Cultura & Attualità

visto che adesso si può fare
Messaggio del 01-02-2008 alle ore 02:32:34


visto che adesso lanciano.it lascia la libertà di pubblicizzare iniziative a tutte le associazioni e movimenti politici anche noi torniamo a farlo

il comunicato stampa
in osservanza della IV giornata del ricordo, domenica 10 febbraio si svolgerà una fiaccolata organizzata dalla sezione Teatina di Forza Nuova che si avvierà dalle ore 18:00 da piazza Ramelli (villa comunale) e proseguirà inoltrandosi nel corso principale. La cittadinanza e le forze politiche tutte sono invitate ad aderire, per dare un segnale forte di coesione dinanzi all'imparzialità della memoria, che non può rischiare l'insulto della strumentalizzazione.
Era il maggio 1945, circa 20.000 italiani trovarono la morte nelle terre di Istria e Dalmazia, dissidenti politici, carabinieri, guerdie di finanza, fascisti e antifascisti, membri del CLN e militanti del decaduto PNF, realtà di esistenze distrutte, private della loro dignità, destinate a un'orrenda fine nelle foibe, nelle carceri jugoslave, nei gulag titini. Senza distinzioni operò l'OZRA, la politica di stato jugoslava, poichè gli ordini erano piegare un popolo, insultare una nazione.
Sentiamo l'esigenza di rinnovare la nostra solidarietà ai famigliari degli uccisi, che per anni subirono una politica di indifferenza e ostilità, che si sono visti chiudere registri e porte di Ministeri, che non poterono dare sepoltura ai loro morti, o che ancora oggi aspettano di veder riapparire nomi di scomparsi.
E rivolgiamo la nostra ferma condanna alle eminenze politiche che ancora oggi minimizzano intenzioni e responsabilità titine, sostenendo che tale massacro avvenne in risposta alle violenze fasciste di confine.
Da qui l'idea di una fiaccolata in onore di tale ricorrenza, per non dimenticare la più grande ferita del nostro Stato sconfitto, che provò ad essere sanata da alte istituzioni e presidenti della Repubblica, con aperture di archivi, visite ai luoghi della vergogna e omaggi ai caduti, ma che ancora reclama i decenni spesi in silenzi omertosi e giustificazionismi malati.

Forza Nuova Chieti
Messaggio del 01-02-2008 alle ore 15:50:54
Per non dimenticare...up!
Messaggio del 01-02-2008 alle ore 15:56:16
CONCENTRAMENTO?
Concentramento


Messaggio del 01-02-2008 alle ore 16:01:18


Beh, magar FN tanto associazione non mi sembra...

Cmq... buona fiaccolata.

Okkio a nin pijà foche!!
Messaggio del 01-02-2008 alle ore 16:07:05
I chitini si! che si danno ta fare!!!!
Messaggio del 01-02-2008 alle ore 16:07:33
Se vieni ti fucheme l'emorroidi ...
Messaggio del 01-02-2008 alle ore 16:12:48
Messaggio del 01-02-2008 alle ore 16:42:53




Messaggio del 01-02-2008 alle ore 16:51:25
ma perchè prima qualcuno ti ha impedito di dirlo????

secondo me a te non te ne freca un cazzo dei morti infoibati è solo che ora avete i vostri morti da rinfacciare ai rossi cosìche possiate sentirvi un po' più sollevati. ma vergognati
Messaggio del 01-02-2008 alle ore 16:53:03
...c'è chi fa le chiacchere e chi i fatti concreti... come sempre!

Trieste: avanti i lavori del museo a cura dell'IRCI

Sono ormai in fase di completamento i lavori di ristrutturazione dell'edificio che ospiterà a Trieste il "Civico museo della civiltà istriana fiumana e dalmata", promosso dall'IRCI, Istituto regionale per la cultura-istriano-fiumano-dalmata. Lo ha potuto constatare l'assessore alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia, Roberto Antonaz, che ha visitato oggi il cantiere, accompagnato dal presidente dell'IRCI, Del Bello.

L'edificio storico di via Torino era stato destinato al museo alcuni anni fa dal Comune di Trieste, quando sindaco era l'attuale presidente della Regione Riccardo Illy. Per la ristrutturazione, sono stati finora investiti circa 3 milioni di euro, di cui 1,5 stanziati dall'Amministrazione regionale. Il resto è stato finanziato con risorse messe a disposizione dal Governo, dalla Fondazione CrT e dalla Federazione delle Associazioni degli esuli istriani fiumani e dalmati. L'allestimento del museo sarà curato direttamente dal Comune.
Nell'edificio, composto da piano terra e da tre piani, su una superficie di 2.300 metri quadrati, troverà posto il museo, con il quale ci si propone di valorizzare le peculiarità della civiltà delle terre dell'Adriatico settentrionale e orientale, grazie al patrimonio in campo letterario, storico ed etnografico raccolto in questi anni dall'IRCI.
All'interno dell'edificio, oltre alla sede dell'IRCI, troveranno posto le sale espositive e anche un memoriale della tragedia istriana. "Il museo - ha osservato il presidente Del Bello - vuole essere non solo e non tanto una testimonianza del passato, ma anche un punto di incontro fra i giovani, sia i figli degli esuli emigrati nelle varie parti dell'Italia e del mondo, sia i figli dei rimasti in Istria e Dalmazia".

Costituito per legge della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia nel 1983, l'IRCI è un'associazione fondata dai Comuni di Trieste e Muggia, dall'Università Popolare di Trieste, dall'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e dall'Associazione delle Comunità Istriane. Hanno aderito successivamente la Provincia e l'Università di Trieste e le altre associazioni degli esuli.
"Mi pare che la struttura - ha commentato l'assessore Antonaz - stia prendendo forma, anticipando uno spazio bello e funzionale, pienamente all'altezza di un museo della civiltà istriana, fiumana e dalmata di cui si sentiva la necessità non più rinviabile". "Una degna collocazione della biblioteca, dell'archivio e del centro di documentazione potrà favorire - ha aggiunto Antonaz - gli studi e la ricostruzione storica dell'esodo, un episodio che si sta sempre di più imponendo, agli occhi degli storici, come una delle tragedie del secolo scorso".

Per completare la ristrutturazione dell'edificio, come ha ricordato il presidente Del Bello all'assessore, occorrono ancora 1,5 milioni di euro. Se sarà garantita continuità ai lavori, che erano iniziati nel gennaio del 2006, la sede del museo potrà essere completata entro l'estate del prossimo anno.

"La Regione - ha assicurato l'assessore - farà sicuramente la sua parte affinché il museo si possa aprire il più presto possibile. Confidiamo che anche le altre istituzione e i soggetti privati facciano altrettanto".
Messaggio del 01-02-2008 alle ore 22:50:42
inizio comizi di chiusura fa paura
Messaggio del 02-02-2008 alle ore 22:57:02
anke "concentramento" fa piuttosto sangue
Messaggio del 03-02-2008 alle ore 10:43:49
a me cncentramento fa sanguissimo, ai nostri tempi ce ne metterei una miriade,per cominciare tutta la cllasse politica attuale,e per finire tutti gli imboscati,cioè Ki

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