La Piazza

attrito
Messaggio del 21-07-2006 alle ore 11:18:49
é, se non sbaglio, quel fenomeno per cui due corpi che scivolano l'uno sull'altro fanno resistenza (non me ne vogliano i fisici per l'imprecisione della definizione)...

ma é anche quella sensazione, che a intervalli irregolari mi prende, per cui certe cose che dovrebbero scivolare beatamente invece fanno attrito...con cosa?

con la vita stessa, che non sempre é amica, a volte anzi tenta proprio di fotterti pesantemente...progetti che si perseguono e che per un motivo o un altro subiscono ritardi...e a quei ritardi seguono stati d'insofferenza...malumore...

credo tuttavia che la vita sia fatta x chi combatte, ogni giorno, affina i muscoli del cervello e della pazienza per poter meglio affrontare gli eventi futuri (per la serie: ciò che non mi uccide mi fortifica...); prima o poi, se si combatte, a qualcosa si dovrà pur arrivare.

e a seguito di ciò mi chiedo come sia possibile che con tutti i cazzi che la vita ti pone davanti, e che a volte so davvero grossi, ci sia ancora gente che litiga con i propri fratelli per insulse questioni (religione, le politiche, israele, le droghe, le puttane, biutiful...et ad libitum)...evidentemente a molta gente la vita dà poco da fare e poche gatte da pelare...per cui si ha molto tempo e molte energie da profondere in piccole ed insulse minkiate...é proprio vero, non ci bastano i problemi che abbiamo x default...ce ne dobbiamo sempre cercare di nuovi...

I.A.
Messaggio del 21-07-2006 alle ore 11:27:26
mi includo anch'io nel novero di coloro che tal tempo ce l'hanno...
Messaggio del 21-07-2006 alle ore 11:27:59
E' ufficiale,Deleuze è in andropausa ciò che non ti uccide... che fa citi le frasi di Costacurta? Deleuze cmq per affinare i muscoli del cervello ti consiglio la scommessa,e ti spiego perchè.Io dopo anni ho capito che la selezione umana che scommette ha necessariamente una marcia in più nel cervello, altrimenti smetterebbe di puntare in poche ore, e di questo quasi me ne scuso con chi non capisce di scommesse. Non è una forma di razzismo ma è indiscutibile che NOI che puntiamo siamo un popolo eletto, anche quando perdiamo, e disconosciuto da un buon 90% di umanità. Perché noi, a letto la sera, ci andiamo con la certezza di non aver sbagliato una virgola e qualcosa è andata storta, è colpa di una congiura celeste che ci ha fatto sbattere contro un muro, ma restiamo puliti e onesti, ma soprattutto intelligenti Per iniziarti ti potrei fare un corso accellerato sono il migliore
Messaggio del 21-07-2006 alle ore 11:50:13
phar lap conosco bene la sensazione e il brivido del gioco, però è una patologia (credo che si chiami disturbo compulsivo) hanno aperto pure delle cliniche per il recupero, ovviamente per i casi più gravi.
ho un amico,poveretto, che è stato condannato per 7 rapine a mano armata ( già hai capito di chi si tratta) lui non giocava poi ci ha preso gusto e è finito veramente male... ovviamente non è sempre così, ma perchè vuoi vedere deleuze dentro ...scherzo ovviamente
Messaggio del 21-07-2006 alle ore 12:03:30
Marco, io parlo di chi scommette, cosa che facciamo in pochi,no di chi gioca
Messaggio del 21-07-2006 alle ore 12:05:42
Marco, il tuo amico che ha fatto le rapine non poteva far altro,una volta ho parlato con lui di gioco, ho visto come la pensava e gli ho detto che sarebbe dovuto andare a fare le rapine,purtroppo sono stato buon profeta
Messaggio del 21-07-2006 alle ore 12:19:29
per il gioco hai ragione, è il gusto di avere ragione su un evento imprevedibile
Messaggio del 21-07-2006 alle ore 12:26:16
deleuze,
il lubrificante è l'elasticità ovvero l'adattabilità ad eventi imprevisti, pensa a chi si ammala e vive dentro e fuori un ospedale, ma spesso l'elastico su usura e la mancanza di alternative esaspera gli animi che non trovando alternative scoppiano.
credo che il segreto risieda nel dar il giusto peso agli eventi parametrandoli con le tragedie inspiegabili che si osservano tutt'intorno
Messaggio del 21-07-2006 alle ore 12:29:50
phar lap...ma vafangule a te e le scommesse

marco...a volte il parametrizzare non da sollievo...perché é conseguire il nostro risultato ciò che + ci interessa...
Messaggio del 21-07-2006 alle ore 12:38:02
si, ma se l'obiettivo è il risultato, l'impossibilità alla sua realizzazione darà attrito tutte le volte che la tua volontà non potrà avere influenza sugli eventi, per non parlare di quando il risultato diventa non conveniente ed allora?
io credo chè l'obiettivo primario sia dare il giusto peso a tutto, come dire, chi si accontenta gode...
Messaggio del 21-07-2006 alle ore 14:37:13


Messaggio del 25-07-2006 alle ore 13:54:01
Deleuze, ti sono tornate?
Messaggio del 25-07-2006 alle ore 21:19:14
L'ACCENDIAMO?

cmq sci


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