La Piazza
............acqua.............acqua
Messaggio del 29-06-2005 alle ore 15:17:45
......ho sete
......ho sete
Messaggio del 29-06-2005 alle ore 11:32:38
Con il piombo fattici la cascia, mai sentito parlare del pvc?
Con il piombo fattici la cascia, mai sentito parlare del pvc?
Messaggio del 29-06-2005 alle ore 11:24:12
mo non è che ti posso stare a spiegare tutto, dean corso...
i tubi che abbiamo adesso sono di ghisa e piombo...e i tombini?
che vuoi i tubi di plastica!?
mo non è che ti posso stare a spiegare tutto, dean corso...
i tubi che abbiamo adesso sono di ghisa e piombo...e i tombini?
che vuoi i tubi di plastica!?
Messaggio del 29-06-2005 alle ore 11:11:57
e che ci fai con una fonderia?
e che ci fai con una fonderia?
Messaggio del 29-06-2005 alle ore 11:11:53
una fonderia? L'industria metallurgica è una delle maggiori consumatrici di acqua, per raffreddamento e trattamenti termici o tecnologia ad acqua per il taglio del metallo.........significa consumare milioni di mq di acqua per recuperarne poche migliaia, non credo sia un grosso affare
una fonderia? L'industria metallurgica è una delle maggiori consumatrici di acqua, per raffreddamento e trattamenti termici o tecnologia ad acqua per il taglio del metallo.........significa consumare milioni di mq di acqua per recuperarne poche migliaia, non credo sia un grosso affare
Messaggio del 29-06-2005 alle ore 11:00:30
dobbiamo rifare le tubature..apro una fonderia, chi si mette in società con me? il futuro sindaco appoggera senz'altro la mia offerta che, come al solito, non potrà rifiutare
dobbiamo rifare le tubature..apro una fonderia, chi si mette in società con me? il futuro sindaco appoggera senz'altro la mia offerta che, come al solito, non potrà rifiutare
Messaggio del 29-06-2005 alle ore 10:56:54
quello in realtà non è un problema fondamentale, anche se ha conseguenze negative indubbiamente, perchè cmq l'acqua persa rientra in circolo.
Il problema è che la maggior parte dei comuni non ha una carta della rete idrica, lanciano ce l'ha ma risale al 1974.
Immagino abbiate notato quelle fantastiche fontane, tipo quella di torre marino, che anche in piena crisi idrica lascia uscire decine di metri cubi di acqua all'ora? quelle in realtà sono sfoghi per evitare i troppo pieni delle condutture, possibile che non ci sia un modo per recuperare parte dei quell'acqua?
quello in realtà non è un problema fondamentale, anche se ha conseguenze negative indubbiamente, perchè cmq l'acqua persa rientra in circolo.
Il problema è che la maggior parte dei comuni non ha una carta della rete idrica, lanciano ce l'ha ma risale al 1974.
Immagino abbiate notato quelle fantastiche fontane, tipo quella di torre marino, che anche in piena crisi idrica lascia uscire decine di metri cubi di acqua all'ora? quelle in realtà sono sfoghi per evitare i troppo pieni delle condutture, possibile che non ci sia un modo per recuperare parte dei quell'acqua?
Messaggio del 29-06-2005 alle ore 10:52:09
in italia durante il percorso dell'acqua dolce, dalla fonte al rubinetto di casa, scompare il 45% per perdite negl'acquedotti.
E adesso si appellano ai cittadini per fare risparmio energetico!
in italia durante il percorso dell'acqua dolce, dalla fonte al rubinetto di casa, scompare il 45% per perdite negl'acquedotti.
E adesso si appellano ai cittadini per fare risparmio energetico!
