Messaggio del 04-07-2007 alle ore 15:31:36
La mia adolescenza
moderatamente inquieta è trascorsa gruppo di caseggiati dei quartieri Ist.Aut.Case Pop....un luogo protettivo dove i miei amichetti conobbero le droghe pesanti senza passare dal vino...[...]
era un quartiere caratterizzato dalla solidarità, sempre meno intensa, anno dopo anno
Messaggio del 04-07-2007 alle ore 15:34:08
anno dopo anno
e i cambiamenti della popolazione furono rapidi, ma il nostro campetto era sempre lo stesso...i tossici giocavano a pallone con noi ragazzuoli senza paura di essere cacciati.
L'ordine della sede del partito comunista era: "potete stare qui ma non spacciate ai nostri figli".
Messaggio del 04-07-2007 alle ore 15:39:28
"...e non vi fate davanti a loro" non andò proprio così...ma almeno il segretario c'aveva provato.
Quel campetto attirava gente strana, era una terra di tutti e quindi di nessuno...ma molto apprezzata...il centro sociale anziani sempre aperto.
[...]
La loro presenza e la loro debolezza attirava alcune ragazze...eppure Barbara ogni santa giornata, non si sa come, compariva al campetto...capelli biondi stratinti, rossetto da vaccona autoprodotta, naso tempestato di punti neri e 15 anni molto randagi...
Messaggio del 04-07-2007 alle ore 15:42:46
Dopo aver ripetuto spesso la terza media, senza alcun giovamento, aveva piantato la scuola...e ogni volta che poteva scappava, dalla sua frazione agricola per raggiungere un centro del mondo 'abbastanza ipotetico'...Barbara era un tormento morale irresistebile...e leggende su di lei si sprecavano....
Messaggio del 04-07-2007 alle ore 15:46:52
Un pomeriggio passa sotto la mia finestra spalancata, camminava vicino al davanzale, nera con il suo trucco esagerato...
Al mio timido saluto si illuminò e disse: "Dammi qualcosa da mangiare..."
quando le prensentai del pane e un pezzo di cioccolato ci si avventò affamata e felice...e il quel caseggiato proletario nutrire un affamato pareva dare ancora soddisfazione...
Messaggio del 04-07-2007 alle ore 15:57:13
LEI...Lei...
con una ricrescita di 2cm e una permanente disfatta, dettagli a cui non diedi molta importanza...si accomodò sul letto senza nemmeno guardarmi, ma pareva più serena ora che stava mangiando...
Messaggio del 04-07-2007 alle ore 16:00:54
e non credo ricordasse il mio nome...
mi misi al suo fianco e mi sentii inadeguato alla sua esuberanza, mentre io ancora mi attardavo in giornali porno...tentai una conversazione che nn venne nemmeno vagamente considerata, non mi ascoltava...ma poi DISSE:
"sei stato carino, i miei amici grandi sono solodegli stronzi, non sono come te...sei un ragazzo pulito e per bene...ADESSO, adesso...ti faccio un pompino!"
"NONONO non dici sul serio!? AIUTO, TERRORE, molto più che per i tossici...."
Messaggio del 04-07-2007 alle ore 16:08:33
mi rendo conto molto in fretta che ci sono cose per cui non serve la licenza media...
dopo qualche minuto, veramente pochi, si alza...si pulisce le labbra...finisce l'ultimo pezzo di pane e se ne torna al campetto...
un p*****o in cambio di un toblerone...i condomini IACP negli anni 80 di una città filosovietica, riservava economie alternative molto convincenti e quel terrore di quella sorpresa di quella scoperta così 'mistica' di quel campetto che poi vide morire una generazione di oppiacei davano tormento e per tutti gli anni a venire, se così si può dire, accese le mie fantasie...
Messaggio del 04-07-2007 alle ore 16:12:18
Barbara...non tornò mai più a trovarmi...preferì mantenere le sue abituali frequentazioni...
morì di overdose dopo qualche anno passato sui 'viali', 'viali' dove fu subito sostituita da qualche nigeriana con i capelli stirati e senza titolo di studio.
Barbara, dovrebbe aver lasciato una figlia, una figlia che oggi avrà poco più dei suoi anni di allora...
vorrei poterla conoscere quella figlia e vedere in lei i punti neri sul naso che aveva sua madre.