Messaggio del 16-11-2004 alle ore 13:15:21
Lilachat Forum
AIDS oggi
Aids Conclamato
Ultima visita: 13/11/2004 12:00
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dipsy
New Member
15/11/2004 01:29
Ciao a tutti, mi permetto di scrivere per avere alcune informazioni.
Mio cognato è stato ricoverato settimana scorsa con urgenza per una polmonite e un inizio di tubercolosi, gli hanno diagnosticato anche l'aids è stato per un quattro giorni in condizioni critiche, ma ora per fortuna si è rimesso. Vorrei capire un po' meglio il significato di Aids conclamato, ho letto di persone in questo forum che sono entrate in aids 6 anni fa e ora con le medicine stanno meglio....
Scusate se scrivo in modo confuso ma vorrei capire bene e sentire qualche esperienza.
Grazie ancora
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BeppeG
Senior Member
15/11/2004 02:02
Ciao,
in 2 parole l'AIDS conclamato si definisce quando un soggetto manifesta 1 o piu' malattie correlabili all'AIDS (sono 29 le patologie riconosciute) ed in piu' e' siero positivo.
Oppure anche quando un siero positivo ha un conteggio di linfociti T cd4 inferiore a 200 (anche se non manifesta sintomi).
Quindi nel caso di tuo cognato si presume che la polmonite e la tubercolosi diagnosticate si siano verificate a causa di un deficit nel suo sistema immunitario (AIDS=Acquired immuno deficency syndrome), deficit causato a sua volta da un Virus (HIV) con cui puo' essersi infettato tramite rapporti sessuali/trasfusioni/contatto del suo sangue con sangue infetto etc.
Ora tuo cognato dovra' essere curato con cure appropriate per le patologie che ha (polmonite e TBC) e se siero positivo gli verranno proposte terapie per contrastare l'avanzata del virus HIV e quindi riportare il livello dei linfociti cd4 a valori piu' elevati, uscendo cosi' dallo stadio di AIDS.
Queste sono in sintesi le informazioni oggi diponibili.
Un grande in bocca al lupo.
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dipsy
New Member
15/11/2004 02:29
Ciao BebbeG cosa intendi esattamente per uscire dallo stadio AIDS?
Scusa abbi pazienza 8-)
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BeppeG
Senior Member
15/11/2004 02:33
Tornando alla definizione, chi e' in AIDS soffre appunto di una ridotta funzionalita' del suo sistema immunitario e quindi e' soggetto a prendere facilmente alcune malattie.
Questa ridotta funzionalita' del sistema immunitario si misura in base ad un conteggio dei linfociti T cd4, che sono delle cellule specifiche del sistema immunitario che garantiscono protezione contro determinati agenti infettivi.
Il virus HIV si suppone che distrugga progressivamente questi linfociti e quindi, quando ci sono troppo pochi cd4 o non ce ne sono piu', si possono sviluppare le malattie di cui parlavamo. Quando questo avviene, ovvero pochi cd4 e/o malattie, allora si e' in AIDS.
Quando con le cure, questo numero di linfociti cd4 torna ed avere un valore buono (almeno sopra i 300) e conseguentemente non si manifestano piu' le malattie, ovvero quando il sistema immnitario torna ad essere piu' efficiente, il soggetto non ha piu' l'AIDS, pur rimanendo ovviamente siero positivo, ovvero pur rimanendo infetto dal virus HIV.
Ciao
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quico
Senior Member
15/11/2004 02:53
Ciao dipsy,
una cosa simile a quella di tuo cognato è capitata a me circa 6 anni fa.
Sono stato ricoverato d’urgenza per una malattia correlata all’AIDS. Nel mio caso si trattava di toxoplasmosi cerebrale a uno stadio avanzatissimo.
Quindi, anche se si trattava di una malattia diversa, la situazione era analoga a quella di tuo cognato.
In sostanza ero stato contagiato dal virus HIV qualche anno prima (i medici supponevano almeno 6 o 7 anni prima) e, non avendo mai fatto controlli né cure, l’infezione era avanzata silenziosamente fino a sfociare in AIDS conclamato, ovvero mi sono ritrovato con carica virale altissima, numero di linfociti CD4 bassissimo e di conseguenza con una delle varie malattie cosiddette “opportuniste”, ovvero che approfittano della debolezza del sistema immunitario per scatenarsi.
Mi hanno curato la toxoplasmosi fino alla guarigione definitiva e contemporaneamente mi hanno somministrato una terapia antiretrovirale per contrastare la riproduzione dell’HIV.
Grazie a questa terapia hanno ripristinato le funzioni del sistema immunitario e mi hanno fatto uscire dallo stato di AIDS conclamato. Infatti la carica virale si è abbassata fino a non essere più rilevabile (ovvero minore di 50) e i CD4 sono ritornati su livelli normali (circa 800), una situazione che persiste tuttora.
Ciao,
quico
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MatteodiSicilia
Senior Member
15/11/2004 03:15
ciao idem quasi per me la stessa cosa
sono entrato in aids conclamato quasi 2 anni fa avevo la febbre alta i cd 4 erano 120 ma nessuna infezione di nessun tipo,
dopo in ospedale una persona con la polmonite mi contagiò, d'altronde stare in un reparto infettivo non è certo come stare al mare!..
cmq
dopo mi diedero delle terapie (il trizivir),
la febbre passò quasi immediatamente, ( 2 giorni)
i cd 4 risalirono ( adesso saranno circa 600)
non mi diedero mai nessun farmaco per la polmonite, perchè coi il ripristino del sistema immunitaro mi sarebbe passata da sola,
difatti cosi fu
stetti malissimo per i primi 15 giorni per gli effetti collaterali del farmaco, poi tutto passò all'improvviso, ed adesso conduco una vita normalissima senza fastidi o altro ( i controlli li faccio ogni 6 mesi)
la tubercolosi è qualcosa di abbastanza serio però, non ti so dire, cmq la mia situazione è identica a quella di molti altri,
Messaggio del 10-11-2004 alle ore 15:14:40
...ma l'animaletto si sta a fa na
...è una svolta!!!...non l'avevo notato, mi focalizzo sempre sui ontenuti quando sto a
Messaggio del 10-11-2004 alle ore 00:17:18
LIBERO, anche sta volta sono daccordo con te, senza tirare fuori i soliti argomenti pseudo-politici, tanto alla moda di questi tempi, vorrei dire una cosa molto semplice: chi non crede nell'esistenza di questa (o di altre malattie) per ragioni presonali che non vado certo a ricercare, farebbe bene ad offrire il proprio corpo alla scenza per le sperimentazioni, si guadagnano bei soldini... (in Svizzera si raggiungono tranquilllamente i 10 milioni al mese!) ...e poi ci si fa una cultura, scoprendo quali malattie sono vere e quali no.
Messaggio del 09-11-2004 alle ore 15:48:57
...don Abbondio, bada a scrivere sciocchezze inaudite! hiv positivi con l'influenza? ma che cosa vai farneticando? se nn sei hiv+ i test te lo dicono....soltanto in alcuni casi assumendo certi anticorpi (col vaccino antinfluenzale, ad esempio) il test può falsamente positivizzarsi ma, in ogni caso, il western blot (test di conferma) rivela se sei hiv+ o - ...
...dunque starei attento a fare certe affermazioni "troppo tranquillizzanti"....l'hiv esiste e come(non ci sono dubbi!)! ...si conteranno sulle dita di una mano, in tutto il mondo, coloro che dopo essere risultati positivi ai test per l'hiv, poi, siano tornati ad essere sieronegativi!
l'hiv è correlato all'AIDS visto che (frequentissimamente)chi è sieropositivo dopo circa una decina d'anni (senza alcuna terapia) vede abbassarsi il numero dei cd4 T helpler drasticamente ed entra in AIDS, cioè in una condizione di assoluta debilitazione del sistema immunitario che rischia di ucciderti anche con un semplice raffreddore...
...conosco alcuni casi di persone che a dispetto di tutta una serie di CAZZATE sull'inesistenza della correlazione tra HIV e AIDS, con farmaci inibitori della transcriptasi inversa del virus, si sono visti "rinascere" e star bene....
...dunque bloccando (o quantomeno abbassando la carica)del virus dell'hiv, tornavano a star bene dopo essere stati tra "la vita e la morte!"...
