La Piazza
oggi eravamo in provincia per perorare la causa della Lanciano Val di Sangro.All'incontro erano presenti anche due consiglieri regionali di Lanciano (?!?!).
Ad un certo punto abbiamo sollecitato l'intervento del Presidente della Provincia per venire a capo anche del problema università visto che i benedetti corsi universitari neanche quest'anno partiranno (mentre a Celano sono partite le iscrizione per ingegneria agroalimentare!!!!) i due consiglieri regioanli a questo punto intervenivano per dire che a Lanciano non servono corsi di laurea visto che creano solo disoccupati...meglio un buon master!...
Il Presidente della Provincia ha assistito al teatrino per cui noi chiedevamo il suo intervento finanziario mentre i due consiglieri lo respingevano....solita bella figura!!!
cmq che grandi politici può annoverare Lanciano....non c'è che dire!!!
com'è andata la perorazione causa della lanciano val di sngro?
la provincia ha stanziato 5.000.000,00 euro per il 2007 e 5.000.000,00 euro per il 2008.
adesso stanno valutando una proposta alternativa....vedremo cosa accadrà.... sinceramente fin quando non vedrò un progetto esecutivo definitivo penserò che siano solo parole...c'è da rilevare però che il Presidente Coletti ha voluto avere un rapporto privilegiato con la nostra associazione e questo ci riempie d'orgoglio....
speriamo bene frentanodoc!

secondo me si deve fare nome e cognome di questi 2 consiglieri regionali di lanciano, che rappresentano solo lo snobbismo ed il menefreghismo di una classe politica lancianese allo sbando ed altamente incompetente.
Veramente l'accademia delle belle arti era già pronta, ma qualcuno ha deciso di rimandare tutto al 2007... che ognuno si assuma le proprie responsabilità
Questi due consiglieri hanno criticato anche l'Accademia dell'Aquila...se fosse stata qualche istituzione più blasonata...ma L'Aquila..!!!
A voi i commenti....
Fuori i nomi di questi 2 consiglieri, siamo stufi della solita omertà... fuori i nomi dei nostri dipendenti
Questi due consiglieri hanno criticato anche l'Accademia dell'Aquila...se fosse stata qualche istituzione più blasonata...ma L'Aquila..!!!
Ma si, continuando di questo passo entro un paio d'anni avremo la Harvard University
Orlando e La Morgia....anche loro erano presenti all'incontro.....
l'Onorevole Di Fonzo invece ha rilanciato l'idea lanciato da Di Lorenzo della Honda di un Politecnico...idea che ci vede in totale accordo!!!
Ma noi siamo anche per il corso di laurea dell'Accademia...si parla tanto di Lanciano città d'arte storia e cultura e rifiutiamo il corso dell'Accademia???? allucinante! come è allucinante essere contrari al decentramento di corsi universitari...
ma i nostri politici sanno che tante famiglie fanno fatica ad arrivare a fine mese figurarsi se possono mandare i propri figli a studiare in altre città....
o vogliamo tornare alla separazione rigida dei ceti sociali?chi è figlio di operaio farà l'operaio chi è ricco potrà fare quello che vuole....
Complimenti ai consiglieri
Si ai corsi universitari, ma nn alle bufale come quella che aprì a Lanciano qualche anno fa
Forse quei consiglieri nn hanno ancora capito che, senza l'università, tra 5 o 6 andiamo tutti a zappare nei campi, altro che sviluppo economico. Forse nn hanno mai sentito parlare di "poli tecnologici", sinergie o quant'altro
Stiamo mesii proprio male,malissimo. Si fanno solo le chiacchiere




+ O MENO le stesse motivazione dell'esimio sindaco paolini paperini
nn c'è che dire, grande lungimiranza, questi grandi politici, e a quanto pare sia a destra che a sinistra la gente premia quelli ke + remano contro lanciano
un politecnico? e perchè non il M.I.T. ?Mi spieghi cosa diavolo dovrebbe venirci a fare il politecnico di Torino (se dobbiamo sognare, sognamo alla grande) a Lanciano?
L'anciano ha avuto le sue occasioni, fossi nelle università abruzzesi piuttosto aprirei un corso di laurea di moda a Valona
dean stai troppo avanti
basta ke nn gli viene in mente a qualcuno di aprire a durazzo una scuola x attori porno
Bak... non ce n'è già una a Chiavari?
La proposta di un politecnico da parte di Di Lorenzo VicePresidente Honda Italia è ben motivata ed è strano che ti sfugga Dean.... tra la Val di Sangro e la zona di San Salvo sono presenti gruppi industriali internazionali di altissimo livello....la Val di Sangro è il 7 o 8 polo industriale ITALIANO la Sevel sarà con l'ampliamento la prima fabbrica EUROPEA di veicoli commerciali.....la Honda Italia produce motocicli per tutta l'europa la garrett produce turbine per tutto il mondo ecc ecc ecc ecc ecc allora perchè non sfruttare le potenzialità uniche di un territorio con queste caratteristiche????? perchè noi lancianesi siamo così disfattisti e non ci rendiamo di cosa ha il nostro territorio????? la proposta Dean non è di un pingopallino qualsiasi ma il , VicePresidente Esecutivo della Honda Italia nonchè Presidente della "Fondazione Sviluppo e Competenze" (di cui Honda Italia é membro fondatore insieme con Manpower, De Cecco, CISI ed Assindustria Chieti - oltre ad altre imprese minori),
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Editato da Frentanodoc il 19/06/2006 alle 20:22:48
bisogna reagire con forza, chiedere le dimissioni immediate di questi 2 consiglieri, che rappresentano solo la loro snobberia, nn hanno nulla a che fare con lanciano. dopo ci si meraviglia se lanciano nn cresce.
VERGOGNA! PENSARE CHE ERANO TRA I PAPABILI CANDITATI SINDACI PER IL CENTO SX A LANCIANO.
SI DIMETTANO!
la garrett produce turbine per tutto il mondo
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la garrett sta andando in romania ..tempo qualke anno anke il resto si trasferirà..la dura legge della globalizzazione
bisogna puntare sull'economia ke nn può essere delocalizzata: arte, turismo, cultura, gastronomia, altrimenti facciamo la cosiddetta arte di maria cazzetti

x home..ma a chiavari si vuole inseminare sul territorio, e quale sede distaccata megliore di durazzo?
OT
Dean
L'anciano

scusate l'interruzione ocante
tra le altre cose Dean forse non sai che la CATTOLICA è sbarcata a Campobasso dove c'è il NULLA!!!! però là evidentemente non disquisiscono sul sesso degli angeli e pensano a lavorare per la crescita del loro comprensorio!
bisogna reagire con forza, chiedere le dimissioni immediate di questi 2 consiglieri, che rappresentano solo la loro snobberia, nn hanno nulla a che fare con lanciano. dopo ci si meraviglia se lanciano nn cresce.
VERGOGNA! PENSARE CHE ERANO TRA I PAPABILI CANDITATI SINDACI PER IL CENTO SX A LANCIANO.
SI DIMETTANO!
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sono anke d'accordo, anzi lo sono senz'altro...purkè però si dimetta pure paolini insieme ai suoi sodali, ke sono ancora + responsabili
bisogna puntare sull'economia ke nn può essere delocalizzata: arte, turismo, cultura, gastronomia, altrimenti facciamo la cosiddetta arte di maria cazzetti
ecco, credo che bak abbia colto il punto fondamentale...
Lanciano non può puntare a quel settore... abbiamo un determinato patrimonio e a quello si deve guardare per uno sviluppo nel settore universitario/parauniversitario qui a Lanciano...
sono anke d'accordo, anzi lo sono senz'altro...purkè però si dimetta pure paolini insieme ai suoi sodali, ke sono ancora + responsabili
lo sai che nn avverrà mai, vero?
figurati se si dimettono .... Bak la Sevel resterà là per altri decenni...hanno investito DUE MILIARDI di EURO hanno rinnovato la convenzione con i francesi...cmq proprio prendendo spunto da quello ke tu dici Bak dobbiamo accellerare i tempi per la creazione di un centro di ricerca che sia all'avanguardia...il senso delle affermazioni di Di Lorenzo vanno in questo senso (tra l'altro non lo conosco personalmente ma solo tramite dichiarazioni rilasciate sui giornali)....
Amo Lanciano alla follia odio però quel modo tutto nostro di porci nei confronti degli altri... ma che deve fare cussù.....ecc ecc ecc.... e mentre i nostri politici PARLAVANO sull'opportunità o meno di PRESENTARE un progetto di legge per Frentania Provincia....Fermo provincia la diventava davvero....grazie anche qui ad una classe politica lungimirante ed una popolazione unita e coesa....
nn si dimetteranno, ma l'opinione pubblica deve far sentire il proprio dissenso contro questi volgari della politica
secondo me dato che a lanciano l'università difficilmente la fanno perchè quei soldi non fanno borse di studio per chi studia fuori? borse di studio che vanno in base al reddito e al merito in aggiunta alle eventuali date dalle rispettive facoltà.
se si vuole finanziare lo studio dei giovani frentani e dato che farli studiare in sede oltre che difficile è a lungo termine si creano borse di studio anche di 1000€ ma per molti così uno studente ci paga anche solo le tasse vuoi mettere?!?
Lanciano deve puntare su più settori....come ben sa Bak noi abbiamo lavorato insieme a Caporale per l'arrivo dell'Accademia delle Belle Arti a Lanciano ma non deve neanche tralasciare opportunità importanti create dalla presenza di una realtà industriale come quella della Val Di Sangro...tra le altre cose io valorizzerei in chiave universitaria anche il Mario Negri Sud...
Krotone a CELANO c'è la facoltà di Ingegneria agroalimentare non ho ancora capito per quale motivo intelligente Lanciano che è il terzo comprensorio scolastico d'Abruzzo dopo Pescara ed Avezzano e prima di Chieti Teramo e L'Aquila non possa avere l'università....
basta con i disfattisti!!! e che cavolo!
nn sto tirando i piedi, ma è la delocalizzazione, baby, e noi nn possiamo farci nulla
è solo una questione di tempi..certo finkè guadagneranno abbastanza la sevel nn la tocca nessuno, tuttavia non appena i costi di produzione nn potranno essere sostenuti rispetto alla concorrenza orientale, i furgoni li faranno nell'est europa o in turkia ... nel frattempo gli ingegneri meccanici diventeranno tutti disoccupato come quelli nucleari 20 anni fa dopo chernobyl
casomai si puntasse sulla ricerca pura, quella ke consente agli usa di costruire in patria solo la produzione di punta e fare tt il resto in cina a 4 soldi, oltre a ql ke ho già detto
per il resto laq mia è una proposta costruttivissima, nn certo una critica
ma se aprono la mia facoltà a lanciano so il primo felice... solo che essendo realista e vedendo che cè gente che nn la vuole si può proporre delle borse di studio in alternativa...
Probabilmente non tutti sanno che le Università di Teramo e dell'Aquila stanno decentrando corsi universitari anche in piccoli centri.... Lo sapevate che: MOSCIANO ha la facoltà di Agraria; ATRI ha il corso universitario in Scienze Manageriali dello Sport; GIULIANOVA ha il corso di laurea in Scienze del Turismo; AVEZZANO ha i corsi di laurea in Giurisprudenza, Scienze Infermieristiche e Terapisti della Riabilitazione; SULMONA ha i corsi di laurea in Economia e Gestione dei Servizi Turistici ed in Scienza infermieristiche CELANO Facoltà di Ingegneria Agroalimentare;Questo il quadro in Abruzzo. L'unico Ateneo che non decentra è quello di Chieti-Pescara. NO ALLE INGIUSTIZIE DELL'AREA METROPOLITANA!!!!!
Bak la delocalizzazione è un pericolo che stiamo vivendo in maniera drammatica ma che tenderà ad essere meno "pericolosa" nei prossimi decenni....anche in Cina i costi di manodopera anche se a livelli ancora bassissimi stanno crescendo...Bak questa è la Storia economica che ce lo insegna!!! più crescono più cresceranno i costi di manodopera! cmq per quanto riguarda la delocalizzazione anche in Fiat ci hanno pensato ma non lo hanno ritenuto conveniente in quanto quei paesi non sono in grado di garantire i livelli qualitativi offerti dai nostri operai.... Marchionne che non è certo uno dal cuore tenero ha fatto i complimenti per la professionalità delle maestranze e per l'ottima qualità del prodotto da loro assemblato!
cmq per il discorso di far crescere Lanciano anche su altre gambe Bak con me sfondi una porta già aperta e lo sai.... sai anche quanto ritenevo e ritengo importante per la crescità della nostra città anche in altri settori (turismo/cultura) l'arrivo dell'Accademia e sai anche quanto tempo non retribuito da nessuno ho dedicato affinchè questo progetto si realizzasse!
Politici merda,solo merda che si occupa della propria puzza senza pensare a quello per cui sono stati eletti per cui vivono in quello stato di lusso e menefreghismo fregandosene altamente del futuro dei cittadini ma salvaguardando esclusivamente i cazzi loro...bela gente
mi fano solo

Andiamo avanti a fare spallucce davanti a tutto ciò, mi raccomando...

