La Piazza

Il dolore
Messaggio del 13-05-2008 alle ore 15:07:50
Quello che mi fa paura è il dolore psichico..credo sia una cosa che riemergerà sempre anche sotto diverse spoglie e con differenti intensità..sarà una cosa che ti rimarrà per sempre nella testa e nel cuore..se è di vero dolore che si parla..credo che l'unica cosa che una persona possa fare per non lasciarsi schiacciare da simili avvenimenti sia imparare, per quanto sia difficile, a convivere con quanto accaduto.
Sono convinta che il sole tornerà a splendere ma sono anche convinta che non sarà più il solito sole..a quel sole credo che mancherà per sempre un pezzettino che è andato via insieme alla persona perduta.
Questo è il mio pensiero anche se mi ripeto sempre che la vita è solo una, che bisogna viverla al meglio, sorriderle e sorridere il più possibile.
Messaggio del 13-05-2008 alle ore 14:24:46
ne scelgo dueeleuze e Mg.
Messaggio del 13-05-2008 alle ore 13:25:29
Volevo dire qualcosa su questo argomento, ma poi mi è uscita talmente personale e intima che ho cancellato tutto. Allora dirò, in generale, che il dolore è parte della vita, e, forse serve anche a forgiare il carattere, ed a far apprezzare quanto di meraviglioso c'è nella vita.
Ci sono dolori, però, che sono troppo grandi e devastanti, e le nostre piccole forze non riescono a contrastarli, a capirli, ad accettarli, e ce ne facciamo sopraffare, e distruggere. In questi casi si muore. Nel senso che qualcosa di noi si spezza per sempre, finisce per sempre, e non si potrà mai più aggiustare nè ricreare.
Ma la cosa miracolosa è che, a volte, si può anche rinascere.
Condivido pienamente questa frase:

" Nella vita, se uno vuole capire, capire veramente come stanno le cose di questo mondo, DEVE morire almeno una volta" G. Bassani - Il giardino dei Finzi Contini

Nel senso che, se si riesce a rinascere da una "morte" del genere, si
rinasce davvero e si capisce tutto.
Non so perchè, ma è difficile arrivare alla consapevolezza attraverso una strada diversa.
Messaggio del 13-05-2008 alle ore 11:32:38
Quando ti difendi dal dolore dai il peggio di te, la corazza che ti porti dietro è fatta di rabbia,egoismo, insensibilità e bastardaggine......ma sotto cosa c'è? Forse il meglio che non fai venire fuori per evitare altro dolore.......
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 21:44:40
nella mia vita ho sofferto molto,poi a 14 anni sono diventato insensibile,qualsiasi cosa accadesse poteva dispiacermi ma in realtà non mi smuoveva più di tanto.

Molte persone anche molto vicine a me mi definiscono una iena,insensibile,egoista,bugiardo,bastardo,mi dispiace molto ma io sono così,la dura vita che ho vissuto e il mio lavoro mi hanno plasmato in questo modo.

Al punto in cui mi trovo,forse neanche la perdita di una compagna o di un figlio può sconvolgermi.


Scusate tutti!


Ciao Luana anche se non te lo dimostro ti voglio bene,sei l'unica che riesce a mettermi di buon umore.
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 17:43:54
sbaglierò...ma percepisco nei vari interventi una visione del dolore metafisica...come se esso fosse esterno alla vita biologica...

il dolore ed il piacere sono gli estremi del pendolo dell'esistenza...quindi immanenti ad essa. Attraverso queste sensazioni (fisiche o psichiche) ci evolviamo come individui.

naturalmente non siamo tutti uguali in quanto ognuno reagisce come può a questi stimoli...la misura della reazione a questi due tipi opposti di "trauma" (e tutte le gradazioni intermedie) determina il corso della nostra esistenza
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 17:39:06
Il tuo dolore è lo spezzarsi del guscio
che racchiude la tua capacità di comprendere.
E se potessi mantenere il cuore
sospeso in costante stupore
ai quotidiani miracoli della vita,
il dolore non ti sembrerebbe
meno meraviglioso della gioia;
e accetteresti le stagioni del tuo cuore,
come hai sempre accettato
le stagioni che passano sui tuoi campi.

