La Piazza

Che curriculum ci vuole...
Messaggio del 23-09-2006 alle ore 02:11:30
a vabè da come ne parlavi avevo capito male e pensavo fosse il tuo lavoro...cmq d biblioteke aperte oltre le 21 ce ne sn...nella nostra regione nn lo so ma t faccio l'esempio della mia facoltà, quella d ancona, ke mantiene una sala studio aperta fino alle 22, x nn parlarti della biblioteca dell'università d madrid in cui sn stato, ke fa orario continuato 9:00-1:00, si hai capito bene rimane aperta fino all'una d notte!!!
cmq alla fine si t ho portato 2 esempi d biblioteke universitarie, e la cosa li è totalemte diversa!!!
quello ke xò c'è da dire d positivo sulle biblioteke lancianesi è ke sn ben fornite...molto d + ad sempio della biblioteca comunale d ancona in cui x farti un esempio nn c'è nessun testo d john fante!!!
Messaggio del 22-09-2006 alle ore 10:14:15
Nel mio mondo ideale le biblioteche sono aperte anche dopo le 21.00 ma sinceramente non mi sono mai imbattuto in una biblioteca che facesse un simile orario nè in qualcuno che alle 19.30 non lasciasse i libri per andare a fare lo struscio.

Credo che il contratto dei dipendenti pubblici nemmeno preveda una simile soluzione tant'è che non ti sto a raccontare le difficoltà che ci sono per tenere aperto il Museo.

Bisogna anche considerare che la Biblioteca "Liberatore" è una biblioteca comunale il che ne fa una mosca bianca nel panorama regionale.

Se la nostra di sembra inadeguata vai un po' a vedere quelle di Ortona o di Vasto e ti renderai conto da solo.

P.S. Checchè ne dica qualcuno... non lavoro in biblioteca, mi occupo di musei.
Messaggio del 22-09-2006 alle ore 04:21:13
Bruce, sicuramente conscerai la situazione meglio d me, dato ke m sembra sia il tuo lavoro, ma fatto sta ke spesso ho visto dipendenti della biblioteca leggere il giornale o dolcemente appisolati sulla sedia (questo è successo + d una volta te lo giuro) e se lo stavano facendo trascurando il lavoro ke avevano da fare è ancora peggio!!!
cmq rimane il fatto ke gli orari delle boblioteke d lanciano fanno ridere, sarà forse xkè sn biblioteke + dirette al prestito libri ke a zone studio???
fare un orario continuato tipo 9-21 nn sarebbe proprio fattibile???
e nn lo dico tanto x me dato ke studio fuori e m ritrovo a studiare in biblioteca solo durante le feste d natale o d'estate, ma sopratutto x quei ragazzi ke studiano a pescara o chieti e durante tutto l'anno vanno in biblioteca!!!
Messaggio del 21-09-2006 alle ore 17:52:54

ma che guardavi sul computer???



Ti svelo l'arcano

" E quindi nella misura in cui le diagonali esoteriche si congiungono nel mio pozzo nero, si viene a trovare che QUA QUA!!!


"Cazz, eppure pensavo di averla zittita sta ca**o di paperella! Sto cavolo di Adonai "
Messaggio del 21-09-2006 alle ore 15:58:00
ragazzi non è tutto negativo quello che sembra negativo in prima approssimazione...questo si chiama stato sociale a chi non ha un lavoro ne viene dato uno per mandare avanti la famiglia.

e allora qual è il problemA?

Skin, senza DC?
Messaggio del 21-09-2006 alle ore 03:09:27
Curioso come una femmina!

Le slide ( si scrive così? ) che stavo proiettando sullo schermo!
Messaggio del 21-09-2006 alle ore 03:07:39
allora tutto cambia!


ma che guardavi sul computer???
Messaggio del 21-09-2006 alle ore 03:04:42
Ma quale testa di leone?????


