrete."
96. Gesù disse, "Il regno del Padre è come una donna. Prese un po’ di lievito, lo nascose nell’impasto, e ne fece grandi forme di pane. Chi ha orecchie ascolti!"
97. Gesù disse, "Il regno è come una donna che portava una giara piena di farina. Mentre camminava per una lunga strada, il manico della giara si ruppe e la farina le si sparse dietro sulla strada. Lei non lo sapeva; non si era accorta di nulla. Quando raggiunse la sua casa, posò la giara e scoprì che era vuota."
98. Gesù disse, "Il regno del Padre è come una persona che voleva uccidere un potente. Prima di uscire di casa sfoderò la spada e la infilò nel muro per provare se il suo braccio riusciva a trapassarlo. Poi uccise il potente."
99. I discepoli gli dissero, "I tuoi fratelli e tua madre sono qui fuori." Lui disse loro, "Quelli che fanno il volere del Padre mio sono i miei fratelli e mia madre. Sono quelli che entreranno nel regno di mio Padre."
100. Mostrarono a Gesù una moneta d’oro e gli dissero, "Gli uomini dell’imperatore romano ci chiedono le tasse." Lui disse loro, "Date all’imperatore quello che è dell’imperatore, date a Dio quello che è di Dio, e date a me quel che è mio."
101. "Chiunque non odia padre e madre come me non può essere mio discepolo, e chiunque non ama padre e madre come me non può essere mio discepolo. Poiché mia madre [...], ma la mia vera madre mi ha dato la vita."
102. Gesù disse, "Maledetti i Farisei! Sono come un cane che dorme nella mangiatoia: il cane non mangia, e non fa mangiare il bestiame."
103. Gesù disse, "Beati quelli che sanno da dove attaccheranno i ribelli. Possono organizzarsi, raccogliere le risorse imperiali, ed essere preparati prima che i ribelli arrivino."
104. Dissero a Gesù, "Vieni, oggi preghiamo, e digiuniamo." Gesù disse, "Quale peccato ho commesso, o di quale impurità mi sono macchiato? Piuttosto, quando lo sposo lascia la camera nuziale, allora lasciate che la gente digiuni e preghi."
105. Gesù disse, "Quando farete dei due uno diventerete figli di Adamo, e quando direte ’Montagna, spostati!’ si sposterà."
107. Gesù disse, "Il regno è come un pastore che aveva cento pecore. Una di loro, la più grande, si smarrì. Lui lasciò le altre novantanove e la cercò fino a trovarla. Dopo aver faticato tanto le disse, ’Mi sei più cara tu di tutte le altre novantanove.’"
108. Gesù disse, "Chi berrà dalla mia bocca diventerà come me; io stesso diventerò quella persona, e tutte le cose nascoste gli si riveleranno."
109. Gesù disse, "Il regno del Padre è come una persona che aveva un tesoro nascosto nel suo campo ma non lo sapeva. E quando morì lo lasciò a suo figlio. Il figlio non ne sapeva nulla neanche lui. Diventò proprietario del campo e lo vendette. L’acquirente andò ad arare, scoprì il tesoro, e cominciò a prestare denaro a interesse a chi gli pareva."
110. Gesù disse, "Lasciate che chi ha trovato il mondo, ed è diventato ricco, rinunci al mondo."
111. Gesù disse, "I cieli e la terra si apriranno al vostro cospetto, e chiunque è vivo per colui che vive non vedrà la morte." Non dice Gesù, "Di quelli che hanno trovato se stessi, il mondo non è degno?"
112. Gesù disse, "Maledetta la carne che dipende dall’anima. Maledetta l’anima che dipende dalla carne."
113. I suoi discepoli gli chiesero, "Quando verrà il regno?" "Non verrà cercandolo. Non si dirà ’Guarda, è qui!’, oppure ’Guarda, è lì!’ Piuttosto, il regno del Padre è sulla terra, e nessuno lo vede."
Ho detto Giovanni anziché Tommaso!
...e pensare che le spoglie di quest'ultimo stanno a Ortona, secondo la tradizione!
...dean, alcuni vangeli destabilizzavano l'Autorità della Chiesa! ..tra le righe vi si leggeva una "cristianità personale" senza l'intermediazione delle Istituzioni, per ciò solo (o quasi) li si è dichiarati apocrifi!
come sei avvocatevolmente esimievole o esimievolmente avvocatevole?
Certo la differenziazione tra vangeli sinottici e vangeli apocrifi desta qualche dubbio, ma a leggere quelli apocrifi non si trova nulla che contraddica i primi, forse quelli apocrifi danno un'immagine più "umana" di Cristo e danno qualche informazione in più sulla sua formazione culturale, probabilmente legata alla setta ascetica degli Esseni e quella politica più legata ai nazionalisti ebraici degli Zeloti, quelli che nell'80 dC fecero impazzire i romani a Masada.
Come dice Imperator pare ci fossero fonti pre vangeliche che narravano le vicnede di Cristo.
