La Piazza

6 ottobre: gli eroi e i vili..
Messaggio del 11-10-2005 alle ore 16:40:09

detto questo aggiungo che alla fine potrebbe confermarsi la tesi "fascismo=cacca, resistenza=buono", ma mi sembra legittimo approfondire.



Io sono a dispozione! Accolgo adesioni per presentare un un progetto di ricerca! Se vuoi Bartam ne puoi fare parte anche tu benchè in affermazioni come:

perchè bisognerebbe dar credito alla documentazione di un "archivio" redatto da chi sa chi?


stento veramente a riconoscerti!

Cmq le chiacchiere se le porta il vento!

Sei convinto che i martiri ottobrini furono vittime "della codardìa di alcuni furbastri che tutt'oggi restano senza nome"? Bene... Dimostramelo!

Io ti ho dimostrato che il presidente del CNL di Lanciano non era affatto senza nome!


Messaggio del 11-10-2005 alle ore 15:01:39
Non nego che sia legittimo approfondire.
Bisogna però evitare di elevarsi a giudici. In questo post bartam non cerca la verità (se mai ce ne sia una), ma semplicemente fa il gioco delle tre carte, cioè mischia le cose impedendo di scegliere in modo giusto.

Bartam, penso, non cerca una risposta, ma cerca semplicemente di imporre la sua idea agli altri
Messaggio del 11-10-2005 alle ore 14:35:39
andy, il tuo ragionamento è accettabile nel mondo animale: il cane ha bisogno di sapere dov'è la ciotola, chi è il padrone, quale il territorio da difendere. e queste certezze devono restare inalienabili. l'uomo no. l'uomo ha bisogno di risposte. ha bisogno soprattutto di capire. quindi una ricerca più obiettiva a distanza di anni dalla fine di un determinato episodio che per ovvie ragioni, non poteva essere scervro da pregiudizi mi sembra del tutto umano!! dobbiamo tener presente stiamo parlando di "giudizi definitivi" dati dopo una guerra mondiale e una guerra civile. in quello scenario credere davvero nell'imparzialità mi sembra a dir poco puerile. detto questo aggiungo che alla fine potrebbe confermarsi la tesi "fascismo=cacca, resistenza=buono", ma mi sembra legittimo approfondire.
Messaggio del 11-10-2005 alle ore 12:51:38
Forse svierò anch'io questo post, ma volevo esporre la mia opinione.

Prima di tutto che la storia la scriva il vincitore è cosa ormai nota.
Quello che credo importante, però, è che noi tutti necessitiamo dei punti fermi per andare avanti e la storia ce ne fornisce molti (a discapito della realtà molto spesso).
In fondo siamo come bambini che hanno bisogno di sapere se una cosa è cacca o no. Fascismo cacca, resistenza no, mussolini cacca, partigiano no. Comunismo cacca, il "che" no. E' facile, credo.
certo è che se si vuole scavare più a fondo si può trovare del positivo nella cacca e del negativo nel buono.

Ma mi sembra poco oggettivo e molto poco costruttivo cercare queste pecche facendo il gioco delle tre carte
Messaggio del 11-10-2005 alle ore 12:37:29
bruce, mi trovi completamente d'accordo, ma ho l'impressione che si siano su questo forum dei veri artisti nello sviare i discorsi. sono più che certo che avrai notato come dal contesto di un ragionamento, condivisibile o meno, alcuni sono bravissimi a farti ritrovare a parlare di caxxi personali che non interessano nessuno. ma evidentemente hanno raggiunto l'obiettivo: sviare il discorso, appunto.
parlare di un eoisodio storico, e metterne in discussione la veridicità ed eventuali "notizie taciute", non mi sembra uscire dal seminato. soprattutto se si parla di un periodo post bellico nel quale la "verità" è quella dei vincitori.
Messaggio del 11-10-2005 alle ore 03:35:48
e cosa ti spinge a pensare, bruce, che sia stato io a "pestare una merda"? perchè bisognerebbe dar credito alla documentazione di un "archivio" redatto da chi sa chi? che cosa renderebbe, a tuo parere, meno valide le testimonianze a cui io e molti altri diamo credito? il fatto che non siano state "ufficializzate"?
Messaggio del 11-10-2005 alle ore 00:16:24
Ma il post non era su quanto accaduto a Lanciano?
Noto l'abilità di certe persone di sviare il discorso dopo aver "pestato una merda"!!!

Nell'immediato dopoguerra ci fu chi sostenne che la rivolta del 6 ottobre era stata organizzata dal direttivo del C.L.N. e siccome era fallita, contribuendo tra l'altro a concentrare forze nemiche nel nostro territorio, molti chiesero la testa dei presunti "responsabili"

Pertanto, soprattutto prima di concedere l'alto riconoscimento della medaglia d'oro, vennero valutate con accuratezza tutte le testimonianze al fine di stabilire la verità dei fatti.

L'insurrezione lancianese fu un moto spontaneo e infatti i caduti appartenevano alle più diverse categorie ed appartenevano ad abienti molto diversi tra loro, da Azione Cattolica all'area Monarchica...

Cmq tutta la documentazione è disponibile in Archivio. Chi vuole e chi può, la può consultare a suo piacimento.
Messaggio del 08-10-2005 alle ore 12:24:31
non ha risposto?? ah si, è l'anima di qualche defunto che ha postato qualche istante fa!!
Messaggio del 08-10-2005 alle ore 12:21:39


nn avevo dubbi ke nn avresti risposto...sei solo un agit - prop senza un minimo di autonomia culturale .. passo e chiudo
Messaggio del 08-10-2005 alle ore 12:16:10
ecco. questo è il bakunin che riconosco!! "evidenti difficoltà logiche", poco intelligente", "in malafede", sottosviluppato"!! ma tesi....nulla. il vuoto puù assoluto!!
tu non hai dimostrato nulla. affermi che persone, solo perchè motre durante il ventennio, sono state vittime del fascismo. se dovessi usare i tuo aggettivi, cosa che non è nelle mie abitudini, ti direi: puerile o in malafede??(poco intelligente o sottosviluppato non te lo direi mai).
a proposito di capcità intellettive, ti invito a rileggere il preambolo che avevo fatto prima di riportare quei fatti.....
Messaggio del 08-10-2005 alle ore 11:59:15
jekil(l)

tu hai delle evidenti difficoltà logiche

la tua tesi è: il fascismo nn ha ucciso nessuno

io ti ho dimostrato il contrario

tt gli episodi ke hai narrato non confutano una virgola della mia risposta, perchè ( se veri) cmq si riferiscono a un argomento diverso

ergo o sei poco intelligente, o sei in malafede, sceglitelo tu



bartam nn ho difficoltà a dirlo anke a te: se sostieni che il fascismo nn ha ucciso nessuno anke tu o sei ignorante o in malafede, perkè è un falso assoluto

quando poi parlo di sottosviluppati mi riferisco a quelli che credono a certe sciocchezze come che il fascismo nn ha fatto vittime...se sei tra questi io nn lo so, spero di no visto che ti ritengo una persona in gamba
Messaggio del 08-10-2005 alle ore 08:53:57
bakunin, cosa c'è non trovi risposte o cosa?? solitamente quando sei in grosse difficoltà te la cavi, o cerchi di cavartela, andando giù con "sottosviluppato", "ignorante", a volte anche "omosessuale", e adesso?? e dire che ti avevo lasciato qualche spunto dal tuo punto di vista notevole. chessò potevi aggrapparti a quell' "allora ti POGO". sarebbe stato anche simpatico un accostamento con il pogo che si fa solitamente ai concerti. invece nulla. beh, capisco che per te ammettere che episodi simili sono solo atti barbari, che non trovano giustificazioni di nessun genere, dei quali si sono macchiati i partigiani è dura....
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 22:37:36
bakunin. se con "sottosviluppato" ti riferivi anche a me, ti ringrazio infinitamente. però dovrai dirmelo anche la prossima volta che ci incontreremo. ma bada: non per fare a botte. solo per vedere se hai lo stesso coraggio. poi magari ci facciamo una birra. mi spiace ma cadi veramente in basso e da te (può darsi che non te ne freghi, ma ti stimo) non me lo aspettavo. a questo punto non ritengo nemmeno opportuno continuare a dialogare.
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 18:44:24
se mi parli di qualcuno che è morto per "detenzione" è fin troppo facile dimostrarti il contrario. quindi tutti quelli che sono morti in carcere negli ultimi anni li ha uccisi berlusconi e forza italia!!
ma è chiaro che continuando su questa falsa riga non giungeremmo a nulla. tu continueresti a dirmi che è colpa del regime se uno è morto in carcere io continuerei a risponderti che non c'entra una sega!!
allora ti pogo una domanda, se ti va di parlare per una volta senza preconcetti e odio ideologico:
vercelli, la notte tra il 12 e il 13 maggio 45(a guerra finita), i partigiani prelevano dallo stadio comunale dove erano rinchiusi 51 fascisti. vengono condotti in uno stabile adiecente e vengono torturati e seviziati. vengono loro strappati i genitali e lasciati morire dissanguati.
sempre nel maggio del 45, una madre viene prelevata con le sue due figlie minoranni, la loro colpa era che il capo famiglia era fascista. vengono seviziate fino alla morte.
fernando ferretti, rodolfo calzi, pietro tognazzo, michele castellano, primo amenici, attilio franzon, e 12 carabinieri, vengono catturati da partigiani a guerra finita nel comasco. vengono costretti a mangiare una minestra a base di soda caustica e sale nero. poi iniziano le torture vengono violentati. al perpignano viene conficcato un uncino nel tallone e appeso. ad alcuni carabinieri vennero asportati i genitali. all'americi venne aperto il petto e conficcato nel cuore la foto dei suoi 5 figli. tutti vennero finiti a colpi di piccone.
per concludere la macabra sequenza(che potrebbe continuare a lungo), voglio ricordare solo la foto che fn ristampa ormai ogni 25 aprile per farne un manifesto. la bambina con il volto sanguinante, con le braccia legate, e una corda stretta al collo, tra 5 eroi partigiani sorridenti!!
allora le domande che ti pongo è le seguenti: sono giutificabili questi atti?? sono eroi da ricordare quelli che li hanno compiuti?? violentare e uccidere madri e figlie minorenni ha un nesso logico e umano con qualsiasi colpa eventuale del padre??
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 17:55:41
stai dicendo cose false .. indi o sei ignorante o in malafvede...sceglitelo