Sull'anello c'è l'emblema dell'Addolorata!
Pio sodalizio al quale la mia famiglia ha dato diversi Priori!
Messaggio del 21-09-2006 alle ore 02:37:20
guardavi i video porno su internet mentre parlavi davanti a milioni di persone!!!    

ma che porti l'anellazzo con la testa di leone????
------------
Editato da Just il 21/09/2006 alle 02:39:11
Messaggio del 21-09-2006 alle ore 02:30:01
Belle gne nu Sande!!!

Volevi una meno vestito?
Messaggio del 21-09-2006 alle ore 02:27:19
Bruce in quella foto sembri un manichino che è, il museo delle cere?
Messaggio del 21-09-2006 alle ore 02:25:47
che c'entra il cerchiobottista? Sul forum ce n'è solo uno
Messaggio del 21-09-2006 alle ore 02:25:23
Più serio di così!

Messaggio del 21-09-2006 alle ore 02:24:10
cerchiobottista!!!
Messaggio del 21-09-2006 alle ore 02:21:33
Bruce una persona seria? Quesse mi mancava
Messaggio del 21-09-2006 alle ore 02:13:55
grazie x l'offerta , ma ho le morroidi!





skin sei riuscito a far cadere nel trash anche un post serio di una persona seria come questo!!!!!
Messaggio del 21-09-2006 alle ore 02:01:51
il raggio protonico, intendo
Messaggio del 21-09-2006 alle ore 02:01:48
Un' altra volta?



Messaggio del 21-09-2006 alle ore 02:01:26
il culo?
Messaggio del 21-09-2006 alle ore 02:00:47
just, se vuoi te lo faccio provare
Messaggio del 21-09-2006 alle ore 01:59:12
analizzando il gig robot si evince che il missile li davanti non c'è
il raggio plotonico mi sà che te lo fanno uscire dal culo!
Messaggio del 21-09-2006 alle ore 01:56:49
poi te lo faccio vedè io il raggio protonico
------------
Editato da Skin il 21/09/2006 alle 01:57:59
Messaggio del 21-09-2006 alle ore 01:55:31
questo sarà il mio esordio:

Messaggio del 21-09-2006 alle ore 01:52:02
...già mi ti vedo......tutto spalmato di vasellina...

































...fra tre o quattro superdotati...





















...che ti fanno una gang bang...    
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Editato da Just il 21/09/2006 alle 01:52:48
Messaggio del 21-09-2006 alle ore 01:43:18
ci sto pensando seriamente
Messaggio del 21-09-2006 alle ore 01:42:12
porno attore, nessun curriculum, solo un piccolo "grande" requisito fondamentale. e si unisce l'utile al dilettevole. Ate
Messaggio del 21-09-2006 alle ore 01:39:43
ma olive e pomodori si fracicano...
Messaggio del 20-09-2006 alle ore 21:38:21


[Quote]Al Sud nel 2005, secondo i dati della ricerca presentata in questi giorni dalla Svimez, un ragazzo su cinque non cerca lavoro e non studia: in tutto 824mila giovani. Lo scorso anno, dicono gli esperti Svimez, il Mezzogiorno ha assistito ad un calo degli occupati tra i 15 e i 34 anni pari a 221mila unità. Tre giovani su quattro hanno visto peggiorare la propria posizione professionale e solo il 19,6 per cento dei giovani è riuscito a vincere la sua personale lotteria: vedere trasformato il contratto atipico in uno a tempo indeterminato.

Così, quegli strumenti che dovevano permettere un più agevole accesso del mercato, quegli strumenti che parevano chiedere ai ragazzi e alla ragazze solo qualche sacrificio da sostenere nei primi tempi, dal 2003 hanno preso a tradire le promesse. Tanto che da allora è cresciuta anche la quota degli under 25 che fanno il percorso inverso e, dal lavoro "a tempo", escono per andare nella grigia area degli inattivi o in quella di chi cerca lavoro: nel 2002-2003 erano l'11 per cento ora sono quasi il venti per cento (vedi tabella).

