La Piazza
Choose a life
Messaggio del 14-01-2004 alle ore 21:24:49
eheheh bello davvero
eheheh bello davvero
Messaggio del 14-01-2004 alle ore 15:36:44
trainspotting STA TROPPO AVANTIIII!!!!!!!

trainspotting STA TROPPO AVANTIIII!!!!!!!


Messaggio del 14-01-2004 alle ore 13:38:49
Trainspotting è un MITO.
Trainspotting è un MITO.
Messaggio del 14-01-2004 alle ore 13:28:20
..io invece é da sta mattina che cerco di andare aventi su sto libro...ma
"Per molto tempo, mi sono coricato presto la sera. A volte, non appena spenta la candela, mi si chiudevan gli occhi cosí subito che neppure potevo dire a me stesso: "M'addormento". E, una mezz'ora dopo, il pensiero che dovevo ormai cercar sonno mi ridestava; volevo posare il libro, sembrandomi averlo ancora fra le mani, e soffiare sul lume; dormendo avevo seguitato le mie riflessioni su quel che avevo appena letto, ma queste riflessioni avevan preso una forma un po' speciale; mi sembrava d'essere io stesso l'argomento del libro: una chiesa, un quartetto, la rivalità tra Francesco primo e Carlo quinto. La convinzione sopravviveva per qualche attimo al mio risveglio, e non offendeva la mia ragione, ma mi pesava sugli occhi come scaglie, ed impediva loro di rendersi conto che la candela non era piú accesa. Poi cominciava a farmisi inintelligibile, come i ricordi di un'esistenza anteriore dopo la metempsicosi; il contenuto dei libro si staccava da me, ero libero di pensarci o non pensarci; subito ricuperavo la vista ed ero assai stupito di trovare intorno a me un'oscurità dolce e riposante per i miei occhi, ma forse piú ancora per l'animo mio, al quale essa appariva come una cosa senza causa, incomprensibile, come una cosa veramente oscura. Mi domandavo che ora potesse essere; sentivo il fischio dei treni, che, piú o meno lontano, come il canto di un uccello in una foresta, segnando le distanze, mi descriveva la distesa della campagna deserta, dove il viaggiatore s'affretta verso la stazione vicina; e il viottolo ch'egli percorre gli resterà impresso nel ricordo dall'eccitazione che gli dànno dei luoghi nuovi, degli atti insoliti, i recenti discorsi e l'addio sotto una lampada estranea che lo seguono ancora nel silenzio della notte, la prossima dolcezza del ritorno.
Appoggiavo teneramente le gote alle belle gote del guanciale, piene e fresche come quelli della nostra infanzia. Accendevo un fiammifero per guardar l'orologio. Mezzanotte fra poco. E' il momento in cui il malato che abbia dovuto mettersi in viaggio e dormire in un albergo sconosciuto svegliato da una crisi, si rallegra al vedere sotto la porta una riga di sole. Che gioia, è già mattina! Tra un minuto i servi si alzano, potrà suonare il campanello, verranno a dargli aiuto. La speranza del conforto gli dà coraggio nella sofferenza. Ecco, proprio gli è parso di sentire un rumore di passi: i passi s'avvicinano, poi s'allontanano. E la riga di sole sotto la sua porta è scomparsa. E' mezzanotte; hanno appena spento il gas; l'ultimo cameriere se n'è andato e bisognerà passare la notte a soffrire senza rimedio.
..io invece é da sta mattina che cerco di andare aventi su sto libro...ma