Ma credo che le fonti romani siano le più attendibili, perchè assolutamente al difuori delle dispute ebraiche ed ispirate a questioni di "sicurezza nazionale" quindi assolutamente scevre di ogni interesse di tipo religioso e ideologico.
certo skin...prima di san girolamo non c'erano 2 soli vangeli che fossero uguali tra loro...e tra tutti quelli che la chiesa riconobbe come "ufficiali" le congruenze furono raggiunte a mala pena per il 50%....
ma non è affatto un caso isolato...in età antica e nel medioevo pure le leggi erano contaminate, storpiate, reinterpretate e riadattate da chi poteva permetterselo, ma questo non sminuisce affatto la valutazione globale circa il "personaggio" del cristo
la storia prima si tramandava oralmente, come conferma il dottor dean
...
ad ogni modo delle fonti scritte, pare, ci fossero già prima di luca...tant'è che è proprio lui a confermare, all'inizio del suo vangelo, come molti avessero già "intrapreso a ordinare una narrazione dei fatti che sono accaduti" in quegli anni...
l'esistenza storica è certa, anche se le contaminazioni resero i vangeli del tempo diversi tra loro anche in maniera rilevante...senza considerare i continui "ritocchi" che anche i canonici subirono nel corso dei secoli...
se l'esistenza storica è quindi innegabile, concluderei anche con una parola in favore dell'attendibilità della sua resurrezione.... le fonti parlano della sua prima apparizione alle donne, appena risorto. le donne, a quel tempo, non avevano capacità processuali rilevanti e non potevano testimoniare in nessun processo o in merito ad alcun atto pubblico...quindi chiunque avesse avuto interesse, anche in malafede, alla strumentalizzazione divinia del cristo avrebbe potuto tranquillamente fare appello ad un testimone uomo...
ergo...
Ti ripeto, io non voglio mettere in dubbio la storicità di Cristo, però non puoi nemmeno escludere che molti aspetti della sua figura, essendo tramandati, abbiano subito storpiature non indifferenti.
Skin perchè mica era stabilito che la sua storia dovesse essere scritta, essa veniva tramandata oralmente poi necessità contingenti e l'espansione della "setta" hanno reso necessario la trascrizione.
Sulla storicità di Cristo non credo ci siano dubbi visto che c'è un'inchiesta fatta da gente seria e sopra le parti i servizi segreti romani per ordine dell'imperatore stesso
skin, anzitutto non è corretto dire che nn ci sono scritti su Gesù redatti da suoi contemporanei!
Il famoso Vangelo di San Giovanni, immancabilmente
Io volevo solo rispondere alla "certezza" manifestata da Adonai. Nn sono uno storico né un teologo, per cui posso solo porre domande alle quali cerco una risposta. Più o meno ho trovato queste informazioni: gli storici più qualificati collocano la prima stesura del vangelo gnostico di Tommaso apostolo(che la Chiesa si ostina a disconoscere, ma che probabilmente è l'unico esempio di scritto riconducibile realmente ad un apostolo di Gesù) e gli scritti di Paolo intorno all'anno 50, Marco nel 70, Matteo e Luca alla fine degli anni 90 e Giovanni invece non prima dell'anno 100.
Se è vero che Gesù è morto attorno all'anno 30, perchè si aspettò tutto quel tempo prima di trascrivere le parole di Cristo? Perchè Cristo e i suoi apostoli non scrisero nulla se era nella loro intenzione tramandare ai posteri la Parola di Verità?
Aggiungiamo la considerazione che la storiografia contemporanea a Gesù lo ignorò quasi completamente, che non esiste alcuna prova certa che dimostri la data della sua morte e della sua crocifissione.
Qualcuno scrisse: "i paralitici cammivano, i ciechi vedevano e i morti resuscitavano, ma gli storici di Palestina, Roma e Grecia non ne ebbero notizia.
Certamente tutto questo può sembrare irritante, può ferire gli affetti che un credente nutre per Gesù, ma può offrirci uno spunto per riflettere sulle tante incertezze che orbitano attorno alla mitica narrazione.
All' inizio Libero ha scritto belle cose
...che stanno alla base degli insegnamenti di Cristo/Dio...
Poi il trip su di lui che ci facciamo (o su chi nn se lo fa per nulla, gli atei) non si basa solo su scritti, senz'altro, ma su prove che spesso vengono messe in discussione da "capoccioni".
Eppure apparizioni ci sono state eccome.Sarebbe un punto di partenza, poi si può iniziare a scavare nella storia come già qualcuno qui ha fatto, ma al di là di tutto mi sembra piuttosto chiaro che Cristo non era un'invenzione ma è realmente esistito sulla Terra,visto che le testimonianz esistono, con tanti misteri annessi (es.le date sono tutt'ora incerte, visto che si sa ormai che non è nato il 25 Dicembre, ma nel mese di Marzo).Una cosa mi sembra certa:il suo scopo era diffondere il messaggio di Dio.Proprio perchè ERA un messaggero di Dio...e lo ha fatto.....eccome, se ne è stato capace.Ma come tutte le cose c'è sempre qualcuno a cui sta scomodo e ha storpiato o occultato molte nozioni, che tutt'ora noi ignoriamo...la storia si ripete sempre; Sulle sue origini, ad esempio,su chi fosse davvero, se ci sono stati altri simili a lui, con le stesse facoltà, ma protagonisti di un fenomeno più contenuto o un pochino diverso (ad esempio Padre Pio, o i miracoli di Lourdes, Fatima...etc etc..). Ecco il fatto dell'occultamento di queste nozioni ci ha resi dubbiosi fino ad oggi, specie sulle nostre origini.
