La Piazza
Buon onomastico Ugo di Bra
Messaggio del 14-02-2005 alle ore 15:31:24
Era un barbapapà azzurro. Sfrittellato sull'asfalto.
Era un barbapapà azzurro. Sfrittellato sull'asfalto.
Messaggio del 14-02-2005 alle ore 11:47:56
Mi mostreresti una foto?
credo di conoscerlo
Mi mostreresti una foto?
credo di conoscerlo
Messaggio del 14-02-2005 alle ore 10:11:48
Ugo, a tre anni, frequentò l'asilo Sacro Cuore di Corso Toscana. Un asilo gestito da suore. Ugo viveva ai margini delle Vallette, storico quartiere proletario della Torino brigatista. E fu quel 12 Dicembre che Ugo venne cacciato malamente dalla Suore, inviperite per aver udito l'internazionale comunista cantato a squarciagola dal povero Ughetto. Vennero a prenderlo i genitori la sera stessa. Non avrebbe mai più messo piede in quel merdoso asilo.
Fu rapidamente iscritto in un secondo asilo, sempre gestito da suore, distante poco più di 50 metri da casa sua, in corso Toscana 169. Anche questa volta, il povero Ugo, venne messo alla berlina da una suora dalla faccia incartapecorita. La sua unica colpa fu quella di aver scandito, con quanto fiato avesse in gola, uno slogan tanto caro al luogo di residenza: "Torino è rossa! L'Italia lo sarà! Torino è rossa! l'Italia lo sarà".
Ugo venne iscritto all'asilo comunale. Quello di Corso Cincinnato. Fu confinato, col grembiulino rosso, in quell'edificio austero e spettrale. Furono giorni di tristezza, quelli successivi alla perdita del caro Barbapapà. Sabino il siciliano, dandogli del bastardo, lo scaraventà aldilà dell'inferriata, fra le macchine in rapida fuga verso il centrocittà. Il barbapapà di Ugo di Bra fu barbaramente assassinato da una Fiat 124 color ciliegio.
Furono giorni di bestemmia, per Ugo. Ugo, con un fil di voce rotto dai singhiozzi, esclamò: "Porcodd** il Barbapapà!"
Ugo, a tre anni, frequentò l'asilo Sacro Cuore di Corso Toscana. Un asilo gestito da suore. Ugo viveva ai margini delle Vallette, storico quartiere proletario della Torino brigatista. E fu quel 12 Dicembre che Ugo venne cacciato malamente dalla Suore, inviperite per aver udito l'internazionale comunista cantato a squarciagola dal povero Ughetto. Vennero a prenderlo i genitori la sera stessa. Non avrebbe mai più messo piede in quel merdoso asilo.
Fu rapidamente iscritto in un secondo asilo, sempre gestito da suore, distante poco più di 50 metri da casa sua, in corso Toscana 169. Anche questa volta, il povero Ugo, venne messo alla berlina da una suora dalla faccia incartapecorita. La sua unica colpa fu quella di aver scandito, con quanto fiato avesse in gola, uno slogan tanto caro al luogo di residenza: "Torino è rossa! L'Italia lo sarà! Torino è rossa! l'Italia lo sarà".
Ugo venne iscritto all'asilo comunale. Quello di Corso Cincinnato. Fu confinato, col grembiulino rosso, in quell'edificio austero e spettrale. Furono giorni di tristezza, quelli successivi alla perdita del caro Barbapapà. Sabino il siciliano, dandogli del bastardo, lo scaraventà aldilà dell'inferriata, fra le macchine in rapida fuga verso il centrocittà. Il barbapapà di Ugo di Bra fu barbaramente assassinato da una Fiat 124 color ciliegio.
Furono giorni di bestemmia, per Ugo. Ugo, con un fil di voce rotto dai singhiozzi, esclamò: "Porcodd** il Barbapapà!"
Messaggio del 14-02-2005 alle ore 09:52:49
Io non lo conosco Ugo, almeno non direttamente.
Me ne ha parlato una sola volta la puttanacce di sua sorella dopo una grandiosa scopata. Ragazzi, che caldo quel pomeriggio.
Mi disse: "Conosci mio fratello Ugo, Ugo di Bra?"
E io le risposi: "Non mi pare. Quant'è?"
Io non lo conosco Ugo, almeno non direttamente.
Me ne ha parlato una sola volta la puttanacce di sua sorella dopo una grandiosa scopata. Ragazzi, che caldo quel pomeriggio.
Mi disse: "Conosci mio fratello Ugo, Ugo di Bra?"
E io le risposi: "Non mi pare. Quant'è?"
Messaggio del 14-02-2005 alle ore 09:49:10
Ugo, ricordo quando ti iscrivesti alla Scuola Radio Elettra di Torino per diventare radiotecnico e costruirti dei radiocomandi per dirottare gli aeromodelli al campo volo!
Ugo, sei sempre stato un gran figlio di mignotta!
Ma ti ho sempre voluto bene... a te e che la puttanacce di sorete!
Ugo, ricordo quando ti iscrivesti alla Scuola Radio Elettra di Torino per diventare radiotecnico e costruirti dei radiocomandi per dirottare gli aeromodelli al campo volo!
Ugo, sei sempre stato un gran figlio di mignotta!
Ma ti ho sempre voluto bene... a te e che la puttanacce di sorete!
Messaggio del 14-02-2005 alle ore 09:46:34
Buon onomasticooooooooooooo
Ugooooooooooooooooooooooooooooooooooo
Buon onomasticooooooooooooo
Ugooooooooooooooooooooooooooooooooooo
Messaggio del 14-02-2005 alle ore 09:44:43
Oggi è San Valentino. Buon onomastico, Ugo.
Rimarrai per sempre nei nostri cuori.
Ugo, che è morto e poi risorto, è morto ancora. Ma Ugo risorgerà! più forte, più veloce! Ugo sarà un uomo nuovo, come Steve Hostin!
Ugo, che la puttanacce di sorete!
Oggi è San Valentino. Buon onomastico, Ugo.
Rimarrai per sempre nei nostri cuori.
Ugo, che è morto e poi risorto, è morto ancora. Ma Ugo risorgerà! più forte, più veloce! Ugo sarà un uomo nuovo, come Steve Hostin!
Ugo, che la puttanacce di sorete!
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