La Piazza
Come abbiamo fatto a sopravvivere ?
Messaggio del 14-05-2004 alle ore 12:40:51
Se eri un bambino negli anni 50, 60 o 70... come hai fatto a sopravvivere?
Viaggiavamo in auto che non avevano cinture di sicurezza né airbag...
Viaggiare nella parte posteriore di un furgone aperto era un'esperienza
speciale che ancora ricordiamo...
Le nostre culle erano dipinte a colori vivacissimi, con pitture a base di
piombo.
I medicinali, le porte, i bagni non avevano chiusure di sicurezza.
Quando andavamo in bicicletta non portavamo il casco.
Bevevamo l'acqua dal tubo del giardino invece che dalla bottiglia
dell'acqua minerale...
Trascorrevamo ore ed ore a costruire carretti a rotelle e i fortunati che
avevano strade in discesa si lanciavano e, a metà corsa, ricordavano di
non avere i freni. Dopo gli scontri contro i cespugli, imparavamo a
risolvere il problema. Ci scontravamo con cespugli, non con auto!
Uscivamo a giocare con l'unico obbligo di rientrare prima del tramonto.
La scuola durava fino a mezzoggiorno, arrivavamo a casa per pranzo.
Non avevamo cellulari... cosicché nessuno poteva rintracciarci.
Impensabile.
Ci tagliavamo, ci rompevamo le ossa, perdevamo un dente, ma mai nessuno ha
denunciato nessuno per questi incidenti. La colpa era solo nostra.
Mangiavamo biscotti, pane e burro, bevevamo bibite zuccherate e non
avevamo mai problemi di soprappeso, perché eravamo sempre in movimento...
Condividevamo una bibita in quattro dalla stessa bottiglia e nessuno è mai
morto per questo.
Non avevamo Playstation, Nintendo 64, X box, Videogiochi, televisione via
cavo con 999 canali, videoregistratori, dolby surround, cellulari
personali, Walkman, computers, chatroom. Però... AVEVAMO AMICI!
Uscivamo, montavamo in bicicletta o camminavamo fino a casa dell'amico,
suonavamo il campanello o semplicemente entravamo senza bussare e lui era
li e uscivamo a giocare.
Si! Li fuori!, Nel mondo spietato! Senza un guardiano! Come abbiamo
fatto?. Giocavamo con bastoni e palline da tennis, formavamo squadre per
fare partite; non tutti venivano scelti, ma gli scartati non rimanevano
traumatizzati...
Alcuni studenti non erano brillanti come altri e quando perdevano un anno
lo ripetevano. Nessuno andava dallo psicologo, dallo psicopedagogo nessuno
soffriva di dislessia né di problemi di attenzione né di iperattività;
semplicemente ripeteva e aveva una seconda opportunità.
Avevamo libertà, fallimenti, successi e responsabilità. E imparavamo a
gestirli.
La domanda è: come abbiamo fatto a sopravvivere? E, soprattutto, a...
diventare "persone"?
I giovanissimi diranno che siamo ed eravamo noiosi, però siamo stati
felici!
Se eri un bambino negli anni 50, 60 o 70... come hai fatto a sopravvivere?
Viaggiavamo in auto che non avevano cinture di sicurezza né airbag...
Viaggiare nella parte posteriore di un furgone aperto era un'esperienza
speciale che ancora ricordiamo...
Le nostre culle erano dipinte a colori vivacissimi, con pitture a base di
piombo.
I medicinali, le porte, i bagni non avevano chiusure di sicurezza.
Quando andavamo in bicicletta non portavamo il casco.
Bevevamo l'acqua dal tubo del giardino invece che dalla bottiglia
dell'acqua minerale...
Trascorrevamo ore ed ore a costruire carretti a rotelle e i fortunati che
avevano strade in discesa si lanciavano e, a metà corsa, ricordavano di
non avere i freni. Dopo gli scontri contro i cespugli, imparavamo a
risolvere il problema. Ci scontravamo con cespugli, non con auto!
Uscivamo a giocare con l'unico obbligo di rientrare prima del tramonto.
La scuola durava fino a mezzoggiorno, arrivavamo a casa per pranzo.
Non avevamo cellulari... cosicché nessuno poteva rintracciarci.
Impensabile.
Ci tagliavamo, ci rompevamo le ossa, perdevamo un dente, ma mai nessuno ha
denunciato nessuno per questi incidenti. La colpa era solo nostra.
Mangiavamo biscotti, pane e burro, bevevamo bibite zuccherate e non
avevamo mai problemi di soprappeso, perché eravamo sempre in movimento...
Condividevamo una bibita in quattro dalla stessa bottiglia e nessuno è mai
morto per questo.
Non avevamo Playstation, Nintendo 64, X box, Videogiochi, televisione via
cavo con 999 canali, videoregistratori, dolby surround, cellulari
personali, Walkman, computers, chatroom. Però... AVEVAMO AMICI!
Uscivamo, montavamo in bicicletta o camminavamo fino a casa dell'amico,
suonavamo il campanello o semplicemente entravamo senza bussare e lui era
li e uscivamo a giocare.
Si! Li fuori!, Nel mondo spietato! Senza un guardiano! Come abbiamo
fatto?. Giocavamo con bastoni e palline da tennis, formavamo squadre per
fare partite; non tutti venivano scelti, ma gli scartati non rimanevano
traumatizzati...
Alcuni studenti non erano brillanti come altri e quando perdevano un anno
lo ripetevano. Nessuno andava dallo psicologo, dallo psicopedagogo nessuno
soffriva di dislessia né di problemi di attenzione né di iperattività;
semplicemente ripeteva e aveva una seconda opportunità.
Avevamo libertà, fallimenti, successi e responsabilità. E imparavamo a
gestirli.
La domanda è: come abbiamo fatto a sopravvivere? E, soprattutto, a...
diventare "persone"?
I giovanissimi diranno che siamo ed eravamo noiosi, però siamo stati
felici!
Messaggio del 14-05-2004 alle ore 12:43:41
bella
bella
Messaggio del 14-05-2004 alle ore 12:52:37
Si ma c'era un vantaggio non c'era il Costanzo Show
Si ma c'era un vantaggio non c'era il Costanzo Show
Messaggio del 14-05-2004 alle ore 12:59:29
Angelo con qsti post mi fai deconcentrare... sto studiando
Angelo con qsti post mi fai deconcentrare... sto studiando
Messaggio del 14-05-2004 alle ore 13:06:55
ma angelo77 sta per angelo77enne?
bella!
ma angelo77 sta per angelo77enne?
bella!
Messaggio del 14-05-2004 alle ore 13:15:46
bei tempi...
bei tempi...
Messaggio del 14-05-2004 alle ore 13:24:37
Messaggio del 14-05-2004 alle ore 17:34:53
ke tempi!!!!
ke tempi!!!!
Nuova reply all'argomento:
Come abbiamo fatto a sopravvivere ?
Registrati
Mi so scurdate la password
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui







