Messaggio del 10-04-2006 alle ore 14:47:14
ma ke siete andati a pescare????
mangiatevela voi la carne, poi se vado avanti a pane e acqua non può farmi che bene
ho già detto che non sono vegana, poi se dobbiamo andare a contare quanti carnivori vanno a prendere col cucchiaino dobbiamo passarci l'intera giornata, peppiacer...
a marzo ho rifatto le mie analisi che faccio di sei mesi in sei mesi da quasi 9 anni...sto da Dio...ho dei problemi di sovrappeso, ma li preferisco al dovermi mangiare un agnellino per pasqua, mi chiedo come facciate
(adesso mi aspetto la solita raffica di insulti e provocazioni, non attacca con me ve lo dico prima) ------------ Editato da Ariel276 il 10/04/2006 alle 14:50:13
a ki pensa ke fa male la dieta vegetariana (quella ke comprende latticini e uova) basta ke mi veda....non son certo deperita
nn per buttare uno squaglio....ma eventuali effetti dannosi di una dieta povera di qualsivoglia principio nutritivo nn si vedono solo dall'aspetto...cmq se riesci a bilanciare grassi/proteine/carboidrati anche senza carne tanto meglio per te
però ad esempio prendi i vegani....ogni tanto ne devono raccogliere uno col cucchiaino.....
Messaggio del 10-04-2006 alle ore 00:12:41
08.04.2006
Meno proteine animali per l'umanità
Il passaggio alle proteine vegetali offrirebbe molti vantaggi, soprattutto in campo energetico
Il mondo ha bisogno di una “transizione proteica”: senza necessariamente diventare tutti vegetariani, è essenziale che nelle abitudini alimentari si inizi a preferire decisamente le proteine di origine vegetale – come quelle derivate da fagioli, piselli e soia – a quelle di origine animale. È questa la conclusione dello studio PROFETAS (Protein Foods, Environment, Technology And Society) finanziato dall’Accademia delle scienze olandese e condotto da ricercatori dell'Università di Amsterdam, di Wageningen e di Twente. L’argomentazione dei ricercatori punta principalmente su considerazioni che riguardano il bilancio energetico e delle risorse globale. Per produrre 1 kg di proteine animali servono da 3 a 10 kg di proteine vegetali a seconda delle specie animali allevate e dalla specifica situazione. Inoltre, 1 kg di carne richiede 15 metri cubi di acqua, 1 kg di carne di agnello 10, mentre per 1 chilo di cereali bastano da 0,4 a 3 metri cubi. Di fatto attualmente il 75 per cento dell’acqua dolce utilizzata, il 35 per cento dei terreni utilizzabili e il 20 per cento dell’energia consumata sono destinati alla produzione di carne. Dal 1950 al 2000 la popolazione mondiale è passata da 2,7 a oltre 6 miliardi di persone e la produzione di carne da 45 a 233 miliardi di chilogrammi all’anno. Secondo la FAO nel 2050 a fronte di 9 miliardi di persone vi sarà una produzione di 450 miliardi di chilogrammi di carne all’anno. Secondo i ricercatori la situazione sarebbe ecologicamente difficilissima, mentre il passaggio a un nuovo tipo di alimentazione offrirebbe svariati vantaggi. Per esempio, buona parte del terreno utilizzato per fornire l’alimentazione agli animali da macello potrebbe essere convertita nella produzione di biomassa a fini energetici, tanto da coprire un quarto dei consumi elettrici globali, fermando la crescente distruzione di foreste e anzi invertendo la rotta. Inoltre gli allevamenti che resterebbero sarebbero molto meno esposti al rischio di patologie simili alla BSE e anche lo stato di salute degli esseri umani ne trarrebbe in generale vantaggio.
Messaggio del 13-08-2004 alle ore 13:50:23
Scusami Dean secondo te di cosa di nutrono le vacche? di caviale beluga magari accompagnato da champagne? A me risulta che siano erbivori e che quindi debbano essere alimentate,fatta esclusione per abomini come le farine di derivazione animale oggi fortunatamente in Europa proibite,con essenzialemente 3 tipologie di alimenti di origine vegetale cioe' fieno,insilati e mangini vari composti da grano una vacca mangia ogni giorno quantita' enormi di grano,il 70% della produzione USA ne utilizza solo l'11% il resto diviene la cara e dolce merda, se anche solo una parte di questo grano fosse destinato all'alimentazione umana si potrebbero nutrire milioni di individui nel 3 mondo al posto di farne morire altri milioni nei paesi occidentali per patologie legate all'iperconsumo di carne bovina.La fonte di tutto cio'non e'Dekkard ma un cazzone che di cognome fa Rifkin e di nome fa Jeremy che nel suo Ecocidio e nel corso dell'ultima conferenza del World food summit organizzata dalla FAO dispiega dati a dir poco impressionanti,sullo scempio che ogni giorno il cd racket dell'hamburger compie nel mondo fra danni diretti e indiretti vedi le gia' citate patologie legate al consumo di carne per non parlare poi dei metodi di uccisione degli animali e lavorazione delle carni,splendido un reportage su Internazionale di qualche mese fa,senza toccare il delicato aspetto del diritto del lavoro nell'industria della carne USA,sottopagati con rischi di infortuni mostruosi causa ritmi di lavoro alienanti e inumani,in quella che era il fiore all'occhiello dell'industria USA ora e'solo un inferno privo di diritti.