La gente in piazza ci vò!
Ma qualcuno mi spiega perchè un'università dovrebbe venire ad aprire un corso a Lanciano? Cosa offre Lanciano all'Univeristà?
Campobasso è un'Università giovane che è cresciuta tantissimo e questo ha invogliato la Cattalica ad investire, Lanciano cos'ha fatto?
E poi io sono contrario all'Università in loco toglierebbe a molti ragazzi la possibilità di purifarsi dal provincialismo bigotto che attanaglia la nostra ridente (che cazzo c'avrà da ridere?) cittadina e non mi venite a sparar cazzate sugli effetti positivi di una Università a Lanciano, l'unica cosa che potrebbe aver effetti positivi su lanciano è una bomba atomica da almeno 10 megatoni
potete dire quello che volete,ma l'università è sempre e comunque una risorsa per il territorio e per chi ci vive,una risorsa culturale prima ancora che patrimoniale! pensate a cosa sarebbero paesi come camerino senza l'università,ma anche macerata ed urbino,per restare in ambito marchigiano...
e mi stupisco che politici locali non vogliano cogliere questa opportunità...
dean corso,il tuo è disfattismo allo stato puro...
io dico meno male che c'è gente che si interessa alla nostra città...
Ma qualcuno mi spiega perchè un'università dovrebbe venire ad aprire un corso a Lanciano? Cosa offre Lanciano all'Univeristà?
Campobasso è un'Università giovane che è cresciuta tantissimo e questo ha invogliato la Cattalica ad investire, Lanciano cos'ha fatto?
E poi io sono contrario all'Università in loco toglierebbe a molti ragazzi la possibilità di purifarsi dal provincialismo bigotto che attanaglia la nostra ridente (che cazzo c'avrà da ridere?) cittadina e non mi venite a sparar cazzate sugli effetti positivi di una Università a Lanciano, l'unica cosa che potrebbe aver effetti positivi su lanciano è una bomba atomica da almeno 10 megatoni
Dean stasera stai troppo in forma


Cmq se Lanciano rimane così andrà sempre peggio, il che vuol dire che fra qualche anno al posto dei casellanti autostradali troverai uomini ruspanti armati
Cmq avete tutti esposto posizioni più o meno estremiste

Cominciando dal disfattismo di Dean
è vero che abbiamo perso troppo tempo per attivare e far crescere un’adeguata struttura universitaria, ma credo anche che sia meglio tardi che mai… o si comincia subito o lanciamo la bomba, nn c’è via di mezzo 
Per quanto riguarda Bak, mai avere un atteggiamento passivo vs la globalizzazione, perché significa annullare l’economia nazionale! Naturalmente il mio nn è folklorismo no-global, sono più per la razionalità economica.
E’ vero che c’è la tendenza alla delocalizzazione, ma l’industria manifatturiera non deve mai morire, piuttosto va concentrata in pochi settori chiave(come l’industria dell’auto che rimane la più importante al mondo per numero di occupati e per fatturato). Primo perché i posti di lavoro non sono solo quelli ricoperti dagli operai: ogni singola azienda manifatturiera genera attorno a se una quantità di posti di lavoro assai più elevata, nel momento in cui da origine ad una miriade di aziende che forniscono gli stessi servizi a più committenti. Dunque è un luogo comune quello che considera il futuro dell’economia basata solo sui servizi, sull’import-export di vino o di olio d’oliva. Possiamo ancora aggiungere che le più grandi aziende del mondo x fatturato sono tuttora aziende manifatturiere, e lo saranno ancora in futuro. Poi la concorrenza nn si basa solo sulla manodopera a basso costo, l’italia si è soffocata già troppo col taylorismo(pensare solo a ridurre il costo del lavoro anziché investire in ricerca&sviluppo e formazione). Peggio ancora se si lasciano morire le grandi imprese, le uniche in grado di implementare le nuove tecnologie, che cmq richiedeno grandi investimenti… senza la grande impresa con la ricerca ti ci pulisci! E nn è possibile nemmeno fare la ricerca pura all'americana, perchè non siamo un'economia basata sulla guerra. Dunque nn c’è molta scelta… si alla diversificazione, ma bisogna produrre risorse umane, convogliarle e, allo stesso tempo, difendere coi denti la grande industria manifatturiera, che deve migliorare in qualità anziché in produttività, se nn vuole scomparire. Ecco perché il discorso di Frentanodoc nn è così sbagliato. Poi è vero che questi ragionamenti andavano fatti 20 anni fa, anziché ora che la concorrenza internazionale nn ha pietà x nessuno.
