La Piazza
Allarme cultura!
Messaggio del 08-08-2005 alle ore 23:02:18
Firenze, l'ingresso passerà, probabilmente, da 6,5 a 10 euro
Il soprintendente: "Fino ad oggi il costo era pressoché simbolico"
Uffizi, cresce il prezzo del biglietto
"Scelta obbligata, con rammarico"
Ma in 15 anni il ticket per la galleria è aumentato di 80 volte
Il loggiato del museo
ROMA - Balzello per il biglietto di ingresso alla galleria degli Uffizi di Firenze. Un provvedimento che il soprintendente al Polo museale fiorentino Antonio Paolucci annuncia di aver appreso dal ministero dei Beni culturali, accettandolo ma "con rammarico".
Il soprintendente avrebbe voluto che l'ingresso ad uno dei più importanti musei italiani fosse gratis, come avviene per le biblioteche. Paolucci osserva però che "ormai i musei si sono sganciati dal loro ruolo di luoghi di cultura e sono diventati luoghi dello spettacolo". Quindi, se "il museo sta diventando una moda, un uso del tempo libero, se è così, allora bisogna pagare. E lo dico con desolazione". Attualmente la visita costa 6,5 euro. "Immagino che qualcuno proporrà di fare cifra tonda e portarla a 10 euro. Mi sembra tanto, ma sono i prezzi dei musei d'Europa".
"Capisco il ministro Buttiglione - spiega il soprintendente - e capisco l'angoscia che si prova vedendo che i denari a disposizione sono infinitamente inadeguati di fronte alle sterminate attese di un Paese che ha un patrimonio come quello italiano. L'ideale sarebbe che i musei fossero gratis, come lo sono le biblioteche. Del resto, per gran parte del XX secolo il costo dei biglietti dei musei è stato pressoché simbolico".
Poi, però, l'aria è cambiata e Paolucci ha analizzato la crescita del prezzo del biglietto di ingresso, che evidentemente, tanto simbolica non è stata: "Basta dire che i prezzi dei biglietti degli Uffizi e dell'Accademia a Firenze, dagli inizi degli anni Ottanta sono aumentati di 80 volte. Nessun servizio, la luce, i treni, le poste, è cresciuto così tanto in 15 anni. Questo vuol dire che il museo è stato gradualmente omologato allo spettacolo. Oggi entrare agli Uffizi costa quanto entrare al cinema. C'è stato questo slittamento dell'uso del museo come luogo del turismo e dello spettacolo. Ma lasciatemi esprimere il dispiacere di chi vorrebbe che il museo mantenesse il ruolo per cui è stato inventato: educare la gente, dare modelli, essere un luogo dove si impara e si diventa più civili".
Qualche anno fa, Paolucci definì il cortile degli Uffizi "un Bronx monumentale". "Lo è ancora - ripete oggi - basti pensare agli extracomunitari, agli accattoni, alle statue umane".
Infine, sulle lunghe code, pena quasi inevitabile per chi voglia visitarli, il professore osserva che esse sono dovute "ai metal detector, che sono agli Uffizi, ma anche a Palazzo Pitti e all' Accademia". Inoltre, sottolinea, "questi controlli si sommano alla coda dovuta al fatto che sono musei antichi e alle norme sul numero massimo di gente che può entrare".
E se le code hanno determinato un calo dei visitatori agli Uffizi in luglio (-11% rispetto al luglio 2004), il dato complessivo dei musei fiorentini, però, segna un aumento dell' 1,14%. "Evidentemente - conclude Paolucci - la gente si è stancata di fare la coda e preferisce frequentare altri luoghi artistici, come Palazzo Pitti o il Bargello. E' una tendenza a ben guardare positiva, perché serve a distribuire in modo più equilibrato i flussi turistici".
Firenze, l'ingresso passerà, probabilmente, da 6,5 a 10 euro
Il soprintendente: "Fino ad oggi il costo era pressoché simbolico"
Uffizi, cresce il prezzo del biglietto
"Scelta obbligata, con rammarico"
Ma in 15 anni il ticket per la galleria è aumentato di 80 volte
Il loggiato del museo
ROMA - Balzello per il biglietto di ingresso alla galleria degli Uffizi di Firenze. Un provvedimento che il soprintendente al Polo museale fiorentino Antonio Paolucci annuncia di aver appreso dal ministero dei Beni culturali, accettandolo ma "con rammarico".
Il soprintendente avrebbe voluto che l'ingresso ad uno dei più importanti musei italiani fosse gratis, come avviene per le biblioteche. Paolucci osserva però che "ormai i musei si sono sganciati dal loro ruolo di luoghi di cultura e sono diventati luoghi dello spettacolo". Quindi, se "il museo sta diventando una moda, un uso del tempo libero, se è così, allora bisogna pagare. E lo dico con desolazione". Attualmente la visita costa 6,5 euro. "Immagino che qualcuno proporrà di fare cifra tonda e portarla a 10 euro. Mi sembra tanto, ma sono i prezzi dei musei d'Europa".
"Capisco il ministro Buttiglione - spiega il soprintendente - e capisco l'angoscia che si prova vedendo che i denari a disposizione sono infinitamente inadeguati di fronte alle sterminate attese di un Paese che ha un patrimonio come quello italiano. L'ideale sarebbe che i musei fossero gratis, come lo sono le biblioteche. Del resto, per gran parte del XX secolo il costo dei biglietti dei musei è stato pressoché simbolico".