Ma cosa è successo? Quali sono le ragioni? "Alle imprese - spiega Centra - non conviene più assumere i giovani perché non hanno più gli incentivi economici previsti per il contratto di formazione e lavoro mentre il 'nuovo' apprendistato è praticamente bloccato." Il fenomeno sembra ancora più acuto proprio in uno dei più importanti mercati del lavoro. Nel Nord Ovest le "speranze" dei giovani si scontrano con una realtà quasi paradossale: solo il 26,2 dei contratti dei temporanei si trasforma in contratti stabili mentre succede lo stesso al 33,2% per la media totale



Messaggio del 20-09-2006 alle ore 21:30:53
nn fate incazzare bruce
Messaggio del 20-09-2006 alle ore 18:33:44
A tal proposito ecco un'articolo molto significativo sulla situazione Biblioteche in italia... e la minuscola non è un errore!

Drammatica situazione alla Nazionale Centrale
Biblioteca Nazionale di Firenze:
emergenza topi, soldi e personale
Niente soldi né nuove assunzioni: rischio paralisi per la più importante biblioteca italiana per completezza di fondi

FIRENZE – Nella notte del 29 agosto suonò due volte l'allarme. Accorsero i vigilantes ma non c'era nessun ladro. Se ne accorsero i dipendenti il giorno dopo: nella palazzina dove si produce la Bibliografia Nazionale Italiana, ovvero l'ente che deve testimoniare la produzione culturale del Paese non erano entrati i malviventi ma i topi. Escrementi sulle scrivanie, tracce sulle sedie. Erano entrati nella palazzina attigua alla Biblioteca Nazionale Centrale, in piazza dei Cavalleggeri a Firenze. Escrementi e tracce che furono trovati poi anche nell’area delle macchinette per il caffè e dei bagni per il pubblico nel sottosuolo della Nazionale, una delle più importanti biblioteche statali d’Italia, se non la più importante. Allarme, panico. Palazzina chiusa, accesso interdetto in biblioteca. Ispezione della Asl: 3 giorni di tempo per allontanare i dipendenti dall’area a rischio, 20 giorni per eliminare la sporcizia, 40 per la bonifica totale. Oggi la palazzina della Bibliografia Nazionale Italiana è ancora chiusa. La biblioteca è aperta anche se una parte del sottosuolo è sbarrata. L’entrata comunque è ancora ingabbiata, non per i topi ma per la caduta di un pezzo di cornicione sempre nel mese di agosto. Ed è di sabato scorso l’allarme, riportato dai quotidiani fiorentini, lanciato dalla direttrice della biblioteca Antonia Ida Fontana: «Non abbiamo più fondi, rischiamo di non arrivare a fine anno e di non riuscire neppure a pagare le bollette della luce. I finanziamenti ordinari sono in costante calo e quelli straordinari, necessari per fare funzionale la biblioteca, sono bloccati da tre anni».

I topi (e il cornicione e le bollette da pagare) sono solo la ciliegina sulla torta, dicono alla Nazionale. La torta vera e propria è la situazione drammatica in cui versa la biblioteca. La questione è molto semplice: mancano i soldi. Pochi fondi negli ultimi anni, ora rubinetti chiusi: dal 2003 i finanziamenti ordinari del Ministero sono diminuiti tra il 25 e il 35% all’anno. Oggi la Nazionale riceve 2 milioni di euro, contro i 140 della Nazionale di Parigi e 120 della British Library di Londra. Il che vuol dire in italiano: sempre meno personale, sempre meno finanziamenti anche per i lavori di manutenzione, sempre meno attività e servizi per gli utenti, bibliotecari competenti costretti dalla riduzione del personale a occuparsi di tutt’altro. E pensare che la Nazionale di Firenze è la più importante biblioteca italiana per completezza di fondi (soprattutto antichi): circa 6 milioni di volumi a stampa (costituisce l’Archivio Nazionale del Libro Italiano, anche grazie al deposito obbligatorio degli stampati, sempre meno attuato, specie dagli editori più piccoli), 25mila manoscritti (la sala più importante d’Italia), 3.700 incunaboli, 29mila Cinquecentine, un milione di autografi e 115mila testate di periodici. Il tutto su 115 chilometri di scaffali.