...i medici che conoscete voi possono sparare tutte le cazzate del mondo, ma è assai compliato che virologi (i quali sono quotidianamente a contatto con hiv+ che entrano in AIDS) la pensino allo stesso modo!
...postilla: ritengo che prima di scrivere qualsiasi cosa in uno spazio di dominio pubblico, si debba responsabilmente "calcolare" se sia il caso di farlo o meno, valutando quelli che possono essere gli effetti della divulgazione di certe affermazioni che, non io, ma la maggiorparte della Comunità scientifica, NON CONDIVIDE! ...peraltro i governi (o le compagnie d'assicurazione per i paesi a diverso sistema di assistenza sanitaria) farebbero molti più capricci prima di concedere denaro per curare con dei farmaci costosissimi pazienti affetti da un virus (l'hiv) che a detta tua NON darebbe nessun problema!
...ci si dimentica troppo spesso che le affermazioni iperproletarie contro case farmaceutiche e lobby internazionali, siano speso prive di fondamento e frutto eslusivo di una retorica siocca e negativista!
...perchè piuttosto non andiamo a criticare le sperimentazioni che le stesse case farmaceutiche fanno su ignari "diredetati" africani per far star bene noi occidentali?
...oppure: perchè tutti quelle he dicono che il virus dell'hiv non abbia relazione con l'AIDS non se lo fanno INOCULAREEEEEEEEEE????? PERCHE'????????????
Messaggio del 09-11-2004 alle ore 14:05:19
Sono semplicemente scandalizzato, Don Abbondio incoraggio i rapporti prematrimoniali!!!
Qui ci vuole la scomunica, Cicciolone!!!, brucialo sul rogo!!!
Messaggio del 09-11-2004 alle ore 12:19:53
scusate,vorrei aprire solo una piccola parentesi. L'aids prima di essere una malattia terribile a livello organico è una grande malattia sociale. C'è troppa ignoranza,troppa emarginazione,disinformazione nei confronti di tale malattia. Io credo che faccia più male l'atteggiamento emarginante delle persone nei confronti dei malati di aids che il virus stesso!a tal proposito consiglio un libro molto carino sull'argomento,il titolo è "senza vergogna",edizioni TEA,è una storia vera molto commovente.
Messaggio del 09-11-2004 alle ore 10:07:12
Skin ha pienamente ragione , é questione di superficialita'......
perché ci sono ancora uomini che mettono davanti alla sicurezza della propria salute, l'amore per il rischio e la perversione.
Voi tutti sapete che migliaia di uomini chiedono tutt'ora alle prostitute di farlo senza preservativo.........e pagano pure di piu'......"perché é piu' bello".
Che coglioni.
Messaggio del 09-11-2004 alle ore 08:04:55
Pace e bene fratelli e sorelle
Consiglio a tutti una serie di letture fra cui il libro "aids il virus inventato"
l'hiv nn ha nulla a che fare con l'aids che nn è una malattia infettiva bensi la conseguenza di uno stato di immunodeficienza indipendendente dall'hiv
è triste che siano cosi poche le persone che si informano in modo critico su questa questione
leggetevi la storia dell'invenzione dell'hiv (da chi e per quali motivi si è voluta associare la presenza del virus hiv ne sangue alla sieropositività! ma cosa vuol dire siepositività??? si può risultare hiv positivi anche in particolari stati influenzali che nulla hanno a che fare con l'aids!!!) e vi convincerete che ci prendono allegramente per i fondelli...
l'aids esiste, eccome! ed è provocata dall'immunodeficienza, ma nn è causata dall'hiv che è un retrovirus che nn fa alcun male!
informatevi per la vostra tranquillità
AL SESSO SENZA PRECAUZIONI STATE ATTENTI, MA PER LE SVARIATE MALATTIE SESSUALI REALI CCHE POTETE PRENDERVI E CHE POSSONO ESSERE REALMENTE DANNOSE (VEDI LA CLAMYDIA CHE PORTA STERILITà O L'HPV E L'HERPES GENITALE CHE IMPEDISCONO DI PARTORIRE NATURALMENTE
In poche parole il vostro parroCo vi dice ............. STETV ACCURT E PRUTIGGETV......
Messaggio del 09-11-2004 alle ore 01:01:47
Ma in pratica esiste o no sto AIDS?
