La Piazza

Banco del mutuo soccorso
Messaggio del 21-12-2004 alle ore 13:55:25
oddio frans....comq mai da queste parti?...oddio piccino picciò ti voglio bene...


...ma allora è vero che ti sei fidanzato?



...coach..



Prova, prova a pensare un po' diverso

niente da grandi dei fu fabbricato

ma il creato s'è creato da sé

cellule fibre energia e calore.

Ruota dentro una nube la terra

gonfia al caldo tende le membra.

Ah la madre è pronta partorirà

già inarca il grembo

vuole un figlio e lo avrà

figlio di terra e di elettricità.

Strati grigi di lava e di corallo

cieli umidi e senza colori

ecco il mondo sta respirando

muschi e licheni verdi spugne di terra

fanno da serra al germoglio che verrà.



Informi esseri il mare vomita

sospinti a cumuli su spiagge putride

i branchi torbidi la terra ospita

strisciando salgono sui loro simili

e il tempo cambierà i corpi flaccidi

in forme utili a sopravvivere.

Un sole misero il verde stempera

tra felci giovani di spore cariche

e suoni liberi in cerchio muovono

spirali acustiche nell'aria vergine.

Ed io che stupido ancora a credere

a chi mi dice che la carne è polvere.



E se nel fossile di un cranio atavico

riscopro forme che a me somigliano

allora Adamo non può più esistere

e sette giorni soli son pochi per creare

e ora ditemi se la mia genesi

fu d'altri uomini o di quadrumani.



Adamo è morto ormai e la mia genesi

non è di uomini ma di quadrumani.



Alto, arabescando un alcione

stride sulle ginestre e sul mare

ora il sole sa chi riscaldare.


Messaggio del 21-12-2004 alle ore 02:55:05
No Bak che fai?!?... se scrivi o canti canzoni del banco poi vieni considerato fascista...
Messaggio del 21-12-2004 alle ore 00:59:36
Non mi svegliate ve ne prego
ma lasciate che io dorma questo sonno,
sia tranquillo da bambino
sia che puzzi del russare da ubriaco.
Perché volete disturbarmi
se io forse sto sognando un viaggio alato
sopra un carro senza ruote
trascinato dai cavalli del maestrale,
nel maestrale... in volo.

Non mi svegliate ve ne prego
ma lasciate che io dorma questo sonno,
c'è ancora tempo per il giorno
quando gli occhi si imbevono di pianto,
i miei occhi... di pianto.
Messaggio del 20-12-2004 alle ore 22:53:09
Lascia lente le briglie del tuo ippogrifo, o' Astolfo
e sfrena il tuo volo dove più ferve l'opera dell'uomo
però non ingannarmi con false immagini ma lascia che io veda la verità e possa poi toccare il giusto

Da qui messere si domina la valle
ciò che si vede è
ma se l'imago è scarna al vostro occhio
scendiamo a rimirarla da più in basso
e planeremo in un galoppo alato
entro il cratere dove gorgolia il tempo
Francesco Di Giacomo

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