A fronte di questi numeri, con circa 800 studiosi al giorno (110mila registrati, oltre 30mila informazioni bibliografiche in Italia e all’estero, più di 230mila accessi medi giornalieri al sito Internet) negli ultimi dieci anni il personale sì è ridotto a 225 unità (100 dipendenti in meno rispetto agli inizi degli anni ’90, mai sostituiti). Per i sindacati e la direzione ne servirebbero 500. Un dato significativo: la Biblioteca Nazionale Francese che ha gli stessi compiti istituzionali di quella fiorentina (anche se in Italia le Biblioteche nazionali centrali sono due: Firenze e Roma) ha 2.700 dipendenti. Oltre 2.000 la British Library. Dunque una notevole mancanza di personale (e quello che c’è è vecchio, dato che l’età media supera i 55 anni e l’ultimo concorso risale al 1986) che causa diversi problemi: meno attività, catalogazione in perenne arretrato, limitazione dell’apertura al pubblico, ridotta distribuzione e tutela dei libri. Il recupero di un edificio acquisito recentemente adibito alla conservazione dei periodici (sempre più necessario per il drammatico problema della carenza dello spazio) è interrotto dal 2004: mancano i fondi. La Nazionale è ancora priva di certificato di prevenzioni incendi (sebbene abbia ottenuto la cosa che forse meno le serviva, data la sua storia, ovvero la certificazione Iso 9001 di qualità). I due progetti per il bar e il book-shop non sono stati finanziati.

E pensare che la Nazionale di Firenze è un centro di eccellenza per il restauro del libro, oltre che un punto di riferimento per l’applicazione delle nuove tecnologie alla catalogazione libraria. Sono state digitalizzate circa 2 milioni di pagine compreso (fiore all’occhiello) tutto il Fondo Galileiano (300 manoscritti). Entro il 4 novembre (quarantesimo anniversario dell’alluvione di Firenze) 8mila carte geografiche saranno digitalizzate e messe in rete (anche se 17mila volumi e 30mila miscellanee, vittime dell’inondazione sono ancora da restaurare). Ma è tutto il resto - tranne le mostre che vengono via via organizzate - che stenta. Anche se proprio le mostre sono finite nel mirino delle critiche: occupano personale in attività non proprie della biblioteca – dicono alcuni dei sindacati - e sprecano i già pochi fondi. Lo ha scritto, tra le altre cose, Libero Rossi della Fp Cgil in una lettera del luglio scorso inviata a Rutelli per denunciare la situazione in cui versa la Nazionale.

Ogni anno la Nazionale inventaria circa 50mila pezzi ma i volumi catalogati sono pochissimi: viene accumulato un arretrato annuale del 50%, con evidente danno per gli utenti. La Bibliografia Nazionale Italiana descrive circa 14mila monografie: sempre più titoli vengono esclusi per la difficoltà di rispettare i tempi. Tra ritardi del deposito legale e ritardi di trattamento nella catalogazione a volte – dicono in Nazionale – capita di descrivere volumi 2-3 anni dopo la loro uscita. Paradossalmente in Bibliografia ci sono gli Oscar Mondadori (più che segnalati in altri cataloghi) e non si trovano documenti importanti come pubblicazioni scientifiche e universitarie che nessun altro segnala. Sono ancora svariate decine i fondi manoscritti che devono essere ordinati: il progetto che ne prevedeva la catalogazione si è interrotto ai primi sei.

«I roditori sono stati debilitati: abbiamo già destinato 60mila euro – fa sapere Luciano Scala, direttore generale per i beni librari e gli istituti culturali del Ministero – L’emergenza è stata affrontata». E per la carenza di personale? «Secondo i nostri calcoli siamo sotto del 20% - prosegue– il nostro obiettivo è procedere a nuove assunzioni mirate. I provvedimenti saranno inseriti nella nuova Finanziaria. Dovrebbe arrivare la metà del personale che manca». Dunque in soldoni circa 50 persone. Ma non è che tra carenza di fondi e difficoltà in Finanziaria, si finirà per accorpare le due biblioteche nazionali centrali, quella di Firenze e quella di Roma? «Assolutamente no. Ne esistono due e due resteranno: sarà fatta maggiore chiarezza sulla specializzazione dei ruoli, evitando le aree di sovrapposizione. Sarà sviluppato il coordinamento. Firenze si specificherà sempre di più sul terreno del digitale dove ha già un altissimo profilo (grande esperienza, ad esempio quella del Tel, The European Library) come in quello della conservazione e del restauro. Saranno rafforzati i ruoli delle due Nazionali e sarà aumentata la rete di coordinamento».