Kahlil Gibran "Il Profeta"


questo è quello che intendevo dire sopra..questo uomo mi ha aperto tanti orizzonti vi consiglio di leggerlo..

la sofferenza è in ognuno di noi..chi per cose di poco conto..chi per cose con spessore maggiore..ma quello che può sembrare banale per uno è importante per un altro..quindi credo che la sofferenza è tale per tutti..nessuno escluso..ma putroppo non tutti l'affrontiamo nello stesso modo..posso solo dire che tutte le volte che ho sofferto ho sempre cercato di ridare un senso alla mia vita..di aggrapparmi alle piccole cose per farle diventare grandi giorno dopo giorno.. una cosa che sicuramente aiuta.è la speranza
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 17:37:04
bisogna sconfiggerlo il dolore, superarlo, essere più forti noi di lui.
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 16:04:08
" Non ci consoliamo dei dolori, ce ne distraiamo"
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 15:38:56
il dolore fisico cerco di sopportarlo,prima o poi passerà...,agari mi lamento un pò ma so che passerà.
ma c'è anche quel dolore che non passa mai,che fa sempre male,che ogni volta ti sembra insopportabile(naturalmente non parlo di quello fisico)che pensi che prima o poi passerà ma è una specie di affievolimento,poi ti accorgi che si fa sempre più grande,e fa male.
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 15:31:23
Il dolore fisico l'ho vissuto e al non sapere misurarlo ho rischiato la mia vita.
Il dolore dell'anima...anche quello ho vissuto, ma eravamo in due allora ci abbiamo consolato a vicenda...

Ma esiste un dolore, un dolore cosi forte che non si può più riprendere..la morte di un figlio.
La natura ci fa credere che prima muoiono i genitori e dopo i figli, ma quando succede il contrario...queste persone non solo perdono un figlio, perdono se stessi, perchè sono morti dentro....
è questo è uno dei grandi dolori della vita.
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 15:28:25
il mio discorso vale sia per il dolore fisico che per quello psicologico
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 15:10:57
Il dolore fisico è un' altra cosa..per dimenticare il dolore del parto c' è una ghiandola ad oc nel cervello che pensa a tutto..

Messaggio del 12-05-2008 alle ore 15:09:56
GRANDISSIMA TRILLY
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 15:04:53
quoto micolao..
se le donne , esempio,non dimeticassero il dolore del parto
l'umanità sarebbe perduta.
così per il resto.
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 15:01:32
in meglio o in peggio, non sta a me dirlo, ma sicuramente ti cambia.
Ti fa essere più prevenuto verso quella cosa che ti ha fatto soffrire...ci pensi un attimino prima di affrontare di nuovo quella esperienza....ripensi al dolore che ti ha provocato, e se sei abbastanza forte la affronti di nuovo, magari cercando di non ricommettere gli stessi errori, ma se non sei forte sei perduto...non riuscirai mai ad affrontarla di nuovo, e sei spacciato...
...non so se mi sn spiegato

il dolore è na brutta bestia...
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 15:00:57
Secondo me il dolore fa peggiorare soltanto le persone..le rende più disilluse..più fragili..più spaventate e meno pronte a mettersi in gioco..il sole tornerà anche a splendere ma non lo si guarderà più con gli stessi occhi di prima..

Messaggio del 12-05-2008 alle ore 14:51:16
Eccolo quì......il dolore ti cambia profondamente, in peggio o in meglio, forse dipende da come eri prima? O dal livello di rabbia che ti provoca? Quanta rabbia porta il dolore?
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 14:45:47
...il dolore ti cambia profondamente...
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 14:31:34
Brava Dadaaz....
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 14:31:00
mara ci sono dei dolori che ti rimangono indubbiamente dentro..che anche se vorresti mandare via alle volte non riesci proprio..ma ti posso dire una cosa..il tempo è un gran dottore(frase fattissima) ma per me è cosi..la vita prende il sopravento su tutto.. e tu vai avanti.. nonostante soffri come un cane.. prima o poi il sole torna sempre a splendere.. su questo ne sono sicura...
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 14:07:57
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 14:05:42
magari così ti può aiutare a portare quello zaino...
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 14:03:34
Si, amare di più chi ti è vicino, chi conta su di te, chi ha bisogno di te........anche quando lo zaino è un macigno.
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 13:56:16
Il mio ultimo commento si riferiva a quello di mara
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 13:54:54
Sì è proprio quello che volevo dire...al solo pensiero...forse l'unico modo per sopravvivere è dedicarsi a chi ami ed è ancora lì vicino a te
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 13:52:12
Il dolore è qualcosa di insondabile e incomprensibile. Ci rafforza, ci rende più duri, più forte è il dolore più forte sarà la nostra risposta ad esso. Il dolore più grande resta comunque quello di un perdita. Solo quando perdiamo qualcuno impariamo davvero cosa significa la parola dolore. Può lacerare l'anima, far fermare il cuore per un tempo infinito, ci rende prima fragili e senza difese e poi ci regala la forza per andare avanti. Per me il dolore non è un'esperienza da cui trarre qualcosa, da cui imparare qualcosa. Per me il dolore è dolore e basta. E resta difficile da spiegare, anche perchè ognuno reagisca al dolore in maniera diversa, spesso incomprensibile agli altri. Mi fa molta più paura il dolore dell'anima che il dolore fisico.
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 13:51:17
Uno dei dolori più assoluti quello di cui parli, perdere chi ami..... veder morire tua madre e non poterlo impedire in nessun modo, sentirti strappare dentro.
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 13:47:46

Io ho decisamente paura del dolore..soprattutto quello fisico..

che mammifera .....