Non mi ci fate capire niente!
Inventata dall'uomo o no, sta cazzo di cosa ci sta, e da quello che dicono non è fregna per niente. Stemece accuorte tutte quente! ognuno a proprio modo e coscienza.
Messaggio del 09-11-2004 alle ore 00:34:41
Sono d'accordo con te sulle strategie, in effetti, un mio amico militare, mi ha spiegato che molte armi da guerra sono studiate per gambizzzare o ferire gravemente il nemico, poichè (cito testualmente...) "il morto lo lasci li, per uno ferito invece ci vuole il soccorso di 3 persone". Inutile dire che tutto ciò è abberrante....
Messaggio del 09-11-2004 alle ore 00:19:01
vedi g.a.s. in effetti l'approccio non sarebbe sbagliato....se vuoi distruggere razionalmente il nemico non devi uccidere ma "invalidare". Gli invalidi pesano molto di più dei morti (vedi la logica delle mine anti-uomo).
in ogni caso la storia dell'invenzione umana mi sembra una stronzata, secondo me sto virus c'è sempre stato e soltanto da poco lo hanno scoperto... chi può mai dirlo... daltronde quando vai in aids ti vengono tumori ecc. ecc. magari si confondeva questa malattia con altre....boh...ma l'idea dell'invenzione mi sembra un po' troppo fantascientifica...
Messaggio del 09-11-2004 alle ore 00:06:13
Invece di infilarci le dita infilaci quelllo che ci va e vedrai che con una scatola da 6 ci fai 2-3 volte
L'AIDS è sicuramente una piaga, ma se se parla "poco" semplicemente perchè nel mondo ci sono quasi 10 persone che muoiono di cancro per ogni persona che muore di AIDS ed altre che muoiono per incidenti stradali, infarti, icuts, colera, peste, vaiolo ece ecc.. ed i numeri + grandi fanno sempre + sensazione...
Il fatto che l'aids sia stato creato in laboratorio mi sembra proprio una grande stronzata (supportata dal contesto storico in cui le due nazioni al tempo si trovavano), visto che se uno stato volesse fabbricare dellle armi batteriologiche basterebbe che le riempisse di Ebola, che già esiste e ti stronca in 2 minuti. Oppure potrebbe riempirle di G.A.S. ( ) nervino che è anche più veloce, come facenvano certi iracheni..., se invece volevano fare fuori qualche migliaia di persone in maniera "discreta" dovevano prendere ad esempio i francesi che con la scusa del caldo l'anno scorso hanno "risparmiato" 33.000 pensioni....
Messaggio del 09-11-2004 alle ore 00:03:34
Hai pienamente ragione i profilattici costano troppo anzi ti dirò di più secondo me le farmecie lo dovrebbero regalare!!!!!!
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 23:35:38
...speriamo! ...hai ragione i preservativi non costano poco...ma sulla salute non si va "al risparmio!"
...in ogni caso per le "dita" ti consiglio dei guanti in lattice!
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 23:30:16
Io non ho paura dell'Aidsl, pratico il sesso sicuro, infatti uso sempre i profilattici, ma ho da lamentarmi:
Nr 1) Non sono ancora riuscito a trovare dei profilattici delle dimensioni delle mie dita, forse ce le ho troppo piccole, voi che marca usate?
Nr 2) I profilattici costano troppo, ogni volta na botta di 10 €uri, mi devo forse mozzare le dita per risparmiare?!?!?!
Spero che il Ministero della salute prenda in considerazione questi miei appunti...
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 23:26:06
...vedi albertone ci sono molte persone, i cosiddetti "dissidenti" che sostengono, in effetti, quello che tu dici (tra loro ci sono anche medici); tuttavia la parte più rilevante della comunità scientifica è convinta che questo virus (quello dell'hiv, che ESISTE SENZA DUBBIO) sia il responsabile dell'AIDS! Non mi sembra un'affermazione così sbagliata: mi piacerebbe che mi spiegassero come mai nei soggetti sieropositivi (cioè quelli che hanno il virus dell'hiv), spesso, vedono cadere o precipitare il conteggio dei linfociti "cd4 T helpler" che sono la parte più importante del nostro sistema immunitario...peraltro, mi piacerebbe capire per quale ragione tutti coloro che sostengono non ci sia relazione tra hiv e AIDS NON HANNO MAI MAI MAI ACETTATO DI FARSI INOCULARE QUESTO VIRUS!!! ...SE FOSSE COSI' INNOCUO COME SOSTENGONO PERCHE' NON LO FANNO?
...BE', MI VIENE DA PENSARE CHE NEPPURE LORO SIANO COSI' CONVINTI DI CIO' CHE VANNO SOSTENENDO.
L'UNICA COSA CHE SO E' CHE, GUARDACASO, I SIEROPOSITIVI CHE ASSUMONO FARMACI ANTIRETROVIRALI, IN CONSEGUENZA DI UN CROLLO DEI LORO CD4 T HELPLER, VEDONO QUESTI ULTIMI RISALIRE DOPO AVER INIZIATO LA TERAPIA.
FATE IL TEST, SE AVETE AVUTO COMPORTAMENTI A RISCHIO, RIBADISCO!
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 21:11:59
Nemmeno io sono 1 medico, ci mancherebbe... magari esistono dei superman resistenti al virus, ma ciò nn toglie ke l'HIV continua a contagiare migliaia di persone, e le statistiche parlano kiaro. ------------------------------------------------- Editato il 21:13:22 08/11/2004 da skin
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 20:57:42
mi sa ke non hai capito Skin! da quello ke mi ha detto stò medico,ci sono persone in cui l'AIDS e/o seriopositività si sviluppa e altre in cui anke avendo comportamenti a rischio non si sviluppa,cmq io non sono un medico quindi non so proprio cosa pensare
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 20:54:48
re questo argomento non e ancora da scoprire, non so proprio cosa significa....però posso dare la mia idea giusta o sbagliata
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 20:47:31
Il virus HIV poi nn esiste già, altrimenti 1 test lo confermerebbe... ma lo si contrae attraverso il sangue e lo sperma.
Albertò, scusa la dmanda, ma ki è so medico? ------------------------------------------------- Editato il 20:49:37 08/11/2004 da skin
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 20:44:50
Albertò
La sieropositività è quella condizione in cui viene riscontrata la presenza di anticorpi anti-HIV, ma non sono ancora comparse le infezioni opportunistiche.
Pur essendo sieropositivi, è possibile vivere per anni senza alcun sintomo e accorgersi del contagio solo al manifestarsi di una malattia.n questo periodo il soggetto può aver bisogno di farmaci che combattono l'infezione, gli antiretrovirali. La Sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS) è, invece, quella situazione in cui si presentano infezioni opportunistiche, cioè quando le difese immunitarie sono così deboli da non proteggere l'organismo da microrganismi che potrebbero essere innocui.
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 20:20:25
anke io sono convinto ke l'AIDS sia un virus creato in laboratorio dai militari è troppo perfetto per esistere in natura.Anke se un pò di tempo fa parlavo con un mio amico medico,per caso è uscito il discorso dell'AIDS e sono rimasto molto scioccato quando mi ha detto:"guarda ke l'AIDS non esiste" in un primo momento ho pensato ke stava scherzando,ma lui con molta tranquillita mi ha detto ke non era uno scherzo,anzi ecco quello ke mi ha detto:il retrovirus chiamato AIDS è in realta un virus ke hanno quasi tutti nel loro DNA,ma rimane latente fino a quando non si verificano delle condizioni particolari(ke neanke gli scienziati sanno esattamente),quindi c'è gente ke si ammala e gente ke non si ammala e ne risulta sieropositiva,in poke parole ci sono soggetti ke possono avere qualsiasi comportamento a rischio e non ammalarsi.....pazzesco!
la cosa ke più mi ha sconvolto e disgustato è stato il discorso economico,praticamente tutti i soldi raccolti vengono usati per la ricerca sull'AIDS(ke sta in alto mare);ma non solo,questi soldi finanziano anke altre ricerke medike e kissa cos'altro
dopo di questo non so proprio cosa pensare
N.B:cmq un post uguale lo avevo già aperto io solo ke nessuno mi si è cacato
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 20:01:33
Bella questa Max, per farsi gli svelti.. Cristo, con tutto il rispetto, ma penso che questo sia per te un argomento ancora da scoprire...
