Cultura & Attualità
Vivienne Westwood
Messaggio del 12-11-2007 alle ore 08:21:14
Vista e sentita ieri alle 11,30 in un teatro berlinese.
Intelligente e brava,poche chiacchiere e bella concretezza di "vecchia"inglese.........
Ha presentato un libro leggendo dei brani con attori tedeschi famosi.
Vista e sentita ieri alle 11,30 in un teatro berlinese.
Intelligente e brava,poche chiacchiere e bella concretezza di "vecchia"inglese.........
Ha presentato un libro leggendo dei brani con attori tedeschi famosi.
Messaggio del 11-11-2007 alle ore 23:54:16
Sono tornata ieri da Milano.
La mostra offre un excursus abbastanza vasto del percorso artistico della Westwood,mostrando:
in primis, la sua marcante critica ai cliché della società in 30 anni di moda;
le ricerche e le influenze storiche che hanno contribuito alla creazione di tutti i suoi capi (come la rivisitazione dei costumi di due tra le figure della Commedia dell'arte: Arlecchino e Colombina);
le collaborazioni artistiche estere;
l'impiego e lo studio di tessuti e materiali d'ogni tipo (come la famosa t-shirt con ossa di pollo di un take away ihihih);
le influenze artistiche contemporanee e non (come I corsetti settecenteschi riproposti con applicazioni e stampe di quadri come Dafni e Cloe di Boucher, oppure lo stampato su accessori e maglie dei graffiti di Keith Haring

).
Tutto ciò indica senza d'ubbio la sua profonda originalità nella produzione di vestiario che non faceva moda ma proponeva uno stile e una ricerca simbolica profonda.
Insomma un'artista vivente che incarna perfettamente la definizione di quello che deve essere una/o STILISTA.
Invito vivamente tutti coloro che ne hanno la possibilità di "darci un'occhiata"
Sono tornata ieri da Milano.
La mostra offre un excursus abbastanza vasto del percorso artistico della Westwood,mostrando:
in primis, la sua marcante critica ai cliché della società in 30 anni di moda;
le ricerche e le influenze storiche che hanno contribuito alla creazione di tutti i suoi capi (come la rivisitazione dei costumi di due tra le figure della Commedia dell'arte: Arlecchino e Colombina);
le collaborazioni artistiche estere;
l'impiego e lo studio di tessuti e materiali d'ogni tipo (come la famosa t-shirt con ossa di pollo di un take away ihihih);
le influenze artistiche contemporanee e non (come I corsetti settecenteschi riproposti con applicazioni e stampe di quadri come Dafni e Cloe di Boucher, oppure lo stampato su accessori e maglie dei graffiti di Keith Haring


).Tutto ciò indica senza d'ubbio la sua profonda originalità nella produzione di vestiario che non faceva moda ma proponeva uno stile e una ricerca simbolica profonda.
Insomma un'artista vivente che incarna perfettamente la definizione di quello che deve essere una/o STILISTA.
Invito vivamente tutti coloro che ne hanno la possibilità di "darci un'occhiata"

Messaggio del 09-11-2007 alle ore 22:20:40
branco di cafunitt
domenica ore 12 a berlino vado a sentirla in un auditorium,parlera' dei suoi lavori,dei suoi caxxi,di tutto insomma(vado perche' la donna deve per lavoro,a me interessa relativamente),sperando di essere invitato a pranzo,qui non e' l'Italia,non si scroccano i prannzi xche' fidanzati,mariti,amanti

a presto
branco di cafunitt

domenica ore 12 a berlino vado a sentirla in un auditorium,parlera' dei suoi lavori,dei suoi caxxi,di tutto insomma(vado perche' la donna deve per lavoro,a me interessa relativamente),sperando di essere invitato a pranzo,qui non e' l'Italia,non si scroccano i prannzi xche' fidanzati,mariti,amanti