Che l'uomo sia una scimmia che scrive e ragiona mi sembra la più grande coglionata mai scritta e divulgata....scusatemi: per quale motivo solo noi in qualche migliaio di anni siamo riusciti a inventare la scrittura, e non ci sono riusciti i dinosauri che hanno vissuto per centiaia di milioni di anni? mi fermo qui sennò usciamo fuori tema
la voce di Satana
skin, anzitutto non è corretto dire che nn ci sono scritti su Gesù redatti da suoi contemporanei!
Il famoso Vangelo di San Giovanni, immancabilmente considerato apocrifo dalla Chiesa cattolica, fu scritto esattamente da un contemporaneo di Cristo.
Penso che la serietà intellettuale e le numerosissime coincidenze degli avvenimenti (non ultimi quelli narrati da Adonai) non possano che condurre a questa affermazione: "Gesù di Nazaret è realmente esistito!".
Sono parzialmente d'accordo con la provocazione fatta nell"intervista a Gesù' dove si denuncia che il fondatore del Cristianesimo finì con l'essere San Paolo più che il Cristo stesso!
Non è vero neppure quel che dice Hobbit, ovviamente, in relazione alla presunta dissolutezza dei costumi condannata come tale da tutte le Chiese! Il punto è che quella Cattolica e la Ortodossa sn particolarmente attaccate ai riti e all'apparire e, forse, molto meno al "Messaggio", di guisa che ciò che politicamente affievolisce il loro potere è apostrofato come "dissolutorio" o "peccaminoso!"
Non mi nascondo che, verosimilmente, la chiesa, abile manovratrice dei contenuti biblici (sui quali, tanto per intenderci, è ad esempio scritto: "non giurare! né per il Cielo, né per la Terra" e, forzando incredibilmente la lettera, tanti sono gli istituti cattolici, DI CONTRO, che prevedono il "giuramento"), non riconosca la liceità dei costumi all'Omosessualità soltanto perché la profonda ed attuale "crisi vocazionale" andrebbe a sottrarre, in termini numerici, dallo "staff" della Chiesa, tutti quei gay che vi si rifugiano per nascondersi agli occhi di una società che li vede insani, esattamente per effetto della volontà politica della Chiesa, precipuamente cattolica e ortodossa!
Deleuze, sei un essere "spreggevole"
bijat a te
invece di credere in gesù cristo credete in me che sono 30 volte + fregno e penze alla musica a magnà e a 'nzaccà...
veramente costui era il figlio di Dio
COMUNITARISMO CRISTIANO:
la terza via tra il comunismo e il capitalismo liberista
..preferisco la filosofia del..."..credevano ad un altro diverso da te..e non mi hanno fatto del male!"
...non so cosa voglia dire essere cristiani...sinceramente...però so che pur non credendo personalemnte in Gesù cristo cerco di vivere la mia vita secondo alcuni principi morali e che questi in alcuni casi coincidono con alcuni dei comandamenti dati ai Cristiani....per il resto...il paradiso,l'inferno iol giudizio universale...non sono cose che mi riguardano.
cmq c'era un centurione romano che sotto la croce riconobbe l'identità di gesù dicendo "veramente costui era il figlio di Dio"
la portata dell'evento cristico è cosa ampiamente sopravvalutata o meglio, fraintesa.. nel senso che cristo e gli apostoli rappresentano in termini essenziali una comunità guidata da un eletto che sia a tempo stesso "primus inter pares". una comunità motivata da un unico, profondo, essenziale fine: la vita, e il proseguimento della stessa. nulla di più semplice e umano.
io conosco la storiella del centurione romano
“non lo conobbi, morì crocefisso prima che io nascessi, ma mio padre lo vide e riuscì a parlare con lui… è una lunga storia e non ho intenzione di raccontarla”. Non credevo alle mie orecchie, qualcuno parlava a me di Cristo in prima persona, un essere vivente, non Gesù spirito, non Vangeli, Bibbia, Gesù, uomo, Gesù! Trattenei le lacrime che per l’emozione si moltiplicavano nei miei occhi ma non potei non insistere e gentilmente fui accontentato. L’uomo continuò il suo racconto: “era la festa dei tabernacoli, mio padre con i suoi amici bevevano qualche bicchiere fra le tende, ringraziando e pregando Dio per i beni ricevuti. Erano giudei, avevano sentito nominare questo Gesù e lo accusavano di plagiare le genti. Mio padre si alzò e disse a tutti che l’avrebbe cercato tra le tende e fuori dalla festa, sapevano che sarebbe andato, e l’avrebbe così potuto interrogare di fronte al popolo intero. Si mise in cerca ma non v’era traccia dell’uomo. Uscì dalla festa e sul cammino incontrò un uomo coperto che si dirigeva alla festa, e, con aria minacciosa, gli intimò di fermarsi. “So che sai”, disse l’uomo. Alché mio padre disse:” Perché agisci di nascosto? Perché non vieni nella festa a farci vedere di cosa sei capace”? Quell’uomo non rispose e mio padre incalzò:” Allora? Dov’è il sacro verbo del Galileo? Dove sono le sue magie? I suoi Miracoli?” Sorridendo e con molta calme Gesù disse:”Giudicate la mia parola, ma ora mi condannate per il mio silenzio. Io non giudico nessuno, per questo sono nel vero. Chi giudica è figlio degli altrui giudizi, vive giudicando ma morirà giudicato. Se giudichi prima di conoscere il tuo giudizio è nullo, è il Padre mio che ci giudicherà quando sarà il momento. In verità ti dico: non è saggio chi riesce a giudicare gli altri, ma chi nel silenzio