Messaggio del 16-02-2006 alle ore 13:28:57
ebbene si, ieri ho ricevuto il richiamo ufficioso del capo nei confronti del mio "uso spregiudicato" di internet.
unica nota positiva espressa è il non frequentare "siti comunisti"
Messaggio del 16-02-2006 alle ore 14:17:54
guarda il lato positivo...tra un pò nn potrà richiamarti più nessuno...peccato solo che l abbiano già fatto...
Messaggio del 16-02-2006 alle ore 14:20:36
io vorrei ke secciassi tutte le persone ke andranno a fare il colloquio dopo di me nell'azienda dei miei sogni .......
Messaggio del 16-02-2006 alle ore 15:53:48
...oramai è ufficiale che leggo il giornale su lanciano.it... ------------ Editato da Mary82 il 16/02/2006 alle 15:55:08
Messaggio del 16-02-2006 alle ore 16:32:54
credo che sappiano tranquillamente che sto sempre su internet
ma se vedono che lavoro...non dicono nulla
poi io sono l'antiprivacy
dico i cakki miei a tutti
Messaggio del 16-02-2006 alle ore 16:35:55
tendenzialmente un datore può rimproverare l'uso non consono della strumentazione telematica, ma nessuno deve permettersi di sbirciare i contenuti di quello che visitate o scrivete...
Messaggio del 16-02-2006 alle ore 16:36:05
..si ariel..ma hanno letto gli indirizzi in etrata ed uscita dal mio pc...e io alla mia privacy ci tengo...bastardi nemmeno il coraggio divenirmi a dire in faccia che m'avevano sgamato
Messaggio del 17-02-2006 alle ore 10:15:02
Orsù baldi giovvini e giuvinotte or ora anche la legge è dalla vostra parte:
quote:
Il garante per la privacy fa chiarezza su una materia spinosa e assai dibattuta nella giurisprudenza del lavoro: «Spiare i siti visitati da un dipendente nella sua navigazione online è un illecito». L'uso indebito del computer da parte dei dipendenti, quindi per finalità diverse da quelle previste dal codice e dal contratto di lavoro, può essere contestato al lavoratore - scrive il garante - ma senza che per questo «l'azienda abbia diritto ad accedere ai siti visitati».
eh si è proprio vero che i giudici sò tutti comunisti