La Piazza

che cosa è buono?
Messaggio del 01-02-2005 alle ore 03:35:04
Che cosa è buono? - Tutto ciò che nell'uomo accresce il senso di potenza, la volonta di potenza, la potenza stessa.
Che cosa è cattivo?- Tutto ciò che discende dalla debolezza.
Che cosa è felicità - La sensazione del fatto che la potenza cresce, che una resistenza viene vinta.
Non appagamento, ma più potenza; non pace in assoluto, ma guerra; non virtù, ma "valentia" (virtù scevra da ipocirisia morale).
Primo principio del nostro amore per gli uomini: i deboli e i malriusciti devono soccombere. E bisogna anche dar loro una mano in tal senso.
Che cosa è più nocivo di un qualunque vizio? - La compassione attiva verso tutti i malriusciti e i deboli..

Messaggio del 01-02-2005 alle ore 08:37:55
Come sei etico...
Messaggio del 01-02-2005 alle ore 10:54:10
bartam nn ti ho mai visto in questa versione

Messaggio del 01-02-2005 alle ore 11:09:42

Primo principio del nostro amore per gli uomini: i deboli e i malriusciti devono soccombere. E bisogna anche dar loro una mano in tal senso.








....io credo che il primo principio del mio amore verso gli uomini sia il rispetto....poi...ognuno la pensa come vuole
Messaggio del 01-02-2005 alle ore 11:11:23
Spostate sto post su cultura e attualità;

CMQ la genealogia della morale non è un libro accessibile a tutti...
Messaggio del 01-02-2005 alle ore 11:14:13
Nietzsche scusa ma non era malato di sifilide,pazzo e demente?anche una paresi aveva avuto se non sbaglio.look:....praticamnete voleva soccombersi da solo......
Messaggio del 01-02-2005 alle ore 11:18:28
Vedete perchè deve essere spostato su cultura e attualità?

Janis, nen pazzià! Sarà stato pure pazzo, ma insieme a Marx e Freud (puah!) è universalmente riconosciuto come fondatore dell'antropologia filosofica...

se tutti i pazzi fossero così!!!
Messaggio del 01-02-2005 alle ore 11:19:37
....ah!quello che parla dell'origine dei pregiudizi morali,del senso di colpa, del doversi ad ogni costo sentire colpevoli di fronte ad un Dio creatore della morale....ah!!!...ho capito adessograzie deleuze....
Messaggio del 01-02-2005 alle ore 11:22:33
...e CMQ quel discorso slegato dal contesto in cui è stato scritto assume significati diversi da quelli che vuole convogliare.
Di fatto tutti i filosofi fascistelli di inizio 900 (Baumler su tutti) non hanno fatto altro che selezionare dei passi ed interpretarli alla luce del loro sciagurato credo politico...io lo chiamo sciacallaggio intellettuale...o che si fottano in culo...e c'è ancora chi opera tale sciacallaggio...
Messaggio del 01-02-2005 alle ore 11:23:05
...forse ho esagerato un tantinello.....
Messaggio del 01-02-2005 alle ore 11:23:43
Prego Janis...
Messaggio del 01-02-2005 alle ore 11:24:51
Non sei tu quella che esagera...
Messaggio del 01-02-2005 alle ore 11:33:53
Messaggio del 01-02-2005 alle ore 11:37:27
ai micaela como te gusta la rumba, mira micaela como te gusta el son; el son te mata, el raga te arrebata...
Messaggio del 01-02-2005 alle ore 12:10:34
cosa succede?!?!?!
Messaggio del 01-02-2005 alle ore 12:11:22
come cosa succede?
Messaggio del 01-02-2005 alle ore 12:17:01
Ora secondo me vi state avventurando in qualcosa di incomprensibile per voi,cercherò di far venire una persona sul forum per spiegarvi bene che cazze tenete a legge e che tinete a dire,ma penso che non verrà
Messaggio del 01-02-2005 alle ore 12:21:21
Deleuze,io penso che il post stia bene qui,al massimo dovrebbe andare nella sezione,che cazze tenete a dire
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Editato il 12:21:57 01/02/2005 da Jimmy the Greek
Messaggio del 01-02-2005 alle ore 13:10:23
...ecco,allora spiegaci il perchè?
Messaggio del 01-02-2005 alle ore 13:15:20
A me ti dire Janis?
Messaggio del 01-02-2005 alle ore 14:37:11
che cos'è buono....?

