Messaggio del 08-05-2008 alle ore 04:34:17
ma possibile che non riusciate a fare 2 + 2? quel catrame e' residuo delle trivelle nell'adriatico! E' questo e' solo l'inizio della fine: lungo tutto l'Abruzzo si progettano 30 trivelle, da Vasto a Teramo. Ce ne sono gia' a Vasto, a San Vito e ad Ortona.
La prassi delle ditte petrolfiere, checche' loro dicano sui loro bei comunicati stampa e' di riversare gli scarti in mare: lo fanno in tutte le parti del mondo e si stima che una piattaforma riversi in mare circa 90,000 tonnellate di rifiuti pericolosi durante la sua attivita'.
Il centro oli, le trivelle, il catrame nel mare, sono figlie dello stesso progetto: di trasformare l'Abruzzo in una regione petrolifera. Possible che stata ancora qui a gingillarvi per le bandiere blu e non vi rendete conto che nel giro di pochi anni il turchino diventera' il nerino?
Le sostanze riversate in mare sono spesso cancerogene, e molte volte gli scarti finiscono nel corpo dei pesci che li mangiano e di conseguenza nei nostri. Invece di chiudere gli occhi e di mettere la testa nella sabbia e pensare che sia un caso, o domandarsi se i lancianesi ci verrano lo stesso al mare, qui occorre darsi da fare per dire no a questi soprusi.
Gli introiti delle trivelle in mare andranno a ditte straniere, inglesi ed irlandesi. Googlate Ombrina Mare (ortona), googlate Petroceltic googlate Mediterrean Oil and Gas, e vedrete cosa dicono di noi: e' facile estrarre petrolio qui perche' la gente e' passiva e non reagisce. I prezzi della benzina sono alti e la tasse per i petrolieri poche. Una di queste ditte nei suoi comunicati ha affermato che e' piu' difficile avere i permessi dalla Tunisia che dall'Abruzzo!!!!!! E' scritto papale papale da queste ditte ai loro investitori.
E' criminale quello che stanno facendo, ma ancora piu' criminale vedere l'indifferenza e l'ignoranza della gente. occorre impegnarsi in prima persona e non aspettarsi che qualcuno dall'alto risolva i guai.
Messaggio del 08-05-2008 alle ore 00:57:10
...si si le foto rendono perfettamente l'idea...
...beh ci saranno anche diversita fisiche dei fondali da consoderare ma,
credo non interessi...nemmeno le diverse condizioni del mare
nei diversi giorni in cui saranno state scattate le foto...
...no credo di no...
...cmq...
beh si...forse il comune del mio paese avrà "comprato" davvero allora
la Bandiera...
...si certo con tutti i debiti che si ritrova,l'impossibilità di terminare
alcuni lavori pubblici già avviati, i soldi (ma chissà quanto ci vorrà?!)
per "comprare" la Bandierina Blu
li avrà trovati....
Ma finitela co ste storie per piacere.
Pensate a fare qualcosa a tutte le "industrie" lancianesi che scaricano
in assoluta libertà i loro liquami nel Feltrino. Fate funzionare
i vostri depuratori.
Ah...per essere precisi...La Bandiera Blu a San Vito è stata data
alla "Calata del Turchino" e al "Molo Sud" (Rocco Mancini e dintorni)
e non alla Foce del Feltrino!!!
Infatti ho voluto far notare i km di bella costa al di sotto del feltrino
...si certo...il catrame e via dicendo...
...il Paese si sta mobilizzando per scoprire il vero "lavoro" della piattaforma
che sta a largo...
...cmq...il catrame e affini potevano essere rilasciati ovunque, hai mai
sentito parlare delle "correnti marine"?!?!
Credo di no...
Magari quella "monnezza" sarebbe potuta naufragare sulle spiagge
di Fossacesia e così sai il fango che si sarebbe buttato su le spiagge
e il mare di quella cittadina. Già lo vedo..."la spiaggia di Fossacesia
è un letame!! L'acqua è piena di catrame ecc. ecc."
Sicuramente non è entusiasmante ritrovarsi con catrame e olii vari
,depositati sulla spiaggia, all'inizio della stagione...spero che vada tutto per
il meglio...
Cmq...non credo che Voi lancianesi vi facciate spaventare da cose del genere e boicottate la spiaggia del Turchino...dato che siete i maggiori
frequentatori.
Da sempre.
Messaggio del 08-05-2008 alle ore 00:15:15
devo sottolineare una cosa....
oggi sono stato a pescare a Fossacesia, di fronte avevo una bellissima piattaforma petrolifera....
ad un certo punto da una delle torri è iniziato a uscire un fumo nero....è durato circa un minuto...non so che sostanze conteneva quel fumo ma vi dico che era nerissimo e che è rimasto nell'aria per più di un'ora prima di dissolversi....
per fortuna il vento ha spinto questa nuvola di fumo verso il largo xò se il vento tira in altre direzioni quella nube si dirige verso la costa depositando tutte le sue sostanze inquinanti sul suolo...
quindi chi dice che queste piattaforme non inquinano non dice la verità....
Messaggio del 08-05-2008 alle ore 00:08:27
a proposito di bandiera blu alla spiaggia del turchino di san vito....
da
www.primadanoi.it
SAN VITO CHIETINO. Catrame, forse greggio, sulla costa teatina. Sostanza giurano i residenti che è molto rara da quelle parti e che getta preoccupazioni serie anche perché al largo (circa 7 miglia) vi è una piattaforma petrolifera di recente installazione. Ieri l’Arta (Agenzia Regionale per la Tutela dell’Ambiente) era in loco per constatare l’evento.