Ah, dimenticavo... Frentano parla del costo di manodopera cinese destinato a salire e delle loro scarse produzioni(in termini di qualità). Forse nn si rende conto che la Cina ha già raggiunto una posizione di leadership nell'elettronica di consumo, settore che abbiamo gettato nella pattumiera circa 30 anni fa... dunque col cazzo che le cose sono destinate a migliorare x noi! Di sto passo diventeremo noi la colonia della Cina.
skin lo sai che quando l'argomento finisce sulla cina , mi si annebbia la vista...
A me si annebbia la vista quando si parla dell'Italia
Per quanto riguarda Bak, mai avere un atteggiamento passivo vs la globalizzazione, perché significa annullare l’economia nazionale!
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ma guarda ke la sevel è una fabbrica impiantata da fuori, e come l'hanno impiantata così la espiantano quando gli pare...infatti la mia idea è: diversificare!..ciome un risparmiatore fa bene a investire il suo gruzzolo in vari modi, così l'economia locale nn deve rinunciare a nulla ma avere + settori di riferimento...impiantare una fabbrica di rilievo all'estero nn è semplice x tanti motivi, quindi nn è ke la sevel e la honda scapperannon fra 2 settimane..tuttavia nemmeno possiamo riposare sugli allori come qualcuno fa, confidando nella illimitata bontà del capitale forestiero
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Editato da Bakunin il 20/06/2006 alle 02:28:17
sei un falso esterofilo!
Si Bak, infatti su questo concordo pienamente, io mi riferivo alla questione dei settori e alla necessità di migliorare, indiscriminatamente, la qualità della forza lavoro. L'assoluta dipendenza dal capitale estero l'abbiamo vista in argentina.
la competitività stà alla quantità della produzione come la qualità del servizio offerto stà ai costi di gestione.
quindi...
competitività:quantità=qualità:costi
competitività=qualitàxquantità/costi
x aumentare quindi la competitività a livello generico e globale bisogna contestualmente:
1) aumentare la qualità dei servizi offerti , quindi:
a) la specializzazione della manodopera ,
b) la ricerca delle innovazioni ,
c) perfezionare il servizio vendita e post vendita della produzione ,
d) essere in grado di rispettare i tempi , gli standard qualitativi e il budget di produzione imposto dagli ordinanti .
2) aumentare la quantità della produzione , quindi :
a) aumentare le giornate lavorative ,
b) innovare i sistemi produttivi e le catene di montaggio ,
3) minimizzare i costi del prodotto finito , quindi :
a) abbassare il costo della manodopera ,
b) abbassare i costi di gestione (luce , gas , affitti , interessi )
c) ridurre i margini di guadagno dell'azienda .
x fare tutto questo occorre una sinergia di interessi tra :
1) le parti sociali intese come manodopera , che devono :
a) specializzarsi ,
b) accettare contratti in linea con gli altri paesi produttori ,
c) accettare di fare + giornate lavorative nell'arco dell'anno ,
d) abbassare le pretese sindacali .
2) le aziende produttrici , che devono :
a) investire sulla specializzazione dei dipendenti ,
b) investire sulla innovazione dei sistemi produttivi ,
c) investire sulla promozione dei propri servizi ,
d) investire in macchinari in grado di lavorare con risparmio energetico .
3) il governo , che deve :
a) aiutare le parti sociali a sopportare una simile situazione (attuare una politica in grado di abbassare il costo della vita , abbassare le ritenute in busta paga) ,
b) aiutare le aziende che innovano con sgravi fiscali e con politiche di abbattimento dei costi fissi (luce , gas , affitti , interessi...) ,
c) promuovere a livello internazionale i miglioramenti con politiche di scambio a livello europeo e mondiale ,
d) migliorare le reti dei trasporti (stradale , ferroviaria , aeroportuale , navale) , abbassandone i costi ed i dazi , permettendo quindi un import-export più celere ed a prezzi meno proibitivi .
solo concertando queste priorità , a mio avviso , possiamo sperare di essere al passo della globalizzazione mondiale e di paesi (come la cina) che producono in quantità elevate e con costi di produzione risibili!