di una preghiera riesce a giudicare se stesso. Sei degno dunque di giudicarti? Sarà il tuo giudizio ad aprirti le porte del paradiso? A che pregare Dio se hai in te stesso i suoi poteri”? Mio padre, uomo rude ma non cattivo, rimase allibito dalla dolcezza e dalla tranquillità di quell’uomo, si prostrò ai suoi piedi ed invocando perdono chiese cosa doveva fare per meritare il regno dei cieli: “Non devi invocare il mio perdono ma quello del tuo signore, chi crede in me crede nel mio Signore che mi ha mandato, io sono la luce giunta per portare l’uomo fuori dalle tenebre, chi crede in me crede in Dio. Non giudicherò dunque chi non mi crede, non sono qui per giudicare il mondo ma per salvarlo. Non far parola ai tuoi amici di questo incontro, troppo acerbi sono i loro cuori per maturare in così breve tempo, il tuo silenzio parlerà per te, le tue preghiere ti daranno la vita eterna”. L’uomo si avvicino a lui e lo tocco sulla fronte, mio padre restò lì, in ginocchio, fulminato da quello che fino a pochi minuti prima stimava come un imbroglione fomentatore di folle. Tornò tra gli amici che, nel frattempo, continuavano ad offendere il Messia, ma lui non disse una parola. Alle domande degli altri rispondevano i suoi silenzi, tutti capirono ma nessuno ebbe il coraggio di domandare più di quanto il suo cuore non stesse dicendo e, all’ennesimo insulto verso Cristo, mio padre sorrise, si alzò, salutò tutti e si diresse verso casa. Lungo la strada incontrò una donna che tornava dalla festa con una grossa giara in mano: portò per lei la giara sino all’uscio della sua casa, quella donna divenne mia madre. Non giudicò più nessuno per tutta la vita ma pregò e lavorò duro per me, per i miei fratelli e per mia madre. Mi raccontò questa storia sul letto di morte, tenendomi per mano, era il suo più grande segreto, aveva mantenuto la promessa con quell’uomo, silenzio e preghiere fino alla morte. Fui il primo a sentire questa storia. Mi pregò di seguire gli insegnamenti di quell’uomo, quell’uomo chiamato Gesù che aveva salvato il mondo”
ritrovami sta fonte ed entrerai nel regno dei cieli!
Per i romani (Tacito) era "auctor exitiabilis superstitionis"
nessuno discute La figura esistente di Jeoshua a Ben Joseph citato da Livio nel suo censimento del 2 a.C. ops...2? ma non è nato nell'anno zero?! come poteva Livio? errori... errori...errori...da parte dei cattolici perchè Jeoshua a Ben Joseph era un ebreo come qualsiasi altro per i romani, niente di più niente di meno, e come tal è stato censito.
Cmq è più bello essere pagani, è molto più romantica, sognatrice e divertente coem religione
Cmq è più bello essere pagani, è molto più romantica, sognatrice e divertente coem religione, un po' opportunistica, vado in guerra marte prega per noi, semino il grano Cerere facci il miracolo, ma almeno era oppurtunista in senso unilaterale cedente verso Dei e non viceversa come ora, Umiliamoci sennò inferno, poveri sennò inferno, paroaccia?inferno! prega e prega e prega... e arricchisci la chiesa sennò inferno... ma davvero Gesù era così? lo screditano di più ogni gorno ke passa ed hanno anche la presunzione di avere un rappresentante sulla terra che ne divulga la parola... forse esagero, non voglio essere offensivo nei confronti dei cattolci, però c'è davvero troppa differenza tra un cristiano, nel senso proprio del termine, e di un cattolico...che sia ridata a gesù la giusta importanza che merita. adonai, com'è morto Giuda? se posso permettermi visto che citi le fonti?
Abbiamo dimostrato che il personaggio storico Cristo esiste
non c'è solo Tertulliano
aspè aspè mi si tocca ROMA!!!! la sordi deve essere anche cieca e muta per scrivere simili nefandezze e ti spiego perchè: i romani, negli anni di Tertulliano, erano impegnati nelle difficili guerre partiche, 161-167, terrorizzati dalle invasioni di Quadi e Marcoanni con altre piccole rivolte qua e là, senza trattare dei tentativi falliti di colpi di stato. A roma la situazione si era tranquillizzata da tempo tanto ke tertulliano era noto come cristiano ma era libero di poter scrivere quello ke meglio credeva. A maggior ragione nel 212 la constitutio Antoniana concede la cittadinanza romana a tutti gli abitanti dell'impero, segno indiscusso di un certo indebolimento delle strutture portanti dell'organizzazione romana come il senato ke, qualche secolo prima, aveva combattuto una guerra civile fratricida pur di non concedere la più unica che rara cittadinanza (nella guerra c'erano anche i frentani). quindi non si può parlare di Tertulliano come di un perseguitato o presunto tale considerando che scrisse anche argute citiche al mondo romano nel suo apologeticum a difesa del mondo cristiano(cosa che sotto persecuzione s poteva sognare la notte) dunque, adonai, le vie del signore sono infinite ma anche quelle della penna, hai letto un parere di un'illustre scrittice cattolica che porta l'acqua al suo mulino ed hai sentito una risposta imparziale da chi nn se ne può fregar di meno di appoggiare verità presunte o fittizie...dov'è la verità? non si saprà mai, finchè la chiesa non si deciderà ad aprire la biblioteca vaticana e la smetterà dleggere il vangelo dei fratelli Grimm.