a presto
Messaggio del 08-11-2007 alle ore 14:24:49
Sarà anche eccentrica, anzi sicuramente la è, però fa roba bruttissima
Sarà anche eccentrica, anzi sicuramente la è, però fa roba bruttissima
Messaggio del 08-11-2007 alle ore 12:19:40
Errorissimo,ho scritto Cid!!!!! Si scrive Sid,cavolo
E si.....sapessi
C'era un vero fermento........l'aria era satura di novità e creatività,tutto era in evoluzione e se si trasgrediva non era per finta ,eravamo i figli del '68 ma arrabbiati e disincantati, prima era tutto Peace and Love,noi eravamo quelli di " Tutto è marcio, guardatevi intorno........."
Errorissimo,ho scritto Cid!!!!! Si scrive Sid,cavolo
E si.....sapessi
C'era un vero fermento........l'aria era satura di novità e creatività,tutto era in evoluzione e se si trasgrediva non era per finta ,eravamo i figli del '68 ma arrabbiati e disincantati, prima era tutto Peace and Love,noi eravamo quelli di " Tutto è marcio, guardatevi intorno........."
Messaggio del 07-11-2007 alle ore 20:51:55
I want you...
I want you...
Messaggio del 07-11-2007 alle ore 19:50:45
Tesò, avrei fatto di tutto per poter vedere dal vivo i Sex Pistols! Ma quando è morto Cid avevo 15 anni e figurati se potevo muovermi come volevo! Ma a 17,con cresta e mascherina nera ero là, giurando a mia madre che non mi sarei fatta uccidere strada facendo! 5 giorni soli ma ......meglio di niente. Ora ho promesso a mio figlio che ci torniamo insieme nello storico quartiere.
Tesò, avrei fatto di tutto per poter vedere dal vivo i Sex Pistols! Ma quando è morto Cid avevo 15 anni e figurati se potevo muovermi come volevo! Ma a 17,con cresta e mascherina nera ero là, giurando a mia madre che non mi sarei fatta uccidere strada facendo! 5 giorni soli ma ......meglio di niente. Ora ho promesso a mio figlio che ci torniamo insieme nello storico quartiere.
Messaggio del 07-11-2007 alle ore 19:15:37
LET IT ROCK
perche'ci sei stata
non ci credo:
LET IT ROCK
perche'ci sei stata
non ci credo:
Messaggio del 07-11-2007 alle ore 19:14:03
Mi ricordo il negozietto che aveva all'epoca .......... che viaggio!
Mi ricordo il negozietto che aveva all'epoca .......... che viaggio!
Messaggio del 07-11-2007 alle ore 18:30:12
Messaggio del 07-11-2007 alle ore 18:02:10
ihih grazie Vogue
Io vado a Milano questo sabato e farò il resoconto quando tornerò
ihih grazie Vogue

Io vado a Milano questo sabato e farò il resoconto quando tornerò
Messaggio del 07-11-2007 alle ore 17:11:59
Verissimo Vogue. Gran personaggio,quando ero una punkettona con tanto di cresta(1976) ,era un mito ed è continuata ad esserlo.Era il fulcro del movimento,moda e cultura,musica e altro,la madre dei Sex Pistols! veramente rivoluzionaria.
Verissimo Vogue. Gran personaggio,quando ero una punkettona con tanto di cresta(1976) ,era un mito ed è continuata ad esserlo.Era il fulcro del movimento,moda e cultura,musica e altro,la madre dei Sex Pistols! veramente rivoluzionaria.
Messaggio del 07-11-2007 alle ore 16:08:50
...la mia preferita in assoluto,se mi chiedessero con chi vorresti andare a cena direi lei
,che e'qualcosa in piu' di una sempòlice stilista,di recente definita,proprio da Sgarbi come la Giotto della moda....il connubbio moda cultura con lei continua ad esistere.....
se guardi la mia gallery troverai alcune immagini su di lei,ma se consulti il suo sito,rimarrai a bocca aperta,ammirando creazioni di oltre trent'anni fa'....tempo fa'feci un post su di lei......ti posto il link,solo per te...che sei sprecata
clicca qui
...la mia preferita in assoluto,se mi chiedessero con chi vorresti andare a cena direi lei
,che e'qualcosa in piu' di una sempòlice stilista,di recente definita,proprio da Sgarbi come la Giotto della moda....il connubbio moda cultura con lei continua ad esistere.....se guardi la mia gallery troverai alcune immagini su di lei,ma se consulti il suo sito,rimarrai a bocca aperta,ammirando creazioni di oltre trent'anni fa'....tempo fa'feci un post su di lei......ti posto il link,solo per te...che sei sprecata