+ quantità , + qualità , - costi...
è dura da accettare , ma se vogliamo metterci in concorrenza è questa l'unica strada!
ci siamo?
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Editato da Just il 20/06/2006 alle 03:41:13


e ricordate sempre...
ITALIANS DO IT BETTER!!!
infatti alla fine...

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Editato da Just il 20/06/2006 alle 04:01:01
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Editato da Just il 20/06/2006 alle 04:04:00
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Editato da Just il 20/06/2006 alle 04:07:15
Just sono daccordo su tutto tranne che sui costi, nel senso che non potremo mai competere con i paesi in via di sviluppo, sui costi, perchè la loro struttura da noi è completamente diversa; solo quando i costi di Cina e India assumeranno la struttura dei costi dei paesi evoluti potremo confrontarli con i nostri.
Per me la soluzione è una sola: abbandonare i settori tradizionali (come il tessile) e concentrarci su produzioni ad altissimo contenuto tecnologico, dove il vantaggio competitivo non è dato dalla riduzione dei costi, ma dagli investimenti in Ricerca e Sviluppo
giusto dean, perfettamente d'accordo con la seconda metà del tuo ultimo intervento.
capitolo università: l'ho già detto, si deve puntare secondo me su qualcosa di specialistico, e soprattutto di inerente alle possibilità che può offrire il territorio, a fattori non delocalizzabili come già accennato da bak, oppure a qualcosa che crei valore aggiunto come ha detto dean (l'altissimo contenuto tecnologico). il problema è: 1) ci sono potenzialità logistiche e infrastrutturali, oltre che aziendali per fare questo? e 2) c'è la volontà anche degli ipotetici studenti? abbiamo capacità tali per creare un polo e una sinergia degne di questo nome?
ora mi si risponderà "eh ma se non lo si fa mai nessuno avrà le capacità ecc", ben detto, ma serve comunque una base su cui partire.
Campobasso è un'Università giovane che è cresciuta tantissimo e questo ha invogliato la Cattolica ad investire, Lanciano cos'ha fatto?
vabbè parliamo giusto per parlare...mi sembra di stare in un'osteria dove c'è sempre l'ubriaco di turno che la spara più grossa dell'ultimo ubriaco!!!

cmq se la Cattolica trova appetibile "sbarcare" in Molise ancor di più il Politecnico dovrebbe avere interesse a venire in Frentania dove c'è una presenza di industrie da far invidia ai territori più sviluppati del Nord Italia!!
E poi io sono contrario all'Università in loco toglierebbe a molti ragazzi la possibilità di purifarsi dal provincialismo bigotto che attanaglia la nostra ridente (che cazzo c'avrà da ridere?) cittadina
tipico discorso da chissenefrega di chi ha problemi per mandare i propri figli a studiare in altre città ci posso andare io ci possono andare tutti....com'è il detto....sta bene Rocco sta bene tutta la Rocca????
Per me la soluzione è una sola: abbandonare i settori tradizionali (come il tessile) e concentrarci su produzioni ad altissimo contenuto tecnologico,
...dean chi non l'ha già fatto è già morto.... vedere la zona di taranta peligna e guardiagrele, dove il tessile dava da mangiare più o meno alla metà della popolazione negli anni 80... purtroppo non c'è gente abbastanza lungimirante in giro... se poi apri stabilimenti moderni che, essendo tali hanno una manodopera esigua ti rompono pure i maroni...
Concordo col coniglio bianco, landeme perde il tessile
ca ncia rimaste nishune
e nn solo qui da noi, anche a Prato... a parte qualche mosca bianca del nord che ha avuto l'idea di finanziare un politecnico di Torino x migliorare il contenuto tecnologico del made in italy(tessuti più innovativi) Il fatto che a Lanciano non ci sia una facoltà universitaria non dipende da Lanciano ma da Chieti. Infatti è l'università di Chieti che ha deciso, nella persona del suo rettore, di chiudere tutte le sedi decentrate.
Perchè? Valutazioni personali forse anche condivisibili.
Pertanto è inutile che Lanciano continui a sbattarsi per avere un corso di Laurea tanto nisba!
Possibili soluzioni a questo punto.
A) incrementare la presenza di tirocinanti. Il mio Istituto ha sottocritto convenzioni con ben 2 università al fine di ospitare studenti per i tirocini previsti dal nuovo ordinamento ma nessuno sembra essersi filato la cosa più di tanto perchè evidentemtne quelli non sono studenti ed il tirocinio non è cmq una forma di collaborazione con l'Università!