Cornelii Taciti Annales XV, XL.IV
Caput III
Auctor nominis eius Christus Tiberio imperitante per procuratorem Pontium Pilatum supplicio adfectus erat; repressaque in praesens, exitiabilis superstitio rursum erumpebat, non modo per Iudaeam, originem eius mali, sed per Urbem etiam, quo cuncta undique atrocia aut pudenda confluunt celebranturque.
L'inventore di quel nome, Cristo, era stato giustiziato sotto il regno di Tiberio dal procuratore Ponzio Pilato, ma, repressa al momento la perniciosa superstizione, nuovamente era esplosa, non solo in Giudea, origine di quel male, ma anche a Roma, dove dappertutto confluiscono e sono celebrate tutte le vergognose atrocità.
Adonai, se uno ha fede nn si pone il problema dell'esistenza di Cristo. Ma se vogliamo trovare qualcosa di storicamente attendibile, c'è poco e niente. Verba volant, scripta manent... 6 un latinista e dovresti saperlo bene.
spiegati xké non capisco
si vabbè
Chi avrebbe dovuto scrivere cosa?
Da anno zero ad anno 33
Si,ma dove sono le scritture di inizio secolo?
Si,ma dove sono le scritture di inizio secolo?
aggiungerei che 50 anni è una data congrua perché tutti i testimoni, ormai prossimi alla morte, decidano di redigere una testimonianza che non potranno più effettuare oralmente.
E perchè hanno cominciato a scrivere su gesù solo 50 anni dopo?
del resto la redazione più antica conosciuta come esistente dell'Eneide, tanto per fare un esempio, è di epoca medievale!, ma sappiamo benissimo che è stata scritta non meno di mille anni prima!
Secondo Marta Sordi c'è una conferma storica di quel "senatoconsulto" e sta negli atti del processo celebrato a Roma, attorno al 183, sotto Commodo, a carico del senatore Apollonio che fu messo a morte appunto per Cristianesimo "in base a un senatoconsulto". Quello voluto da Tiberio nel 35. Adesso, Ilaria Ramelli e la stessa Sordi pubblicano su "Aevum" un nuovo documento: un frammento del neoplatonico Porfirio di Tiro (233-300) che si trova inserito nell'Apocriticus di Macario di Magnesia (libro II, cap 14) in cui si fa riferimento ancora al "senatoconsulto" contro i cristiani. Una nuova conferma.
Nella relazione di Pilato saranno state contenute anche le testimonianze ricevute dai soldati di guardia al sepolcro di Gesù. Le informazioni dovevano essere impressionanti, perché Tiberio "sotto il cui regno il nome cristiano ha fatto il suo ingresso nel mondo" secondo Tertulliano "sottomise al Senato i fatti... Il Senato" aggiunge Tertulliano "non avendo esso stesso verificato questi fatti votò contro".
In sostanza il Senato si oppose alla proclamazione dell'ebreo Gesù come "dio" e automaticamente il cristianesimo diventò "superstitio illicita", però con il veto imperiale alle persecuzioni, che sarebbero cominciate solo trent'anni dopo, con Nerone. E' verosimile questa cronaca fatta da Tertulliano verso il 197 d C, cronaca poi confermata da Eusebio di Cesarea, Gerolamo e Orosio? Sì, è attendibile per un motivo molto serio spiegato dallo storico ebreo Edoardo Volterra: Tertulliano era un cristiano che scriveva in anni di persecuzioni, non aveva alcun interesse a inventare l' esistenza di un senatoconsulto che aveva dichiarato il cristianesimo una "superstitio illicita". Anzi, aveva l'interesse opposto. Proprio l'esistenza di quel senatoconsulto infatti rendeva legali le persecuzioni contro i cristiani.
Marta Sordi da anni studia questa storia straordinaria. La sua indagine comincia da un autore cristiano, Giustino il quale scrive nell'Apologia, attorno al 150 d.C., che vi fu una relazione di Pilato a Tiberio sulla vicenda di Gesù. Giustino fu un intellettuale, visse e insegnò a Roma dove morì martire nel II secolo e se - per quella relazione di Pilato - egli rinvia i suoi contemporanei agli archivi imperiali è segno che non teme smentite.
Adonai la fonte? fonte del borgo?
E perchè hanno cominciato a scrivere su gesù solo 50 anni dopo?
P.s. io voglio credere a questa figura
Come molti profeti dell’antichità, Gesù di Nazaret è un personaggio mit(olog)ico sul quale non esistono testimonianze storiche.
