Messaggio del 23-02-2005 alle ore 15:22:25
Ma tu un ombrello non puoi portartelo dietro?
Cmq la realta' é questa, e quelle due paroline che hai ben evidenziato nel titolo qui sopra, tendono sempre piu' a scomparire un po' in tutti, e figuriamoci alle classi piu' agiate, perché é ben noto che, chi piu' ha, vuol sempre porsi al di sopra di tutto e di tutti, spesso anche con gesti del genere...
Voto 0... Maledetti
Messaggio del 23-02-2005 alle ore 13:37:51
...a quella lí forse le si baganvano le scarpe di coccodrillo e non poteva certo correre il rischio di farle macchiare.......
tanto quell'ómbrello la prossima volte le si romperá nel bel mezzo di un diluvio....
Messaggio del 23-02-2005 alle ore 13:30:47
Alcuni anni fa ero alla fermata dell'autobus urbano durante la pioggia ed ero senza ombrello. Mi stavo inzuppando ben bene quando mi si avvicina una signora dall'età apparente compresa tra i 50 e i 60 anni, coi capelli neri tagliati alla buona, trasandata e sciatta, gli abiti consunti e con un vecchio ombrello, quelli di legno. La signora mi si avvicinò e vedendomi tutto bagnato mi offrì riparo.
Stamattina ero a Chieti alla fermata dell'autobus, attendendo il servizio per Lanciano e pioveva come già pioveva anni fa e io ero nuovamente senza ombrello.
Ero di nuovo completamente zuppo, circondato da persone che come me dovevano prendere l'autobus. Tutte persone istruite e ben vestite e con l'ombrello. Nessuno, forse nemmeno mi hanno notato, ha pensato di offrirmi un fazzolettino del suo riparo; e vabbe', chi se ne frega...
Arrivato l'autobus una di queste persone, una donna presumibilmente sopra i 30 anni, ben vestita, presumibilmente istruita e con l'ombrello ha pensato bene di precipitarsi davanti a me ed altre due persone senza ombrello che si erano bagnate sotto la piaggia, impedendo il nostro passaggio per circa 5 minuti, perché doveva fare il biglietto, operazione che richiede tempo, senza nemmeno pensare che, avendo l'ombrello, poteva forse pensare a chi non l'aveva e aspettare che entrasse chi era più in disagio.
Credo che ci sia qualcosa di profondamente malvagio in noi che abbiamo tutto