LA CIUCCULAT...!!
Messaggio del 01-02-2005 alle ore 15:19:59
genealogia della morale?

deleuze..spero che tu non debba annoverare anche me tra gli sciacalli che devono fottersi in culo. anche perchè "i filosofi fascistelli" potranno pure slegare i singoli aforismi dal resto del contesto, per strumentalizzarli a favore del proprio sciagurato credo, ma per lo meno sanno di cosa parlano. meraviglia delle meraviaglie infatti, il passo che ho rìportato è tratto dall'anticristo...
Messaggio del 01-02-2005 alle ore 22:10:14
...e non dalla genealogia della morale, che esce più di un anno prima...tanto per essere chiari.
Messaggio del 01-02-2005 alle ore 22:40:47

Primo principio del nostro amore per gli uomini: i deboli e i malriusciti devono soccombere. E bisogna anche dar loro una mano in tal senso.
Che cosa è più nocivo di un qualunque vizio? - La compassione attiva verso tutti i malriusciti e i deboli..


Questa affermazione contraddice il concetto di civiltà umana.
Quando comincia la civiltà umana?
Se la storia comincia con l'invenzione della scrittura la civiltà dell'uomo viene convenzionalmente fissata col ritrovamento dello scheletro di un uomo preistorico di circa quarantanni che presentava gravi malformazioni agli arti inferiori e che pertanto sicuramente è vissuto fino a quell'età grazie all'aiuto della comunità.
Messaggio del 02-02-2005 alle ore 02:17:50
nessun riferimento a malformazioni di tipo fisico, bruce..
e qui che probabilmente nietzsche viene travisato.
Messaggio del 02-02-2005 alle ore 03:03:37
Dico solo che Nietzsche non è un argomento da piazza... è vero, mi so sbagliato, ma non credo di sbagliarmi quando affermo che in una parte della genealogia della morale si parli dell'aggettivo "bonum" e ne si spiega x l'appunto la genealogia reale (il signore che era forte e quindi "bonum", attivo) in contrapposizione a quella cristiana (genealogia intrisa del tipico ressentiment dell'oppresso, del reattivo).
Io non ho detto che fai parte dei filosofi fascistelli che se la devono prendere in culo (ma sei filosofo tu?).
E CMQ il fascista che si mette "in Einklang" (all'unisono) con una tesi Nietzscheana si trova di fronte diversi bivi insuperabili; uno? Il fascista "é" un timorato di Dio (della patria e quant'altro). Nietzsche no! Per il fascista va molto meglio freud...
Messaggio del 02-02-2005 alle ore 03:05:08
...e CMQ quando parlavo dei filosofi fascistelli non pensavo a te...
Messaggio del 02-02-2005 alle ore 03:18:43
era solo un mio timore.. fondato sul fatto che sono stato io a riportare l'aforisma..
e comunque assolutamente lungi da me il voler essere all'unisono con il pensiero di qualcun altro, chiunque esso sia. io mi sento all'unisono solo col mio di pensiero. ammiro pazzamente determinate sfaccettature del pensiero di nietzsche, questo si..
e cmq..travisazione per travisazione, chissà cosa intendeva propriamente lui, nell'affermare il concetto di Dio...

Freud? per l'amore di San Gabriele..colui che fondò le basi dell'insicurezza umana..
Messaggio del 02-02-2005 alle ore 03:21:09
Dio...concetto puramente antropologico presso Nietzsche...

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