Promesse importanti per la Nazionale di Firenze da parte del ministero diretto da Francesco Rutelli. Per ora sono arrivati i topi. Adesso è fondamentale che con la nuova Finanziaria arrivino anche i fondi e le assunzioni. Per evitare la paralisi definitiva.

Iacopo Gori

18 settembre 2006
Messaggio del 20-09-2006 alle ore 18:32:20
Buja scusa ma che ne sai tu del lavoro che fa un bibliotecario?
Ma los ai quanti volumi ogni anno devono essere inventariati e restaurati ogni anno alla biblioteca comunale?

Sai quante persone la frequentano e chiedono informazioni?

Non mi sembra un personale così sovraddimensionato. Anzi tutt'altro.

Vogliamo parlare di uffici frequentati da 40 utenti all'anni per i quali il personale viene pagato a sproposito.

Facciamolo ma lasciamo fuori la biblioteca per cortesia!
Messaggio del 20-09-2006 alle ore 18:27:54
và a arcoje l'alive!!!!
Messaggio del 20-09-2006 alle ore 13:19:33
E cosa dovrei dire io che sto ancora a spedì i curricula?
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Editato da Skin il 20/09/2006 alle 13:20:39
Messaggio del 20-09-2006 alle ore 11:44:30
ma sn 12 ore, se facessero 2 turni "lavorerebbero" (l'ho dovuto virgolettare x forza) anke meno d adesso!!!
Messaggio del 20-09-2006 alle ore 02:34:32

ma nn si potrebbe, dato ke i dipendenti avanzano, ampliare l'orario d apertura della biblioteca facendo dei turni



ma che scherzi??? poi si appellerebbero a Gesu' e la Madonna in nome del rispetto dei diritti del "lavoratore" sulle ore massime di lavoro e pretenderebbero il triplo per fare il turno serale!

ma le cose possono funziona' accusci'? non che nn possono funziona' none
Messaggio del 20-09-2006 alle ore 02:33:07
poi a quegli altri mangiapane a tradimento dei sindacalisti chi glie lo dice?fan    
invece io che sono cattivo dico di licenziarne 6 (2 bastano e avanzano x fare 2 turni da 8 ore) e di mandarli a raccogliere le olive!!!
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Editato da Just il 20/09/2006 alle 02:35:11    
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Editato da Just il 20/09/2006 alle 02:38:05
Messaggio del 20-09-2006 alle ore 02:30:25
vogliamo parlare d assunzioni inutili???
faccio l'esempio della nuova biblioteca comunale d lanciano!!!
c sn 3 usceri e 5 bibliotecarie ke nn fanno un cazzo dalla mattina alla sera!!!
ora io nn dico d licenziarne qualcuno, c mankerebbe, tra l'altro uno degli usceri è un amico d famiglia, ma nn si potrebbe, dato ke i dipendenti avanzano, ampliare l'orario d apertura della biblioteca facendo dei turni???
nn si potrebbe ad esempio fare orario continuato dalle 9 alle 21, in modo ke uno ke è sotto esame possa studiare come si deve???
Messaggio del 20-09-2006 alle ore 02:12:59
su "il giornale" ogni giorno c'è una pagina intera che racconta casi di come vengono buttati i soldi pubblici per mantenere le clientele dei politici sia di grandi che di piccoli centri , comuni , province , regioni , ministeri , enti vari , associazioni , statali e chi più ne ha più ne metta!
ogni giorno a colazione mi incazzo!