Messaggio del 29-06-2005 alle ore 10:46:43
in sicilia la mafia blocca con intimidazioni la costruzioni di dighe che assicurerebbero il soddisfacimento idrico di tutta la regione per secoli, all'unico scopo di rivendere allo stato le risorse provenienti dalle falde di loro proprietà..
risultati?
a caltanissetta l'acqua da maggio a settembre c'è appena 6 ore al giorno e a messina si pensa a fare il ponte sullo stretto
in sicilia la mafia blocca con intimidazioni la costruzioni di dighe che assicurerebbero il soddisfacimento idrico di tutta la regione per secoli, all'unico scopo di rivendere allo stato le risorse provenienti dalle falde di loro proprietà..
risultati?
a caltanissetta l'acqua da maggio a settembre c'è appena 6 ore al giorno e a messina si pensa a fare il ponte sullo stretto
Messaggio del 29-06-2005 alle ore 10:46:21
Il vero problema è che il petrolio è facilmente sostituibile, basta volerlo, l'acqua no
Il vero problema è che il petrolio è facilmente sostituibile, basta volerlo, l'acqua no
Messaggio del 29-06-2005 alle ore 10:40:21
di questo passo si combatterà prima la guerra dell'acqua che quella del petrolio, credo che ci siano più persone che vogliono l'acqua che automobili e macchine che vogliono il petrolio.
di questo passo si combatterà prima la guerra dell'acqua che quella del petrolio, credo che ci siano più persone che vogliono l'acqua che automobili e macchine che vogliono il petrolio.
Messaggio del 29-06-2005 alle ore 10:39:35
La vera tragica ironia è che le regioni più assetate hanno immense risorse idriche, come la regione dei Grandi laghi, ma la cattiva gestione, la corruzione e l'interesse dei despoti locali impediscono la realizzazione di infrastrutture di per se banali
La vera tragica ironia è che le regioni più assetate hanno immense risorse idriche, come la regione dei Grandi laghi, ma la cattiva gestione, la corruzione e l'interesse dei despoti locali impediscono la realizzazione di infrastrutture di per se banali
Messaggio del 29-06-2005 alle ore 10:31:56
La terza guerra mondiale probabilmente sarà combattuta per il petrolio, la uarta sicuramente per l'acqua
La terza guerra mondiale probabilmente sarà combattuta per il petrolio, la uarta sicuramente per l'acqua
Messaggio del 29-06-2005 alle ore 10:24:18
I numeri dell'acqua
L'acqua è una preoccupazione relativa, almeno per ora, nei Paesi ricchi.
Le Nazioni Unite parlano della crisi dell'acqua come del problema più serio tra quelli ambientali con cui è alle prese il nostro Pianeta.
Il fabbisogno minimo biologico pro-capite per la sopravvivenza umana è di 5 litri d'acqua nelle 24 ore. Senza cibo si può vivere un mese. Senz'acqua non si supera una settimana.
Per poter parlare di condizioni accettabili di vita occorrono non meno di 50 litri d'acqua al giorno per ogni essere umano. In realtà, per miliardi di persone disporre di 50 litri d'acqua ogni giorno è pura utopia, al punto che le Nazioni Unite hanno fissato in 40 litri il diritto minimo all'acqua come obiettivo di mobilitazione della Giornata Mondiale del 22 marzo di ogni anno.
L'OMS, l'Organizzazione Mondiale della Sanità afferma, però, che al di sotto della soglia di 50 litri d'acqua al giorno si può già parlare di sofferenza per mancanza di acqua e che il 40% della razza umana vive in condizioni igieniche impossibili soprattutto per carenza di acqua. Un abitante su due della Terra, tre miliardi di persone, abita in case che non hanno sistema fognario.
Oltre 1 miliardo di persone beve acqua "non sicura"
3,4 milioni di persone ogni anno (5 mila bambini al giorno) muoiono a causa di malattie trasmesse dall'acqua.
La mappa mondiale della disponibilità di acqua e la carta dei prelievi idrici mostrano che i Paesi del Medio Oriente sono quelli più a rischio. Per alcuni Stati africani il problema non è la poca acqua, ma l'inesistenza di mezzi finanziari per distribuirla alla popolazione.
