Messaggio del 01-12-2005 alle ore 01:07:07
Questa sera abbiamo fatto la seconda riunione per l'associazione culturale Lanciano.it.
Non mi dilungo troppo come l'altra volta, i dettagli li potete leggere sul post precedente
Abbiamo preso dunque la decisione di fondare un'associazione non riconosciuta ed affitteremo un locale che stiamo cercando.
Ne abbiamo gia individuato alcuni adatti, ma chiunque fosse a conoscenza di qualche locale in affitto attrezzato tipo ex pub, ristorante, pizzeria è pregato di farcelo sapere!!!!
L'associazione sarà costituita da due categorie di soci, i soci fondatori ed i soci ordinari.
I soci fondatori apporteranno un capitale iniziale che va dai 200 ai 400 euro (impegnandosi comunque a coprire le spese di affitto e di gestione per tutta la durata del contratto d'affitto).
I soci ordinari invece contribuiranno con una quota mensile di 5 euro, da pagare anticipatamente alla sottoscrizione; chi verserà la somma di 30 euro all'atto della costituzione dell'associazione avrà diritto a 6 mesi di bonus (30 euro per un anno invece di 60).
Abbiamo già individuato un discreto numero di soci fondatori, ma ovviamente il numero può essere incrementato. Questa è la lista attuale dei soci fondatori:
La prossima riunione l'abbiamo stabilita per lunedì 12 Dicembre alle 21.30 presso la RealNetwork. Tutti coloro interessati alla questione sono invitati ad intervenire.
Ps: se mi sono dimenticato di qualcosa oppure ho sbagliato correggetemi please!
I soci ordinari invece contribuiranno con una quota mensile di 5 euro, da pagare anticipatamente alla sottoscrizione; chi verserà la somma di 30 euro all'atto della costituzione dell'associazione avrà diritto a 6 mesi di bonus (30 euro per un anno invece di 60).
Messaggio del 01-12-2005 alle ore 12:19:55
Innanzitutto chiedo scusa per non aver potuto contribuire la lan dell'uni mi ha improvvsisamente lasciato.
A mio avviso, la vostra idea non è immediatamente fattibile. Rispetto la prima riunione infatti le decisioni prese non sono affini. Avete prospettato idee interessanti, come ad esempio la quota associativa ordinaria almeno nel meccanismo ma ci sono anche molte questioni irrisolte, le elenco.
1) con una sede propria la richiesta di una sede in un locale pubblico è non più richiedibile;
2) i costi per i soci fondatori sono molto più onerosi di quelli prospettati, tale da rendere la partecipazione limitata solo ad una categoria di persone quelle più benestanti o lavoratrici;
3) non avete definito i diritti delle varie tipologie di soci.
4) dite di aver deciso di voler fondare una associazione non riconosciuta ect... ect... ma se tutto è deciso che farete a fare la prox riunione? Solo per capire chi saranno i soci fondatori?
5) quali saranno le finalità associative?
6) parlate di locale attrezzato, siete consapevoli che un locale attrezzato cmq non potrebbe essere sfruttato per far panini o dare da bere (specie alcolici) senza dividere l'associazione dall'attività commerciale. Il modo per aggiurare la cosa ci sarebbe basterebbe diventare un onlus oppure fare una cooperativa o anche fare un'associazione riconosciuta (ci volgiono cmq 2 anni per tale riconoscimento) ma questo cmq comporta delle spese ed una associazione non riconosciuta certe attività non può farle.
7) Così limitando la cosa Sampei non riprodurresti l'ambiente virtuale dal vivo.
La mia lunga esperienza in ambito associativo mi dice di dover coniugare prudenza e decisione. Capisco l'avere voglia di iniziare quanto prima ma la fretta rimane pur sempre una cattiva consigliera.
Queste dunque le questioni aperte, naturalmente mi rimetto alla maggioranza e alle sue decisioni.
Rimane la mia disponibilità a collaborare su tutti i fronti e (se le condizioni rimarranno queste) ad essere un socio ordinario.
Infine una curiosità personale, chi era presente alla riunione?
Messaggio del 01-12-2005 alle ore 12:24:44
Ragazzi io ci sono!
purtroppo non ho partecipato alle riunioni, dato che mi hanno cambiato mansione a lavoro (in meglio, ovviamente!) e sono sempre fuori per lavoro (mi giro li taglia!). Ma, comunque, ci sono a tutti gli effetti...
