La Piazza
AMERICA
Messaggio del 04-02-2004 alle ore 04:09:39
Mi trovo spesso a dibattere su di una questione che mi sta particolarmente a cuore, e che caratterizza il mio modus cogitandi praticamente da quando ho iniziato a capire: in qual misura il nostro modo di pensare,parlare,vestire, o più generalmente di rapportarsi con la totalità delle cose esterne, viene condizionato dall'influsso globalizzante e devitalizzante di modelli non propriamente "nostrani"? Lungi da me il voler essere portabandiera di un conservatorismo esasperato. Non amo esser tacciato come reazionario. Credo nell'evoluzione della cultura, ma disprezzo radicalmente ogni tendenza alla mondializzazione incondizionata di qualsiasi aspetto della vita, dal mangiare al modo di costruire le automobili, tanto per citare esempi banali. Penso, in altri termini, che la Giamaica sia bella proprio perchè geograficamente ubicata e culturalmente identicata. Non per questo amo idolizzarla appendendo in camera mia i suoi colori. Questo è un esempio e spero che per tale venga inteso. C'è chi pensa che questo processo di unione-annullamento totale di ogni aspetto tipico e proprio di ciascuna cultura sia un qualchè di inarrestabile, ineluttabile, improrogabile, quasi si trattasse di volontà divina: proprio come quella che secondo molti motiverebbe il mio modo di pensare e quello di determinati altri. Io spero che tutto ciò non sia dovuto per forza di cose. Voi che ne dite?
Mi trovo spesso a dibattere su di una questione che mi sta particolarmente a cuore, e che caratterizza il mio modus cogitandi praticamente da quando ho iniziato a capire: in qual misura il nostro modo di pensare,parlare,vestire, o più generalmente di rapportarsi con la totalità delle cose esterne, viene condizionato dall'influsso globalizzante e devitalizzante di modelli non propriamente "nostrani"? Lungi da me il voler essere portabandiera di un conservatorismo esasperato. Non amo esser tacciato come reazionario. Credo nell'evoluzione della cultura, ma disprezzo radicalmente ogni tendenza alla mondializzazione incondizionata di qualsiasi aspetto della vita, dal mangiare al modo di costruire le automobili, tanto per citare esempi banali. Penso, in altri termini, che la Giamaica sia bella proprio perchè geograficamente ubicata e culturalmente identicata. Non per questo amo idolizzarla appendendo in camera mia i suoi colori. Questo è un esempio e spero che per tale venga inteso. C'è chi pensa che questo processo di unione-annullamento totale di ogni aspetto tipico e proprio di ciascuna cultura sia un qualchè di inarrestabile, ineluttabile, improrogabile, quasi si trattasse di volontà divina: proprio come quella che secondo molti motiverebbe il mio modo di pensare e quello di determinati altri. Io spero che tutto ciò non sia dovuto per forza di cose. Voi che ne dite?
Messaggio del 04-02-2004 alle ore 08:58:13
Bartam la tua è una battaglia di retroguardia, purtroppo aggiungo.
Purtroppo perchè siamo nella società del Club Mediterraneè, per cui scegliere di andare in vacanza sul Gargano o in Polinesia è la stessa cosa, in cui l'Africa nera ha lo stesso fascino di Gabice ed i sapori di Marakesh sono stimolanti come quelli dell'Autogrill.
Ma che ci vuoi fare? Se persino il Chapas stà diventando una meta del turismo di massa?
Ho parlato del turismo, orrido termine che svilisce il significato iniziatico di Viaggio, nel senso ottocentesco del termine; ma può essere riferito a qualsiasi cosa.
Bartam la tua è una battaglia di retroguardia, purtroppo aggiungo.
Purtroppo perchè siamo nella società del Club Mediterraneè, per cui scegliere di andare in vacanza sul Gargano o in Polinesia è la stessa cosa, in cui l'Africa nera ha lo stesso fascino di Gabice ed i sapori di Marakesh sono stimolanti come quelli dell'Autogrill.
Ma che ci vuoi fare? Se persino il Chapas stà diventando una meta del turismo di massa?
Ho parlato del turismo, orrido termine che svilisce il significato iniziatico di Viaggio, nel senso ottocentesco del termine; ma può essere riferito a qualsiasi cosa.
Messaggio del 04-02-2004 alle ore 11:16:38
io penso....basta ke si tromba...il resto nn konta.....clpclpclpclpclcplcpclcpclcplcpc
io penso....basta ke si tromba...il resto nn konta.....clpclpclpclpclcplcpclcpclcplcpc
Messaggio del 04-02-2004 alle ore 12:06:55
la contaminazione di altre culture è inevitabile, nel momento stesso in cui col pc comunikiamo in tempo reale con l'altra parte del mondo.