Si vede che l'imperatore Tiberio, che era anche suocero di Pilato, era molto male informato quando espose in Curia la sua proposta di inserire Cristo nel Pantheon romano e non sapeva che il genero aveva fatto crocifiggere una persona che non esisteva...
Intervista a GESU’ CRISTO
Piergiorgio Odifreddi
Come molti profeti dell’antichità, Gesù di Nazaret è un personaggio mit(olog)ico sul quale non esistono testimonianze storiche. Le notizie sulla sua vita si basano sui racconti letterari che vanno sotto il nome di «Vangeli», scritti a partire dalla seconda metà del primo secolo e divisi in quattro ``canonici’’ e vari ``apocrifi’’, a seconda che siano o meno accettati come ispirati dalla Chiesa. In base a questi racconti Gesù sarebbe nato durante il regno del re Erode, dunque prima del 4 a.C., e morto sotto la prefettura di Pilato, dunque fra il 26 e il 36 d.C.
Il Cristianesimo che a lui si ispira prende il nome dalla parola greca «Christos», ``unto’’, è professato (almeno formalmente) da un terzo della popolazione mondiale, e si divide in varie sette: i Cattolici nell’Europa e nell’America del Sud, i Protestanti nell’Europa e nell’America del Nord, gli Ortodossi nell’Europa dell’Est, e gli Anglicani in Inghilterra. In questa cacofonia di voci discordanti molti sostengono di parlare in nome e per conto di Gesù, in maniera più o meno istituzionale, e qualcuno pretende addirittura di esserne il vicario in terra, con gran confusione dei poveri di spirito.
Per rimediare alla situazione abbiamo chiesto a Gesù un’intervista in cui egli esponesse il suo pensiero canonico, ed egli ce l’ha graziosamente concessa come regalo di Natale, per la maggior gloria di Dio.
«Rabbi, di lei sappiamo soltanto ciò che ci dicono i «Vangeli». Si riconosce in quell’immagine?»
Certamente no. Essendo rivolti ai pastori analfabeti della Palestina di duemila anni fa, i «Vangeli» forniscono un’immagine di me che all’uomo tecnologico contemporaneo non può non apparire anacronistica. Comunque, quell’immagine era inattendibile anche allora: Marco e Luca non mi conoscevano neppure, tutti gli evangelisti riportano parole dette e fatti accaduti decenni prima che li scrivessero, e il canone è un’invenzione del concilio di Roma del 382.
«In parte, però, la colpa è anche sua: perchè non ha lasciato niente di scritto?»
Colui che mi ha condannato a morte sentenzierebbe: «Verba volant, scripta manent». Io preferisco dire che le chiese si edificano sulle pietre delle Scritture, ma le religioni si librano sulle ali della colomba dello Spirito. Per questo usavo continuamente l’espressione ``sta scritto, ma io vi dico’’.
«Intende dire che le chiese sono terrene, e le religioni spirituali?»
Quello che ho detto, ho detto.
«Ma io non ho capito, e insisto: la Chiesa non è religiosa?»
Certamente non è cristiana, neppure nel senso limitato di aderire all’immagine che di me offrono i «Vangeli». Il cristianesimo non è un’invenzione mia, ma di Paolo di Tarso: della mia vita, nella sua predicazione non è rimasto altro che la mia passione.
«E’ per questo che il cristianesimo è diventato una religione di morte?»
Anche per questo. Non si poteva pensare che l’ossessiva raffigurazione di un uomo flagellato, incoronato di spine e inchiodato a una croce potesse ispirare sentimenti positivi e gioiosi. Devo ammettere che la serenità dell’iconografia buddhista, cosí come la vitalità di quella induista, si sono dimostrate superiori alla mia.
«Che cosa pensa, più in generale, dell’iconografia religiosa?»
Cosa potrei pensare, se non che il Padre mio l’ha espressamente proibita nel Secondo Comandamento? Comunque, non c’era bisogno dell’onniscienza per capire che le immagini sono le porte di ingresso al regno dell’idolatria: bastava il buon senso, che i miei seguaci non hanno avuto. D’altronde, io ho solo chiesto che mi seguissero, non che mi raffigurassero o mi adorassero: ero l’Agnello di Dio, e mi hanno trasformato in un vitello d’oro.
«Però lei ha detto ai discepoli di andare e predicare ovunque la Buona Novella.»
Io desideravo che il mio insegnamento si diffondesse, affinchè chi avesse orecchie per intenderlo lo intendesse. Ero in buona fede, se posso permettermi l’espressione: come potevo immaginare che le teste calde avrebbero cercato di imporre le mie parole «urbi et orbi»?
«E l’hanno fatto col ferro e col fuoco, nei nomi suo e di Dio.»
Il nome di Dio non doveva essere nominato invano. Quanto al mio, se avessi saputo che sarebbe stato invocato nelle crociate, nelle inquisizioni e nelle conquiste, non avrei mai abbandonato la mia bottega di falegname: la mia missione era socchiudere le porte del Paradiso, ma ho finito per spalancare quelle dell’Inferno. Purtroppo, a differenza del Padre mio, non sono onniscente.
«Intende dire che lei non è Dio?»
Un angelo che dicesse di essere Dio, sarebbe diabolico. Un uomo, soltanto ridicolo.
«Ancora una volta, devo insistere: è o non è il Figlio di Dio?»
