La Piazza
**** 5 MAGGIO ****
Messaggio del 05-05-2004 alle ore 19:37:05
anche lanciano-giulianova 3-2 quel dì....
anche lanciano-giulianova 3-2 quel dì....
Messaggio del 05-05-2004 alle ore 17:59:58
solo una parola.
grazie.
solo una parola.
grazie.
Messaggio del 05-05-2004 alle ore 17:18:54
anke io ho avuto paura del famoso 5 maggio di skin e chino!
anke io ho avuto paura del famoso 5 maggio di skin e chino!
Messaggio del 05-05-2004 alle ore 16:59:14
Anch'io ho pensato la stessa cosa di skin.
Però cinque maggio e non ginque MANZONI, di Manzoni uno c'avaste!
Anch'io ho pensato la stessa cosa di skin.
Però cinque maggio e non ginque MANZONI, di Manzoni uno c'avaste!
Messaggio del 05-05-2004 alle ore 16:52:56
aho,skinnolo,ti faccio notare che esattamente oggi ho tolto ronnie dal mio papozzo.
aho,skinnolo,ti faccio notare che esattamente oggi ho tolto ronnie dal mio papozzo.
Messaggio del 05-05-2004 alle ore 16:48:26
L'inter fu,
Siccome immobile
a corto di respiro
4 pappine immemori
preser lontani da San Siro
Cosi l'inter al novantesimo sta
muta, attonita
pensando al suo Cuper fatale
ne sa quando simil sconfitta epocale
il suo tifoso medio a dimenticar andrà.
Lui, folgorante in doppio petto (Moratti)
vide la sua squadra sulla via di caporetto
quando, con vece altalenante
essa cadde, risorse, cadde,
di mille voci alla diretta mista la sua non ha.
Con Vieri e Ronaldo ma privi di palle
e con tanto poco coraggio,
sorge or commosso al sùbito
sparir di tanto raggio;
e si scioglie all'urna un cantico
che forse non morrà.
Dall'Alpi alle Piramidi,
dal Manzanarre al Reno,
i campioni son Bianconeri
e voi 2 punti in meno !
[Con le scuse a Manzoni]
L'inter fu,
Siccome immobile
a corto di respiro
4 pappine immemori
preser lontani da San Siro
Cosi l'inter al novantesimo sta
muta, attonita
pensando al suo Cuper fatale
ne sa quando simil sconfitta epocale
il suo tifoso medio a dimenticar andrà.
Lui, folgorante in doppio petto (Moratti)
vide la sua squadra sulla via di caporetto
quando, con vece altalenante
essa cadde, risorse, cadde,
di mille voci alla diretta mista la sua non ha.
Con Vieri e Ronaldo ma privi di palle
e con tanto poco coraggio,
sorge or commosso al sùbito
sparir di tanto raggio;
e si scioglie all'urna un cantico
che forse non morrà.
Dall'Alpi alle Piramidi,
dal Manzanarre al Reno,
i campioni son Bianconeri
e voi 2 punti in meno !
[Con le scuse a Manzoni]
Messaggio del 05-05-2004 alle ore 14:04:38
ank'io ho pensato la stessa cosa di skin
ank'io ho pensato la stessa cosa di skin
Messaggio del 05-05-2004 alle ore 13:58:47
non te la tirare, skin... kabuto e frecavento sono sempre in agguato
non te la tirare, skin... kabuto e frecavento sono sempre in agguato
Messaggio del 05-05-2004 alle ore 13:04:39
pensavo fosse l'ennesima presa per il culo agli interisti
pensavo fosse l'ennesima presa per il culo agli interisti
Messaggio del 05-05-2004 alle ore 12:55:00
oggi è anche il compleanno del mio babbo....
AUGURI BABBO!!!!!!
oggi è anche il compleanno del mio babbo....
AUGURI BABBO!!!!!!
Messaggio del 05-05-2004 alle ore 12:38:27
Il Cinque Manzoni di Alessandro Manzoni
Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita 5
la terra al nunzio sta,
muta pensando all'ultima
ora dell'uom fatale;
né sa quando una simile
orma di pie' mortale 10
la sua cruenta polvere
a calpestar verrà.
Lui folgorante in solio
vide il mio genio e tacque;
quando, con vece assidua, 15
cadde, risorse e giacque,
di mille voci al sònito
mista la sua non ha:
vergin di servo encomio
e di codardo oltraggio, 20
sorge or commosso al sùbito
sparir di tanto raggio;
e scioglie all'urna un cantico
che forse non morrà.
Dall'Alpi alle Piramidi, 25
dal Manzanarre al Reno,
di quel securo il fulmine
tenea dietro al baleno;
scoppiò da Scilla al Tanai,
dall'uno all'altro mar. 30
Fu vera gloria? Ai posteri
l'ardua sentenza: nui
chiniam la fronte al Massimo
Fattor, che volle in lui
del creator suo spirito 35
più vasta orma stampar.
La procellosa e trepida
gioia d'un gran disegno,
l'ansia d'un cor che indocile
serve, pensando al regno; 40
e il giunge, e tiene un premio
ch'era follia sperar;
tutto ei provò: la gloria
maggior dopo il periglio,
la fuga e la vittoria, 45
la reggia e il tristo esiglio;
due volte nella polvere,
due volte sull'altar.