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 19:24:58
il condoms fa comodo, per certi che amano il rischio di farlo sneza e piacevole poi sono bip suoi se ci rimangono fregati, e solo per farsi gli svelti!!!
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 19:22:59
OTTIMA IDEA QUESTO POST, SKIN!
beh: il discorso da fare sarebbe lungo, cercherò in ogni caso di non profittare troppo della pazienza di chi vorrà leggerlo.
Le infezioni da hiv sono molto più frequenti di quello che comunemente si crede a causa del fatto che spesso (troppo spesso) chi ne è affetto ignora di esserlo.
Per troppo tempo si è creduto che questa infezione fosse patrimonio esclusivo di tossicodipendenti ed omosessuali.
I dati dimostrano che le infezioni tra eterosessuali sono crescenti e spesso le donne sono contagiate dal proprio partner abituale, il quale a seguito di INSOSPETTABILI avventure sessuali occasionali (ordinarie o a pagamento) contrae questa "malattia".
Un altro errore imperdonabile è l'intima convinzione che vivendo in una realtà "piccola" e raramente alla ribalta delle cronahe nazionali si sia IMMUNI rispetto ad eventi del genere.
I sieropositivi, alla stregua di tante altre categorie discriminate, sono costretti a nascondersi e a non confidare ad altri i propri problemi di salute; peraltro NON è assolutamente possibile contrarre il virus relazionandosi ordinariamente con carezze, strette di mano, baci, abbracci, tenerezze ecc.
le modalità di contagio:
-da madre sieropositiva nel momento del parto
-per incidenti sanitari o scambio di siringhe tra tossicodipendenti
-per via sessuale, a seguito di rapporti non protetti (la granmaggiorparte dei contagi avviene così).
I rapporti sessuali orali sono considerati a basso rischio (e "basso rischio" non significa rischio zero!) MA vanno ASSOLUTAMENTE evitate pratiche quali l'eiaculazione nella bocca della (del) partner.
Qualora si decidesse di avere rapporti anali è necessario indossare un preservativo "resistente" (si trovano in commercio) ed un idoneo lubrificante a base d'acqua, la combinazione di questi due elementi è fondamentale per scongiurare la rottura del condom e l'insorgenza di lesioni sanguinanti(molto frequenti, che fanno di questo tipo di rapporto, in assoluto, la pratica a PIU' ALTO RISCHIO).
In linea teorica tutti coloro che avessero avuto rapporti sessuali "scoperti" DOVREBBERO responsabilmente eseguire un test per la ricerca degli anticorpi dell'HIV (con metodo EIA, ELISA, ecc.). IL TEST E' ANONIMO E GRATUITO PRESSO TUTTE LE STRUTTURE PUBBLICHE! (a Lanciano, ad es., vi sarà sufficiente recarvi presso l'Ospedale Civile, nel reparto di "patologia clinica" -quello dove si fanno le analisi, tanto per intenderci- e senza prescrizione medica eseguire un piccolo prelievo dando semplicemente le vostre iniziali e la vostra data di nascita).
Qualora il test dovesse malauguratamente essere positivo (in ogni caso non è "la fine del mondo" visto che in Occidente con le cure opportune si vive benissimo) andrà eseguito un test, detto Western Blot, di conferma.
In conclusione: come già detto molti sono i sieropositivi che non sanno di esserlo.
I sintomi di un'infezione acuta da hiv (qualora si manifestassero) insorgono dopo poche settimana dal contagio e regrediscono totalmente dopo qualche altra settimana ma sono talmente ASPECIFICI da non poter far pensare all'hiv (ad es. febbre, raffreddore, linfonodi ingrossati, astenia -stanchezza- ) dunque i SINTOMI NON POSSONO DIRE NULLA! l'unico modo per sapere se si è stati contagiati è eseguire il test.
Qualora succedesse di aver avuto un rapporto sessuale non protetto con persona certamente (o quasi certamente sieropositiva) contattate IMMEDIATAMENTE un reparto di "malattie infettive" (entro 24-72 ore), i medici potrebbero consigliare di sottoporvi ad una terapia che tenterà di "impedire il contagio".
Un test per la ricerca di anticorpi contro l'hiv è attendibile già un mese e mezzo dopo il contatto a rischio circa il proprio stato sierologico; ma andrà ripetuto un follow-up (ossia un secondo test) a partire dai tre mesi successivi al rapporto a rischio.
Francamente ignoro la ragione per la quale il nostro ISS (Istituto Superiore di Sanità) insista nel consigliare un test anche a sei mesi dal rapporto a rischio, quando i più grandi infettivologi di fama mondiale sostengono che un test di terza generazione (quelli correntemente in uso nelle nostre strutture sanitarie) sono definitivi già a tre mesi dal rapporto.
Cmq se foste interessati all'argomento potreste leggere le risopste alle domande più frequenti sull'hiv (o porne a vostra volta) sul sito www.helpaids.it ...dei competenti infettivologi vi risponderanno.
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 19:15:56
Nathan, è evidente come sia elevato il numero di coloro ke nn lo usano affatto, soprattutto nei rapporti occasionali.
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 19:13:59
il virus non si può tenere sotto controllo in nessun modo, solo se sei tu ad rifiutarlo ma con la testa no con il corpo
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 19:08:46
"Nel 1970, il Dipartimento per la Difesa degli Stati Uniti d'America chiese alla Commissione Senatoriale cospicui fondi per la ricerca e lo sviluppo di armi biologiche per attaccare il sistema immunitario umano. La richiesta fu
avanzata per lo sviluppo di "agenti biologici sintetici". Testimoniando davanti alla Commissione, Donald McArthur, esperto militare di guerra biologica, dichiarò: "..tra 5 o 10 anni, probabilmente sarà possibile creare un nuovo microrganismo infettivo che potrebbe essere diverso per alcuni importanti aspetti da ogni altro agente conosciuto..".
McArthur concludeva che un programma di ricerca del genere "..poteva essere completato in circa 10 anni al costo di 10 milioni di dollari..". La somma richiesta fu accordata.
Jacob Segal, di origine russa, docente di biologia all'università di Humboldt, Germania è convinto che l'AIDS sia stato creato nel laboratorio di Fort Detrick, nel Maryland, centro di ricerca su armi chimiche e biologiche.
Insieme alla moglie, Segal pubblicò le sue scoperte nel 1986 in un opuscolo polemico intitolato AIDS: una malattia prodotta in America. Poi cercò di dimostrare che il virus della immunodeficienza (HIV), che molti scienziati
ritengono evolva in AIDS, è quasi identico al altri due virus: il VISNA, una malattia mortale che colpisce le pecore ma non l'uomo, e il virus della leucemia delle cellule T (HTLV-1) il quale, sebbene non mortale è altamente
infettivo per l'uomo. Segal afferma che il laboratorio di alta sicurezza di Fort Detrick realizzò l'unione dei virus VISNA e HTLV-1, originando così un'arma biologica artificiale altamente contagiosa e mortale per gli uomini.
Il risultato fu l'HIV messo a punto tra la fine del 1977 e la primavera del 1978.
Segal respinge la tesi che l'AIDS abbia avuto origine dal contatto fra uomini e scimpanzé in Africa, e sottolinea che il cocktail di Fort Detrick venne testato su carcerati che decidevano volontariamente di partecipare all'esperimento in cambio della libertà anticipata. Siccome i sintomi non si
manifestarono prima di sei mesi, i test furono giudicati fallimentari e i carcerati vennero rilasciati. Alcuni di loro erano omosessuali, fa notare Segal, e una volta arrivati a New York, ignari delle loro condizioni,
cominciarono a trasmettere il contagio a persone del giro dei gay newyorchesi. E qui, nel 1979, si manifestò il primo caso conclamato di AIDS, e la malattia cominciò a diffondersi rapidamente."
X le fregnacce, vorrei scriverne di più, ma ultimamente mi diverto di meno
....
noi saremo anche meno inforamti ma bene o male ci teniamo alla nostra vita perchè il nostro cammino e ancora lungo e non vogliamo rovinarlo per una sveltina di quelle e rovinare tutto per sempre. io credo che quelli di (40) nonostante che sono abbastanza informati, sicuramente più di noi non se ne importanto di niente, ed questo non riesco ha capirlo.anche loro devono dicamo vivere ancore come noi però vogliono rovinare tutto con un minuto, per me sono solo dei scemi che della vita non se ne importano niente da un bel pezzo e non sanno cosa fare per passare il tempo.