Quindi consideratemi un sorcio fondatore!
vabboh?
Messaggio del 01-12-2005 alle ore 15:04:43
sono d'accordo con le decisioni prese ieri sera alla riunione ma, non essendo nè benestante nè lavoratore , il mio non può ke essere un appoggio da socio ordinario...in caso di necessità non mi tirerò certo indietro assicurando tutto l'aiuto da me disponibile
Messaggio del 01-12-2005 alle ore 22:59:01
"""6) parlate di locale attrezzato, siete consapevoli che un locale attrezzato "cmq non potrebbe essere sfruttato per far panini o dare da bere (specie alcolici) senza dividere l'associazione dall'attività commerciale. Il modo per aggiurare la cosa ci sarebbe basterebbe diventare un onlus oppure fare una cooperativa o anche fare un'associazione riconosciuta (ci volgiono cmq 2 anni per tale riconoscimento) ma questo cmq comporta delle spese ed una associazione non riconosciuta certe attività non può farle.""""
qualsiasi circolo ricreativo può somministrare cibi e bevande senza bisogno di altro se nn di un'autorizzazione comunale...nn c'è bisogno di essere onlus né coop né tantomeno ass riconosciuta
Messaggio del 02-12-2005 alle ore 11:27:01
X Bakunin
Hai ragione, ma a parte che l'autorizzazione può anche non essere concessa perchè non è automatica, poi dimentichi che la somministrazione non può essere data dietro compenso. Da quel che mi è stato detto invece le attività culturali dovrebbero essere finanziate proprio con la vendita dei prodotti e bevande alimentari, di qui la necessità di avere il patentitno. Il discorso cmq non è immediatamente quello se anche fosse non sono certo 200/300 euro (per il corso) che fanno la differenza. Cmq ci sarebbero le spese di messe a norma del locale. Ti ringrazio cmq perchè hai fatto bene cmq a specificare così che la questione sia ancor più chiara.
Per chi volesse avere un idea ecco le leggi che regolano tali attività
- Denuncia di inizio attività ai sensi dell’art. 19 della legge 241/1990 relativa alla somministrazione di alimenti e bevande a favore dei soli soci dell’associazione o del circolo previsti dall’art. 111, comma 3, del T.U.I.R.;
- L’associazione si DEVE trovare nelle condizioni previste dall’art. 111, commi 3,4 - bis e 4 - quinques, del testo unico delle imposte sui redditi;
- Infine il locale, ove è esercitata la somministrazione, deve essere conforme alle norme e prescrizioni in materia edilizia (destinazione d’uso) igienico - sanitaria e ai criteri di sicurezza stabiliti dal Ministero dell’Interno ai sensi dell’art. 3, comma 1, della legge 25.08.91 n°287, ovvero ai criteri stabiliti dal D.M. 17/12/1992 n° 564 e, in particolare di essere in possesso delle prescritte autorizzazioni in materia.
Queste tre condizioni sono necessarie perchè l'autorizzazione comunale sia rilasciata per la somministrazione di bevande nei circoli o associazioni private. ------------ Editato da Mur il 02/12/2005 alle 11:46:07
Messaggio del 06-12-2005 alle ore 22:47:13
Mi sono iscritto da poco e sono interessato alle forme di socializzazione nella rete. Leggendo i vary commenti trovo molto interessante quello di Mur quando dice "7) Così limitando la cosa Sampei non riprodurresti l'ambiente virtuale dal vivo."
Uno dei vantaggi della rete è l'immaterialità.. se il fine associativo fosse comprare un dominio o elettricità sarei daccordo.. ma spendere per affitti e ristrutturazioni mi sa un po' di retro'.. sono appena arrivato e non voglio essere critico distruttivamente nei confronti di chi ha fatto prima di me.. solo una riflessione.
Quote:La prossima riunione l’abbiamo stabilita per lunedì 12 Dicembre alle 21.30 presso la RealNetwork. Tutti coloro interessati alla questione sono invitati ad intervenire.
Bene qui non ci sono interventi ulteriori?
Domani lunedi 12 dicembre alle ore 21.30 presso RealNetwork ci sarà la 3 riunione per la costituzione dell'Associazione Lanciano.it
Pertecipanti:
01) Mur ------------ Editato da Mur il 11/12/2005 alle 19:36:51