Ei si nomò: due secoli,
l'un contro l'altro armato, 50
sommessi a lui si volsero,
come aspettando il fato;
ei fe' silenzio, ed arbitro
s'assise in mezzo a lor.
E sparve, e i dì nell'ozio 55
chiuse in sì breve sponda,
segno d'immensa invidia
e di pietà profonda,
d'inestinguibil odio
e d'indomato amor. 60
Come sul capo al naufrago
l'onda s'avvolve e pesa,
l'onda su cui del misero,
alta pur dianzi e tesa,
scorrea la vista a scernere 65
prode remote invan;
tal su quell'alma il cumulo
delle memorie scese.
Oh quante volte ai posteri
narrar se stesso imprese, 70
e sull'eterne pagine
cadde la stanca man!
Oh quante volte, al tacito
morir d'un giorno inerte,
chinati i rai fulminei, 75
le braccia al sen conserte,
stette, e dei dì che furono
l'assalse il sovvenir!
E ripensò le mobili
tende, e i percossi valli, 80
e il lampo de' manipoli,
e l'onda dei cavalli,
e il concitato imperio
e il celere ubbidir.
Ahi! forse a tanto strazio 85
cadde lo spirto anelo,
e disperò; ma valida
venne una man dal cielo,
e in più spirabil aere
pietosa il trasportò; 90
e l'avviò, pei floridi
sentier della speranza,
ai campi eterni, al premio
che i desideri avanza,
dov'è silenzio e tenebre 95
la gloria che passò.
Bella Immortal! benefica
Fede ai trionfi avvezza!
Scrivi ancor questo, allegrati;
ché più superba altezza 100
al disonor del Gòlgota
giammai non si chinò.
Tu dalle stanche ceneri
sperdi ogni ria parola:
il Dio che atterra e suscita, 105
che affanna e che consola,
sulla deserta coltrice
accanto a lui posò.
AMEN NAPOLEONE
Il Cinque Manzoni di Alessandro Manzoni
Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita 5
la terra al nunzio sta,
muta pensando all'ultima
ora dell'uom fatale;
né sa quando una simile
orma di pie' mortale 10
la sua cruenta polvere
a calpestar verrà.
Lui folgorante in solio
vide il mio genio e tacque;
quando, con vece assidua, 15
cadde, risorse e giacque,
di mille voci al sònito
mista la sua non ha:
vergin di servo encomio
e di codardo oltraggio, 20
sorge or commosso al sùbito
sparir di tanto raggio;
e scioglie all'urna un cantico
che forse non morrà.
Dall'Alpi alle Piramidi, 25
dal Manzanarre al Reno,
di quel securo il fulmine
tenea dietro al baleno;
scoppiò da Scilla al Tanai,
dall'uno all'altro mar. 30
Fu vera gloria? Ai posteri
l'ardua sentenza: nui
chiniam la fronte al Massimo
Fattor, che volle in lui
del creator suo spirito 35
più vasta orma stampar.
La procellosa e trepida
gioia d'un gran disegno,
l'ansia d'un cor che indocile
serve, pensando al regno; 40
e il giunge, e tiene un premio
ch'era follia sperar;
tutto ei provò: la gloria
maggior dopo il periglio,
la fuga e la vittoria, 45
la reggia e il tristo esiglio;
due volte nella polvere,
due volte sull'altar.
Ei si nomò: due secoli,
l'un contro l'altro armato, 50
sommessi a lui si volsero,
come aspettando il fato;
ei fe' silenzio, ed arbitro
s'assise in mezzo a lor.
E sparve, e i dì nell'ozio 55
chiuse in sì breve sponda,
segno d'immensa invidia
e di pietà profonda,
d'inestinguibil odio
e d'indomato amor. 60
Come sul capo al naufrago
l'onda s'avvolve e pesa,
l'onda su cui del misero,
alta pur dianzi e tesa,
scorrea la vista a scernere 65
prode remote invan;
tal su quell'alma il cumulo
delle memorie scese.
Oh quante volte ai posteri
narrar se stesso imprese, 70
e sull'eterne pagine
cadde la stanca man!
Oh quante volte, al tacito
morir d'un giorno inerte,
chinati i rai fulminei, 75
le braccia al sen conserte,
stette, e dei dì che furono
l'assalse il sovvenir!
E ripensò le mobili
tende, e i percossi valli, 80
e il lampo de' manipoli,
e l'onda dei cavalli,
e il concitato imperio
e il celere ubbidir.
Ahi! forse a tanto strazio 85
cadde lo spirto anelo,
e disperò; ma valida
venne una man dal cielo,
e in più spirabil aere
pietosa il trasportò; 90
e l'avviò, pei floridi
sentier della speranza,
ai campi eterni, al premio
che i desideri avanza,
dov'è silenzio e tenebre 95
la gloria che passò.
Bella Immortal! benefica
Fede ai trionfi avvezza!
Scrivi ancor questo, allegrati;
ché più superba altezza 100
al disonor del Gòlgota
giammai non si chinò.
Tu dalle stanche ceneri
sperdi ogni ria parola:
il Dio che atterra e suscita, 105
che affanna e che consola,
sulla deserta coltrice
accanto a lui posò.
AMEN NAPOLEONE
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