B) chiedere ad altre università di aprire a Lanciano una lora facoltà. Ma per far questo è indispensabile avere il nulla osta dell'università territorialmente competente, cioè Chieti, secondo voi come finirebbe la cosa?
C) Ospitare una Istituzione superiore non universitaria, come sono appunto le Accademie di Belle Arti e i Conservatori.
Perchè' l'Accademia dell'Aquila? Sulal costa adriatica esistono 3 accademie di belle arti Urbino, Macerata e Bari. Le più importanti nell'orbita abruzzese sono Napoli, Roma e Bologna, seguite da Milano e Venezia.
Lascio a voi la considerazione se da Lanciano sia più distante Bologna o (L'Aquila così magari invece che scannarsi per le poltrone e il riassetto del trasporto pubblico locale qualcuno comincia anche a pensare ai "trasportati" oltre che ai "trasportanti").
L'Aquila dunque attrae moltissimi studenti dall'area romano - laziale ma pochissimi dalla zono adriatica per cui le farebbe molto comodo una sede decentrata e sarebbe una spesa giustificabile.
Ora il problema è a Lanciano a comodo una Accademia di Belle Arti?
A Lanciano in questo momento farebbe bene tutto ma un'accademia di Belle Arti vorrebbe dire valorizzare anche il proprio patrimonio storico artistico in fondo Lanciano è sede:
1) di uno dei centri storici più vasti della regione;
2) è uno dei centri storici meglio conservati (ma ancora per poco visto che lo stanno facendo a pezzi) di tutta la costa abruzzese;
3) è la città non capoluogo di provincia col maggior numero di musei (anche se non so fino a quando perchè mi sto veramente rompendo!);
4) è già sede di un importante istituto d'Arte,
Ma perchè Lanciano non può avere un'Accademia.
Semplice! E' un paese troppo ignorante!
B) ti sbagli.....l'Università di Teramo ha aperto un corso di Laurea ad Avezzano senza avere l'autorizzazione dell'Aquila che ha fatto il diavolo a 4 ma nulla ha potuto per impedire la decisione di Teramo.....
questa via sarebbe praticabile se ci fosse la volontà politica di portare l'università a Lanciano....il partito che è contro l'università a quanto posso constatare è trasverale!
Se ci fosse stata una volontà politica probabilmente il Rettore sarebbe cambiato, invece è stato riconfermato!
la morgia e orlando vivono nel loro mondo di privilegi, nn capiscono quali sono le reali esigenze del popolo. LANCIANO DEVE SAPERE
Ecco Etna e facciamogli anche sapere però perchè l'Università a Lanciano è stata tolta, facciamo due conticini, non sempre ogni tanto, facciamo una valutazione costi - benefici.
w il listino!
condivido, ma una seria università che investe su lanciano avrà senza ombra di dubbio benefici
Quote:
la specializzazione della manodopera, investire sulla specializzazione dei dipendenti, aumentare la quantità della produzione ,
quindi : aumentare le giornate lavorative
Questo discorso è frutto di vecchi paradigmi produttivi, propri dei sistemi lineari di produzione di Taylor e Ford.Per competere in " qualità " come dici giustamente tu, bisogna fare l'opposto: non aumentare la produzione sic et simpliciter, sotto l'assunto che " più produciamo e più si vende " ma adattare i processi produttivi a sistemi" flessibili " di produzione.
Quello che è cambiato nel tempo è il comportamento delle imprese nel mercato competitivo.
Oggi si sta sul mercato se si è competitivi, laddove in alcuni settori la competizione è esasperata, per cui la domanda non è in grado di assorbire qualsiasi quantitativo di prodotto ma risulta invece essere discontinua e soggetta frequentemente a cambiamenti nel tipo di prodotto richiesto ( varianti ) oppure nella tipologia o famiglia di prodotti.
Questo vuol dire che il sistema produttivo deve essere flessibile e robustamente automatizzato, mentre la forza lavoro deve essere quanto più possibile de-specializzata e polifunzionale, giusta la considerazione che " tutti devono saper fare tutto, e sempre meglio ".