Pigro ha invece colto nel segno e' la cultura della bistecca che compie danni malefici,l'associare il consumo di carne rossa alla ricchezza,il parallelismo fra benessere e consumo di carne.
Messaggio del 13-08-2004 alle ore 13:06:28
dal mio punto di vista oggettivo, concordo pienamente con quanto hai detto, il problema che nessun allevatore, almeno quelli che ho conosciuto io, e' disposto a fare un passo indietro, anche se gli prometti a guadagni maggiorni, poiche' dovrebbe reinvestire parte del suo capitale per qualcosa al momento solo sulla carta, mentre vede un mercato che , per alcuni tipi di animali, regge ancora.il consumatore d'altra parte non e' abbastanza informato (etichettatura...minimo,ma alla fine quanti chiedono cosa mangiava la sua fettina..il macellaio ti dira' sempre che e' locale..tipo gli agnelli locali ungheresi -abruzzesi sotto le feste).il tuo discorso e' molto giusto, ma deve essere informato il consumatore..non so se sia disposto a spendere il 30% in piu' su una fettina... alla fine non importa a molti se quello era un vitello di Marchigiana allevata con metodi tradizionali, o se era un vitello ad ingrasso di una vacca da latte qualsiasi..
Messaggio del 13-08-2004 alle ore 12:36:57
dean,i miei nonni allevano polli,tacchini,conigli per uso proprio,ti posso dire che quando da noi capita gente che è abituata a comprare la carne a supermercato,si lecca le labbra,ciò vuol dire che il problema non è il gusto che è stato modificato!il problema è che a seguito di una grande richiesta di carne da parte del consumatore(che negli anni precedenti aveva sofferto la fame) durante il boom economico degli anni 60-70 ,si sono sviluppati questi allevamenti industriali!
secondo me riducendo il consumo di carne si produrrebbero i seguenti effetti positivi:
-diminuzione malattie cardiovascolari!
-meno inquinamento ambientale da parte di allevamenti industriali!
-diminuendo la richiesta l'allevatore si preoccuperebbe di innalzare la qualità del prodotto,riducendo la quantità,di conseguenza aumentano gli spazi per l'allevamento degli animali,quindi ci sarebbe la possibilità di garantire loro una vita più naturale.
-aumentando la qualità a discapito della quantità,si avrebbe un aumento del prezzo della carne quindi per quanto riguarda il profitto degli allevatori non ci sarebbero problemi e per il consumatore neanche perchè consumandone di meno la spesa rimarrebbe più o meno uguale!
immagino che per i vegetariani questo è un discorso poco convincente,ma credo che far diventare tutto il mondo vegetariano è una utopia,quindi sarebbe già un grande passo se quello che ho scritto si avverasse!
Messaggio del 13-08-2004 alle ore 11:45:46
allora il fatto e' che per alimentare una vacca servono fieno insilati, insomma cereali e legumi e derivati vari, gli indici di conversione erba-vacca sono bassi nel senso. alimentare le popolazioni del terzo mondo con una corretta alimentazione cereali -leguminose, potrebbe togliere certi problemi alimentari, piuttosto che fare diventare quelle piante foraggi per animali. so che non e' bello mangiare grano e soia, ma e' meglio quello che problemi alimentari alle persone. in certi contesti produrre foraggi per animali e' sconveniente e potrebbero essere meglio usati per sfamare le popolazioni. forse chi da' le derrate al terzo mondo avrebbe bisogno di piu' nutrizionisti (vedete la teorie della botte di liebig sul post dei vegetariani). in alcuni casi e' meglio sfamare con vegetali, poiche' considerando quanti siamo al mondo..se si utilizzasse solo carne, ci sarebbe un collasso, delle produzioni proima o poi.e comunque non si pareggerebbero i fabbisogni alimentari mondiali che sono gia in bilico.
per quanto riguarda gli allevamenti in batteria il problema e' economico e giustificabile ma solo da un punto di vista commerciale. cioe'.. produrre in minor spazio il massimo usando il minoro costo nelle materie che verranno date agli animali e cercando di accorciare i tempi di produzione. non e' un problema di gusto del prodotto allevato a terra, e' solo che costerebbe di piu', come strutture, gestione alimentazione, parassiti che colpirebbero gli animali, quindi i costi dei farmaci. ci sono aziende che ho visitato che producono il cosiddetto biologioc, allo stesso modo del normale broiler da carne, l'unica differenza che li fanno uscire sottto un tendone annesso al container dove gli allevano, due ore al giorno.chiedete ad un allevatore se si mangia il pollo che rivende al grossista...
Messaggio del 13-08-2004 alle ore 10:12:56
Dekkard mi spieghi a che servono milioni di ettari di bosco? Se gli animali vengono allevatio in batteria?
E che correlazione c'è tra l'iper alimentazione occidentale e la fame del terzo mondo?
Uno dei più grandi disastri degli ultimi 30 anni sono state le svendite di derrrate alimentari eccedentarie dell'U.E. sul mercato mondiale, perchè ha fatto crollare i prezzi.
Paradossalmente dovremmo mangiare di più, viste le nostrwe capacità produttive.
Per quanto riguarda gli allevamenti in batteria, prova a immettere sul mercato prodotti alleva a terra, nessuno li comprerebbe, il gusto è stato modificato dal tipo di allevamento
Messaggio del 13-08-2004 alle ore 10:00:57
incredibile...siamo d'accordo...
a ki pensa ke fa male la dieta vegetariana (quella ke comprende latticini e uova) basta ke mi veda....non son certo deperita
Messaggio del 13-08-2004 alle ore 09:49:24
Questo e' un post davvero molto interessante,la iperalimentazione oltre a danneggiare seriamente la salute degli occidentali priva di cospicue risorse alimentari le popolazioni del terzo mondo poiche' per alimentare una vacca destinata al macello c'e' bisogno di milioni ettari di terreno,magari disboscati, che se destinati all'alimentazione umana sarebbero in grado di soddisfare il fabbisogno africano e di altri paesi sottosviluppati.Pensate poi alle vite e ai miliardi risparmiati per il sistema sanitario nazionale per patologie correlate ad una alimentazione ricca di grassi animali.Senza parlare poi degli effetti negativi dovuti alla quantita' industriale di pesticidi,sostanze chimiche ,tric e trac e bombe e mano che con la catena alimentare ingeriamo mangiando le carni di poveri animali uccisi con metologie naziste,secondo la Aredt la cultura del campo di sterminio nasce proprio nei mattatoi industrializzati ove la morte perde ogni sacralita' e diviene processo ripetitivo e meccanico.E' tutto cosi palesemente sbagliato che qualche volta mi viene voglia di invocare il Black hole sun cantato dai Soundgarden ,qualche anno fa, affinche'ci liberi da questo modello di sviluppo scellerato e distruttivo.
ma solo per ki non ha un cavolo da fare...ki vuole informarsi e non ha mai scritto vegetariani sulla finestrella di ricerca di google ...ki vuole campare meglio di bob
Messaggio del 12-08-2004 alle ore 22:31:20
Se vi fa piacere questa é la "via Crucis" che ho fatto questa sera....
antipasto di pollo al
primo piatto da un turco...
evviva la
come secondo so passate al B.K.
e come dessert.....credo che faró un salto al McD.
poi mi spiegate la differenza tra la "vostra" e la "nostra" cultura....grazie !
cmq ritornando al post......hai ragione caro Pigro...faceme schife da questo lato! a dá riminí lu 29 ...dapó voje vidé li matrimonie a pane e acqua....
Messaggio del 12-08-2004 alle ore 17:09:31
mica me la sono presa ,ma avendo visto che hai scritto
" per una sola cosa per ed esattamente questa
io non devo convincere nessuno
ho pensato che non credessi a quello che avevo detto tutto qua, vorra dire che non ci eravamo capiti, no problem
"sul fatto sei libera di non credermi" e' solo un mio parere quindi puo' essere benissimo non condiviso.
ciao!!
Messaggio del 12-08-2004 alle ore 15:39:40
bene....Tilacino....io non penso proprio un bel niente sul tuo conto....non mi é sfiorata lonatanamente l'idea che tu possa essere un rompi balle che ti ferma per strada.....
credo in quello che dici tutto qua...
e poi te la sei presa????
com'é??? "sei libera di non credermi, ciao!!"
boh
e per quanto riguarda te piccione.....meglio ridere che essere pesanti come te
Messaggio del 12-08-2004 alle ore 15:25:18
abbey, non ho capito se c'e' ironia, comunque ti rispondo dopo, che devo andare ad accudire i miei pesci,
se credi che io sia uno di quelli da volantini vegetariani che ti rompono le palle quando passeggi per bologna, milano roma, ti sbagli. non mi interessa se tutti mangiano carne, credo solo che il consumatore debba sapere la verita, poi faccia come vuole, a me basta continuare il mio percorso , gli altri facciano come vogliono.
se non mi credi, sei libera di non credermi, ciao!!
Messaggio del 12-08-2004 alle ore 15:01:09
sorvolando sul concetto di sposo virtuale.... potrei ..lasciamo stare comunque ribadisco che il pollo e' come un tappo. nasce, viene debeccato con lama rovente, ammucchiato in un container per 40 giorni (mi devono dire come un animale va da pochi grammi a 3 4 kg in 40 gg), riempito di coccidiostatici ed abbattuto, attaccandolo a zampe per aria su un nastro strasportatore , immerso in acqua percorsa da corrente , deiugulato meccanicamente ed impacchettato in 20 minuti, porzionato o intero...
ripeto il pollo e' un tappo!
se vuoi posso parlarti anche di ovaiole, maiali che vengono castrati senza anestesia, vengono tolti i canini,e tagliata la coda, o altre bestie a vostra scelta.
poi per non essere un noioso vegetariano come tanti altri mi fermo, qui, io non devo convincere nessuno, se non mi credete comprate un testo di zootecnia
Messaggio del 12-08-2004 alle ore 14:51:29
perché deve farlo il tuo sposo virtuale????illuminami tu!!!!
comunque...meno male che non é neanche un millesinmo....chi ti reggeva piú
Messaggio del 12-08-2004 alle ore 14:45:31
il pollo è un essere vivente...pregherei il mio sposo virtuale di illuminare la cara abbey su come vengono allevati questi ESSERI VIVENTI
forse son deficiente io se penso ke allevare un animale per poi mangiarselo non significa farlo vivere in quel modo
e ribadisco, secondo voi una gallina a cui strappano artigli e becco, ke viene ingozzata e costretta a rimanere immobile in una gabbia piccolissima insieme ad altre galline solo per far uova a ripetizione non sviluppa tossine ke vanno a finire nelle uova e nella carne??????????????????????????????????????????????
non pensate ke sia + sano un bell'agnellino ke pascola per quei poki giorni di vita ?
Messaggio del 12-08-2004 alle ore 14:36:27
credo sia cultura, oltre ke buon senso
non mi va di ripetermi....vai a dare uno sguardo su convivium c'è un post sui vegetariani aperto da menestrello
a me dà fastidio la gente ke deve mangiare e ingozzarsi fino a star male,la gente ke deve vedere il piatto pieno per poi buttarne metà,hai presente quelli ke vanno ai matrimonio per mangiare,ke criticano se non si son ingozzati abbastanza...ke non sanno nemmeno cosa sia il riciclaggio, ke non hanno idea di come vivono questi animali ke LORO mangiano (io son vegetariana da 7 anni ormai)...
Messaggio del 12-08-2004 alle ore 14:23:11
un discorso é quello di fare gli sboroni....un discorso é quello affrontato sull'allevamento di animali.
Gli allevamenti non sono mai stati centri di cure per gli animali....questo é un dato di fatto!!!!
Quindi non paragoniamo il pollo o qualunque altro animale ad un tappo....il pollo viene allevato e mangiato punto e basta.
Lo spreco é una cosa completamente diversa. ------------------------------------------------- Editato il 14:25:13 12/08/2004 da AbbeyRoad
Messaggio del 12-08-2004 alle ore 14:09:20
lo so,gli animali per le industrie alimentari sono macchine che trasformano alimenti di origine vegetale(non sempre,vedi mucca pazza)in carne però vedendo certi sprechi,mi viene il disgusto!
fanno menù da 10 portate,a cosa serve,se in genere ci si sazia solo con il buffet iniziale?
lo so che questo è un argomento che potrebbe sembrare banale ma non lo è!
Messaggio del 12-08-2004 alle ore 13:56:17
come mai nessuno commenta sto post..mica devo nominare Ugo?
comunque concordo pienamente e non sto a ripetere i motivi con te pigro, purtroppo gli allevamenti sono industrie veree propie e come un tappo di bottiglia viene prodotto e buttato, cosi' lo e' pure un pollo..
Messaggio del 11-08-2004 alle ore 16:00:24
potrebbe sembrare un post sulla mucca pazza,e invece non lo è!
vorrei attirare l'attenzione sullo spreco di cibo che la nostra società fa!
da circa quattro anni di tanto in tanto faccio il cameriere,e soprattutto durante i banchetti vedo buttare molta roba da mangiare,adesso fino a quando si tratta di pasta verdura frutta,dispiace perchè comunque c'è gente che muore di fame e quella roba va buttata,ma quando vedo secchi pieni di carne e pesce che vanno buttati,penso a quelle povere bestie che sono nati,sono stati in qualche stalla ad ingrassare per esser poi uccisi ed essere buttati!
io non dico di diventare vegetariani (io non lo sono)perchè è abbastanza difficile,ma almeno un po' di buon senso!