sinceramente mi sono stancato di assistere passivamente a questo schifo!
aveva ragione chi parlava di sciopero fiscale!
Messaggio del 20-09-2006 alle ore 00:32:02
srie A Attilio Bolzoni....
Messaggio del 20-09-2006 alle ore 00:31:00
"Nelle ex municipalizzate mogli e figli
di ATTILIO BOLZONI"

che tipo questo Bolzoni













Messaggio del 20-09-2006 alle ore 00:30:02
"Nelle ex municipalizzate mogli e figli
di ATTILIO BOLZONI"

che tipo questo Bolzoni













Messaggio del 19-09-2006 alle ore 23:25:11
ROSSI C'E'!
ROSSI C'E'!
ROSSI C'E'!
Messaggio del 19-09-2006 alle ore 23:12:47
Campioni del Mondo
Campioni del Mondo
Campioni del Mondo
Campioni del Mondo
l'Italia è campione del mondo
Messaggio del 19-09-2006 alle ore 15:34:21
per contare i tombini?

Settanta dipendenti per censire le bocchette delle fognature
Quattrocento nuovi ingressi in tre anni tutti assunti senza concorso
Palermo, pagati per contare i tombini
Nelle ex municipalizzate mogli e figli
di ATTILIO BOLZONI

Palermo, pagati per contare i tombini
Nelle ex municipalizzate mogli e figli
Settanta dipendenti per censire le bocchette delle fognature

PALERMO - C'è anche chi viene pagato per contare, ogni giorno, i tombini di una città. E c'è chi prende lo stipendio per controllare, ogni giorno, quanti sono quei loro colleghi che contano i tombini. Tutti hanno la qualifica di ispettori ambientali. Sono una settantina solo a Palermo e guadagnano 800 euro al mese. Prima erano precari, adesso hanno un lavoro fisso. Come quei 397 assunti senza concorso nelle aziende comunali. I loro nomi sono stati tenuti segreti per un po'.

Gli interessati e i loro sponsor si erano appellati alla tutela della privacy, il presidente per la protezione dei dati personali però ha preferito renderli pubblici per la legge sulla trasparenza. Non è stata una gran sorpresa: sono tutti parenti di uomini politici.

Nella Sicilia degli sprechi e degli imbrogli, degli accordi sottobanco, della Regione idrovora con i suoi stellari costi sanitari e i suoi debiti miliardari, si continuano a buttare soldi e a moltiplicare poltrone e compensi e consulenze. È sempre festa a Palermo. Si cancellano 1700 posti letto negli ospedali pubblici, si chiudono guardie mediche, ma quando c'è da assumere figli e mogli e cognati non si bada a spese. L'ha fatto anche il neo presidente dell'Assemblea regionale Gianfranco Micciché. Nello stesso giorno in cui annunciava tagli a Palazzo dei Normanni - venerdì 15 settembre - ha chiesto anche due autisti in più: voleva uomini di fiducia per i suoi spostamenti nell'isola per i prossimi quattro anni. E siccome le auto blu della Regione le possono guidare solo i dipendenti, il presidente del parlamento siciliano prima o poi sarà accontentato.

Con 15mila e 500 dipendenti e quasi 100mila stipendi pagati ogni mesi, la bancarotta della Regione non ci sarà certo per i due prossimi fortunati autisti.
È un circolo vizioso. Denaro investito per sperperare denaro. È il caso di quei settanta lavoratori di "Palermo Ambiente", azienda costituita tra la Provincia e i comuni di Palermo e Ustica per la gestione integrata dei rifiuti. Formati in un corso finanziato in parte dalla Comunità europea, per sette anni sono stati precari e poi - nove mesi fa - l'assunzione a tempo indeterminato. Una cinquantina di loro ogni mattina esce dall'ufficio, sale in auto e va verso un quartiere. Lì cominciano a contare i tombini e le feritoie sui marciapiedi, quelle per il deflusso delle acque piovane. Poi tornano in ufficio con un foglio zeppo di numeri: la lista dei tombini di Palermo.

A volte ricevono l'ordine di fotografarli, uno per uno, rione per rione. Fino a qualche mese fa gli ispettori ambientali andavano in giro per le vie della città a intervistare i palermitani. Dovevano fare solo una domanda, sempre la stessa: "Palermo è sporca o pulita?". Quell'altra ventina di ispettori ambientali è invece "distaccata" negli uffici con un compito specifico: controllare le presenze dei cinquanta che stanno fuori a contare tombini. L'amministratore delegato di "Palermo Ambiente" ha fatto sapere che "si tratta di una situazione temporanea e che le attività della società devono essere ancora delineate".

