Cultura & Attualità
Beh, non morire sarebbe un buon inizio... :0)
...Ma noi siamo quelli che le vogliamo ordine e disciplina...
...Per tutti gli altri.
...E i disgustosi immondi luridi idioti/ignoranti/delinquenti che siedono sulle poltrone del potere sono i primi a darne un esempio lampante ogni giorno...
...Quindi, perché stupirsi di alcunché?
Saluti
non si parla solo di morire.
Interessante questa teoria dei morti sul lavoro che in realtà sono persone con un' unghia spezzata...
...Direi che può tranquillamente associarsi a quella di Anvedi sul fatto che la gente muore negli incidenti automobilistici perché a ucciderli sono i limiti di velocità... ...E che togliendoli si risolverebbe tutto... :0)
Ricordatevi dell' effetto del sole estivo sulla testa non protetta....
...Usate sempre un cappello...
...O la bandana, che magari vi sconfinfera di più. ;0)
Cià
Ramblert, dovevi finire con un "ehi ragazzi" (Lucignolo docet)
..."ehi compagni"
metto becco nella faccenda (ho pochissimo tempo in estate il lavoro mi massacra) per dire solo che, ad agosto, 3 anni fa, un mio dipendente godette di 10 giorni di infortunio per "micro lesione dell'unghia e del polpastrello", procurata tra l'altro di proposito poichè, a olbia come a rio de janeiro, l'indigeno vuole stare con le chiappe incollate sulla sabbia del nostro bel mare blu.....
Conigliaccio, si vede che tu di lavoro poco ci capisci!!!!...
In Italia quando esci per andare al lavoro già stai lavorando, così come quando torni dal lavoro fino a casa tua!!!...
Ma ammettiamo che quelli che muoiono per strada non contano, sai???nella mia statistica pippaiola del Censis dice che almeno sono 465 all'anno i morti sul lavoro in Italia,"SUL POSTO DI LAVORO", lo so che a te non può fregare di meno tanto tu sicuramente non lavori..., perchè se così fossi ti terresti alla tua "vituccia"...come mi ci tengo io e come ci tengono gli altri che alla sera dopo aver faticato 8 ore sul posto di lavoro vogliono tornare dalle sue famiglie integri!!!!...
Lo so che per te queste sono solo seghe...
Mentre sei al fresco a casa tua... pensaci!!!, fati una bella riflessione...già che sei uno capace di pensare...ed ammetti per un momento... che hai detto un sacco di cazzate...
...poi non avevo letto il passaggio delle morti nelle mura domestiche... Oh cazzo, si muore di più in casa che in bocciofila, incredibile... ma pure io che vi do retta...
c'è chi è paranoico con i rom, chi con "la gente per bene". I "lucignolini" della sinistra
già già, in Italia si muore per strada per colpa degli Sfruttatori, oh, se non si arriva presto in fabbrica il padrone sta lì con la frusta...
Poi magari vedi lavorare su di un palazzo della CGIL e nessuno che rispetti le norme di sicurezza... poi magari ci scappa il morto e non c'è nessuno sfruttatore da incolpare...
Fessi siete voi che vi masturbate con le statistiche.
Tra parentesi, nelle tue amate statistiche macchiate da onanistico sperma, chissà quanti morti andando a lavoro per strada. FOTTUTI BORGHESI SFRUTTATORI DEL CAZZO.
Coniglio, come al solito perdi sempre la tua opportunità per tacere...
"L'Italia, avverte il Censis, è di gran lunga il paese europeo dove si muore di più sul lavoro. Se si escludono gli infortuni in itinere, o comunque avvenuti in strada, non rilevati in modo omogeneo da tutti i paesi europei, si contano 918 casi in Italia, 678 in Germania, 662 in Spagna, 593 in Francia (in questo caso il confronto e' riferito al 2005). I numeri crescono ancora se si considerano le vittime degli incidenti stradali. Nel 2006, in Italia, i decessi sulle strade sono stati 5.669, più che in Paesi anche più popolosi del nostro: Regno Unito (3.297), Francia (4.709) e Germania (5.091)."
Col tuo polpastrello tagliato...copri la luna!!!...
E così stai a vincere il concorso al più "FESSO DELL'ANNO"!!!!...
Senti a me "taci che fai migliore figura"!!!...
un operaio (nome/cognome) di un'azienda (nome e cognome dell'amministratore), un giorno tagliando un filo con le forbici si tagliò leggermente un polpastrello. Una persona normale si sarebbe messa un cerotto e via. L'operaio invece tornò a casa, ricevette dieci giorni di astensione dal lavoro, aumentate di 5 dall'Inail Tutto questo a Luglio, per cui ovviamente aveva diritto PRIMA alle ferie d'Agosto, e POI alla malattia.
Questo è giusto un esempio...
questi sono i terrificanti incidenti sul lavoro.
Tornate nella realtà, fessi.
Quote:Bombetta, non so in che nazione vivi ma posso dirti che sei una persona fortunata: piacerebbe anche a me sapere che i miei connazionali prestano tutte la dovute attenzioni per fare in modo di rendere il proprio paese un posto più decente dove vivere...
...La paura è la stessa con la differenza che a casa , a lavoro , sulle strade possiamo prestare la massima attenzione , prendere le dovute precauzioni e con un pò di fortuna evitare che una disgrazia accada.
...Invece purtroppo mi ritrovo in Italia, ostaggio degli italiani medi...
...Che passano metà del tempo a inquinare, andare a 200 all' ora con la macchina, rubare tutto quello che non è inchiodato al suolo, deturpare qualunque oggetto che non sia di loro proprietà, ignorare e offendere qualunque cultura diversa dalla propria, evitare accuratamente di imparare alcunché su qualsiasi argomento, vantandosi poi della propria ignoranza come fosse una virtù, spararsi o accoltellarsi a vicenda per un gol o un parcheggio o un' occhiata di troppo in discoteca, farsi strafarsi e poi rifarsi in ogni momento libero con qualsiasi tipo di droga...
...E l'altra merà a guardare "Lucignolo" e "Studio Aperto" per capire come vanno le cose nel mondo, sbraitando contro i barbari invasori che attentano alle loro mamme e figlie... :0|
Uno spettacolo...
...Pietoso. :0(
Ciao
[quote=LA DINAMICA - Erano a bordo di una Mini minor e di una Fiat Marea che si sono scontrate frontalmente. Secondo la polizia stradale, la Mini avrebbe fatto un sorpasso azzardato. Solo ipotesi al momento per spiegare la dinamica del tragico incidente. Non ci sono stati infatti testimoni dell'impatto frontale avvenuto in un tratto di carreggiata rettilineo nel quale sono rimasti uccisi Matteo Maggiore, 22 anni, Enrico M., 17, Luigi Moschettini, 33, e la sorella Stefania, di 28, Mary Codiero, 19, Chiara F., 17, Elisa Giurgolo di 18. Ferita Federica Baldari, 19enne: si trova ricoverata in gravi condizioni nel reparto di rianimazione all'ospedale «Vito Fazi» di Lecce. Per quanto riguarda l'altro ferito , Daniele Santoro di 23 anni, è ricoverato all'ospedale S. Caterina Novella di Galatina (Le) per la frattura ad un arto; la prognosi è di quaranta giorni. .
io non mi voglio trovare con questi mocciosi incoscienti nella strada, questa è la mia reale paura che mi toglie la voglia di uscire alla strada....per questi, si voglio l'esercito nelle strade!!! Andavano a 160 km l'ora!!!!
La paura è la stessa con la differenza che a casa , a lavoro , sulle strade possiamo prestare la massima attenzione , prendere le dovute precauzioni e con un pò di fortuna evitare che una disgrazia accada.
Invece contro la ferocia che contraddistingue i criminali (specie se rom, rumeni , albanesi , etc.) non possiamo far nulla perchè potresti trovarteli in casa e , dopo averti malmenato e stuprato moglie e figlie , ti derubano e la fanno franca.
Solo ch un incidente capita a tutti e spesso(per fortuna) abbiamo la fortuna di raccontarlo e perchè no farci quattro risate.
Furti e stupri li sentiamo (sempre per fortuna) solo al tg e ci lasciano quasi indifferenti perchè non sappiamo cosa significhi , ma non si raccontano agli amici , non ci si ride poi sopra ma spesso portano al suicidio.
c'è chi lo sa e chi non lo sa :O
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E quando pensiamo alla incolumità personale pensiamo
immediatamente alla criminalità, comune ed eccezionale, che ci minaccia dovunque. Da vicino. Noi, i nostri cari, le nostre abitazioni. Ladri, aggressori, violentatori, rapinatori, pedofili. Perlopiù, stranieri, immigrati e zingari. Gli "altri" per definizione. Siamo eterofobi. Temiamo di essere insidiati, che i nostri figli e i nostri familiari vengano aggrediti. Dagli altri. Per questo gran parte degli italiani guarda con favore all'impiego sul territorio di esercito, polizia, ronde padane e democratiche. Tutto quanto renda "visibile"
la sorveglianza sulla nostra incolumità. Sulla nostra sicurezza. A prescindere dall'efficacia che realmente
sono in grado di garantire.
Preoccupano di meno, invece, altri rischi che incombono sulla nostra vita. E sulla nostra morte. Gli infortuni sul lavoro. Gli incidenti che avvengono sulla strada. Per non parlare di quelli domestici. I quali avvengono, cioè, tra le mura delle nostre abitazioni. Eventi tragici che ricevono, perlopiù, evidenza minore sui media.
Nessuno, di conseguenza, invoca le camicie verdi a presidiare i luoghi di lavoro, per assicurare il rispetto
delle norme di sicurezza. Per controllare e denunciare imprenditori o lavoratori "non in regola". E nessuno invoca l'intervento dell'esercito sulle strade a scoraggiare comportamenti criminosi (che, d'altronde, non sono considerati tali).
Morire sul lavoro o sulle strade non fa spettacolo e non sposta voti. Non favorisce il governo né l'opposizione. Né la destra né la sinistra. Perché al centro di questi reati, di queste trasgressioni non sono gli altri. Siamo noi, i nostri valori, le nostre abitudini, i nostri stili di vita. Per cui, facciamoci coraggio: nei cantieri e sulle strade vi saranno ancora vittime. Troppe. Accompagnate da molto dolore, un po' di rabbia e tanta rassegnazione.
Questo è il prodotto del bombardamento mediatico, spostare le paure dove convengono per potere maneggiare meglio le persone...
Nuova reply all'argomento:
VITTIME DI SERIE B
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