Messaggio del 12-05-2008 alle ore 13:46:06
Io ho sempre sbagliato a viverlo male il dolore, ogni volta, se ci penso, credo che se tornassi indietro in certe situazioni le vivrei con uno spirito diverso che forse riuscirebbe a farmi resistere di più in certe situazioni. Ma con questo non voglio dire che bisogna resistere per forza, ormai sono la fautrice del: " ti fa male?! molla tutto allora!"
Certo poi quando il dolore c'è e non puoi farci niente devi solo accettarlo, riconoscerlo, piangerci anche ma sempre con la voglia di superarlo
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 13:42:13
In generale credo, come qualcuno qui ha scritto, che ci sono dolori che ci rendono più forti e ci aiutano poi ad affrontare altre eventuali situazioni difficili...ma penso anche che ci sono dolori che non sempre si riescono a superare...come la morte di una persona cara...o meglio...si va avanti per forza ma una parte di noi sicuramente muore...forse il mio dolore più grande è stata la morte di mia nonna con la quale ho trascorso gran parte della mia infanzia...per cercare di superarlo ho semplicemente evitato di pensarci......so che la morte è inevitabile...ma come fare a sopravvivere alla morte di un figlio? ricordo che quando ero piccola e di notte mi ritrovavo a pensare da sola nel mio lettino immaginavo il momento in cui sarebbero morte tutte le persone a me care e mi dicevo: non potremo morire tutti insieme? ora sono un po' più grande e forse più matura ma a volte ( direi spesso ) sto ancora nel mio lettino a fare pensieri assurdi...penso che dove c'è tanto amore ci può essere tanto dolore...
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 13:41:28
" Nella vita, se uno vuole capire, capire veramente come stanno le cose di questo mondo, DEVE morire almeno una volta" G. Bassani - Il giardino dei Finzi Contini
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 13:36:55
...nonostante tutto sono del pensiero che ogni persona per un po di tempo deve soffrire un po ed avere qualche dolore, impara a capire ed apprezzare molto di più tutte le cose della vita, sopratutto quelle più semplici...
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 13:34:10
(dandogli un senso che NON HA)
se lo avesse, non lo dimeticheremmo.
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 13:33:36
uno dei pilastri dell'umanità, che ci permette di andare avanti da millenni è proprio la capacità dell'uomo di dimenticare il dolore.
Se non riuscissimo a dimenticare il dolore sia fisico che psichico, ci fermeremmo inevitabilmente.
Mi fa schifo chi in questi milleni il dolore lo ha addirittura asservito a proprio vantaggio.
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 13:31:48
no, dipende solo da quanto sono forti le tue spalle.
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 13:29:56
Magari l'Aulin anestetizzasse tutto!.......Certo il dolore fisico può essere assoluto e terribile, toglie ogni parvenza di umanità a chiunque. Odio l'ideologia di chi chi predica " Se soffri è perchè Dio ti ama!", grande presa per i fondelli.....sbrigativa ed egoistica, stupida e crudele, un modo per dirti "Non ho tempo di darti retta, tanto c'è Dio e sò cavoli suoi"......Però il dolore che ti porti dentro,quello dell'anima, è il più crudele,infido, una zecca impietosa che ti succhia la vita....Io faccio come Onesolution, metto nello zaino e porto casa, e amo quella poesia postata da Dadaaz, ma è sempre possibile? C'è un punto oltre il quale lo zaino pesa troppo?
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 13:20:55
Sono lontano dall'idea che la sofferenza sia il pegno di un premio futuro. Penso però che sia una condizione all'intelligenza e alla condivisione della sofferenza altrui.
Questo è per me l'unico prezioso acquisto di un dolore che è peraltro solo perdita, dissipazione, deformazione. Ora mi pare che il punto sia nell'espressione: mettere alla prova. Chi potrebbe negare che la vita ci mette alla prova? Io però nego che il senso e anzi il valore della vita risiedono in questo esser messi alla prova: delle disgrazie, del dolore, delle persecuzioni, delle mortificazioni.