Molto tracciate invece le scelte di quelle che una volta erano chiamate le "municipalizzate", oggi società a partecipazione pubblica come l'Amg (azienda del gas), l'Amia (ambiente), l'Amat (trasporti), l'Amap (acquedotti) la Sispi (servizi informatici) e la Gesip (gestione dei lavoratori precari). Queste aziende hanno fatto 397 assunzioni negli ultimi tre anni, tutte per chiamata diretta. Lo scandalo (non c'è nulla di penalmente rilevante se non per quegli 11 reclutati senza titoli), era esploso una prima volta nell'agosto dell'anno scorso. In un'interrogazione al sindaco Diego Cammarata, il consigliere dei ds Diego Faraone voleva conoscere l'elenco dei lavoratori ingaggiati senza concorso. Dalle società era arrivato un secco rifiuto: "Per ragioni di privacy noi quei nomi non ve li diamo". E spiegava il vice sindaco Giampiero Cannella: "Io li renderei pubblici, ma si rischia la gogna mediatica, un clima da Unione Sovietica, mi sembra una violenza ingiusta verso chi era disoccupato e ora ha finalmente un posto di lavoro".

Dopo un anno di polemiche qualcuno aveva chiesto anche al difensore civico Antonino Tito un suo intervento, l'avvocato Tito però si è defilato: "Non ho il potere di fare questa richiesta". Si è scoperto poi che il figlio e la figlia del difensore civico erano anche loro in quell'elenco dei 397 assunti, il primo preso alla Sispi e la seconda alla Gesip. Il commento dell'avvocato a liste note: "È tutto regolare, i ragazzi hanno un lunghissimo curriculum".

Tutto regolare, tutto secondo legge. E per tutti assunzione assicurata da parente. Proprio per tutti. Qualche giorno fa il Garante della privacy si è pronunciato: "In nome della trasparenza, divulgate gli elenchi". E così ora i nomi della lista stanno per uscire, uno dopo l'altro. Non ce n'è uno solo che non sia parente di qualcuno. Tantissimi sono anche i personaggi minori della politica cittadina che si sono autosistemati, che hanno fatto in modo di essere assunti loro stessi nelle aziende finanziate per intero o per quote maggioritarie dal Comune di Palermo.

Ogni ex municipalizzata è un feudo. Per esempio all'azienda del gas ha trovato posto Cinzia Ficarra, moglie di Alberto Campagna, assessore comunale con la delega alle "risorse umane" e alle "risorse non contrattualizzate", cioè i precari che attendono un lavoro stabile. Gli altri favoriti dalla sorte all'Amg: Antonino D'Arrigo, figlio del consigliere comunale dell'Mpa Leonardo D'arrigo; Eva Benzi, che è la nuora del direttore dell'azienda; Stefano Mileci e Michele Avvinti, tutti e due candidati trombati alle ultime elezioni provinciali, il primo di Forza Italia e il secondo di An.

All'Amap è stato assunto Giovanni Puleri, genero dell'assessore regionale al Bilancio Guido Lo Porto di An. All'Amia sono entrati in organico Giuseppe Milazzo, presidente forzista della VI circoscrizione e il compagno di partito Giuseppe Federico, consigliere della II circoscrizione. E poi anche Debora Civello, cognata di Francesco Scoma, il primo degli eletti di Berlusconi alla Regione.

La Sispi ha un marchio molto Udc. Il primo degli assunti è stato Antonino Pisano, fedelissimo del governatore Cuffaro. E poi c'è Zaira Cintola, figlia dell'ex assessore regionale al Bilancio Salvatore. Alla Gesip altra infornata di Udc. Tra i figli fortunati di Palermo anche quello di un sindacalista. Si chiama Tiberio Cantafia, suo padre Francesco era il segretario della Camera del lavoro di Palermo fino a quando a giugno è stato eletto deputato per i Ds a Palazzo dei Normanni.

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