Lei lo dice. Ma chi non lo è?
«E i miracoli che faceva, erano opera di Dio o del Demonio?»
Gli uomini chiamano miracoli gli eventi che non comprendono. Lei crede veramente che l’opera del Padre mio sia tanto imperfetta, da necessitare di correzioni? O che Dio possa acconsentire a modificarla, per esaudire la preghiera di un uomo?
«Dunque non bisogna pregare?»
Pregare significa recitare il nome del Padre e compiere la Sua volontà, non chiederGli favori e raccomandazioni.
«E come si fa a sapere qual è la volontà di Dio?»
Bisogna ascoltare la Sua voce, tacitando la propria.
«Vuol dire ascoltare la propria coscienza?»
``Coscienza’’ è una parola antica, benchè più moderna di ``Dio’’. Forse, se si usasse ``inconscio’’ si capirebbe meglio ciò che intendevo quando dissi: ``Il regno di Dio è dentro di voi’’.
«Non credo che il mio inconscio mi direbbe di rinunciare ai piaceri della carne.»
Nè glielo suggerirebbero le parole del «Cantico dei cantici». O l’esempio di chi, come me, si faceva asciugare i capelli da una prostituta. Sono i sepolcri imbiancati che indossano la veste nera, a chiamare ``morale’’ la perversione predicata da Paolo.
«Quanto al mio conscio, mi riesce difficile coniugare la teoria che lei predicava con la pratica di chi oggi le si ispira.»
Se si riferisce al mercimonio che si è compiuto e si continua a compiere nel mio nome, quando giungerà l’ora della mia seconda venuta tornerò al tempio per cacciare i mercanti che vi si sono reinsediati e rovesciare i banchi delle loro mercanzie.
«In particolare, che ne pensa della recente inflazione della lista dei beati e dei santi?»
Come il Padre mio ha fermato la mano di Abramo, io fermerò quella del mio vicario che non sa quel che si fa: perchè è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che uno dei suoi santi vada in Paradiso.
«Dunque all’Inferno ci va veramente qualcuno?»
In verità, in verità le dico: all’Inferno ci finiscono quasi tutti quelli che sperano di non andarci. Il detto ``le vie del Signore sono infinite’’ l’ha inventato il Diavolo, per nascondere che invece quasi tutte le vie portano a lui: soprattutto quelle indicate da coloro che usurpano il mio nome.
conosci la storia del centurione romano narrata nei vangeli jakil?
infatti bruce. io ho fatto riferimenti al cristianesimo, valori universalmente riconosciti da tutti i cristiani. anzi, se pensi agli ortodossi, o addirittura ai greci ortodossi, senteno questi valori molto di più di noi cattolici!!
il papa x esempio è cattolico, ma nn cristiano
cristiano vuol dire credente di e in Cristo.
Il problema è capire o meglio ancora, sapere chi è Cristo.
Una cosa di sicuro l'ha detta(dando per scontato che sia esistito, perché in fondo ci sono ancora dubbi in merito), ama il prossimo tuo come te stesso.
E l'ha fatto dopo che gli apostoli gli avevano detto di credere nei comandamenti di Mosè, perciò, si presume che abbia voluto indicare la non completezza degli stessi, dandone uno praticamente perfetto.
Ama il prossimo COME te stesso, presuppone un equilibrio nel verso in cui viene diretto l'amore, ma non indica NESSUN valore definito all'amore stesso, e nemmeno chi sia il prossimo nello specifico.
esistono migliaia di cattolici fascisti
vedi bruce, quel che è più grave è che esistono migliaia di cattolici non cristiani!
Chi conosce l'episodio del centurione romano?
Dal mio punto di vista la maggiorparte delle persone non sa nemmeno cosa sia il cristianesimo! Basta vedere le scene mute anche sulle domande più elementari circa la dottrina cristiano - cattolica.
A proposito Jekil sarebbe il caso che distinguessi tra valori del cristianesimo e valori del cattolicesimo... sai com'è esistono miliardi di cristiani con cattolici.
tutto questo sa molto di cristianesimo
il post di skin mi sembra davvero interessante, e vorrei tornare ad esso, saltando alcune risposte esilaranti. si, perchè qualcuno ci ha spiegato che almeno due papi, l'attuale e il precedente, essendosi schierati con fermezza contro le coppie omosessuali, non hanno capito nulla del cristianesimo. quindi, aspettando che arrivi qualcuno da lanciano, a spiegare e a far comprendere loro il cristianesimo, mi limiterò a dire la mia su questo interessante quesito.
cosa vuol dire essere cristiani? ovviamente avere Fede. credere nell'unico e vero Dio. ma vuole anche dire riconoscersi nei Valori del Cristianesimo, ed oggi è oggettivamente difficile. vuol dire cercare i valori spirituali in una società nella quale imperano i "valori" del materialismo. vuol dire rifiutare l'effimero in una società che si fonda su esso. vuol dire rispettare la propria persona perchè dono di Dio, in una società che tende a distruggere la persona stessa con le droghe. vuol dire rispettare la vita, dono primario del Signore, in una società dove l'aborto è visto come una conquista sociale. vuol dire credere nella famigla che il Signore ha creato per moltiplicare i suoi figli in una società nella quale si legittimano le coppie omosessuali. quindi ritengo che essere cristiani oggi sia difficile. forse non basta solo la Fede, ma occorre uno spirito forte che non si faccia trascinare dagli eventi, dal vivere "facile", dal piegarsi al "flusso".
