La Piazza
Asia: la tragedia ignorata
Messaggio del 07-08-2007 alle ore 19:17:16
ma nn lo stai a vedè che stanno a combinà il solipsista e micolao?
ma nn lo stai a vedè che stanno a combinà il solipsista e micolao?

Messaggio del 07-08-2007 alle ore 18:47:21
Morti accertati: 330
Morti presunti: oltre mille
Numero di sfollati: 35 milioni
Persone senzatetto: 10 milioni
Epidemie: dissenteria, febbre, malaria
Villaggi inondati: 6mila
Paesi colpiti: India settentrionale, Nepal e Bangladesh
I dati sono inquietanti, i numeri sono spaventosi e la situazione si aggrava di giorno in giorno. Il numero di morti continua a crescere e non è destinato a fermarsi, le epidemie mieteranno altre vittime e la crisi umanitaria è di enormi proporzioni. Eppure l'Occidente gira la testa dall'altra parte. I monsoni che si stanno abbatendo sull'Asia Meridoniale stanno devastando un'intera regione e mettendo in ginocchio milioni di persone.
E l'Europa sta a guardare.
Sono in piena i fiumi Kosi, Rapti, Ghahgra e Gandak che scendono dall'Himalaya dal Nepal verso l'India. I due stati avevano firmato un accordo per la costruzione di dighe sui corsi d'acqua più pericolosi ma i progetti sono rimasti lettera morta. Gli elicotteri dell'aviazione indiana stanno sorvolando le zone inondate lanciando sacchi di farina, zucchero e latte in polvere agli sfollati. Le autorità temono un'epidemia di malaria e di encefaliti. Nel vicino Bangladesh, 120 persone, tra cui molti bambini, hanno perso la vita tra le acque, soprattutto nel nord e nel centro del paese. Oltre il 40% del territorio è sotto l'acqua. In Nepal le Nazioni Unite hanno lanciato un'operazione di soccorsi per le migliaia di persone sfollate. Ma non basta.
Secondo "Save the Children", solo i bambini che hanno bisogno di aiuto sono almeno 10 milioni. L'organizzazione internazionale che promuove la difesa dell'infanzia, è già intervenuta in favore di oltre 90.000 fra bambini e famiglie costrette ad abbandonare le proprie case.
Ma in fondo fanno parte del terzo mondo, cosa importa a noi che viviamo nel primo!
Morti accertati: 330
Morti presunti: oltre mille
Numero di sfollati: 35 milioni
Persone senzatetto: 10 milioni
Epidemie: dissenteria, febbre, malaria
Villaggi inondati: 6mila
Paesi colpiti: India settentrionale, Nepal e Bangladesh
I dati sono inquietanti, i numeri sono spaventosi e la situazione si aggrava di giorno in giorno. Il numero di morti continua a crescere e non è destinato a fermarsi, le epidemie mieteranno altre vittime e la crisi umanitaria è di enormi proporzioni. Eppure l'Occidente gira la testa dall'altra parte. I monsoni che si stanno abbatendo sull'Asia Meridoniale stanno devastando un'intera regione e mettendo in ginocchio milioni di persone.
E l'Europa sta a guardare.
Sono in piena i fiumi Kosi, Rapti, Ghahgra e Gandak che scendono dall'Himalaya dal Nepal verso l'India. I due stati avevano firmato un accordo per la costruzione di dighe sui corsi d'acqua più pericolosi ma i progetti sono rimasti lettera morta. Gli elicotteri dell'aviazione indiana stanno sorvolando le zone inondate lanciando sacchi di farina, zucchero e latte in polvere agli sfollati. Le autorità temono un'epidemia di malaria e di encefaliti. Nel vicino Bangladesh, 120 persone, tra cui molti bambini, hanno perso la vita tra le acque, soprattutto nel nord e nel centro del paese. Oltre il 40% del territorio è sotto l'acqua. In Nepal le Nazioni Unite hanno lanciato un'operazione di soccorsi per le migliaia di persone sfollate. Ma non basta.
Secondo "Save the Children", solo i bambini che hanno bisogno di aiuto sono almeno 10 milioni. L'organizzazione internazionale che promuove la difesa dell'infanzia, è già intervenuta in favore di oltre 90.000 fra bambini e famiglie costrette ad abbandonare le proprie case.
Ma in fondo fanno parte del terzo mondo, cosa importa a noi che viviamo nel primo!
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