x indiretto parlo, tecnicamente, di morti sopravvenute a causa di detenzione nn compatibile (gramsci) o per la gravità delle ferite riportate in aggressioni (gobetti , amendola)
don minzoni è strato assassinato ad argenta (FE) nel 1923 , i fratelli rosselli a parigi

se la tua tesi è un morto , ti ho dimostrato che menti ... adesso dimostrami ke mento io
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 17:53:43
ah, scusa, concordo pienamente con te sul bracciante che ammazzerebbe come un cane chi lo ha percosso. ma da quì a violentare la moglie e magari la figlia di 11 o 12 anni ce ne passa.....
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 17:51:44
maddai!!!! un illusre avvocato che parla così!!!!! cosa significa "ucciso indirettamente"??? forse qualcuno costretto ad "emigrare" è stato investito da un'auto???
io commetto un omicidio se ammazzo qualcuno, no se questo muore di "raffreddore" perchè è im esilio!!!!
l'unico omicidio POLITICO addebitato al fascismo è quello di matteotti. e anche prendendo per buona la responsabilità del fascismo stiamo parlando di 1 morto!!
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 17:36:13
allora te lo ripeto gentilmente... il ventennio ha ucciso centinaia di migliaia di persone direttamente o indirettamente ( amendola, rosselli, don minzoni, matteotti, gobetti, gramsci e tantissimi altri meno famosi)
affermare il contrario è un falso storico

se io sono il figlio di un militante socialista emiliano ucciso di botte dal ras locale, appena ho la possibilità lo uccido come un cane..e di episodi del genere ce ne sono stati sin troppi, e sinceramente nn mi va di biasimare ki si è vendicato

ora altrettanto gentilmente ti dico di finirla di dire cose false storcamente perkè mi offendi
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 17:27:06
ah, semprte estremamente gentile, vero??
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 17:26:12
più che continuare dovresti iniziare. almeno se hai capito di che si parla!!
il ventennio!! il regime!! capisci ora?? te lo spiego con parole semplici.
dunque dean sosteneva che il REGIME fascista avrebbe, a suo dire, creato i presupposti per quel che è POI avvenuto nella guerra civile....
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 17:21:20
il fascismo nn ha ucciso nessuno? e i fratelli rosselli si sono suicidati? e le 100000 gavette di ghiaccio? e gli ebrei deportati? e i contadini della bassa'? e i fratelli cervi? e tt le case del popolo distrutte e i socialisti selvaggiamente pikkiati?e don minzoni? e che faccio continuo?
come vedi nn ricaccio matteotti

le tue fregnacce RIPETO le puoi dire ai camerati sottosviluppati ke ti ritrovi...non a me e alle persone che conoscono bene la storia
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 17:16:39
dean, stando alla tua logica, dopo tanfentopoli, cioè quando è finita una classe di privilegiati e vessatori(prontamente sostutuita da altri privilegiati e vessatori) in italia il sangue doveva scorrere a fiumi!!!
pensa solo a quanti ragazzi e padri di famiglia si sono dovuti "prostituire" per ottenere un posto di lavoro. quanti ragazzi si son visti passar d'avanti emeriti imbecilli che erano figli di quel tal personaggio o da lui raccomandato!! pensa all'umilazione di chi deve affrontare un concorso e invece di preoccuparsi su quale testo prepararsi deve pensare: a chi mi posso rivolgere??
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 17:11:13
jekil la storiella non è mia, ma di Pansa.