...che palle...
non basta sapere pregare andare in chiesa
secondo me essere cristiani significa fare vermente propri i concetti di cristo
attraverso cui parla Dio
la fede è un dono
come la grazia
per il resto bisogna accettare che questo mondo è il posto dove espiare i nostri peccati passati ma anche la nostra possibilità di meritarci la beatitudine eterna...la condizione di NON poter peccare...
quindi chi non ha fede dovrebbe comportarsi come se dio esistesse e recuperare la giusta e retta condotta morale
-padre mi confessi, ho rubato, stuprato ed ucciso...
-la smetta di vantarsi e venga al dunque!
FA' AGLI ALTRI CIO" CHE VORRESTI GLI ALTRI FACESSERO A TE STESSO
quell'ama e fa quel che vuoi di un grande dottore della Chiesa (Sant'Agostino) credo sia abbastanza esplicativo!
...è ovvio che non vorrai mai ciò che, in buona fede, può far del male a qualcuno!
dean, non è così...c'è una gerarchizzazione fatta da Gesù stesso, relativamente ai principi e ai valori che avrebbero avvicinato a Cristo!
...guarda la parte delle beatitudini, dove espressamente si riconduce la "salvezza" a certi comportamenti.
La "regula aurea" è la più importante perché ha carattere riassuntivo e la potremmo definire un principio informatore di tutta la dottrina cristiana! ...quello che ha scritto, dopo, la Chiesa (a partire da San Paolo nelle varie "lettere") è tutt'altra cosa!
no basta leggere il vangelo
Esatto skin, proprio lui
e aveva pure un caratteraccio
Perchè, ci si jite a magnà a là case?
stai descrivendo il cristo di scorsese
e aveva pure un caratteraccio, franvcamente quello dui libero mi sembra la cattiva iinterpretazione di San Francesco
che cristo era un rivoluzionario è noto
no, ma io quei passi non me li ricordo
io mi ricordo passi del tipo
"non sono venuto per unire ma per dividere"
Dean, quindi il vangelo è da bruciare?
Tifare per Cristo.
Scusa libero manon ho resistito
love love love
Quello di Libero mica è Cristo è Cristiano quello di Verdone
Ciao Pace e Amore a tutti e aspettiamo l'Era dell'Acquario



Marigold, altro che cristiano, tu 6 il demonio
io ho risposto seriamente, Cristiano Ronaldo.
forte forte
Fino a mo l'unico a rispondere seriamente è stato libero... pochi cristiani qua dentro
bhè detto da te....
cambia tutto...
Ma Cristo chi era? Quali insegnamenti ha dato? La parola di Cristo viene praticata tutti i giorni, tra gli uomini, all'interno della società, non tra 4 mura e davanti a 1 altare e 1 crocifisso la domenica mattina.
Fino a mo l'unico a rispondere seriamente è stato libero... pochi cristiani qua dentro
tu hai chiesto che significa essere cristiani e io ti ho risposto che significa credere nella figura di cristo
poi ho specificato che c'è tra i cristiani il praticante e il non praticante,fa parte della religione cristiana questa reatà...
Nirvanella, ho aperto un post su Cristo, nn sulla differenza tra cattolici praticanti e non praticanti
questa foto potrebbe aiutarti farti capire il significato
il cristiano crede in cristo e nella sua esistenza...
per vivere "meglio" si aggrappa a questa fede religiosa e porta avanti delle idee a volte influenzate dalla religiosità a volte meno
c'è il cristiano praticante che frequenta la chiesa e contribuisce ad essa vivendo esperienze legate al proprio Dio
poi ci sono i non praticanti che preferiscono non frequentare i riti religiosi ma credere allo stesso Dio pregando da solo
il cristiano teoricamente dovrebbe seguire le scelte e i pareri della chiesa,ma non sempre è cosi....a volte essendo la chiesa creata dall'uomo nel tempo ha preso scelte sbagliate facendo molti errori,quindi alcuni cristiani preferiscono credere e avere una fede senza però seguire le leggi...
quindi invece di credere nella perfezione terrena che nn può esserci a causa della mente dell'uomo si aspetta la perfezione ultraterrena...
ma molti non praticanti decidono comunque di sfruttare riti come battesimo,cresima,matrimonio per segnare la propria vita credendo nella benedizione di Dio attraverso i sacramenti
pure tinuccio ha ragione eh
domandiamolo a ciccio....'nzi chiame cristiane?
o a baccano...
cristiano ronaldo
Ha detto tante altre belle cose... perchè non elencarle?
Amare il proprio prossimo come se stesso, senza pretendere d'imporgli un modo di pensare, di vestire, di orientarsi sessualmente e, soprattutto, senza ipocrisie! ...amando finanche i propri nemici (questa è la cosa più bella che sia mai stata scritta
)
...l'ha detta il Boss
in persona, altro che gli odi sociali e culturali e etnici che qualche Chiesa ci ha insegnato!
a domanda ho risposto...
e quindi?
seguace di cristo.....
Forza...
Nuova reply all'argomento:
Cosa vuol dire essere "cristiani"
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