Il consumo d'acqua nel mondo negli ultimi anni è aumentato di sei volte, ad un ritmo più del doppio del tasso di crescita della popolazione - Lo dichiarano Agenzie internazionali che si occupano di ambiente quali tra le altre WRI (World Resource Institute), WCU (World Coservation Union), PAI (Population Action International);
"La Carenza d'acqua è una delle minacce ambientali più serie. Stiamo usando più acqua di quanto la Terra può darci." (Jonhatan Lash - WRI)
Si calcola che la Terra abbia 1.400 milioni di chilometri cubi di acqua.
Il 71% della superficie terrestre è coperta di acqua. Il 97,5% è salata.
Attualmente un abitante della terra su cinque non ha acqua potabile a sufficienza: 1,2 miliardi di persone.
In 29 Paesi il 65% della popolazione è al di sotto del fabbisogno idrico vitale.
Nel mondo si passa da una disponibilità media di 425 litri al giorno di un abitante degli Stati Uniti ai 10 litri al giorno di un abitante del Madagascar, da 237 in Italia a 150 in Francia.
Le stime medie indicano un consumo di 350 litri d'acqua al giorno per una famiglia canadese, di 165 per una europea e di 20 litri per una famiglia africana.
Il bilancio delle risorse idriche non è tuttavia attendibile (Accademia dei Lincei 2001), è fatto di rilevazioni estemporanee e rischiose. Tuttavia, un dato è certo: l'acqua di cui si dispone è poca in confronto alle molte persone in più che hanno sete. Anche e soprattutto la sete spinge all'esodo biblico di popolazioni intere e porta a conflitti e guerre in territori inariditi quali quelli compresi nel triangolo mediorientale Turchia, Israele, Iraq.
I rappresentanti di 140 Paesi, riuniti in Congresso ad Amman (novembre 2000). segnalano che solo l'1% di tutta l'acqua presente nel Pianeta è utilizzabile per le attività umane.
Di questo 1%, il 93% viene impiegato per usi agricoli.
Primo responsabile della carenza idrica nel mondo, oltre i mutamenti climatici (effetto serra e desertificazione), è il degrado della qualità delle acque.
In tutto il Bacino del Mediterraneo nell'ultimo secolo si è verificata una diminuzione delle precipitazioni estive pari a circa il 20%, accompagnata da un aumento delle temperature di 1,5 gradi C. Gli scienziati ci dicono che il clima è di per sé una variabile in continua evoluzione e che l'anomalia climatica che stiamo vivendo consiste nel fatto che, diversamente dal passato, all'aumento della temperatura non corrisponde un incremento delle precipitazioni.
E queste si concentrano in periodi di pioggia brevi ed intensi, provocando piene fluviali e inondazioni improvvise ed eccezionali.
L'acqua vive e si manifesta nei due estremi del paradosso climatico attuale, rappresentati da siccità e inondazioni, accentuati dal surriscaldamento del Pianeta.
Penuria e improvvise e torrenziali abbondanze costituiscono una seria minaccia da fronteggiare per uomini e cose, per l'ambiente e la natura, per l'economia e le produzioni agricole
La cattiva gestione delle acque di scarto, d'altro verso, contaminate con sostanze chimiche e da altre scorie, sta inquinando in tutti i Paesi del mondo le riserve idriche che pur essendo rinnovabili rimangono sempre costanti.
La riserva idrica è impoverita dallo sfruttamento delle falde acquifere e dalla incapacità delle stesse di rigenerarsi.
Altro fattore di riduzione della disponibilità d'acqua è costituito dalle opere artificiali di sbarramento e deviazione del 60% dei maggiori fiumi del Pianeta.
Viene alterato l'ecosistema fluviale, impedito il deflusso regolare delle acque e dei sedimenti con effetti devastanti sugli equilibri del sistema idrogeologico e del ciclo naturale dell'acqua.