«Abbiamo presentato un esposto per segnalare i rinvenimenti», dichiara Maria Laura Pierini, Responsabile Provinciale di Chieti del WWF Italia, «qualora siano state già prelevati campioni dall’Arta, chiediamo che si faccia chiarezza sulla composizione chimica, la natura, la pericolosità e possibilmente l’origine della sostanza»
«È un caso che qualche mese dopo l’arrivo delle piattaforme esplorative, di fronte la costa frentana, si rinvengano delle sostanze oleose sulla spiaggia?», si domanda il Wwf.
«È strano che i cittadini siano preoccupati di queste strutture a mare, dato che non se ne conosce l’attività svolta e che nessuna autorità si è premurata di far conoscere il motivo della loro presenza?», dichiara Andrea Natale, Responsabile del Gruppo Mare del WWF Abruzzo.
«Le piattaforme d’esplorazione nelle loro attività», continua, «hanno una percentuale 3 volte maggiore di sversamenti accidentali di idrocarburi rispetto a quella attribuita dagli organismi internazionali alle navi cisterna (10% contro il 3% delle navi cisterna). Inoltre, i fluidi usati durante le perforazioni esplorative sono tossici, difficili da smaltire e contengono metalli pesanti quali mercurio, zinco, piombo, cadmio, rame, bario, cromo ed arsenico. Alcune di queste sostanze sono cancerogene e mutagene. Nessuno ci ha comunicato la composizione dei liquidi usati che non sono menzionati nello studio che ha accompagnato la Valutazione di Impatto Ambientale. Queste sostanze sono pericolose e, anche se immesse in ambiente in piccole percentuali, entrano nella catena alimentare e per via del bioaccumulo aumentano le loro concentrazioni fino ad essere pericolose anche per la salute umana. Attorno alle piattaforme è interdetta ogni attività di pesca, ma le sostanze e gli esseri viventi non rispettano le ordinanze della Capitaneria di Porto e nel nostro mare la pesca costiera, anche se in crisi, è una realtà economica».
«Non penso che i turisti sarebbero tranquilli se episodi del genere dovessero ripetersi durante la stagione balneare ormai alle porte, e se dovessero vedere queste sostanze sulla spiaggia, o in mare», aggiunge Maria Laura Pierini. «Non si possono fare scelte che potenzialmente mettono a rischio l’economia di una zona che vorrebbe puntare sul turismo verde e balneare di qualità, pensando di risolvere i problemi causati dall’aumento del prezzo del petrolio semplicemente facendo altre perforazioni in mare e nelle colline abruzzesi del Montepulciano. Il 15 marzo scorso, 6.000 persone hanno sfilato a Pescara per chiedere un altro futuro per questa Regione».
...e ogni anno sempre la stessa storia......
...e ogni volta tocca rispiegare il perchè, possa sembrare strano ma è così,
anche San Vito Chietino possa vantare il prestigio di essere Bandiera Blu.
Vi posto posto quì un breve riassunto tratto dal sito del FEE-ITALIA:
_"Istituita nel 1987, anno europeo per l'ambiente, la Campagna è curata nei vari Paesi dalla FEE, Foundation for Environmental Education. La Bandiera Blu delle spiagge si assegna per: qualita' delle acque, qualita' della costa, servizi e misure di sicurezza, educazione ambientale. La Bandiera Blu degli approdi turistici si assegna per: qualita' dell'approdo, servizi e misure di sicurezza, educazione ambientale ed informazioni."
Per il resto vi rimando al sito apposito (seguite il link)
http://www.feeitalia.org/pages/default.htm
Leggete BENE nella sezione "spiagge" il documento in pdf dal nome "Criteri"
Ah...per essere precisi...La Bandiera Blu a San Vito è stata data
alla "Calata del Turchino" e al "Molo Sud" (Rocco Mancini e dintorni)
e non alla Foce del Feltrino!!!
Messaggio del 07-05-2008 alle ore 20:51:17
che vergogna....
ho visto a fossacesia un cartellone cn tutte le caratteristiche che una spiaggia "dovrebbe"avere per essere "bandiera blu".....devo dire che fossacesia le ha tutte
Messaggio del 07-05-2008 alle ore 15:10:40
Perchè forse il percorso del sangro è più lngo...quindi la melma(merda) si deposita prima....maaa...non sentite una certa urticaria...mentre vi bagnate???
Messaggio del 07-05-2008 alle ore 14:58:49
quindi quella fanghiglia che si tocca quando ci si tuffa dal trabocco potrebbe tranquillamente essere merda?
Messaggio del 07-05-2008 alle ore 13:55:48
pero'e'innegabile che abbiamo bei posti sulla costa,per il resto il mare rispecchia la cattiva salute di tutto il mondo,cosi'stanno mal messe le campagne,le montagne.....l'aria che si respira.
Messaggio del 07-05-2008 alle ore 13:40:39
Mare: Nel 2008 assegnate 104 bandiere blu a spiagge italiane
Boom di riconoscimenti per le spiagge italiane. Le Bandiere Blu raggiungono quota 104 e il primato spetta alla Toscana. Poi le Marche con 15.In Liguria 14 e "13 in Abruzzo". Due in piu', rispetto al 2007, per Campania (11). Una in meno per Emilia R. (8); Puglia e Veneto salgono a 5 e la Sicilia a 4. La Calabria con 3 bandiere raggiunge il Lazio che ne perde una; Friuli e Molise riconfermano le 2 dell'anno scorso, raggiunte dalla Sardegna che ne conquista 1; una sola per Piemonte e Basilicata.
Siete pronti a sguazzare nell'acqua cristallina del nostro litorale??