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 18:55:30
Infatti l'aumento del numero di sieropositivi riguarda proprio quella fascia d'età(quella dei 40nni), ma ciò nn toglie ke, anke x colpa dell'informazione, siete senza dubbio meno sensibilizzati rispetto alla mia generazione, e questo nn vuol dire ke siete più sprovveduti.
X le fregnacce, vorrei scriverne di più, ma ultimamente mi diverto di meno
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 18:54:40
Infatti l'aumento del numero di sieropositivi riguarda proprio quella fascia d'età(quella dei 40nni), ma ciò nn toglie ke, anke x colpa dell'informazione, siete senza dubbio meno sensibilizzati rispetto alla mia generazione, e questo nn vuol dire ke siete più sprovveduti.
X le fregnacce, vorrei scriverne di più, ma ultimamente mi diverto di meno
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 18:47:22
guarda che la mia generazione non dico che sia la migliore ma sa stare attenta...almeno una buona parte non dico chi sa quanta gente che le fregnacce le facciamo tutti pure quelli di 40 anni,
che dobbiamo convivere nel mondo ti do ragione al 100% ma io dicevo in senso di discutere non in generale tra le persone.
cmq skin mi ha fatto piacere leggere questo post, vedo che timpegni anche ha scrivere anche le cose giuste non solo le fregnacce!!!
ognuno può esprimerla come vuole, siamo in un mondo libero...
Qui ti sbagli di brutto, xkè nel mondo dobbiamo tutti convivere. ------------------------------------------------- Editato il 18:47:36 08/11/2004 da skin
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 18:39:53
Il fatto è ke x le generazioni come la tua il problema nn è più sentito, solamente xkè ora il malato riesce quantomeno a sopravvivere. Ma questo nn elimina il problema, ed anzi bisognerebbe un po risvegliare le coscienze, perkè ricordati ke con questa "superficialità" nn fai male solo a te stesso, ma soprattutto agli altri.
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 18:32:06
se questo sarebbe la superficialità allora il modno andrebbe a rotoli da quando forse esistito...
perchè l'aids se uno vuole la può vincere in un modo o in un altro, ma ci sta la gente che se ne sbatte i cosi detti, poi si vene a sapere che 1717 i casi segnalati. se quelle persone si rendevano conto di quello che stavano per fare di sicuro sarebbe molto più basso quel numero, non dico 0 per nemmeno tutte quelle persone.
Messaggio del 08-11-2004 alle ore 17:26:52
Ricordo ke nel periodo fine 80-inizio 90 i media ci bombardavano con quella ke doveva essere la peste del 2000.
Anke le scuole si impegnavano in questo senso, e ci fu anke il famoso caso della Jervolino(allora ministro dell'istruzione) ke censurò la diffusione di 1 opuscolo informativo a fumetti presso le scuole.
Era nata 1 vera e propria paranoia mondiale, nel periodo in cui forse si trombava di meno.
Ora, a distanza di anni, nessuno ne parla più... anzi, pare ke l'aids sia diventato 1 falso allarme, anke se le statistiche parlano kiaro:
1) Sono 1717 i casi di Aids segnalati al 31 dicembre 2003;
2) Aumenta l'età alla diagnosi e sono in costante incremento le infezioni attribuibili a rapporti eterosessuali;
3) L'uso delle terapie combinate anti-retrovirali ha determinato una diminuizione dei nuovi casi di AIDS, ma anche un incremento della sopravvivenza delle persone infette o malate; cresce, conseguentemente, il totale dei pazienti viventi, che supera ormai quota 19 mila;
4) si può stimare un totale di 3500 nuove diagnosi di infezione da HIV per anno, poco meno di 10 al giorno, nel nostro Paese. Tale incidenza è più bassa di quella del Portogallo o della Svizzera, ma ben più elevata di quella di altri grandi paesi europei come l'Inghilterra o la Germania, e si è rilevata relativamente stabile negli ultimi anni;
5) L'aumento della sopravvivenza determina un incremento del numero di persone sieropositive viventi, che si stima ormai vicino a 110 mila.