Le dighe restano una delle principali cause di danno ambientale.
In Occidente si ha un rallentamento nella costruzione degli sbarramenti fluviali.
Non così in Asia, in Africa, in Cina, in Medio Oriente dove sono in atto opere imponenti.
D'altro lato vanno prendendo corpo in territori critici di molti Paesi, per iniziativa delle Nazioni Unite, di Organismi internazionali e di network ambientali, progetti e programmi per milioni di dollari per migliorare le riserve di acqua dolce di diverse comunità.
Questi progetti hanno lo scopo di dimostrare l'utilità della difesa e della gestione degli ecosistemi in maniera da renderli capaci di rinnovare le riserve acquifere e di far vedere, in generale, che sviluppo e protezione della natura possono andare perfettamente d'accordo. Tuttavia, è stato stimato in 900 miliardi di dollari in 10 anni il fabbisogno finanziario relativo al costo per consentire l'accesso all'acqua potabile entro il 2020 a tutti i Paesi poveri.
Rapporto tra acqua salata e acqua dolce sul globo
I numeri dell'acqua
L'acqua è una preoccupazione relativa, almeno per ora, nei Paesi ricchi.
Le Nazioni Unite parlano della crisi dell'acqua come del problema più serio tra quelli ambientali con cui è alle prese il nostro Pianeta.
Il fabbisogno minimo biologico pro-capite per la sopravvivenza umana è di 5 litri d'acqua nelle 24 ore. Senza cibo si può vivere un mese. Senz'acqua non si supera una settimana.
Per poter parlare di condizioni accettabili di vita occorrono non meno di 50 litri d'acqua al giorno per ogni essere umano. In realtà, per miliardi di persone disporre di 50 litri d'acqua ogni giorno è pura utopia, al punto che le Nazioni Unite hanno fissato in 40 litri il diritto minimo all'acqua come obiettivo di mobilitazione della Giornata Mondiale del 22 marzo di ogni anno.
L'OMS, l'Organizzazione Mondiale della Sanità afferma, però, che al di sotto della soglia di 50 litri d'acqua al giorno si può già parlare di sofferenza per mancanza di acqua e che il 40% della razza umana vive in condizioni igieniche impossibili soprattutto per carenza di acqua. Un abitante su due della Terra, tre miliardi di persone, abita in case che non hanno sistema fognario.
Oltre 1 miliardo di persone beve acqua "non sicura"
3,4 milioni di persone ogni anno (5 mila bambini al giorno) muoiono a causa di malattie trasmesse dall'acqua.
La mappa mondiale della disponibilità di acqua e la carta dei prelievi idrici mostrano che i Paesi del Medio Oriente sono quelli più a rischio. Per alcuni Stati africani il problema non è la poca acqua, ma l'inesistenza di mezzi finanziari per distribuirla alla popolazione.
Il consumo d'acqua nel mondo negli ultimi anni è aumentato di sei volte, ad un ritmo più del doppio del tasso di crescita della popolazione - Lo dichiarano Agenzie internazionali che si occupano di ambiente quali tra le altre WRI (World Resource Institute), WCU (World Coservation Union), PAI (Population Action International);
"La Carenza d'acqua è una delle minacce ambientali più serie. Stiamo usando più acqua di quanto la Terra può darci." (Jonhatan Lash - WRI)
Si calcola che la Terra abbia 1.400 milioni di chilometri cubi di acqua.
Il 71% della superficie terrestre è coperta di acqua. Il 97,5% è salata.
Attualmente un abitante della terra su cinque non ha acqua potabile a sufficienza: 1,2 miliardi di persone.
In 29 Paesi il 65% della popolazione è al di sotto del fabbisogno idrico vitale.
Nel mondo si passa da una disponibilità media di 425 litri al giorno di un abitante degli Stati Uniti ai 10 litri al giorno di un abitante del Madagascar, da 237 in Italia a 150 in Francia.
