Cultura & Attualità

x credenti 'illuminati' e, ....
Messaggio del 02-05-2005 alle ore 08:09:40
...perchè no, anche per i laici.
Per dovuta onestà e chiarezza, premetto che io sono agnostico.
Sull'Espresso dello scorso 28 Aprile (pag. 15) figura un trafiletto, dal titolo "Il poverello di Bari". Quest'ultimo è don Franco Ratti, sacerdote di Monopoli, il quale attraverso il Mo.co.va (Movimento per il Concilio Vaticano II) predica un cattolicesimo progressista in quanto sostiene che la Chiesa "è ancora troppo conservatrice".
Le sue idee comprendono l'accettazione del preservativo, della pillola, del battesimo riservato agli adulti e, in alcuni casi, del divorzio.
Tutti i suoi scritti venivano inviati 'in copia' all'ex cardinale Ratzinger...
Don Ratti ha subito una scomunica 'sui generis' che ha comportato anche la rinuncia alla pensione del clero, per cui il trafiletto termina con la frase "...oggi don Franco vive grazie all'aiuto di alcuni amici."
Ho letto a fondo quanto illustrato nel sito clicca qui, cosa che mi permetto di consigliarvi.
Intanto, poichè ho deciso di inviare un mio modesto contributo (nel sito NON viene previsto e richiesto) ho scritto per conoscere le modalità per effettuarlo, il che vi farò sapere SU QUESTO POST appena in grado.
Se uno dei forumiani lo ritenesse, gli suggerirei di aprire un ALTRO POST, specifico (magari, sulla Piazza), per raccogliere le eventuali altre adesioni, in modo che voi possiate effettuare una rimessa 'cumulativa'.
Grazie per l'attenzione e per il tempo che verrà dedicato alla questione.

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Editato da Dragouno il 02/05/2005 alle 08:23:18
Messaggio del 02-05-2005 alle ore 09:22:10
Per rinfresco del post
Messaggio del 02-05-2005 alle ore 09:40:01
Altro rinfresco, per eliminare..."Biancacesca" e il suo compleanno
Messaggio del 02-05-2005 alle ore 13:39:35
Quote:
Padre Pio di Pietrelcina gli profetò: "Soffrirai molto per la Chiesa e a causa della Chiesa, soprattutto per il Peccato e i peccati dell’umanità".

Quote:
Gesù Cristo lo consacra "profeta e antagonista di Satana".
Bel sito; ritengo che ci sia una decisa volontà di portare avanti certe idee; ho visto solo alcuni passaggi. Il primo quote mi ha dato da pensare: Il Concilio Vaticano è stato voluto da Giovanni XXIII che è sempre stato considerato un antagonista di Padre Pio, forse anche per le rispettive amicizie, Giovanni XXIII era considerato "abbastanza progressista" (anche se bisognerebbe riflettere su questa affermazione), mentre Padre Pio aveva avuto "amicizie" non esattamente di sinistra.
Ora che questo sacerdote pugliese abbia scelto la figura di Padre Pio per la "benedizione" a sostegno del Concilio Vaticano II... questo mi lascia un po' interdetto...

L'altra affermazione anche la trovo alquanto pittoresca...

Non posso fare a meno di notare che ogni movimento all'interno della Chiesa è il frutto di un equilibrio tra moltissime forze differenti e a volte opposte e, per fede, si ritiene che ogni scelta che deriva sia semplicemente la più opportuna, anche se può non piacere, ma questo lo si accetta perché si ha la consapevolezza, da credenti, che la Chiesa non è una democrazia, ma il tentativo (e solo tale resta, altrimenti negherebbe se stessa) di aderire il più possibile alla volontà divina.

Un altro punto che mi lascia perplesso è la questione della scomunica: il cardinale Ratzinger è stato certamente dal punto di vista teorico un prefetto molto rigido e conservatore, ma è un dato di fatto che si è sempre molto prestato al dialogo e ha determinato, durante il precedente pontificato, buona parte della politica di Giovanni Paolo II. Ciò ha dimostrato anche con una particolare parsimonia nella "distribuzione" delle scomuniche che sono state limitate, anche, ma non solo, tenendo conto del lungo corso del suo officio. ciò mi porta a sospettare una certa gravità della posizione di questo sacerdote, dato che si è "guadagnato" la scomunica di Ratzinger.

Ciò che oggi deve preoccupare all'interno della Chiesa, special modo dei fedeli, è la mancanza di umiltà, la capacità di accettazione, l'arroganza delle convinzioni. Il cristiano accetta, a malincuore spesso, ma con serenità e gioia. Le scelte più giuste sono, spesso, quelle che ci provano, che offrono una resistenza; proprio questa resistenza è la spia della bontà della scelta, resistenza che annuisce all'imperfezione di cui l'uomo è portatore; allo stesso tempo si accetta con gioia e serenità, non per la scelta presa, ma per il risultato morale che essa comporta; ciò perché ove non giunge la ragione sopperisce la fede.
Messaggio del 02-05-2005 alle ore 18:10:53
x Adonai:

Per il primo 'quote' mi sembra chiaro che viene citata una 'profezia' fatta da San Pio, di sua iniziativa.
Per il secondo 'quote, sono d'accordo con te. E' affermazione 'di parte' !
Per la scomunica dell'allora cardinale Ratzinger, io avevo scritto chiaramente che il trafiletto parlava di una scomunica "sui generis". Quasi certamente, penso, si sarà trattato di una 'sconfessione' di quanto
affermato da don Franco in qualche articolo più azzardato degli altri.
E la sospensione, o rinuncia (volontaria ?) come dice il trafiletto, sarebbe la punizione 'in soldoni' come aspetto pratico della sconfessione.
Nella tua conclusione, quando dici "il cristiano accetta..." volevi forse dire: il cristiano 'dovrebbe accettare' ?

x TUTTI: Mi sembra che, nonostante il titolo, questo post non abbia avuto molto successo. E nessuno si è candidato (creando un apposito post sulla Piazza) quale organizzatore di una sottoscrizione... Bah !
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Editato da Dragouno il 02/05/2005 alle 18:14:13
Messaggio del 02-05-2005 alle ore 20:18:28
guardete che giovanni paolo II era progressista, solo in certi aspetti.dv feste della gioventù.per il resto(divorzio, presarvativi) era un conservatore.
Messaggio del 02-05-2005 alle ore 20:23:14
Be', che Padre Pio abbia veramente pronunciato questa frase rivolta a don Franco (se ho capito bene), noi non possiamo saperlo, come non possiamo sapere la natura dell'altra frase.
Comunque non volevo dire "dovrebbe", volevo dire esattamente quanto scritto "accetta"; non esiste provare, esiste fare o non fare, non c'è via di mezzo, su questo non transigo.
X il resto, sarebbe bene, credo, che tu illustrassi meglio di cosa si tratta questa sottoscrizione, almeno a grandi linee, in modo da suggerire poi un approfondimento... questo è solo un consiglio
Messaggio del 02-05-2005 alle ore 20:24:35

guardete che giovanni paolo II era progressista, solo in certi aspetti.dv feste della gioventù.per il resto(divorzio, presarvativi) era un conservatore.

In realtà nella Chiesa può esserci una sola posizione di fondo, la conservazione; è l'unica posizione logica da assumere...
Messaggio del 03-05-2005 alle ore 04:51:22
Le leggi di Darwin sono valide anche per la Chiesa: tutti gli organismi (in questo caso leggi 'organizzazioni') tendono all'autoconservazione attraverso l'evoluzione, che è sempre molto lenta a dare i suoi frutti.

Per la sottoscrizione, mi sembra ci sia poco da chiarire, se rileggi il terzultimo ed il penultimo capoverso del post iniziale. Poichè io non posso promuovere una sottoscrizione tra i forumiani (non essendo sul posto e quindi non potendo materialmente raccogliere le eventuali quote), suggerivo - molto sommessamente - che lo facesse un forumiano di buona volontà, interessato come me ad alleviare uno stato di materiale disagio di don Ratti.
Io posso solo provvedere ad una mia sovvenzione diretta, se mi verrà
risposto su come effettuarla, notizia che porterò a vostra conoscenza in questo post.
Messaggio del 03-05-2005 alle ore 12:09:40
La logica di cui parlavo traeva la sua ragione da altro che le leggi di Darwin.

cmq ritengo che don Ratti non abbia bisogno di qualcuno che lo mantenga, anche perché aprire un sito e mandarlo avanti non è cosa che possano fare gl'indigenti.
Messaggio del 04-05-2005 alle ore 08:00:49
A parte il fatto che nei tuoi posts non ho trovato (nel senso 'letterale' del termine),"...la logica di cui parlavo..." non ho rilevato proprio alcuna "logica" (sostanziale). Ciò è ovvio perche logica (cioè ragione) e fede sono due termini assolutamente inconciliabili.
Questa è la ragione per cui di solito èvito (cosa che sarebbe più 'logico' facesse la controparte, cioè il fedele) di discutere di fedi e religioni.
Basterebbe dire: Io 'credo' e non intendo spiegarne o discuterne il perchè !
C'è anche un'altra ragione, più velata e sottile - ma a mio parere, molto onesta e corretta - di questo mio esimermi, e cioè che ho sempre questa preoccupazione: 'e se, per pura e assurda ipotesi, riuscissi a convincere il mio interlocutore mentre invece sono io ad essere in errore ?'
Fedeli e atei sono accomunati da un difetto capitale: la convinzione di essere i depositari della "verità". Beati loro...
Gli agnostici sono i soli a soffrire del peggior male esistenziale: il dubbio! E quest'ultimo - che, costituendo una sofferenza, dovrebbe essere compatito, e magari lenito, da chi non lo ha - è invece proprio la cosa di cui sono accusati...! Questo atteggiamento deriva da un'altra convinzione più a monte, quella dell'esistenza del libero (?) arbitrio.
Sarebbe come dire che io, se solo volessi, potrei diventare un Adonai, ...o viceversa !! Si dimentica, o forse si ignora volutamente, che il verbo potere è molto più...'potente' del verbo volere. Cioè per volere bisogna 'poter volere' e non si tiene conto del fatto che se io potessi volere essere un Adonai...lo sarei già ! O no ? 
Comunque non mi pare il caso di continuare una discussione che non può avere sbocchi.
Per quanto riguarda la seconda frase, io da quattro anni ho creato e porto avanti un sito - alquanto voluminoso, articolato e privo di alcuna "entrata" - che mi costa meno di 100 Euro all'anno. E, nel post di apertura, ho virgolettato che don Franco vive grazie all'aiuto di alcuni amici. E' più che probabile che, fra questi amici, ce ne sia qualcuno in grado, come me, di creare e mantenere con poca spesa un sito.

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Editato da Dragouno il 04/05/2005 alle 08:04:44
Messaggio del 04-05-2005 alle ore 11:17:05
come desideri
Messaggio del 05-05-2005 alle ore 08:20:12
Caro Adonai, leggere la tua conclusione - coerente ad una mia asserzione, ma alquanto asciutta - mi ha indotto a rileggere il mio scritto precedente. Ho rilevato che, in effetti, la mia asserzione è pur essa alquanto asciutta e può dare luogo ad un malinteso. Voglio chiarire che essa si limitava semplicemente ad evidenziare un dato di fatto circa la inutilità (ma, bada, solo in questo caso !) di continuare una discussione su 'questo' argomento. Voglio cioè chiarire che, in qualsiasi altro tipo di argomenti, non abbandono mai la discussione solo perchè accademica e presumibilmente priva di risultati pratici.
Ti prego, quindi, di scusarmi se sono stato alquanto lapidario al riguardo. Sempre pronto a duellare in altri campi, ti saluto caramente.
Messaggio del 05-05-2005 alle ore 13:47:26
non intendo assolutamente duellare, mi premeva esplicare il mio pensiero che, purtroppo, non mi riesce di rendere chiaro come vorrei

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