Immagina un'azienda che produce un bene di consumo A ( mettiamo un frigorifero ) ed ha un sistema produttivo rigido ( massimizzazione della produzione per spalmare meglio i costi fissi sull'unità di prodotto ), diciamo che nel primo anno il prodotto A è molto richiesto. Se ci sono molti concorrenti, prima o poi ( prima in una realtà molto competitiva ) qualcuno tirerà fuori un frigorifero A con l'utiliy a ( esempio: la macchina per fare il ghiaccio ) ad un prezzo del 5% maggiore di A.
Allora tutti o quasi compreranno Aa e non A. Se il sistema è rigido, gli operatori " specializzati ", e quel che è peggio si produce il massimo quantitativo possibile, seguendo la saturazione degli impianti, allora l'azienda è sull'orlo del baratro perchè:
1- vede aumentare esponenzialmente il magazzino dell'invenduto
2 - la flessibilità è troppo costosa, perchè riconvertire un sistema di macchine pensate e ingegnerizzate con un layout rigido è antieconomico
3 - la manodopera, poichè è " specializzata " sa fare bene (almeno si spera ) "solo" le mansioni relative alla fabbricazione di A
4 - In definitiva, siccome non si può passare facilmente da A ad Aa, non si rimane sul mercato.
Quote:
d) abbassare le pretese sindacali
C'è poco da fare, nel senso che le parti sociali "abbassano " le pretese tramite i sindacati se e solo se c'è una maggiore redistribuzione del reddito, in funzione degli altri parametri macroeconomici ( prezzi, inflazione, costo della vita, etc. ).
E la pretesa di avere una maggiore redistribuzione è sacrosanta.
Per assurdo quelli che hanno abbassato le pretese sono i lavoratori cinesi, i quali avendo eliminato il sindacato " competono " con redditi bassissimi e nessuna tutela del lavoratore. Mi tengo stretto il sindacato e le " pretese ".
Quote:
c) ridurre i margini di guadagno dell'azienda
Questo prova a dirlo in Confindustria o durante un cda e vedrai che sarai d'accordo solo tu.
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Editato da 1789 il 21/06/2006 alle 22:52:43
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Editato da 1789 il 21/06/2006 alle 22:55:35
hai estrapolato parti del discorso che , se lette da sole , possono indurre ad un cattivo intendimento di quello che ho scritto.
anche xchè ho esplicitamente detto che solo con la concertazione di tutte le parti coinvolte nel discorso (che , come giustamente hai puntualizzato , andrebbe allargato ad altre idee(essendo perito chimico neanche mi sogno di arrivare da solo alla risoluzione di un problema cosi ampio)) si può sperare in un miglioramento della situazione lavorativa in italia.
se hai letto bene ho anche scritto:
"b) investire sulla innovazione dei sistemi produttivi ,"
intendevo anche avere sistemi produttivi che si possano adattare alle varie produzioni.
ovviamente anche lo stato dovrebbe fare la sua parte x rendere accettabili i sacrifici delle aziende e dei lavoratori:
"3) il governo , che deve :
a) aiutare le parti sociali a sopportare una simile situazione (attuare una politica in grado di abbassare il costo della vita , abbassare le ritenute in busta paga) ,
b) aiutare le aziende che innovano con sgravi fiscali e con politiche di abbattimento dei costi fissi (luce , gas , affitti , interessi...) ,
c) promuovere a livello internazionale i miglioramenti con politiche di scambio a livello europeo e mondiale ,
d) migliorare le reti dei trasporti (stradale , ferroviaria , aeroportuale , navale) , abbassandone i costi ed i dazi , permettendo quindi un import-export più celere ed a prezzi meno proibitivi ."
x rispondere a dean corso che giustamente ha fatto notare che mai potremmo arrivare ad essere concorrenziali con la cina come spese di manodopera , non mi riferivo ovviamente a questa!
x paesi produttori potrei intendere anche i paesi dell'est , ma anche diversi paesi della comunità europea .
comunque se i costi non si possono abbassare di tanto , dovremmo vedere come fare x far funzionare l'equazione!
ho sentito uno slogan (riferito alla proposta delle 35 ore settimanali(
"lavorare meno x lavorare tutti"
bèh , lo slogan oggi sarebbe :
"sacrificarci tutti(e quando dico tutti voglio dire proprio tutti) x lavorare"
con l'unità di intenti potremmo arrivare da qualche parte !
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Editato da Just il 22/06/2006 alle 03:02:03
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Editato da Just il 22/06/2006 alle 03:04:35
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Editato da Just il 22/06/2006 alle 03:05:45
Nuova reply all'argomento:
Corsi di Laurea Lanciano? no grazie
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