Il modo di mangiare? Io sono assolutamente conservatore in questo senso, e d'altra parte, sotto questo aspetto, siamo stati proprio noi a "contaminare" gli states e il resto del mondo.
Per le automobili(cito i tuoi esempi), se 1 secolo fa Henry Ford non avesse detto: "voglio ke ogni famiglia abbia 1 propria automobile", probabilmente oggi come oggi vivremmo 1 realtà completamente diversa.
la contaminazione di altre culture è inevitabile, nel momento stesso in cui col pc comunikiamo in tempo reale con l'altra parte del mondo.
Il modo di mangiare? Io sono assolutamente conservatore in questo senso, e d'altra parte, sotto questo aspetto, siamo stati proprio noi a "contaminare" gli states e il resto del mondo.
Per le automobili(cito i tuoi esempi), se 1 secolo fa Henry Ford non avesse detto: "voglio ke ogni famiglia abbia 1 propria automobile", probabilmente oggi come oggi vivremmo 1 realtà completamente diversa.
Messaggio del 04-02-2004 alle ore 12:09:04
Skin non si tratta di contaminazioni culturali, ma di annullamento delle culture
Skin non si tratta di contaminazioni culturali, ma di annullamento delle culture
Messaggio del 04-02-2004 alle ore 13:12:31
come disse una volta mr home in un memorabile post, la stagnazione è morte, lo scazmbio di energia è vita ... l'idea di formare delle società separate a compartimenti stagni è assurda e perdente, nonkè stupida...anzi la storia dimostra come le società traggano vigore e forza dall'interscambio culturale...
come disse una volta mr home in un memorabile post, la stagnazione è morte, lo scazmbio di energia è vita ... l'idea di formare delle società separate a compartimenti stagni è assurda e perdente, nonkè stupida...anzi la storia dimostra come le società traggano vigore e forza dall'interscambio culturale...
Messaggio del 04-02-2004 alle ore 13:23:03
Bak per avere lo scambio bisogna che esistano 2 culture
Bak per avere lo scambio bisogna che esistano 2 culture
Messaggio del 04-02-2004 alle ore 13:26:24
e chi è ke ne sarebbe privo?
e chi è ke ne sarebbe privo?
Messaggio del 04-02-2004 alle ore 13:35:12
Bak, interscambio culturale non deve significare per forza neutralizzazione. Per dirtela breve, io posso adorare il Brasile, la sua musica, la sua gente, i suoi costumi, posso recarmici in villeggiatura sei volte all'anno, arricchirmi di tutto ciò che di buono esiste nel modo di pensare e socializzare della sua gente, pur sapendo da tutto ciò discernere a dovere ciò che appartiene a me e alla mia gente..
Bak, interscambio culturale non deve significare per forza neutralizzazione. Per dirtela breve, io posso adorare il Brasile, la sua musica, la sua gente, i suoi costumi, posso recarmici in villeggiatura sei volte all'anno, arricchirmi di tutto ciò che di buono esiste nel modo di pensare e socializzare della sua gente, pur sapendo da tutto ciò discernere a dovere ciò che appartiene a me e alla mia gente..
Messaggio del 04-02-2004 alle ore 16:11:59
nessuno ne è privo. se le due culture non dovessero più esistere, tra chi dovrebbe avvenire lo scambio? tra il pianeta terra e alpha centauri?
nessuno ne è privo. se le due culture non dovessero più esistere, tra chi dovrebbe avvenire lo scambio? tra il pianeta terra e alpha centauri?
Messaggio del 04-02-2004 alle ore 22:11:43
ma noi a cosa apperteniamo?
ma noi a cosa apperteniamo?
Messaggio del 05-02-2004 alle ore 14:26:30
In primo luogo ad una forza vitale che noi stessi emaniamo, in secondo luogo, e di conseguenza, a noi stessi.. cmq almeno secondo la "radice argomentativa" del post, la tua domanda è mal posta e fuori luogo
In primo luogo ad una forza vitale che noi stessi emaniamo, in secondo luogo, e di conseguenza, a noi stessi.. cmq almeno secondo la "radice argomentativa" del post, la tua domanda è mal posta e fuori luogo
Messaggio del 05-02-2004 alle ore 14:39:34
Bak oggi come oggi tutti
Bak oggi come oggi tutti
Messaggio del 05-02-2004 alle ore 14:59:30
dean spiegati..a quale cultura ti riferisci?
dean spiegati..a quale cultura ti riferisci?
Nuova reply all'argomento:
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