Le stime medie indicano un consumo di 350 litri d'acqua al giorno per una famiglia canadese, di 165 per una europea e di 20 litri per una famiglia africana.
Il bilancio delle risorse idriche non è tuttavia attendibile (Accademia dei Lincei 2001), è fatto di rilevazioni estemporanee e rischiose. Tuttavia, un dato è certo: l'acqua di cui si dispone è poca in confronto alle molte persone in più che hanno sete. Anche e soprattutto la sete spinge all'esodo biblico di popolazioni intere e porta a conflitti e guerre in territori inariditi quali quelli compresi nel triangolo mediorientale Turchia, Israele, Iraq.
I rappresentanti di 140 Paesi, riuniti in Congresso ad Amman (novembre 2000). segnalano che solo l'1% di tutta l'acqua presente nel Pianeta è utilizzabile per le attività umane.
Di questo 1%, il 93% viene impiegato per usi agricoli.
Primo responsabile della carenza idrica nel mondo, oltre i mutamenti climatici (effetto serra e desertificazione), è il degrado della qualità delle acque.
In tutto il Bacino del Mediterraneo nell'ultimo secolo si è verificata una diminuzione delle precipitazioni estive pari a circa il 20%, accompagnata da un aumento delle temperature di 1,5 gradi C. Gli scienziati ci dicono che il clima è di per sé una variabile in continua evoluzione e che l'anomalia climatica che stiamo vivendo consiste nel fatto che, diversamente dal passato, all'aumento della temperatura non corrisponde un incremento delle precipitazioni.
E queste si concentrano in periodi di pioggia brevi ed intensi, provocando piene fluviali e inondazioni improvvise ed eccezionali.
L'acqua vive e si manifesta nei due estremi del paradosso climatico attuale, rappresentati da siccità e inondazioni, accentuati dal surriscaldamento del Pianeta.
Penuria e improvvise e torrenziali abbondanze costituiscono una seria minaccia da fronteggiare per uomini e cose, per l'ambiente e la natura, per l'economia e le produzioni agricole
La cattiva gestione delle acque di scarto, d'altro verso, contaminate con sostanze chimiche e da altre scorie, sta inquinando in tutti i Paesi del mondo le riserve idriche che pur essendo rinnovabili rimangono sempre costanti.
La riserva idrica è impoverita dallo sfruttamento delle falde acquifere e dalla incapacità delle stesse di rigenerarsi.
Altro fattore di riduzione della disponibilità d'acqua è costituito dalle opere artificiali di sbarramento e deviazione del 60% dei maggiori fiumi del Pianeta.
Viene alterato l'ecosistema fluviale, impedito il deflusso regolare delle acque e dei sedimenti con effetti devastanti sugli equilibri del sistema idrogeologico e del ciclo naturale dell'acqua.
Le dighe restano una delle principali cause di danno ambientale.
In Occidente si ha un rallentamento nella costruzione degli sbarramenti fluviali.
Non così in Asia, in Africa, in Cina, in Medio Oriente dove sono in atto opere imponenti.
D'altro lato vanno prendendo corpo in territori critici di molti Paesi, per iniziativa delle Nazioni Unite, di Organismi internazionali e di network ambientali, progetti e programmi per milioni di dollari per migliorare le riserve di acqua dolce di diverse comunità.
Questi progetti hanno lo scopo di dimostrare l'utilità della difesa e della gestione degli ecosistemi in maniera da renderli capaci di rinnovare le riserve acquifere e di far vedere, in generale, che sviluppo e protezione della natura possono andare perfettamente d'accordo. Tuttavia, è stato stimato in 900 miliardi di dollari in 10 anni il fabbisogno finanziario relativo al costo per consentire l'accesso all'acqua potabile entro il 2020 a tutti i Paesi poveri.
Rapporto tra acqua salata e acqua dolce sul globo
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