Non è una questione di polli, ma una questione di odi decennali che il fascismo ha esacerbato.
Non a caso le faide sono le più violente tra le guerre
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 17:01:35
dean ma stai davvero scherzando??? forse siamo una candid camera??? ma che stai dicendo??? per un confine e dei polli(eventuali) rubati stai giustificando una serie infinita di violenze su ragazzine e omicidi brutali??? il fascismo in 20 anni non ha ucciso nessuno(ti prego, mi appello alla tua intelligenza, non venir su con matteotti)!! non un morto. non un avversario ammazzato. non ci sono giustificazioni di sorta per intere famiglie di fascisti(magli, figli, e nipotine) torturate e uccise. e questo non lo dice il fascista del cazzo jekil, hobbit, massimo o come caxxo ti pare a te, ma uno scrittore come quello da te prima citato(e non è certo l'unico a riportare queste atrocità)che certo fascista non è!!!!
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 16:50:23
E cmq ha ragione bakunin quando dice che le vendette del 45, sono dovute al clima che per 20 anni si è respirato in Italia anzi questa è la responsabilità maggiore del Fascismo, aver creato le condizioni per cui vendette e controvendette fossero alla fine normali.
Tu pensa a cosa accadeva in un piccolo paesino della bassa, due vicini uno socialista e l'altro, in odio al vicino, per questioni di confine fascista.
Per 20 anni quel confine ha continuato a spostarsi da un lato, sempre che il terreno non sia divnetato tutto del fascista, le umiliazioni e i soprusi si sprecano.
Poi arriva la guerra, la socialista requisiscono polli e peperoni, il fascista si arricchisce con il mercato nero.
Si comincia a parlare dei briganti sui monti ed il fascista li disprezza pubblicamente, mentre il socialista zitto abbassa gli occhi e caccia un bestemmione.
Alla chiamata alle armi il primo della lista è il figlio del socialista ovviamente, ma lui scompare e si dice che sia andato con i banditi.
Magari il fascista si fa sentire dire che quando li trovano li impiccano ai pali della luce.
Magari la famiglia del socialista subisce perquisizioni da parte dei republbichini, la madre viene insultata ed il padre picchiato.
Però le cose cambiano, i briganti non sono sbandati, si vedono passare i C17 americani che lanciano tonnellate di provviste,armi ed ufficiali di collegamento.
E il vecchio socialista inizia a sperare, non abbassa più lo sguardo davanti al fascista che comincia a temere.
Un giorno in colpi di mitragliatore non si sentono lontani, ma vicini, vicinissimi, in paese e questa volta non sono mtragliatori tedeschi o italiani, ma gli sten inglesi.
Magari l'incursione viene sventata, ma la casa del fascsta è crivellata di colpi.
Una bellamattina di aprile una colonna di camion americani entra in paese, ma sopra non ci sono divise con la stars e stripes ma ragazzi con il fazzoletto rosso che parlano il dialetto locale.
Il vecchio socialista mette sul petto le medaglie della grande guerra e si fa incontro ai liberatori.
Baci abbracci vino pacche sulle spalle, dopo un po al socialista viene in mente che c'è uno solo ch enon si vede.
Il fascista è scappato, ma il suo podere è li incustodito
Cosa dovrebbe fare? per favore pochi moralismi
Cosa dovrebbe fare quando la brigata del paese vicino arresta il fascista in fuga?
Belle domande a cui è facile oggi dar risposte, ma allora?
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 16:47:02
nn mi confonfdo con le brigate nere..i tedeschi nn si fidavano dei fascisti e l'unica cosa ke gli facevano fare era il trerrorismo antipartigiano,,,sul web ci sono le schede di tt le stragi e i crimini e della X mas nn ce n'erano poki...la realtà è qs : nemmeno i nazisti ritenevano i fasdcisti degni di combattere, mentre dall'altro lato le formazioni della brigata maiella conquistavano col sangue qs diritto (leggetevi la storia della brigata maiella scritta da uno di destra, tra l'altro)
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 16:43:05
dean e bartam, adesso fermatevi un attimo entrambi. la x dopo l'8 settembre fece quel che doveva fare, e borghese fece quel che un uomo d'onore e un ufficiale doveva fare: continuare la guerra dalla parte dove l'aveva iniziata!!! la x abbandonò i "barchinbi"?? beh, mi sembra che era cambiato lo scenario di guerra. cosa avrebbe dovuto fare combattere con i sommergibili nel triangolo della morte???
la x combattè i partigiani?? certo. i partigiani erano alleati con il nemico, quindi erano anch'essi nemici!!
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 16:01:55
probabilmente bakunin si confonde con le brigate nere
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 15:58:02
così come i partigiani e gli "antirepubblichini" si macchiarono dei crimini di cui sopra parlavo io...l'ho già detto: la guerra è guerra. se camminando per il corso sferro un montante a un passante, non devo stupirmi e gridare al criminale se poi lo stesso passante me lo restituisce accompagnato da gancio sinistro...

e poi se non sbaglio, al'inizio bakunin ha sostenuto quanto segue:


la decima è nata per fare quello che ha fatto



era qui il suo errore.
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 15:50:47
Aspetta Bartam
Avete ragione entrambi, la X MAS è stata sicuramente l'unità di elite della marina, autrice di missioni straordinarie con l'incursione nel porto di Alessandria.
Un'unità così straordinaria da lasciare a bocca aperta gli stessi tedeschi che non avevano nulla di simile.
Addirittura la X MAS viene presa a modello da tutte le forze speciali del mondo ancora oggi, soprattutto i SEALS americani.

Ma dopo l'8 settembre non essendoci più una guerra in corso, come dici tu Borghese scelse di stare con la RSI, non obbligò i suoi a seguirlo e furono tutti liberi di scegliere, ma la nuova X abbandonò i maiali, lo Scirè ed i barchini e fu utilizzata come unità antipartigiana ed in questa veste si macchiò di quei crimini di cui parla bakunin
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 15:42:38
talvolta, mi spiace doverlo riconoscoscere, tendi a riportare pareri eccessivamente "tuoi", univoci, dimenticando cosa sia l'onestà intellettuale. e ciò purtroppo (lo dico perchè ti conosco) offende la tua intelligenza.
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 15:39:25
menestrello, dunque al nostro prossimo "seminario" notturno!! ed ovviamente, speriamo che la birra ci consenta di intrattenere un discorso simile, a quell'ora..

bakunin, spero soltanto che la visione che tu hai della X MAS, sia guarnita da ampie documentazioni..nell'ultimo periodo dell'attività probabilmente avrà compiuto i "misfatti" da te riportati, ma mi sembra di esser già stato chiaro altrove: la decima nasce come reparto d'assalto della marina, e si fregia dell'affondamento di diverse navi inglesi e americane.e Valerio Borghese probabilmente fu uno dei pochi uficiali della R.S.I. che non si dichiarava nemmeno fascista. questa è realtà storica, pura e obiettiva.
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 15:28:32
verissimo... politically impossible
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 15:27:57
rabbino e mafioso!?
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 15:26:55

So che è un film, ed anche pieno di cazzate, ma in "Indipendence Day" era il Presidente a guidare l'attacco contro gli alieni



Naturalmente aiutato da un nero e da un ebreo
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 14:35:01
pura verità, bartam. pura verità...
La cosa che mi rompe da pazzi è che per le tue idee tu ci metti la faccia, io ci metto la mia. Altri, che dovrebbero essere ben più preposti di noi a metterci faccia e resto del corpo, a scendere davvero in campo, stanno comodamente spaparanzati in poltrona.
So che è un film, ed anche pieno di cazzate, ma in "Indipendence Day" era il Presidente a guidare l'attacco contro gli alieni.
Ecco, io da un tipo così mi sentirei rappresentato aldilà di ogni altra cosa. Votato o meno, sarebbe una persona con le palle che gli fumano. Ma ahimè è solo un film.
Aldilà della condivisione o meno delle idee politiche, invece, apprezzo sinceramente il fatto che TU ci metta la tua faccia per la causa che ritieni giusta senza nessun problema. Poi siccome ci conosciamo di ste cose ne possiamo parlare davanti ad una bella birra in notte inoltrata in un certo locale
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 13:24:09

l'immagine della BAMBINA violentata, seviziata ed uccisa dai partigiani perchè figlia di un podestà



violentare una ragazzina impiccare un partigiano (etc...)



ma ´nsomm, sta bambina di chi è figlia e chi l´ha violentata?
Aspettiamo di vedere anche una sua foto.

Messaggio del 07-10-2005 alle ore 12:52:27
Menestrello, probabilmente ne io ne tu vivremo abbastanza da ricordarci una cosa simile, semplicemente perchè figure come il Ministro della Difesa, o qualsiasi altra autorità analoga, NON militare, non sono preposte ad intervenire direttamente sul teatro bellico, così come non lo erano i gerarchi a cui ti riferisci.
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 12:50:39
la differenza tra quello che fecero i partigiani, guarda caso oggi esce l'ennesimo libro di Panza sull'argomento e quelloc he fecero i fascisti è che i primi agirono per motivi di vendetta privata, gli altri come rappresaglia indiscriminata, ma preordinata seguendo l'esempio dei tedeschi a Marzabotto, Sant'Anna di Stazzema, Lidice, Oradur sur mer.
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 12:45:30
senza parole....
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 12:44:14
saggio phar lap
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 12:21:10
Jekil,io posso essere fascista,nazista quello che vuoi,ma se si dovesse combattere una guerra,col cazzo che ci vado,co ci iesse Prodi,Berelusconi e tutti quille ca si pie gli stipendi, non sono mai riuscito a capire,e mi riferisco anche alla situazione attuale,come cazzo ci possa essere gente che va in guerra.Mo se devo stare a Km dalla prima linea,posso anche partecipare a una guerra ma la pelle co li rischie isse,e vale anche per il passato,tipo Muissolini,e bada bene,che io non ho paura di morire,mai avuta,ma che devo morire per ingrassare il culo di qualcun'altro,fermati proprio
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 11:11:07
Mmi trovo daccordo solo su una cosa alla fine...
"La guerra è guerra per tutti!!!!" destra e sinistra giovani e vecchi
può essere banale ma secondo me è così!
violentare una ragazzina impiccare un partigiano (etc...) non li ritengo giustificabili da nessun ideale.
e non sono pacifista!
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 11:03:43

menestello, il Duce ti ricrdo che ha perso un FIGLIO in battaglia!!!!


Ciò lo accumuna ad altri milioni di genitori del periodo. Ma LUI o l'amico suo herr adolfo sono mai stati in prima linea? Ma anche mr. Churchill o chi cavolo vi pare.

equivale ad aspettarsi che il Ministro Martino decidesse di andare a Baghdad assieme ai bersaglieri.

Questo intendo, e non credo di vivere abbastanza per vedere qualcosa del genere.


anche Garibaldi fosse un militare


Verissimo, ma la differenza per me è che Garibaldi l'azione l'ha ideata e perseguita in prima persona, gli altri sono comandanti sì, ma agli ordini di qualcun altro.
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 10:46:32
bartam la decima è nata per fare quello che hafatto...i partigiani si sono vendicati di 20 anni di umiliazione e violenza e di certi episodi...parlando con la testa del 1945 ha nno fatto anke poco per vendicarsi....in polonia i tedeschi sono stati spazzati via per esempio...se io avessi visto qlcn appeso così il responsabile lo avrei aperto come un maiale, ma ripeto, nel 1945...siccome adesso è il 2005 nn ragioniamo così..in ogni caso Borghese era un assassino e qs è storia...a pensarlo un eroe siete davvero matti da legare
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 10:20:08
stranamente il discorso rappresaglia/giustizia personale rientra proprio nella filosofia dell'estrema destra...
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 08:51:05
è davvero mondiale quando bruce parla di "inchieste fatte nel dopo guerra"!! e chi le avrebbe condotte queste inchieste??? e in quale clima politico???ma dai, un minomo di serietà!! sappiamo benissimo come vanno i processi e le inchieste del dopo guerra: i vincitori tutti buoni, gli sconfitti tutti cattivi!!
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 03:56:18
ci ho ripensato. ho letto tutto. un'ottima quantità di date, nomi e riconoscimenti. ma la documentazione sulle "menti" della resistenza Lancianese devo reperirla altrove, vero?
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Editato da Bartam il 07/10/2005 alle 03:56:59
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 03:51:02
bruce, l'ora e tarda e il raziocinio non mi assisterebbe nella lettura di quanto da te riportato. domani leggerò e commenterò.
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 03:48:30
bene, adesso potrei effettuare anch'io una ricerca su google, per trovare, che sò, l'immagine della BAMBINA violentata, seviziata ed uccisa dai partigiani perchè figlia di un podestà, o del repubblichino fucilato, al quale (difficile da credere ma tristemente vero) fu reciso il pene e infilato quest'ultimo in bocca, o delle centinaia, centinaia (centinaia e centinaia..) di donne violentate e uccise dalle "bande armate" (altro che partigiani)..ma lo ritengo affare inutile. la guerra è guerra per tutti. questa l'unica cosa che in molti si ostinano a non voler capire.
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Editato da Bartam il 07/10/2005 alle 03:49:33
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 03:14:18

ecco le "valorose " imprese della X mas , notoria banda di assassini

"Aveva tentato con le armi di colpire la Decima": questo il macabro cartello imposto al collo del partigiano biellese Ferruccio Nazionale, impiccato dagli uomini di Borghese sulla piazza del municipio di Ivrea il 9 luglio 1944. Il corpo di Nazionale fu lasciato sulla piazza a lungo, a scopo terroristico

Messaggio del 07-10-2005 alle ore 02:06:57
lo apro direttamente
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 02:01:32
che aspetti a parlarne con bruce e ad aprirci il post?
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 02:00:03
già già
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 01:56:36
perchè no, l'idea nn mi sembra proprio male, sarebbe una nuova iniziativa promossa dal forum
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 01:09:18
ecco un altro ignorantello...eccomi!!!!!




ehm, ho visitato l'archivio....grazie a questo bruce di cui nn mi stancherò mai di tessere le lodi (anche se nn mi viene a trovare in palestra..)

beh, un'esperienza che consiglio a tutti..anzi..ci si potrebbe organizzare, così dalle chiacchiere passiamo alle verifiche dei fatti!!!!
Messaggio del 07-10-2005 alle ore 00:08:59
L’Archivio Storico “Federico Mola” di Lanciano.
La memoria di un insigne intellettuale abruzzese – la valorizzazione di un bene culturale.

Federico Mola nacque ad Orsogna il 7 aprile 1887 e sin da giovanissimo all’attività di poeta, di letterato e più tardi di educatore, affiancò quella di giornalista comparendo sulla quasi totalità dei giornali e delle riviste stampati su tutto il territorio regionale e lanciando spesso, come ricorda Francesco Amoroso nel suo Federico Mola Vessillifero dell’Ideale, i “suoi Numeri Unici di battaglia, storici e folcloristici”.
Nel 1909, ventenne, fondò il “Nihil”, dal sottotitolo “Giornale di propaganda anarchica” che fu immediatamente sequestrato costando a Mola il processo ed una condanna a sei mesi con la condizionale. Subito dopo, con l’editore Luigi Nasuti iniziò la pubblicazione de “Il Corriere Frentano” che uscì fino al 1919. Dal 1913 diresse l’“Alba” che visse fino al 1920. Nel 1914 fondo, con Ettore Croce le “Cronache Rosse” che visse soltanto un anno. Egli fu il fondatore dell’Associazione della Stampa Frentana che all’indomani del delitto Matteotti pubblicò un coraggioso manifesto cui Mola non ebbe paura di apporre la sua firma.
Dal 1944 riprese le sue battaglie attraverso “Libera Voce” che continuò la pubblicazione fino al 1955, anno in cui Mola si trasferì a Pescara.
Pubblicò nel 1962 Profili Italici una raccolta di settanta sonetti dedicati ad altrettanti personaggi del mondo letterario e nel 1974 i componimenti Le Odi Storiche stampati “per volontà dei suoi amici e dell’Amministrazione Comunale (di Lanciano) in segno di omaggio” con prefazione di Giovanni Nativio.
La lunga esistenza di Federico Mola, indubbiamente uomo di poliedrico impegno le cui complesse vicende, soprattutto di attivista politico sono state ricostruite con precisione da Vito Moretti in un illuminante saggio, si concluse a Lanciano il 16 novembre 1978, nella città dove, in qualità di dirigente dell’Associazione della Stampa Frentana, aveva organizzato numerosissime manifestazioni culturali, facendo del Teatro Fenaroli una delle più ambite tribune per conferenzieri di fama nazionale. Si spense in quella casa di Salita Madrigale in cui svolse la sua attività di educatore e dove ebbero l’occasione di riunirsi e formarsi più di una generazione di professionisti ed intellettuali che ancora oggi si onorano di essere stati suoi allievi.

L’Archivio privato “Federico Mola” che conserva carteggi, documenti e materiali iconografici inerenti l’attività politica e culturale di Federico Mola, è stato dichiarato di notevole interesse storico con provvedimento della Soprintendenza Archivistica per l’Abruzzo del 29 agosto 1997, assicurando così, a diciannove anni di distanza dalla morte la conservazione e la valorizzazione delle testimonianze materiali dell’attività dell’intellettuale abruzzese come giornalista, direttore di diverse testate, presidente del C. L. N., critico letterario, attivista politico, poeta ed oratore fecondo.

L’Archivio nella sezione emeroteca, comprende inoltre memorie a stampa della vasta produzione giornalistica di Federico Mola, ed è integrato dall’origine da un cospicuo numero di riviste storiche e politologiche, nazionali e locali molte delle quali rarissimi numeri unici stampati nella semi clandestinità, che coprono un periodo che va dagli scorci del XIX secolo agli anni ’70.

La biblioteca di Federico Mola, comprendente circa diecimila volumi, fu oggetto alla metà degli anni sessanta di una donazione al Comune di Chieti e pertanto è andata ad arricchire la locale Biblioteca e a costituire il primo nucleo della Biblioteca Universitaria della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Ateneo teatino.

L’Archivio dispone oggi di una biblioteca costituita in anni successivi al fine di offrire un supporto alla consultazione del materiale archivistico, a coloro che svolgono attività di studio e di ricerca nei vari campi culturali. Ne fanno parte opere di storia locale e generale, di arte e di letteratura, di musicologia ma anche volumi riguardanti la tutela e la valorizzazione dei Beni Culturali siano essi archivistici, librari, artistici o monumentali.
Nel corso essa del 1999 è stata arricchita grazie alla Regione Piemonte e dalla Biblioteca del Consiglio Regionale del Piemonte che hanno inviato numerosi volumi riguardante la cultura artistica e letteraria della regione subalpina.

Per migliorare la conservazione dei materiali e soprattutto al fine di realizzare un inventario completo, fondamentale strumento di consultazione per gli studiosi, il Ministero per i Beni Culturali ha finanziato nel corrente anno i lavori per la schedatura di tutti i documenti manoscritti, molti dei quali importanti non solo per la ricostruzione delle attività dello scrittore, ma perché costituiscono fonti altrove non reperibili per coloro che vogliano accostarsi all’analisi storica dei fenomeni sociali, politici, sindacali ma anche artistici e letterari dell’Abruzzo in quest’ultimo secolo.

Nel 1999 l’Archivio è stato inserito tra le istituzioni culturali permanenti del Parco Culturale della Provincia di Chieti.

Ai sensi della Legge Regionale dell’Abruzzo n° 36 del 18 giugno 1999 recante le norme di accesso ai contributi per gli archivi privati è stato presentato, per l’anno 2000, un progetto di informatizzazione dei documenti il cui obiettivo fondamentale è aumentare la fruibilità pubblica del patrimonio archivistico abruzzese fornendo agli studiosi e amatori della storia, dell’arte e della cultura uno strumento catalografico moderno e potente che consenta in tempi brevi di recuperare informazioni in maniera esauriente ed approfondita.

Il supporto informatico, inoltre renderà possibile, in una fase successiva, l’integrazione del vastissimo fondo editoriale dell’Emeroteca nel programma di digitalizzazione, masterizzazione in C. D. ROM e indicizzazione dei periodici di interesse abruzzese, promosso dalla Provincia di Chieti, in modo da limitare la consultazione diretta e la fotocopiatura dei documenti, preservando gli originali dai danni dovuti all’uso e contribuendo all’unificazione su un unico supporto facilmente riproducibile, delle collezioni di periodici attualmente disperse nelle varie biblioteche ed istituzioni culturali abruzzesi.

L’Archivio, l’Emeroteca e la Biblioteca con l’annessa sala di consultazione hanno decorosa sede, dal 1990, presso Palazzo del Bello, alla Salita dei Gradoni, elegante costruzione neoclassica nel centro della città di Lanciano, contigua ad altre istituzioni culturali pubbliche come la Biblioteca Comunale, la Biblioteca Regionale, il Centro Servizi Culturali Regionale, il Museo Civico, il Museo Archeologico, il Teatro, l’Auditorium e l’Archivio Storico Comunale.

Bibliografia essenziale:
F. Amoroso, Federico Mola Vessillifero dell’Ideale, Marino Solfanelli Editore, (Chieti 1963).
V. Moretti, Federico Mola e le categorie d’una fedeltà, in “Rivista Abruzzese” anno XLIII N° 1, Lanciano gennaio / marzo 1990, pp. 37 – 50.
E. Di Carlo, Sottoposti a vincolo libri e scritti di Mola, in “Il Tempo”, Roma 4 ottobre 1997, p. 30.
D. M. del Bello, L’Archivio Storico “Federico Mola” di Lanciano, in “Lettera Aperta” anno I n° 1, Lanciano 5 dicembre 1999, p. 11.
Messaggio del 06-10-2005 alle ore 23:58:24
Finiamola co ste cazzate!
L'archivio storico del Presidente del Comitato di Liberazione Nazionale di Lanciano, Federico Mola, è disponibile alla pubblica consultazione!

Magari se qualcuno prima di sparare le solite fregnacce che vanno in giro da 60 anni ne approfittasse per documentarsi forse saprebbe che nel dopoguerra ci fu anche un'inchiesta per accertare le eventuali responsabilità delle "menti" della resistenza lancianese.

Per chi vuole saperne di più: conoscete il mio nome, cognome, indirizzo e recapito telefonico.
Messaggio del 06-10-2005 alle ore 18:10:58
menestello, il Duce ti ricrdo che ha perso un FIGLIO in battaglia!!!!
Messaggio del 06-10-2005 alle ore 18:09:22
si da il caso, sino a prova contraria, che anche Garibaldi fosse un militare, come Borghese, e come un'infinità d'altri nomi che potrei riportare di comandanti da prima linea; casomai auspicare quanto voi dite, ovvero che sarebbero dovuti essere i gerarchi i primi a partire, equivale ad aspettarsi che il Ministro Martino decidesse di andare a Baghdad assieme ai bersaglieri.
Messaggio del 06-10-2005 alle ore 15:25:14
infatti era a quel genere di persone a cui mi riferivo dean
Messaggio del 06-10-2005 alle ore 15:24:14
Qualche anno dopo la fine della guerra, Borghese spiega con queste parole la sua scelta di campo:

"Una guerra si può anche perdere, ma con dignità e lealtà; e allora l'evento storico non incide che materialmente, seppure per decenni. La resa e il tradimento hanno invece incidenze morali incalcolabili che possono gravare per secoli sul prestigio di un popolo, per il disprezzo degli alleati traditi, e per l'eguale disprezzo dei vincitori con cui si cerca vilmente di accordarsi. Non mi sembra che tali ideali e convincimenti abbiano un'impronta fascista. Appartengono al patrimonio morale di chiunque. "


Messaggio del 06-10-2005 alle ore 15:23:13
Bartam Borghese era un militare, penso che menestrello si riferisse a quelli come i gerarchi, ma non è una peculiarità fascista, che quando il CSIR doveva partire per la Russia facevano tanti bei discorsi che si concludevano sempre con "Ardo dal desiderio di partire con VOI, ma inderogabili obblighi mi trattengono a Roma"
Messaggio del 06-10-2005 alle ore 15:19:41
Junio Valerio Borghese, comandante della X° M.A.S. , partecipava attivamente agli assalti e alle incursioni assieme ai suoi marinai..quando qualcuno volle decorare il suo petto on una medaglia, per poi proporgli la tessera del partito, badate bene, lui rispose nel seguente modo:"sono un soldato io, non un politico"..tanto per fare un esempio.
Messaggio del 06-10-2005 alle ore 14:55:24
Gente che parlando esalta la massa ed invece rimane comodamente dietro le quinte? Uff... non c'è differenza di colore. Possiamo fare nomi illustri e meno illustri da ambo le parti. C'erano una volta italici duci (ma non di nome Benito) e comandanti che guidavano personalmente le legioni in battaglia ed il rispetto lo conquistavano da lì.
L'ultimo comandante in prima linea è stato Garibaldi. Gli altri? Tutti protagonisti della serie "Armiamoci e partite".
Messaggio del 06-10-2005 alle ore 14:50:18
Dean è già scritto..vi sono alcuni personaggi (sconosciutissimi) che esaltarono le menti di una decina di ragazzini affidando loro delle armi e riempiendogli la testa di frottole. cosa c'è da spiegare? vuoi conoscere i nomi dei veri fautori della resistenza? e ti pare facile? nessuno e ne ha mai parlato...
Messaggio del 06-10-2005 alle ore 09:08:08
scusa bartam non sono ne dotto ne acculturato ma questa realtà nonla conosco lo stesso.
Di che parli?
Messaggio del 06-10-2005 alle ore 09:01:31
grande bartam!! ma i "dotti", gli "acculturati", queste realtà non le conoscono......
Messaggio del 06-10-2005 alle ore 03:02:31
onore ai caduti!

soprattutto perchè avevano sedici anni..ma i veri fautori della "resistenza", coloro che imbrigliarono un manipolo di adolescenti temerari, e che si pararono dietro la loro inconsapevolezza, dove si nascondono? è bene continuare a non chiederselo, secondo voi? come mai costoro non vengono mai celebrati? come mai non se ne ricordano i nomi, ne le "imprese"? certo, non sarebbe poi tanto glorioso commemorare cotanto esempio di vigliaccheria..sarei capace anch'io di mettere in mano una pistola arrugginita a mio cugino quindicenne e poi andarmi a nascondere in una chiesa..la sua morte sarebbe senz'altro encomiabile..ma io cosa sarei, se non un lurido vigliacco, servo dei traditori?

le amministrazioni che si sono avvicendate nei meandri del nostro municipio non hanno fatto altro che strumentalizzare vergognosamente l'eroismo inconsapevole di un gruppo di ragazzi che vengono giustamente definiti martiri..già, il termine esatto è martiri..ma martiri di cosa? della "barbarie nazifascista" o della codardìa di alcuni furbastri che tutt'oggi restano senza nome?
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Editato da Bartam il 06/10/2005 alle 03:03:50

Nuova reply all'argomento:

6 ottobre: gli eroi e i vili..

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