"Per molto tempo, mi sono coricato presto la sera. A volte, non appena spenta la candela, mi si chiudevan gli occhi cosí subito che neppure potevo dire a me stesso: "M'addormento". E, una mezz'ora dopo, il pensiero che dovevo ormai cercar sonno mi ridestava; volevo posare il libro, sembrandomi averlo ancora fra le mani, e soffiare sul lume; dormendo avevo seguitato le mie riflessioni su quel che avevo appena letto, ma queste riflessioni avevan preso una forma un po' speciale; mi sembrava d'essere io stesso l'argomento del libro: una chiesa, un quartetto, la rivalità tra Francesco primo e Carlo quinto. La convinzione sopravviveva per qualche attimo al mio risveglio, e non offendeva la mia ragione, ma mi pesava sugli occhi come scaglie, ed impediva loro di rendersi conto che la candela non era piú accesa. Poi cominciava a farmisi inintelligibile, come i ricordi di un'esistenza anteriore dopo la metempsicosi; il contenuto dei libro si staccava da me, ero libero di pensarci o non pensarci; subito ricuperavo la vista ed ero assai stupito di trovare intorno a me un'oscurità dolce e riposante per i miei occhi, ma forse piú ancora per l'animo mio, al quale essa appariva come una cosa senza causa, incomprensibile, come una cosa veramente oscura. Mi domandavo che ora potesse essere; sentivo il fischio dei treni, che, piú o meno lontano, come il canto di un uccello in una foresta, segnando le distanze, mi descriveva la distesa della campagna deserta, dove il viaggiatore s'affretta verso la stazione vicina; e il viottolo ch'egli percorre gli resterà impresso nel ricordo dall'eccitazione che gli dànno dei luoghi nuovi, degli atti insoliti, i recenti discorsi e l'addio sotto una lampada estranea che lo seguono ancora nel silenzio della notte, la prossima dolcezza del ritorno.
Appoggiavo teneramente le gote alle belle gote del guanciale, piene e fresche come quelli della nostra infanzia. Accendevo un fiammifero per guardar l'orologio. Mezzanotte fra poco. E' il momento in cui il malato che abbia dovuto mettersi in viaggio e dormire in un albergo sconosciuto svegliato da una crisi, si rallegra al vedere sotto la porta una riga di sole. Che gioia, è già mattina! Tra un minuto i servi si alzano, potrà suonare il campanello, verranno a dargli aiuto. La speranza del conforto gli dà coraggio nella sofferenza. Ecco, proprio gli è parso di sentire un rumore di passi: i passi s'avvicinano, poi s'allontanano. E la riga di sole sotto la sua porta è scomparsa. E' mezzanotte; hanno appena spento il gas; l'ultimo cameriere se n'è andato e bisognerà passare la notte a soffrire senza rimedio.
Messaggio del 14-01-2004 alle ore 13:22:50
C'è da preoccuparsi
C'è da preoccuparsi
Messaggio del 14-01-2004 alle ore 13:19:07
cucciolo, ti fai inseminare artificialmente?
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Editato il 13:19:37 14/01/2004 da frecavento
cucciolo, ti fai inseminare artificialmente?
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Editato il 13:19:37 14/01/2004 da frecavento
Messaggio del 14-01-2004 alle ore 13:19:02
C'è da preoccuparsi?
C'è da preoccuparsi?
Messaggio del 14-01-2004 alle ore 13:18:52
boh... per tutta stamattina mi girava per la te sta l'introduzione di Trainspotting
boh... per tutta stamattina mi girava per la te sta l'introduzione di Trainspotting
Messaggio del 14-01-2004 alle ore 13:17:30
i miei figli così come li faccio li mando per il mondo a tajarsi li capill e trovarsi na fatije!!
i miei figli così come li faccio li mando per il mondo a tajarsi li capill e trovarsi na fatije!!
Messaggio del 14-01-2004 alle ore 13:15:55
niente...il mene c'ha le sue cose!
niente...il mene c'ha le sue cose!
Messaggio del 14-01-2004 alle ore 13:12:38
Ma che è successo?
Ma che è successo?
Messaggio del 14-01-2004 alle ore 12:41:48
Scegliete la vita; scegliete un lavoro scegliete una carriera, scegliete un maxi televisore del cazzo, scegliete lavatrice macchine lettori cd e apriscatole elettrici; scegliete la buona salute il colesterolo basso e la polizza vita, scegliete un mutuo ad'interessi fissi scegliete una prima casa, scegliete gli amici; scegliete una moda casual e le valige in tinta, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cazzo, scegliete il fai da te e chiedetevi chi cacchio siete la domenica mattina; scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio ridotti a motivo d' imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi.
Scegliete la vita; scegliete un lavoro scegliete una carriera, scegliete un maxi televisore del cazzo, scegliete lavatrice macchine lettori cd e apriscatole elettrici; scegliete la buona salute il colesterolo basso e la polizza vita, scegliete un mutuo ad'interessi fissi scegliete una prima casa, scegliete gli amici; scegliete una moda casual e le valige in tinta, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cazzo, scegliete il fai da te e chiedetevi chi cacchio siete la domenica mattina; scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio ridotti a motivo d' imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi.
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