A.S.
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 13:04:14
Io ho decisamente paura del dolore..soprattutto quello fisico..
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 12:58:43
....menomale che esiste l'Aulin..................
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 12:57:39
indispensabile e giusta condanna da augurare a tutti gli esseri umani.,soprattutto a chi si crede tanto forte e grande.
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 12:38:23
l'unica cosa che riesce a calmarmi un po' dopo un dolore forte è pensare

"ok Gianni, prendi, metti nello zainetto e porta a casa..."
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 12:33:42
..non era rambo ma rocky
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 12:32:22
La vosta gioia
è il vostro dolore senza maschera.
Tanto più in fondo vi scava il dolore
tanta più gioia voi potrete contenere.
Il legno del liuto
che accarezza il vostro spirito
non è forse scavato col coltello?
Quando sietecontenti
guardate in fondo al cuore
e troverete che soltanto
ciò che vi ha dato dolore vi dona la gioia.
Alcuni dicono:
“la gioia è più grande del dolore”,
e altri: “il dolore è più grande”,
in realtà sono inseparabili.
Essi giungono insieme
e quando una siede con voi
alla vostra mensa,
l’altro è disteso sopra il vostro letto.
Voi siete come bilance
sospese tra il dolore e la gioia.

(gibran)

ed è esattamente ciò che penso io..l'una non esisterebbe senza l'altra..bisogna soffrire per godere ed apprezzare le gioie che arriveranno
a me il dolore ha sempre insegnato qualcosa e fortificato..
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 12:30:05
il dolore fa paura, agli altri. chi ha un dolore, grande e insopportabile, è visto con sgomento e paura, perchè diventa diverso, non è più l'amico spensierato di prima, è qualcuno che vede e vive la vita di colpo in modo diverso. Chi ha un dolore può essere capito solo da chi già ci è passato, e solo tra simili ci si comprende. Io il mio dolore quando l'ho avuto l'ho chiuso in una bolla solo mia, nella quale è vietato a tutti entrare. Mi isolo dal mondo, taglio i ponti, perchè appunto non sopporto vedere negli altri lo sgomento o la compassione. E l'unico modo che finora ho trovato per superare simili situazioni, è una specie di anestesia, non pensare, e se il pensiero arriva, improvviso, fare qualcosa, qualunque cosa, di pratico, immediato, che stanca fisicamente e non fa pensare. E esco nel mondo, tra la gente, solo quando sono certa di essere forte, capace di non avere il minimo cedimento che spaventi o sgomenti. Anche perchè non sopporto la falsa commiserazione, quelli che comunque ti vogliono per forza far parlare quando non ne hai nessuna voglia, solo per il gusto di sapere, indagare. Solo con il tempo, poi, qualcosa cambia, e almeno si può tornare a pensare ai momenti belli che comunque quel dolore racchiude. Finchè è solo dolore, anche quelli che erano i momenti di felicità scompaiono, anzi pensarci fa ancora più male perchè sono irripetibili.
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 12:29:41
il dolore bisogna assecondarlo...
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 12:27:43
il dolore...
-psichico:
per non provarlo bisogna essere egoisti e lasciarsi scivolare tutto addosso....
bisogna pensare che non vale la pena provare dolore...per niente per nessuno.
-fisico:
fare come rambo e dirsi che non fa male

mara il tuo post mette in crisi..e provoca dolore
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 12:25:26
Dimenticavo,dubito che l'appasionato ippico Fernando Savater sappia chi vincerà ad Epsom,come cavallaro so meie io
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 12:23:27
Maravera,qua ci vuole Deleuze,io al massimo ti posso dire che ieri ho capito chi vincerà il Derby di Epsom Speriamo solo che Ki stia zitto con le sue minchiate
Messaggio del 12-05-2008 alle ore 12:14:41
Qualcuno ha detto " i dolori sono insegnamenti"......ma penso che ci sia un limite a tutto. Il troppo dolore uccide, la speranza, l'umanità che ci portiamo dentro, l'altruismo, il coraggio. Brutta bestia il dolore, ti lascia solo perchè fà paura, gli altri ti guardano da lontano e dopo i primi momenti di partecipazione girano gli occhi altrove,perchè il dolore è contaggioso come peste......Il dolore,in tutte le sue forme, crea barriere e paure che generano altro dolore, violenza,vendetta,guerra.Ma voi? cosa sapete del dolore, come lo vivete, come lo esorcizzate o,piuttosto, come lo guardate? e qual'è il dolore più grande che avete vissuto e come ne siete usciti se ne siete usciti? Umanamente cosa vi ha insegnato?

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