Poi, però, l'aria è cambiata e Paolucci ha analizzato la crescita del prezzo del biglietto di ingresso, che evidentemente, tanto simbolica non è stata: "Basta dire che i prezzi dei biglietti degli Uffizi e dell'Accademia a Firenze, dagli inizi degli anni Ottanta sono aumentati di 80 volte. Nessun servizio, la luce, i treni, le poste, è cresciuto così tanto in 15 anni. Questo vuol dire che il museo è stato gradualmente omologato allo spettacolo. Oggi entrare agli Uffizi costa quanto entrare al cinema. C'è stato questo slittamento dell'uso del museo come luogo del turismo e dello spettacolo. Ma lasciatemi esprimere il dispiacere di chi vorrebbe che il museo mantenesse il ruolo per cui è stato inventato: educare la gente, dare modelli, essere un luogo dove si impara e si diventa più civili".
Qualche anno fa, Paolucci definì il cortile degli Uffizi "un Bronx monumentale". "Lo è ancora - ripete oggi - basti pensare agli extracomunitari, agli accattoni, alle statue umane".
Infine, sulle lunghe code, pena quasi inevitabile per chi voglia visitarli, il professore osserva che esse sono dovute "ai metal detector, che sono agli Uffizi, ma anche a Palazzo Pitti e all' Accademia". Inoltre, sottolinea, "questi controlli si sommano alla coda dovuta al fatto che sono musei antichi e alle norme sul numero massimo di gente che può entrare".
E se le code hanno determinato un calo dei visitatori agli Uffizi in luglio (-11% rispetto al luglio 2004), il dato complessivo dei musei fiorentini, però, segna un aumento dell' 1,14%. "Evidentemente - conclude Paolucci - la gente si è stancata di fare la coda e preferisce frequentare altri luoghi artistici, come Palazzo Pitti o il Bargello. E' una tendenza a ben guardare positiva, perché serve a distribuire in modo più equilibrato i flussi turistici".
Messaggio del 09-08-2005 alle ore 02:41:09
sotto i 18 si entra gratis
ci sono entrato allora...se i prezzi sono qsti nn ci entro +
...e cmq 4 ore e 1/2 di coda
-Taz-
sotto i 18 si entra gratis
ci sono entrato allora...se i prezzi sono qsti nn ci entro +
...e cmq 4 ore e 1/2 di coda
-Taz-
Messaggio del 09-08-2005 alle ore 02:49:36
Messaggio del 09-08-2005 alle ore 03:03:10
e fanno 1 milione di turisti l'anno
lanciano il miracolo eucaristico fa pure 1 milione di turisti l'anno e non si fa manco 1 secondo di fila
stiamo avanti
e fanno 1 milione di turisti l'anno
lanciano il miracolo eucaristico fa pure 1 milione di turisti l'anno e non si fa manco 1 secondo di fila
stiamo avanti

Messaggio del 09-08-2005 alle ore 08:38:44
verissimo cucciolo!!! su un illustre giornale locale si paventava una cifra di un milione di visitatori l'anno per il miracolo eucaristico(
).
Stiamo proprio avanti
verissimo cucciolo!!! su un illustre giornale locale si paventava una cifra di un milione di visitatori l'anno per il miracolo eucaristico(
).
Stiamo proprio avanti
Messaggio del 09-08-2005 alle ore 12:03:50
Credo sia allarmante che, come giustamente sottolineato da Paolucci il museo perda il ruolo per cui è stato inventato: educare la gente, dare modelli, essere un luogo dove si impara e si diventa più civili.
A questo si aggiunge qualcosa di peggio, il Museo degli Uffizi, come il Ministero per i Beni Culturali, le Soprintendeze, tutti gli musei nazionali e gli Archivi di stato non assumono personale dal 1977.
Cosa vuol dire? che nel 2012, meno di 7 anni, anche i dipendenti più giovani avranno raggiunto i 35 anni di servizio. E poi? E poi purtroppo nessuno lo sa.
Andremo agli Uffizi come in un qualsiasi altro centro culturale nazionale e non ci sarà nessuno!
Credo sia allarmante che, come giustamente sottolineato da Paolucci il museo perda il ruolo per cui è stato inventato: educare la gente, dare modelli, essere un luogo dove si impara e si diventa più civili.
A questo si aggiunge qualcosa di peggio, il Museo degli Uffizi, come il Ministero per i Beni Culturali, le Soprintendeze, tutti gli musei nazionali e gli Archivi di stato non assumono personale dal 1977.
Cosa vuol dire? che nel 2012, meno di 7 anni, anche i dipendenti più giovani avranno raggiunto i 35 anni di servizio. E poi? E poi purtroppo nessuno lo sa.
Andremo agli Uffizi come in un qualsiasi altro centro culturale nazionale e non ci sarà nessuno!
Messaggio del 09-08-2005 alle ore 12:06:41
Scusa Bruce ma l'aumento del biglietto in un paese normale dovrebbe corrispondere ad un innalzamento della qualità dei servizi e quindi anche all'assunzione e alla fromazione di personale qualificato
Scusa Bruce ma l'aumento del biglietto in un paese normale dovrebbe corrispondere ad un innalzamento della qualità dei servizi e quindi anche all'assunzione e alla fromazione di personale qualificato
Nuova reply all'argomento:
Allarme cultura!
Registrati
Mi so scurdate la password
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui