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Messaggio del 06-11-2007 alle ore 16:30:43
35 anni di moda. Omaggio alla carriera dell'eccentrica stilista inglese
Dal 26/09/2007 al 20/01/2008

L'Assessorato alla Cultura del Comune di Milano promuove la mostra "Vivienne Westwood", a Palazzo Reale, dal 26 settembre 2007 al 20 gennaio 2008, con il contributo della Regione Lombardia e il patrocinio dellaCamera Nazionale della Moda. La mostra è organizzata delVictoria & Albert Museum di Londra ed è e prodotta da Palazzo Reale, Vivienne Westwood Ltd. e Arthemisia.
Nata nel 2004 al Victoria & Albert Museum di Londra, la mostra è il più grande tributo che sia mai stato dedicato a uno stilista di moda ed espone capi selezionati direttamente dalla collezione privata del V&A e dall'archivio personale della designer inglese. Quella italiana rappresenta la tappa più recente di un tour che negli ultimi quattro anni ha toccato Canberra, Shangai, Taipei, Tokyo, Dusseldorf, Bangkok e San Francisco.
Dalle destrutturazioni geometriche delle prime collezioni alle sfide sartoriali degli anni '90, il paradigma stilistico di Vivienne Westwood riflette una sistematica esplorazione della storia del costume. Questa retrospettiva restituisce allo spettatore, in tutto il loro fervore originario, la ricchezza di idee che ha animato negli anni le creazioni della stilista. E incanta per la densità e complessità dei riferimenti alle arti pittoriche e letterarie.
Un percorso organico, guidato dall'amore per la cultura ma anche da un infaticabile bisogno di testare continuamente i limiti culturali della nostra società
La mostra è un tributo alla carriera di Vivienne Westwood, dagli anni '70 ad oggi e include sezioni dedicate alle tecniche di modellismo, agli accessori, oltre che video ed estratti di alcune delle sfilate più rappresentative.
35 anni di moda. Omaggio alla carriera dell'eccentrica stilista inglese
Dal 26/09/2007 al 20/01/2008

L'Assessorato alla Cultura del Comune di Milano promuove la mostra "Vivienne Westwood", a Palazzo Reale, dal 26 settembre 2007 al 20 gennaio 2008, con il contributo della Regione Lombardia e il patrocinio dellaCamera Nazionale della Moda. La mostra è organizzata delVictoria & Albert Museum di Londra ed è e prodotta da Palazzo Reale, Vivienne Westwood Ltd. e Arthemisia.
Nata nel 2004 al Victoria & Albert Museum di Londra, la mostra è il più grande tributo che sia mai stato dedicato a uno stilista di moda ed espone capi selezionati direttamente dalla collezione privata del V&A e dall'archivio personale della designer inglese. Quella italiana rappresenta la tappa più recente di un tour che negli ultimi quattro anni ha toccato Canberra, Shangai, Taipei, Tokyo, Dusseldorf, Bangkok e San Francisco.
Dalle destrutturazioni geometriche delle prime collezioni alle sfide sartoriali degli anni '90, il paradigma stilistico di Vivienne Westwood riflette una sistematica esplorazione della storia del costume. Questa retrospettiva restituisce allo spettatore, in tutto il loro fervore originario, la ricchezza di idee che ha animato negli anni le creazioni della stilista. E incanta per la densità e complessità dei riferimenti alle arti pittoriche e letterarie.
Un percorso organico, guidato dall'amore per la cultura ma anche da un infaticabile bisogno di testare continuamente i limiti culturali della nostra società
La mostra è un tributo alla carriera di Vivienne Westwood, dagli anni '70 ad oggi e include sezioni dedicate alle tecniche di modellismo, agli accessori, oltre che video ed estratti di alcune delle sfilate più rappresentative.
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